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Rivista ILLUSTRATI

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Categoria: STORIA e POLITICA

Totale: 129

Alberto Negri - "Storia degli alauiti" con Salvatore Giannella

Alberto Negri - "Storia degli alauiti" con Salvatore Giannella
FUTURA FESTIVAL 2017
Gli Alauiti, o Alawiti, ossia i seguaci della Alawiyya, altrimenti detti Nusayri, sono un gruppo religioso vicino-orientale, diffuso principalmente in Siria.

Visita il sito: www.futurafestival.it

Anne Cheng - Confucianesimo e democrazia

Scuola di cultura politica 2011 - 2012 "In un mondo che cambia".
6° modulo - Crisi degli stati nazionali.Anne Cheng - Confucianesimo e democrazia.
Milano 18 marzo 2012

Visita il sito: www.scuoladiculturapolitica.it

Carmen Leccardi - La nuova dimensione del tempo

Scuola di cultura politica 2010-2011.8° modulo: Tempo e spazio nell'epoca globaleIntervento di Carmen Leccardi "La nuova dimensione del tempo"Introduce Mario De GasperiMilano 13 maggio 2011

Visita il sito: www.scuoladiculturapolitica.it

Casa della memoria - Una città cosmopolita

Storia del Centro Raccolta Profughi di Servigliano
Nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, migliaia di profughi provenienti da luoghi diversi arrivarono a Servigliano.
Essi venivano ospitati nelle baracche del campo che diventerà Centro Raccolta Profughi.
Appena giunti a Servigliano, gli esuli vivevano sentimenti contrastanti: per un verso quel luogo significava un tetto, la sicurezzapersonale e l'indispensabile per vivere; per contro prendevano coscienza del definitivo distacco dalla propria terra.
Nonostante la grande mobilità, essi non erano estranei alla vita del paese. Le feste e le occasioni di incontro alleggerivanoi gravi problemi che i profughi dovevano affrontare, ma la realtà che si presentava quotidianamente era molto dura..
A cura di: Filippo Ieranò
regia e montaggio: Giordano Viozzi
immagini: Archivio Casa della Memoria, archivi personali dei profughi.

Caso Regeni e 11 Settembre: messaggio ai giornalisti italiani

Visita il sito: www.luogocomune.net

Che Guevara, discurso en la conferencia de la OEA, Punta del Este,1962

El archivo ilustra la participación del entonces ministro de Industria de Cuba, el argentino Ernesto "Che" Guevara, en la conferencia de la Organización de Estados Americanos (OEA).
En calidad de delegado de Cuba, Guevara realiza planteos a los países aliados a Estados Unidos y resalta el agradecimiento cubano "al pueblo uruguayo", aunque realiza una objeción "del agradecimiento que leyó el delegado de Perú, porque sus afirmaciones no pueden ser expresadas por nosotros". Guevara también polemiza y señala: "(...) vamos a responder a Martí con Martí, pero con el verdadero Martí, con el antiimperialista y antifeudal, que murió de cara a las balas españolas luchando por su patria y tratando de impedir con la libertad de Cuba para que Estados Unidos no penetre a Latinoamérica (...) cuando un pueblo fuerte da de comer a otro, se hace servir de él (...) el pueblo que quiera ser libre, sea libre en negocio, distribuya su negocio entre países igualmente fuertes (...) si ha de preferir a uno, prefiera al que tiene menos (...) en el caso geográfico de vivir juntos en América, obliga a unión política (...). La unión con el mundo y no con una parte de él contra otra (...). Porque esta conferencia económica es en realidad política, es política porque todas las cuestiones económicas son políticas, pero además es política porque está concebida contra Cuba".

Visita il sito: www.archivoprisma.com.ar

  • Lingua: SPAGNOLO | Licenza: Non commerciale - Non opere derivate - Licenza 3.0 | Condividi
  • Visualizzazioni: 757
  • Fonte: Archivo Prisma | Durata: 27.62 min | Pubblicato il: 2017-08-21
  • Categoria: STORIA e POLITICA
  • Scarica: MP3 | MP4 |

Cinzia Sciuto - Laicità vs multiculturalismo: quale modello per le società disomogenee?

