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Tag: uomo

Totale: 20

2)-Perchè (solo) Gesù. Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?

Perchè (solo) Gesù
Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?
Se fino al secolo scorso si era di fatto obbligati a essere battezzati cristiani e cattolici al fine di salvarsi, ora le nuove generazioni sanno che anche nell'ebraismo e nell'islamismo, solo per citare le due religioni che sembrano essere le più affini al cristianesimo, è possibile salvarsi. Perché Cristo e non Mosè o Maometto?
Tutte le religioni sembrano essere uguali, almeno quelle monoteiste, che invitano a credere in un unico Dio e ogni religione, anche le non monoteiste, insegna il timore e la preghiera verso Dio, l'amore per il prossimo, l'esercizio della carità e il rispetto per gli altri.
Se è dunque vero che tutte le religioni conducono a Dio e quindi alla salvezza, perché mai si dovrebbe scegliere proprio Gesù e il suo impegnativo messaggio? E se si può scegliere, quali sono i criteri che spingono a preferire una religione piuttosto che un'altra, se in fondo sono tutte uguali??
Fra Alberto Maggi dell?Ordine dei Servi di Maria direttore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci» di Montefano a Padova nella sala MPX - con riferimento ai testi del Vangelo - ha sviluppato il tema in quattro incontri organizzati da "Beati i costruttori di pace" dal 15 al 17 dicembre 2006.
Registrazioni audio: Comunità Oikia, Palermo
Visita il sito: www.studibiblici.it
Visita il sito: Beati i costruttori di pace

L'uomo contemporaneo, contingenza e normatività

Le trasformazioni dell'uomo contemporaneo
L'uomo contemporaneo, contingenza e normatività
Ultimo incontro del ciclo, a cura di Fulvio Papi, su: Le trasformazioni dell'uomo contemporaneo Il prof. Salvatore Veca introduce la conversazione sul tema: Filosofia, contingenza e normatività.
Oggetto della riflessione è la ridefinizione della funzione della filosofia dopo i sommovimenti degli ultimi anni. Il lavoro filosofico risponde alla domanda identitaria di fondo: "chi siamo?" e ci aiuta a orientarci e non perderci nel mondo. Alle nostre spalle, dentro il mare della contingenza, c'è un grande retaggio culturale di cui siamo sempre, involontariamente, eredi. In particolare noi siamo eredi della grande tradizione illuminista il cui nucleo più profondo consiste nella "verifica di poteri" permanente, per tutti, ovvero nella contestazione dell'idea di detenzione di verità. Il retaggio illuminista è messo alla prova, ma anche ritrova le sue fondamentali ragioni, in una stagione di crisi e conflitti quale l'attuale. Il retaggio illuminista oggi permette di elaborare il punto di vista del pluralismo.
Incontro registrato presso la Casa della Cultura di Milano
Visitia il sito: www.casadellacultura.it

Le trasformazioni dell'uomo contemporaneo

Le trasformazioni dell'uomo contemporaneo
La Casa della Cultura propone un seminario di filosofia in sette incontri su: Le trasformazioni dell'uomo contemporaneo.
La prima conversazione è tenuta dal prof. Carlo Sini ed ha per titolo: Le trasformazioni della filosofia. Filo conduttore della lezione: in un mondo in grande cambiamento anche la filosofia deve trasformare sè stessa per tornare a proporre racconti e matafore.
Incontro registrato presso la Casa della Cultura di Milano
Visitia il sito: www.casadellacultura.it

Le trasformazioni dell'uomo contemporaneo con Giacomo Marramao

Le trasformazioni dell'uomo contemporaneo
Lezione di Giacomo Marramao: Dall'uomo nuovo al postumano: analisi di una mutazione concettuale.
Il prof. Marramao mette al centro della sua riflessione l'emergere di una nuova costellazione intellettuale, ovvero il passaggio dal tema dell'"uomo nuovo", che ha dominato l'ideologia occidentale dall'800 al 900, al tema del "postumano". Ragionando su due figure limite. il clone e il cyborg, Marramao scava sulle implicazioni delle nuove scienze biologiche e informatiche e mette a fuoco l'emergere di una nuova dimensione della natura come frontiera mobile e di una dimensione contingente dell'identità. Ogni identità, dice Marramao, è frutto di infinite relazioni e il carattere contingente del sé può presentarsi come condizione di libertà.
Incontro registrato presso la Casa della Cultura di Milano
Visitia il sito: www.casadellacultura.it

Le trasformazioni dell'uomo contemporaneo, con Fulvio Papi

Le trasformazioni dell'uomo contemporaneo
Quarto incontro del ciclo di incontri filosofici su: Le trasformazioni dell'uomo contemporaneo. Il prof. Fulvio Papi propone una riflessione su: Un chiaro sospetto di catastrofe (sul sentimento della vita).
Papi affronta le ragioni per cui si diffonde e diventa sentimento comune il "sospetto di un destino catastrofico". Sono in atto una serie di eventi che alterano in maniera irreversibile la produzione delle forme di vita. Al fondo c'è la coazione a pensare che sviluppo sia uguale a crescita. Una via d'uscita: inglobare l'imprevisto nel nostro sentimento della vita. Invece di accettare l'inevitabilità della catastrofe o di pensare che "solo un dio ci salverà" bisogna muoversi dentro l'imprevedibile per inventare altre strade.
Incontro registrato presso la Casa della Cultura di Milano
Visitia il sito: www.casadellacultura.it

Le trasformazioni dell'uomo contemporaneo: Massimo De Carolis

Le trasformazioni dell'uomo contemporaneo
Massimo De Carolis affronta l'argomento. La fabbrica dell'esemplarità: il rituale e la costruzione di senso.
Con una affascinante interazione di più discipline scientifiche, De Carolis sottolinea il ruolo della ritualizzazione in tutte le specie viventi: essa serve a costruire il mondo perchè offra una norma, una grammatica. Nell'uomo, animale parlante, la ritualizzazione è più potente e genera il simbolico. I rituali sono contro la contingenza che viene evocata e neutralizzata nel rituale. Esso impedisce la devastazione del tempo perchè tiene sempre presente un senso che tramanda.
Incontro registrato presso la Casa della Cultura di Milano
Visitia il sito: www.casadellacultura.it

L'uomo contemporaneo e le biotecnologie.

