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Tutti i filmati di KUM! Festival

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Roberto Esposito: Le istituzioni tra storia e vita

Ancona, 15/10/2021 | Roberto Esposito nel Cantiere Istituzioni del KUM! Festival con: Le istituzioni tra storia e vita.

Le istituzioni sono in crisi. Le istituzioni nascono, vivono, muoiono. Muoiono quando vengono meno le condizioni che le hanno fatte nascere e vivere. Per questo è necessario un nuovo pensiero delle istituzioni. Per questo è necessario un nuovo pensiero del legame. E un pensiero del legame di tutti i legami, il legame tra vita e istituzioni.

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Ana Hounie: Abitare la vulnerabilità

Ancona, 16/10/2021 | In quello spazio che chiamiamo clinico ascoltiamo storie che parlano di dolore e desiderio, vita e morte, odio e amore. La pandemia ha ridisegnato quelle storie, ha riportato in primo piano domande appiattite dalle troppe risposte prefabbricate. Ha consentito di ascoltare forme inedite di resistenza all'appiattimento, alla quantificazione, all'indifferenza. Ci ha mostrato in una luce nuova i sottili dettagli attraverso cui prende piede la spinta alla vita.

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Elena Veri + Filippa Calafati: Curare l'inguaribile - Cantiere

Elena Veri + Filippa Calafati | Curare l'inguaribile, imparare dalla pratica | Avere a che fare con la disabilità è avere a che fare con l’irreparabile. Chi vive questa esperienza, riparte ogni giorno dalla singolarità del soggetto e dall’irrimediabilità della differenza. Il trauma della pandemia appare in un contesto che ha già dimestichezza con la domanda cruciale: cosa fare della nostra impotenza? Vivere un legame individuale, sociale e professionale al fianco di una persona con disabilità, significa lavorare con la propria impotenza, lungo una strada che ad ogni momento rischia di confondersi con l'abuso, la suggestione, la ghettizzazione. Per gli operatori (psicoanalisti, insegnanti, educatori) il rischio inevitabile è quello di cadere nell’abitudine e nella frustrazione. È necessario quindi porsi delle domande scomode, per provare a capire l’insanabile e a realizzare in pratica uno spazio di creatività, sperimentando il piacere e il gusto di imparare dalla disabilità. Come vivere al fianco delle persone disabili? Come creare luoghi di scambio, tessere legami affettivi, risvegliare la creatività? Cosa fare della propria impotenza? Ha senso investire energie, tempo e denaro nella cura dell’irreparabile? Che valore hanno le loro vite? Ne parliamo con Elena Veri, psicologa, membro del consiglio di Jonas Italia, pratica la psicoanalisi ed è responsabile di Jonas Como, da anni lavora nelle scuole e nei contesti di disabilità psichica, e Filippa Calafati, filosofa e insegnante di sostegno dell’Istituto alberghiero Einstein Nebbia di Loreto e tra le anime della cooperativa “Lavoriamo insieme”, che nel tempo hanno sviluppato percorsi pratici e teorici attorno a questo tema, ancora mutato in tempo di virus, distanziamento, isolamento.

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Ombretta Prandini + Giuliana Pennacchio: Re-Inventare la Scuola - Cantiere

Ombretta Prandini + Giuliana Pennacchio | Re-Inventare la Scuola | L’evento drammatico del Covid ha segnato la comunità educante con una ferita. In questi mesi di chiusura forzata la scuola sembra aver perso le fondamenta del suo compito istituzionale, quello di permettere l’oltrepassamento dei confini familiari senza il quale non si dà né conoscenza né comunità.
È urgente ripensare la scuola proprio a partire da questo spaesamento. Le insegnanti dei “più piccoli” (0-3 anni) sono state messe duramente alla prova dalla perdita: la loro pratica di cura, caratterizzata dal rapporto quotidiano e diretto con i corpi dei neonati è venuta meno. Jonas ha scelto di curarsi di questa assenza a partire dall’esperienza della psicoanalisi e di condividere con le insegnanti la condizione di precarietà propria dell'umano che, come un funambolo, costeggia la vertigine del vuoto. Il funambolismo come metafora della cura evoca l’equilibrismo di un fare con quel che resta e chiama ciascuno alla responsabilità del proprio esserci a tener vivi i corpi.
La comunità educante si è aperta all’invenzione, a nuove possibilità, nuovi modi di praticare la didattica in presenza tenendo conto che è richiesta una distanza. Il contrasto alla pandemia parte dalla cura. Si tratta di dedicare un tempo inesauribile alla cura del territorio e delle relazioni. Scuola, famiglie, medicina e politica sono sistemi complessi, accomunati dall’impegno etico verso una crescita umanizzante. Sarà grazie alla capacità di mantenere i loro confini porosi che potremo contrastare il rischio di una deriva della chiusura.

