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Poeti da morire: viaggio delle scuole

NADiRinforma: Festival dei Diritti Umani - Theatro del Vicolo (Parma)
Marco Cinque e Maurizio Carbone dal 1992, in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario della scoperta dell'America,iniziarono ad occuparsi di lotta alla pena di morte cercando di stimolare soprattutto i giovani quali espressione del futuro prossimo e dell'auspicato cambiamentoverso un mondo che non conosca la pena capitale. Iniziò il viaggio di Marco e Maurizio nelle scuole italiane,viaggio orientato a seminare almeno il dubbio circa la validità di tale condanna. Nelle scuole il terreno è eterogeneo,i ragazzi tendono ad incuriosirsi e a porsi domande;domande che forse potranno trasformarsi in risposte di accoglienza e comprensione umana.
In questo viaggio l'utilizzo della poesie e della musica hanno dimostrato una forte valenza, in quanto riescono a stimolare l'emotività degli interlocutori avvicinandoli col cuore primae poi con la ragione alla questione in dibattimento. Vi proponiamo una tappa di questo lungo viaggio, tappa organizzata e sostenuta dal Gruppo Italia 13 Amnesty International e dalla Provincia di Parmae alla quale hanno partecipato gli studenti della Scuola media Newton e della Scuola media statale Traversetolo.
Produzione: Arcoiris Bologna
Visita il sito: www.mediconadir.it
Visita il sito: www.festivaldirittiumani.it
Visita il sito: www.theatrodelvicolo.com

Marco Paolini legge Jack London

NADiRinforma: nell'ambito della consueta rassegna "Sotto il segno della solidarietà" organizzata dall'Assoc. tra i famigliari delle vittime del 2 agosto,in collaborazione con "Eventi", con il patrocinio del Comune e della Provincia di Bologna, oltre che della Regione Emilia Romagna,Marco Paolini partecipa leggendo un breve racconto di Jack London.La lettura si svolge alla stazione centrale di Bologna nella Sala TorquatoSecci dinanzi allo squarcio che nel 1980 venne aperto dallo scoppio della bomba che sconvolse la città tutta e della quale rimane volontà comuneconservarne il ricordo a deterrente di nuove azioni terroristiche.
Gli incontri, a cadenza mensile, vogliono perseverare nel ricordo della strage che accadde 28 anni fa, con le sequele giudiziarie che,malgrado i tanti anni trascorsi, sembrano non avere ancora fatto luce sino al fondo del pozzo nero che questi eventi scavano nel cuore di ogni individuo.
"Ho pensato che ci saremmo fatti compagnia, che non avremmo parlato di quel 2 agosto, ho scelto una storia che secondo me può accompagnarci.É la storia di uno scrittore che da noi si legge solo da bambini... mai da grandi, si chiama Jack London e questo libretto si chiama...
Io non voglio dirvi altro... solo che ho dovuto saltare alcune parole, perché mi accorgevo che era più lungo di quello che mi immaginavo.I racconti, per quanto brevi, è meglio leggerseli che ascoltarli" Marco Paolini.
Produzione: Arcoiris Bologna
Visita il sito: www.stragi.it

Visita: www.mediconadir.it

Censura Legale 2: domande senza... risposte?

NADiRinforma: si riprende la chiacchierata con Paolo Barnard a seguire l'argomentazione trattata nella video-intervista "Censura legale",
in quanto l'evoluzione che ne ha fatto seguito ha destato parecchie polemiche tra gli utenti di diversi forum.
Essendo il nostro ruolo quello di dare voce a chi voce non ha, qualsivoglia sia il motivo, cercando di osservare l'imparzialità e l'astensione di giudizioe nutrendo grande interesse per l'informazione quale fondamento della democrazia e al contempo strumento di crescita individuale e collettiva,non potevamo non dare seguito, cercando di chiarire e sottolineare alcuni punti valutabili quali focali nell'ambito della vicenda in corso.
Si ribadisce che ogni polemica tra Paolo Barnard e Milena Gabanelli, pur nell'ambito del massimo rispetto e della massima considerazione umana,non rientra nella situazione che, invece, assume una forte valenza se osservata e valutata nell'ambito della possibilità per la libera informazione di esistere.La preoccupazione e la solidarietà per quei giornalisti che, malgrado le oggettive difficoltà, persistono nel tentativo di raccontare le verità più scomodeaffinché tutti noi possiamo almeno provare a comprendere le dinamiche del contesto sociale del quale facciamo parte, sono sicuramente i sentimenti che cianimano e che ci spingono a perseverare nella divulgazione. Non possiamo tacere nei confronti della censura espressa da un sistema organizzato ed oligarchico che,temendo ripercussioni quasi sempre di tipo economico, cancella l'etica trasformando i professionisti dell'informazione in "kamikaze" o li imbavaglia sottoponendoliad un regime di paura.
La solidarietà nei confronti di questi professionisti è totale e la speranza di potere, anche in minima parte, contribuire a creare loro una rete salvagente è accesa oltre ogni limite.
Produzione: Arcoiris Bologna
Visita il sito: www.mediconadir.it

