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2 Maggio 2026
16:42
Ennesimo prezioso documento curato da Tommaso D'Elia, Simone Pallicca, Daniela Preziosi, Elena Caronia di fortissimo impatto emotivo. Una lucida ricostruzione degli anni dello stragismo nero che ridà voce alla verità e rompe il velo di silenzio che con la complicità delle istituzioni era stato calato. Ottima la regia e la fotografia. Grazie per il vostro impegno.
Massimo Iacono
1 Maggio 2026
09:30
Si dobbiamo raccontarla la nostra storia, perseguire la verità e pretendere giustizia in maniera pacata ma ferma, con la mente ed anche con il cuore... Dobbiamo raccontarla per ricordare chi siamo e dove vogliamo andare (come dice Rocco Militano) ma anche da dove veniamo... come in questo film davvero illuminante
Maria Luisa Sacchetti
1 Maggio 2026
00:47
La Loggia del silenzio di Tommaso D'Elia, Daniela Preziosi e Elena Caronia, presenta certamente diverse chiavi narrative. A me piace evidenziare quella di Manlio quando parla della necessità, del desiderio di dare una risposta a quella violenza stragista nella presenza dei corpi. La manifestazione della presenza fisica e vitale contro la sottrazione improvvisa e assurda di ogni affetto possibile. Il video viaggia contemporaneamente su almeno due ritmi narrativi, uno quello pacato e inclusivo dell' umanità delle persone che hanno subito una tale mutilazione; Il secondo quello incalzante e avvincente che include il fruitore in una nitida narrazione che trasforma il ricordo in memoria storica. Bravi
Alessandro
27 Aprile 2026
02:24
Bellissimo e per chi ha vissuto i tempi emozionante. Ci richiama la memoria con uno schiaffo in faccia e ci dice che non sono ricordi di gioventù ma la memoria collettiva di una generazione che ha vissuto tempi bui in cui la morte poteva arrivare inaspettata, nascosta in un cestino della spazzatura sotto le arcate di una piazza. Alcuni perdono la vita altri no. La casualità sceglierà chi si e chi no. Chi resta dovrà affrontare le conseguenze di questa ingiusta casualità "Perché io no?" Ma non solo. Chi resta dovrà assistere a tutti i depistaggi, le inchieste corrotte, le false accuse, una serie di ingiustizie per coprire i mandanti. Questa memoria è importante per capire come siamo arrivati ad oggi, chi siamo e cosa ci ha formato. Anche oggi stiamo vivendo un periodo buio ma come dice Milani nel film "Nel buio le stelle risplendono di più".
Paolo Paci
26 Aprile 2026
17:56
Questo film dovrebbe essere diffuso nelle scuole e in televisione, importante contributo alla memoria mancante. Toccante, giusto, non c'è niente di più o di meno. Grazie
Giuliana Poletto
24 Aprile 2026
16:15
Bellissimo. Straordinarie la lucidità e la potenza della testimonianza di Manlio Milani. E bravi voi a saperla raccontare senza ridondanze,. Mi sono commossa: per allora e per oggi
Paola Morico
22 Aprile 2026
15:42
Una stella che continuerà ad illuminaci per ricordare chi siamo e dove vogliamo andare. Grazie a tutti i realizzatori di questo prezioso documento.
Rocco Militano
22 Aprile 2026
14:25
Manlio è il testimone di un accadimento tragico. Donne e uomini che muoiono sotto il colpo di un disegno assassino. Tra la vittime vi è la persona amata. Parole semplici. Uno sguardo d'amore immutato. Con dignità, lucidità e senso civico espone il suo pensiero. Bellissima la musica che accompagna tutto ciò. Essenziale. Importanti i materiali riportati in luce. Grazie ai realizzatori, a chi ha curato ogni aspetto.
Fabrizio Andreoli
21 Aprile 2026
10:50
Un film esemplare. Una maniera di fare cinema che, partendo da contributi e interviste di particolare rilevanza, riesce perfettamente a collegare la data e il tempo dell' attentato all' oggi, alle deviazioni dei servizi segreti, alle loro collusioni ( di allora ) con i quadri della Nato per fermare il processo di modifica del quadro politico e istituzionale di quegli anni. Ma è anche di più che una seria e attenta ricostruzione dei fatti perché contribuisce al discorso sul rapporto tra rmemoria e storia, quanto mai attuale ed importante. Un film da portare a che nella scuole.
Gianfranco Torri
3 Maggio 2026
08:22
Grazie per avere dato voce a ricordi che sono memoria e storia e che riacquistano senso e concretezza , strappano la ragnatela del silenzio che cancella e rimuove. Un racconto testimonianza che è storia viva, rigorosa e umana, esposizione di ferite aperte.
Rossana Laterza