Chi è Online

Chi è Online

335 utenti
Libri.itGAUDÍ. THE COMPLETE WORKSFINELINERJAMIE HEWLETT (INT) - 40GRINDADRÁPN.203 HARQUITECTES (2010-2020)
Emergency

Fai un link ad Arcoiris Tv

Fai un link ad Arcoiris Tv

Utilizza uno dei nostri banner!






TAV - C'era una volta in Mugello

ArcoirisTV
2.0/5 (44 voti)
Condividi Segnala errore

Codice da incorporare

Dimensioni video

Scheda da incorporare

Riproduci solo audio:
Arcoiris - TV
Mugello, Toscana: negli ultimi dieci anni la grande opera dei Treni ad Alta Velocità per la tratta Firenze Bologna è riuscita a devastare l'ambiente e la vita di migliaia di cittadini in un territorio come quello del Mugello, dove è stata scavata la galleria più lunga d'Italia.
Falde svuotate e acquedotti seccati, cave che mangiano gli appennini, tombe etrusche in pericolo, pianure cementificate, orari di lavoro impossibili per gli operai, danni irreversibili all'ecosistema.

Un'antemprima del documentario che l'associazione IDRA sta girando in questi giorni, intervistando abitanti e vittime dell'alta voracità.
A cura di Jason Nardi.

2 commenti


Per pubblicare il tuo commento, riempi i campi sottostanti e clicca su "Invia". Riceverai una email con la richiesta di conferma.


2 Dicembre 2005
18:39

.. Una sola Domanda. Perchè in Val di susa c'è la sollevazione popoLare mentre a firenze e nel mugello non c'è stata una protesta così diffusa e partecipata? -La risposta è semplice , in Toscana la rete di strutture di socializzazione E COMUNICAZIONE è in mano al bloccodi potere di sinistra(DS-Margherita-Sindacati) che impedisce la fruizione di spazi e di media per veicolare messaggi e indicazioni organizzative per far emergere il diffuso malcontento e disagio. ' Nel 1992 ai tempi di Tangentopoli l'imprenditore Lodigiani arrestato aveva dichiaratodi aver concordato con i sindacati le modalità di organizzazione del lavoro nei cantieri TAV in appennino...)' sE UN COMITATO DI CIITTADINI VUOLE avere una sala riunioni E per assemblee nei comuni fra Sesto Fiorentino e il Mugello servono centinaia di EURO (ANCHE PER LE sale pubbliche.. date gratis ad assessori e sindaci !!! e poi.. i cittadini che subiscono idanni ingenti ai loro beni vengono contattati clientelarmente o tramite apparati sindacali e a seconda della personale capacità di contrattazione o di appoggio , ottengono, ho hanno ottenuto indennità e rimborsi.. .ci sono stati atteggiamenti di forza e penalizzanti verso chi si è rivolto ai comitati... Ma la cosa ,l'aspetto peggiore, è l'operazione collegata a TAV se si guardano le localizzazioni TAV a Firenze e Bologna si colgono 2 aspetti importanti : Firenze: hanno scelto il percorso che vede la finestra TAV a Sesto fiorentino in piena area archeologica Etrusca ( altro che scempio di Agrigento qui si è fatta la galleria in area etrusca nel luogo dove sorgono le testimonianze etrushe più antiche del comprensorio fiorentino...!! ( è stato aditrittura inviato inSardegna il soprintendente Dott. Nicosia che sul corriere della sera veva denunciato il rischio per il monumento!! Facendo arrivare un soprintendente (bottini) che aveva fatyto mostre finanziate da Fiat).''Ora la Soprintendenza di firenze è senza dirigente di ruolo ma gestita da un reggente persona così ricattabile da Amministratorie sindacati,...! questoè grave la soprintendenza deve vigilare sui lavori nell'area urbana fiorentina che stanno per iniziare !!

Mauro Ugolini

25 Novembre 2005
10:53

La TAV sta rovinando anche la città di Firenze, avendo indotto il Comune a iniziare la costruzione della cosiddetta "tramvia", che non è altro una ferrovia urbana a cielo aperto. Per costruirla non si è esitato a stravolgere l'ambiente urbano, la viabilità e la vita del Quartiere 4, ma in futuro toccherà anche agli altri, nonché a una parte del territorio di Scandicci. Non si è esitato, inoltre, a infliggere una ferita significativa al Parco delle Cascine, di rilevanza internazionale, abbattendo lì, come altrove, molte decine di alberi di alto fusto. Mi domando: possibile che per assicurare un trasporto compatibile dal punto di vista ambientale si debbano fare megaopere che recano, comunque, danni all'ambiente stesso, ma che, comunque, attivano tanti interessi e appetiti economici? Non sarebbe, forse, meglio operare tramite tante piccole opere che, con un impatto molto più basso, sortano lo stesso effetto, magari in tempi molto più brevi? Non vorrei che si continuino a portare avanti interessi particolari mascherandosi dietro il bene comune.

Mauro Catarzi