Cinzia Sciuto: Filosofa e giornalista. Redattrice di MicroMega.

Oggi in Europa viviamo in società sempre più disomogenee. Le tensioni e i conflitti etnici, religiosi e culturali impongono la ricerca di nuove forme di convivenza. E con l'aumentare della disomogeneità s'impone l'urgenza di una laicità rigorosa, ovvero l'insieme delle condizioni che permettono alle diverse espressioni religiose di esprimersi in una società pluralistica. Questa è la condizione prepolitica della convivenza civile in una società disomogenea dove è l'individuo a definire identità e appartenenze, e non viceversa.

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Conferenza sulla Resistenza italiana

"L'ultimo volto che vedo, abbandonando piazza Loreto, è quello di un repubblichino, che ride istericamente. Quel riso indica l'infinita distanza che ci separa. Siamo gente di un pianeta diverso. Anche noi combattiamo una dura lotta, in cui si dà e si riceve la morte. Ma ne sentiamo tutto l'umano dolore, l'angosciosa necessità. In noi non è, non ci può essere nulla di simile a quello sguardo, a quella irrisione di fronte alla morte. Loro ridono. Hanno appena ucciso 15 uomini e si sentono allegri. Contro quel riso osceno noi combattiamo. Esso taglia nettamente il mondo: da un lato la barbarie dall'altro la civiltà."

Corrado Bonifazi - L'Europa e le migrazioni

Corrado Bonifazi: Dirigente di ricerca CNR.

L'attenzione delle opinioni pubbliche europee si è concentrata in questi ultimi anni sugli sbarchi che hanno interessato le coste mediterranee dell'Unione. In realtà, il fenomeno migratorio si presenta molto più articolato e complesso: per la rilevanza delle migrazioni forzate legate a guerre e conflitti, per l'esistenza di diversi fattori che stimolano la domanda di immigrazione per motivi economici, demografici e sociali. Per un quadro complessivo del fenomeno bisogna considerarne tutti gli aspetti, al di là delle semplificazioni.

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Del Estado y la Revolución al estado de la Revolución en Lenin

Álvaro García Linera, Vicepresidente del Estado Plurinacional analiza el Estado y la Revolución, de Lenin y su actualidad en el día de hoy. Lenin es un pensador muy actual.
Muestra lo que se puede o no hacer dentro de un estado socialista desde el punto de vista marxista leninista, visión marxista del estado.
No hay teoría revolucionaria sin práctica revolucionaria y viceversa.
Al principio se estatizó todo, después visto el rotundo fracaso, se impuso una economía mixta, lo importante es que los trabajadores mantengan el control del estado. La economía es el eje central de todo proceso revolucionario, lo que garantiza el bienestar de la gente. El estado no crea comunidad, el estado puede ayudar a las comunidades, esas comunidades van administrando las industrias, las cooperativas, el socialismo es una decisión colectiva de los trabajadores, es un aprendizaje colectivo, no una decisión burocrática del estado. Se debe partir desde la sociedad civil en movimiento, no desde el estado, el estado sólo puede ayudar.
Lenín, 4 años después de escrito su libro debe ir rectificando lo que dijo, de acuerdo a lo que se experimentó en la práctica, en la revolución, eso es una gran enseñanza.
Se explican con meridiana claridad los pasos equivocados de Lenín y la dirigencia, al comienzo de la revolución rusa. Lenin y la autocrítica del comunismo de guerra, a Lenin del trabajo asociado, del trabajo comunitario,
Hay cosas que uno aprende de ellos, hay cosas que uno puede hacer mejor que ellos, hay cosas que no se pueden repetir. El estatismo no es socialismo, sólo puede ayudar.
Hay que leer El Estado y la Revolución, pero hay también que leer a Lenin y el comunismo de guerra, a Lenin y la autocrítica al comunismo de guerra, a Lenin y el Trabajo social y comunitario?

Publicado por: Vicepresidencia del Estado Plurinacional de Bolivia