02)- Presentazione de ''La Fabbrica del Terrore Made in Usa Origini e obiettivi dell' 11 settembre''

NADiRinforma: Il 17 novembre 2007 a Bologna, c/o il circolo Arci Locomotiv Club, in un incontro organizzato dall'associazione Faremondo, Webster Griffin Tarpley,storico americano, giornalista investigativo, rinomato "spifferatore" dei segreti politici Usa, nonché conoscitore della realtà italiana(visse nel nostro paese negli anni di piombo e diresse una commissione indipendente d'inchiesta patrocinata dal parlamentare democristianoZamberletti sul sequestro e sulla morte di Aldo Moro, il contenuto della suddetta inchiesta è contenuto nel volume da lui scritto Chiha ucciso Aldo Moro) presenta il suo ultimo libro "La Fabbrica del Terrore Made in Usa Origini e obiettivi dell' 11 settembre"(Arianna Editrice, Bologna 2007), un autentico best seller tra i libri che affrontano il tema dell' attentato alle Twin Towers, nel quale analizzagli eventi dell' 11 settembre 2001 portando avanti la tesi dell' esistenza di una ben strutturata e organizzata "rete canaglia" quale responsabiledella minaccia terroristica che ha colpito anche l'Europa (nel modo più cruento Madrid nel 2004) e del "terrorismo sintetico", una forma di terrore"fabbricato" per l'appunto ed estremamente funzionale a certi ambienti della politica e dell'intelligence statunitense e non solo.L'autore discute e analizza i numerosi punti interrogativi sull'11 settembre 2001 e sulla nuova fase storica che hanno inaugurato insieme a Maurizio Blondet,giornalista e scrittore italiano direttore di Effedieffe -giornale on-line, anch'egli non allineato alle tesi dominanti sugli attentatiterroristici portati avanti da Al Qaeda dal 2001 in poi.Conduce l'incontro Emanuele Montagna dell' associazione Faremondo.
Produzione: Arcoiris Bologna in collaborazionecon Arcoiris Piacenza
Visita il sito: www.mediconadir.it
Visita il sito: www.effedieffe.com
Visita il sito: www.faremondo.org

01)- Presentazione de ''La Fabbrica del Terrore Made in Usa Origini e obiettivi dell' 11 settembre''

NADiRinforma: Il 17 novembre 2007 a Bologna, c/o il circolo Arci Locomotiv Club, in un incontro organizzato dall'associazione Faremondo, Webster Griffin Tarpley,storico americano, giornalista investigativo, rinomato "spifferatore" dei segreti politici Usa, nonché conoscitore della realtà italiana(visse nel nostro paese negli anni di piombo e diresse una commissione indipendente d'inchiesta patrocinata dal parlamentare democristianoZamberletti sul sequestro e sulla morte di Aldo Moro, il contenuto della suddetta inchiesta è contenuto nel volume da lui scritto Chiha ucciso Aldo Moro) presenta il suo ultimo libro "La Fabbrica del Terrore Made in Usa Origini e obiettivi dell' 11 settembre"(Arianna Editrice, Bologna 2007), un autentico best seller tra i libri che affrontano il tema dell' attentato alle Twin Towers, nel quale analizzagli eventi dell' 11 settembre 2001 portando avanti la tesi dell' esistenza di una ben strutturata e organizzata "rete canaglia" quale responsabiledella minaccia terroristica che ha colpito anche l'Europa (nel modo più cruento Madrid nel 2004) e del "terrorismo sintetico", una forma di terrore"fabbricato" per l'appunto ed estremamente funzionale a certi ambienti della politica e dell'intelligence statunitense e non solo.L'autore discute e analizza i numerosi punti interrogativi sull'11 settembre 2001 e sulla nuova fase storica che hanno inaugurato insieme a Maurizio Blondet,giornalista e scrittore italiano direttore di Effedieffe -giornale on-line, anch'egli non allineato alle tesi dominanti sugli attentatiterroristici portati avanti da Al Qaeda dal 2001 in poi.Conduce l'incontro Emanuele Montagna dell' associazione Faremondo.
Produzione: Arcoiris Bologna in collaborazionecon Arcoiris Piacenza
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made in bologna

