In questo momento storico, in Italia e nel mondo, i giornalisti lavorano sotto una pressione crescente. Minacce, intimidazioni, sorveglianza, azioni legali strategiche e condizioni di lavoro precarie sono diventati elementi strutturali della professione, contribuendo alla contrazione della libertà di stampa e all'indebolimento del ruolo dell'informazione nel dibattito pubblico. A queste sfide si aggiungono la crisi economica che sta colpendo le redazioni, contratti sempre più fragili e un ecosistema mediatico in cui propaganda e disinformazione trovano terreno fertile. Attraverso casi concreti, il panel esaminerà le nuove forme di pressione che interessano il giornalismo odierno. Raffaele Angius, giornalista investigativo di IrpiMedia, parlerà della sua inchiesta sullo spyware "Graphite" sviluppato da Paragon Solutions, riportando in primo piano il tema della protezione delle fonti nell'era delle tecnologie invasive. Accanto alle minacce digitali, emergono anche pressioni giudiziarie, come nel caso di Giorgio Mottola, giornalista di Report (Rai 3), bersaglio di una richiesta di risarcimento danni da parte di un partito di governo per un'inchiesta televisiva – un episodio denunciato da Usigrai come una causa strategica contro il giornalismo. A completare il quadro, Amalia De Simone, pluripremiata video-reporter investigativa di Rai 3, nota per il suo lavoro sulla criminalità e la criminalità organizzata, metterà in luce le intimidazioni e i rischi reali affrontati dai giornalisti sul campo.