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Roberta Furlani + Francesco Giglio: Pandemia. La parola piena buca l'abbandono - Cantiere

Roberta Furlani + Francesco Giglio | Pandemia: la parola piena buca l'abbandono | “Dai giovani si edificano le generazioni” asserisce Dostoevskij, cogliendo così la radicale importanza della fase di transizione fra infanzia e maturità nello sviluppo e nel futuro della stessa civiltà umana. La pubertà dà inizio a un cambiamento radicale del corpo e le trasformazioni di questa epoca investono anche la posizione che il soggetto riflette nel mondo. La pubertà è un tempo cronologico, una fase della crescita di cambiamento corporeo. Con ciò non possiamo limitarci a considerare questo cambiamento solo a livello biologico, esso va considerato anche a livello della funzione della cultura e della civiltà sul corpo stesso. I cambiamenti sociali e culturali promossi dalla civiltà influiscono sullo sviluppo stesso del biologico, non ci si può limitare ad un discorso esclusivamente scientifico in cui il comportamento dell’uomo venga determinato soltanto da mutamenti strutturali del cervello, degli ormoni, dei neurotrasmettitori o del patrimonio genetico ereditario. Partendo da questa premessa sulla fase delicata dell’adolescenza in cui il corpo entra in dialettica con il sociale, ci si domanda da clinici e insegnati come i ragazzi e le ragazze adolescenti abbiano riorganizzato i propri corpi e il bisogno di contatto e aggregazione durante il lockdown, in relazione ad un nuovo modo di vivere la scuola. Nel tavolo composto da clinici e insegnanti ci interrogheremo a partire dalla pratica istituzionale di Jonas Ancona e dell’istituto Podesti-Calzecchi-Onesti, considerando il vissuto degli adolescenti, rispetto agli stati emotivi ed esistenziali esperiti in un tempo di limitazione della libertà. Un tempo buio, quello dello della pandemia, in cui il mondo veniva rapito da suoni d’ambulanze e da immagine di morte, in cui ci si domanda come la parola dell’Altro, seppur attraverso i dispositivi tecnologici, possa esser un mezzo capace di contenere e trasmettere il desiderio di vita al di là del reale mortifero. Ci si chiede come la scuola nel suo mandato di crescita culturale, civile, critico e affettivo sia riuscita a trasmettere nel buio della notte una fioca luce attraverso l’ascolto e la parola del maestro, del compagno di banco, seppur in assenza del corpo reale.

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Massimo Recalcati: A lezione dal Covid-19

Ancona, 18/10/2020 - Cosa ci ha insegnato il trauma del Covid-19? Quale reale e quali verità la sua inaudita apparizione ha fatto emergere? Le nostre vite torneranno ad essere quelle di prima? È possibile che un trauma collettivo non lasci tracce? Una riflessione su cosa non sarebbe giusto dimenticare della lezione tremenda del virus.

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Luigi Frigerio: Scienza e saggezza nel tempo del virus

Ancona, 18/10/2020 - La pandemia provocata dal nuovo coronavirus si è diffusa nel mondo generando in pochi mesi paura, sofferenze e morti. L’Italia è stata il primo paese europeo colpito dal contagio virale a partire dal 20 febbraio 2020. Durante la fase acuta dell’epidemia, sono stato paziente all’ospedale di Bergamo dove lavoro da anni come medico. Sono stato colpito da una polmonite che mi ha portato dall’altra parte della barricata. In quella circostanza non ho provato l’angoscia del nulla che genera spavento. Subito mi fu chiaro che il virus era l’occasione per ripensare alle certezze che ci hanno fatto credere di essere i padroni del mondo. L’epidemia è un peso che opprime I popoli e favorisce l’avvento di un ordine sociale diverso. Il virus ci ha spinti di fronte a un bivio epocale.

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Letizia Battaglia: Una vita di corsa

Ancona, 18/10/2020 - Kum! incontra alla Mole la mostra di Letizia Battaglia “Storie di strada”, un allestimento di più di 300 lavori della fotografa palermitana, curata di Francesca Alfano Miglietti. Letizia Battaglia incontra alla Mole Vanvitelliana il festival Kum! Dialogherà del suo rapporto con la fotografia, con la psicoanalisi, con la cura e con la vita. Vita è desiderio instancabile, ricerca e coraggio. Corsa è intuizione, lotta, sguardo. C’è tanto da fare, tanto da curare, tanto da scoprire nella vita di corsa di questa donna fotografa.

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Luigina Mortari: La filosofia della cura

Ancona, 17/10/2020 - L’essere umano nasce mancante e per tutto il tempo della vita ha necessità di procurare cose per conservare la vita e riempire di senso l’esperienza nel mondo L’evento difficile della pandemia ha reso evidente quello che si tende a dimenticare: la primarietà della cura.

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Immaculata DeVivo + Daniel Lumera: La biologia della gentilezza

Ancona, 17/10/2020 - Come una nuova biologia dei valori, la nostra visione integra alimentazione, relazione con la natura e cura del sé. Si tratta in fondo di una risposta evolutiva a cui il nostro tempo è chiamato. Immaculata De Vivo e Daniel Lumera ne discutono a partire dal loro libro “La biologia della gentilezza”.

A cura di Alce Nero

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