Peppino Bardellotti è un vedovo che vive a Milano insieme alle sue quattro figlie e all'ex cognata Matilde. Quest'ultima, ossessionata dalla stabilità economica, sprona costantemente le ragazze a sistemarsi attraverso matrimoni con uomini facoltosi, vedendo nell'ascesa sociale l'unica via per un futuro sereno. Tuttavia, le "ragazze d'oggi" hanno sogni e desideri che vanno ben oltre il semplice tornaconto materiale, cercando un equilibrio tra le aspettative familiari e le proprie aspirazioni personali.
In una Milano in pieno fermento, le sorelle Bardellotti si muovono tra corteggiatori, delusioni e speranze, imparando a distinguere tra le apparenze e i sentimenti autentici. Il film di Luigi Zampa diventa così una cronaca ironica e sottile del cambiamento dei costumi, mettendo in luce la forza e l'indipendenza delle nuove generazioni. Attraverso il loro percorso, le protagoniste rivendicano il diritto di decidere del proprio destino, trasformando la ricerca del marito in un cammino verso l'autonomia e l'autenticità.