Il film racconta l’attacco e l’assedio di Beirut avvenuto il 4 giugno 1982, quando 70 bombardieri israeliani di fabbricazione americana e 160 mila soldati israeliani attaccano la capitale del Libano dal cielo e da terra. Più di 100mila i morti, quasi tutti civili; e oltre mezzo milione le persone senza più casa. L'obiettivo: annientare la presenza dell'OLP in Libano. Per questo hanno bombardato, senza pietà, ospedali, scuole, centrali elettriche e perfino cimiteri. L’ennesimo massacro dell’esercito sionista contro i popoli del Libano e della Palestina, terrorismo di stato in azione nell’indifferenza generale del resto del mondo. «È stato il mio film più duro. – ricorda M. Maurer - Durante le riprese, gli spostamenti erano molto pericolosi; ma soprattutto, ciò che si manifestava ai nostri occhi era devastante. E poi in montaggio, quelle scene raccapriccianti, atroci, inguardabili. Ma bisognava farlo uscire: era un documento troppo importante. Anche se quello che si vede in Why è appena il 10 per cento di ciò che i miei occhi hanno visto».