Ivano Rizzo è un ex consulente aziendale che negli ultimi mesi del 2007 ha deciso di aprire una piccola bottega di giochi nel centro di Bologna.Made in Bologna salta agli occhi del passante di via Mascarella anche grazie alla vetrina addobbata di scatole di Bolognopoli, Bolognisiko, Mascarella Mystery,tutti giochi con personaggi e situazioni di ambientazione felsinea.Teorico dell'economia, negli anni Novanta Ivano è stato socio e consulente di cooperative ambientali e di servizi in Emilia-Romagna.Convinto della necessità di un cambiamento nelle modalità produttive, Ivano ci spiega il perché del voler aprire un negozio dove poterlavorare manufatti di produzione interamente locale, il rapporto gioco/videogame, la scelta dell'utilizzo di materiali ecocompatibili,per parlarci poi, da esperto di economia, della situazione italiana, di artigianato locale, di multinazionali, di corruzione nel sistemacooperativistico emiliano e nazionale.Servizio di: Daniele Marzeddu
Produzione: Arcoiris Bologna

Visita: www.mediconadir.it

Faccende domestiche

La violenza domestica colpisce in Italia quasi il 15% delle donne che hanno un partner.
Una faccenda delicata e complessa che spesso viene considerata una questione privata, da risolvere all’interno della famiglia.
Un cortometraggio che ci porta all’interno delle mura domestiche per scoprire la sofferenza di tre donne come tante che ripercorrendo con la memoria la loro"storia d’amore" ci raccontano com’è difficile accettare il fatto di avere bisogno di un aiuto per uscire dal vortice della violenza e terrore che è diventatala propria vita.
La Casa delle donne per non subire violenza, centro antiviolenza di Bologna, si impegna dal 1990 a seguire le donne che decidono di affrontarequesto arduo percorso di riconquista della dignità e della libertà personale.
Solo nel 2007 si sono rivolte alla Casa delle Donne di Bologna più di 550 donne.
Voci: Martina Bortignon
Barbara Esposito
Francesca Piatti
Ideazione, riprese e montaggio: Francesca Piatti
Produzione: Arcoiris Bologna
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Servizio di farmacovigilanza

NADiRinforma incontra Luca Poma, portavoce nazionale di "Giù le mani dai bambini", organizzazione che si pone quale scopo prioritario la sensibilizzazione ela formazione a largo raggio, ma destinata con speciale attenzione agli insegnanti, ai genitori e ai medici circa una delicata tematica d'attualità: i semprepiù frequenti abusi nella somministrazione di psicofarmaci a bambini ed adolescenti. L'iniziativa - apartitica e non confessionale - è promossa da un comitatopromotore costituito da associazioni ed enti rappresentativi della volontà di oltre 5 milioni di italiani.
Non si può bypassare l'allarmante situazione attuale del mercato degli psicofarmaci in rapporto al mercato diretto ai bambini.Numerosi specialisti continuano ad esprimere con insistenza, basata sull'esperienza clinica e sperimentale, la loro contrarietà nei confronti dellestrategie dell'industria del farmaco che pare orientata all'individuazione di nuovi segmenti di mercato per promuovere le vendite di diversi tipi diprodotti farmaceutici. Secondo fonti autorevoli - vedi www.giulemanidaibambini.org - la fasciad'età dell'infanzia è stata identificata dalle multinazionalidel farmaco come un segmento ancora vergine e suscettibile quindi di un forte sviluppo. "Giù le mani dai bambini" e le organizzazioni sostenitrici non intendonopromuovere una "crociata populista" contro le multinazionali o contro prodotti specifici, nè disconoscere, a priori, sindromi o franche patologie che,soprattutto negi ultimi anni, invalidano la qualità di vita di larga fascia della popolazione (giovanile e non), vogliono semplicemente agire nell'ambitodella corretta informazione contrastando messaggi poco chiari, se non francamente manipolativi, che vanno ad esacerbare il disagio. Fornire gli strumenticognitivi alla popolazione rendendola partecipe degli eventi in corso, in particolare quando si parla di salute, non solo è atto doveroso, ma risultacriminale fare il contrario.
L'intervista è preceduta dalle dichiarazioni di Luca Poma in riferimento al Comunicato stampa che l'organizzazione di cui è portavoce ha divulgato il 20febbraio 2008, a seguito dello "scandalo" scoppiato a Bologna nel febbraio u.s.
COMUNICATO STAMPA 20/02/08: BOLOGNA, PSICOFARMACI AI BAMBINI, UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE E AUSL SONO RESPONSABILI.
Guarda il filmato:"No ritalin"
Produzione: Arcoiris Bologna
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Libera l'acqua

