Les anarchistes (Gli anarchici) è uno dei brani più belli e intensi di Lèo Ferré, una straordinaria canzone anarchica d'autore. Ferré la canta per la prima nella sala della Mutualité in piena rivolta studentesca, il 10 maggio 1968, la stessa notte delle prime barricate nel Quartiere Latino. E l’ultima volta, nel 1992, alla Fête de l'Humanité. Sarà l'ultima canzone che il grande chansonnier francese canta in pubblico prima di morire il 14 luglio 1993. Una canzone ispirata dagli anarchici di Spagna e dedicata a tutti gli esseri umani che sognano di diventare esseri liberi. Più direttamente contro la guerra è Le déserteur (Il disertore) di Boris Vian, del 1954. Un brano che sarà ripreso in Italia da Luigi Tenco con il titolo Padroni della guerra, che ricorda Masters of war di Bob Dylan, altro grandissimo brano schierato senza mezzi termini dalla parte della pace. Un invito netto a disertare, come spiegano i due versi quasi all’inizio della canzone: “Signor presidente / La guerra non la voglio fare: / Non son qui per ammazzare /Altra gente come me. // Le devo dichiarare / Sia detto senza offesa: / La decisione è presa: / Certo, diserterò”.