Intelligenza artificiale in medicina

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Giancarlo Bizzarri, Amministratore Unico Umbria Salute e Servizi; Stefano Forti, Director Digital Health & Wellbeing, FBK and board member of TrentinoSalute4.0; Jonathan Montomoli, Medico anestesista-rianimatore, Ospedale Infermi di Rimini. Introduce Pasquale Chiarelli, Direttore Generale Azienda Ospedaliera di Terni.

L’intelligenza artificiale è sempre più presente sia nella pratica clinica sia nell’elaborazione dei dati utili a determinare la programmazione e pianificazione delle politiche sanitarie: in questa nuova dinamica qual è il rapporto del professionista con l’AI?
Daniele Magazzeni (Meeting 2019) diceva che “c’è un punto irriducibile dell’uomo che l’A.I. non ha che è quello dell’intuizione. (…) L’intuizione è più il riconoscimento (…) di un nesso tra quello che hai tra le mani e una cosa che ti viene in mente”. E Costantino Esposito, a conclusione dello stesso incontro, affermava: “non esiste un’intelligenza puramente naturale, perché la nostra intelligenza è un rapporto, entra nelle cose, le modifica (…), è un rapporto. E quindi in qualche maniera è artificiale”.
L’incontro vuole essere occasione di dialogo riguardo le dinamiche e gli impatti di questo nuovo rapporto uomo-AI, nel mondo della sanità.