NADiRinforma: si propone il video-clip di presentazione della Campagna "Libera l'acqua" lanciata dal Cipsi – coordinamento di 44associazioni di solidarietà internazionale – per riconoscere il diritto all'Acqua per tutti.Una campagna per l'accesso universale all'acqua potabile si sensibilizzazione, di informazione e raccolta fondi per finanziare progettiche consentano l'accesso all'acqua potabile e la tutela sanitaria e ambientale a oltre 400 mila persone di 13 Paesi di Africa(Camerun, Eritrea, Etiopia, Mozambico, Rep. Dem. Del Congo, Uganda), America latina (Argentina, Brasile, El Salvador e Haiti) eAsia (Cambogia, Palestina, Sri Lanka). Testimonal della campagna è il cantante RON che si è unito con grande entusiasmoall'impegno del Cipsi scrivendo ed interpretando la "Canzone dell'Acqua" che sottolinea ed agsceda colonna sonora del video che vi proponiamo, arricchendo le immagini e i contenuti.
"L'acqua è un problema planetario: trentamila morti al giorno per sete, malattie gastroenteriche e mancanza di igiene" dice Guido Barbera, Presidente del Cipsi, evidenziando il significatodell'iniziativa volta "a promuovere una nuova politica a difesa dell'acqua come Bene comune dell'umanità e come diritto inalienabile,sensibilizzare cittadini, istituzioni, mondo produttivo e associazioni del Terzo settore a un uso corretto della risorsa, finanziareprogetti per una corretta gestione solidale ed eco-compatibile dell'acqua nel mondo".
Per info: Numero Verde anche per cellulari: 800 341595;Visita il sito: liberalacqua@cipsi.it
Produzione: Arcoiris Bologna
Visita il sito: www.liberalacqua.it
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Visita il sito: www.lefoglieeilvento.it
Visita il sito: www.ron.it
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Natale a Zola Predosa

NADiRinforma: dal 1998 Zola Predosa (Bo) ha sottoscritto un gemellaggio con la città svedese Timra e da allora sono state realizzate attività di scambio econoscenza tra le cittadine gemellate; ogni anno vengono definiti ambiti di intervento privilegiati, attraverso la sottoscrizione di un protocollo tra i dueComuni. Quest'anno, tra le diverse iniziative, si è proposto un breve filmato destinato ad approfondire lo scambio in occasione delle festività natalizie.NADiRinforma ha prodotto il lavoro cercando di mostrare quanto anche nel nostro Paese esistano realtà, come quella di Zola Predosa, capaci di dimostrarecosa significhi essere una comunità competente ed aperta ad ogni tipologia di innovazione, pur nel rispetto delle tradizioni caratterizzanti.
Si ringraziano le scuole primarie e le associazioni localizzate sul territorio per la partecipazione e l'impegno espresso al fine di realizzare il video e alcontempo di vivacizzare l'attiva comunità zolese. Si propone, quale filo conduttore musicale ("La Follia" di Arcangelo Corelli ), una sperimentazione in corsoche, in sintonia con il progetto radicato di sviluppare una società multiculturale degna di essere chiamata tale, si sta adoperando al fine di mostrare quantoanche attraverso il linguaggio musicale si possa entrare in contatto producendo melodie senza confini. Si sottolinea che appositamente sono state inserite leimmagini e i suoni nell'ambito della sperimentazione stessa, in quanto mostrando anche le oggettive difficoltà di comunicazione e il dialogo che ne puòderivare si vorrebbe indurre al tentativo, sempre proficuo, di avvicinarci l'uno all'altro al di là di quelle che potrebbero ad una prima occhiata sembraredifficoltà insormontabili, ma che, come dice Alessandra "basta poco: ascoltarsi, adattarsi, amalgamarsi ... il risultato è certo"
Alessandra Mirabelli – violino
Moustapha N'Dao – percussioni
Papa Abou Diop – percussioni
Produzione: Arcoiris Bologna
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