Quinto incontro del seminario di filosofia, a cura di Fulvio Papi, su: Le trasformazioni dell'uomo contemporaneo.
Conversazione del prof. Remo Bodei su: "Le biotecnologie: verso uomini d'allevamento?"
Il prof. Bodei ripercorre la lunga vicenda storica e teorica della "politica come addomesticamento" , da Platone fino a Nietzsche. Espone le più famose distopie sull'unione di tecnologie e dominio e affronta gli inquietanti scenari che le biotecnologie possono aprire. Al fondo un inno appassionato alla libertà come possibilità e scelta di non dipendere dall'arbitrio altrui.
Incontro registrato presso la Casa della Cultura di Milano
Visitia il sito: www.casadellacultura.it

3)-Perchè (solo) Gesù. Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?

Perchè (solo) Gesù
Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?
Se fino al secolo scorso si era di fatto obbligati a essere battezzati cristiani e cattolici al fine di salvarsi, ora le nuove generazioni sanno che anche nell'ebraismo e nell'islamismo, solo per citare le due religioni che sembrano essere le più affini al cristianesimo, è possibile salvarsi. Perché Cristo e non Mosè o Maometto?
Tutte le religioni sembrano essere uguali, almeno quelle monoteiste, che invitano a credere in un unico Dio e ogni religione, anche le non monoteiste, insegna il timore e la preghiera verso Dio, l'amore per il prossimo, l'esercizio della carità e il rispetto per gli altri.
Se è dunque vero che tutte le religioni conducono a Dio e quindi alla salvezza, perché mai si dovrebbe scegliere proprio Gesù e il suo impegnativo messaggio? E se si può scegliere, quali sono i criteri che spingono a preferire una religione piuttosto che un'altra, se in fondo sono tutte uguali??
Fra Alberto Maggi dell?Ordine dei Servi di Maria direttore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci» di Montefano a Padova nella sala MPX - con riferimento ai testi del Vangelo - ha sviluppato il tema in quattro incontri organizzati da "Beati i costruttori di pace" dal 15 al 17 dicembre 2006.
Registrazioni audio: Comunità Oikia, Palermo
Visita il sito: www.studibiblici.it
Visita il sito: Beati i costruttori di pace

1)-Perchè (solo) Gesù. Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?

Perchè (solo) Gesù
Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?
"Se fino al secolo scorso si era di fatto obbligati a essere battezzati cristiani e cattolici al fine di salvarsi, ora le nuove generazioni sanno che anche nell'ebraismo e nell'islamismo, solo per citare le due religioni che sembrano essere le più affini al cristianesimo, è possibile salvarsi. Perché Cristo e non Mosè o Maometto?
Tutte le religioni sembrano essere uguali, almeno quelle monoteiste, che invitano a credere in un unico Dio e ogni religione, anche le non monoteiste, insegna il timore e la preghiera verso Dio, l'amore per il prossimo, l'esercizio della carità e il rispetto per gli altri.
Se è dunque vero che tutte le religioni conducono a Dio e quindi alla salvezza, perché mai si dovrebbe scegliere proprio Gesù e il suo impegnativo messaggio? E se si può scegliere, quali sono i criteri che spingono a preferire una religione piuttosto che un'altra,se in fondo sono tutte uguali?"
Fra Alberto Maggi dell'Ordine dei Servi di Maria direttore del Centro Studi Biblici
G. Vannucci di Montefano a Padova nella sala MPX - con riferimento ai testi del Vangelo - ha sviluppato il tema in quattro incontri organizzati da"Beati i costruttori di pace" dal 15 al 17 dicembre 2006.
Registrazioni audio: Comunità Oikia, Palermo
Visita il sito: www.studibiblici.it
Visita il sito: Beati i costruttori di pace

4)-Perchè (solo) Gesù. Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?

Perchè (solo) Gesù
Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?
Se fino al secolo scorso si era di fatto obbligati a essere battezzati cristiani e cattolici al fine di salvarsi, ora le nuove generazioni sanno che anche nell'ebraismo e nell'islamismo, solo per citare le due religioni che sembrano essere le più affini al cristianesimo, è possibile salvarsi. Perché Cristo e non Mosè o Maometto?
Tutte le religioni sembrano essere uguali, almeno quelle monoteiste, che invitano a credere in un unico Dio e ogni religione, anche le non monoteiste, insegna il timore e la preghiera verso Dio, l'amore per il prossimo, l'esercizio della carità e il rispetto per gli altri.
Se è dunque vero che tutte le religioni conducono a Dio e quindi alla salvezza, perché mai si dovrebbe scegliere proprio Gesù e il suo impegnativo messaggio? E se si può scegliere, quali sono i criteri che spingono a preferire una religione piuttosto che un'altra, se in fondo sono tutte uguali??
Fra Alberto Maggi dell?Ordine dei Servi di Maria direttore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci» di Montefano a Padova nella sala MPX - con riferimento ai testi del Vangelo - ha sviluppato il tema in quattro incontri organizzati da "Beati i costruttori di pace" dal 15 al 17 dicembre 2006.
Registrazioni audio: Comunità Oikia, Palermo
Visita il sito: www.studibiblici.it
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