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Tag: teatro

Totale: 112

La forza del destino

Leonora di Vargas e Don Alvaro, per evitare l'opposizione al loro matrimonio del padre di lei, il marchese di Calatrava. si preparano a fuggire, ma i due vengono sorpresi dal marchese. Alvaro getta a terra la sua pistola, da cui parte un colpo che uccide il vecchio. I due sventurati amanti scompaiono nella notte. Il fratello di Leonora, Don Carlo, deciso a vendicare la morte del padre, si mette alla ricerca dei due amanti. Leonora viene accolta in un monastero da Padre Guardiano e vive in eremitaggio Don Alvaro è capitato nei granatieri spagnoli, convinto che la giovane sia morta. Giunge Carlo, ma i due non si conoscono. Alvaro cade ferito in battaglia dopo aver salvato Carlo e l'affida una valigia con un plico sigillato contenente un segreto che non dovrà mai essere rivelato: Carlo, pero, apre la valigia, dentro la quale trova un ritratto di sua sorella Leonora. Nell'accampamento, intanto, la zingara Preziosilla predice il futuro e incita i soldati alla battaglia. Giunge Carlo e sfida Alvaro, che e guarito, a duello. Sopraggiunge la ronda che le separa e Alvaro scappa e trova rifugio in un monastero. Don Carlo scopre il nascondiglio di don Alvaro, che adesso si fa chiamare Padre Raffaele, e lo sfida nuovamente a duello. In un primo momento don Alvaro rifiuta il confronto ma, sentendosi chiamare codardo e mulatto, ferisce Carlo a morte. Cerca un confessore per dare all'agonizzante gli ultimi conforti. Esce Leonora che, inaspettatamente riconosciuta dal giovane, si accinge a ricongiungersi con lui. Si precipita dal fratello che, ancora ossessionato dal desiderio di vendetta, la pugnala. Raggiunta dal padre Guardiano, Leonora spira tra le braccia di don Alvaro, augurandosi di ritrovarlo in cielo. Egli, rimasto definitivamente solo sulla terra, maledice ancora una volta il proprio destino. Ecco il tenore di fama internazionale Manrico Tedeschi interpretando Don Alvaro, uno dei suoi cavalli di battaglia, e uno dei ruoli piu impegnativi del suo repertorio.

Norma

L'azione si svolge nelle Gallie, all'epoca della dominazione romana.La sacerdotessa Norma, figlia del capo dei Druidi Oroveso, è stata l'amante segreta del proconsole Pollione, dal quale ha avuto due figli, all'insaputa di tutti. Pollione si innamora di una giovane novizia del tempio, Adalgisa . Adalgisa chiede un colloquio a Norma per aprirle il proprio animo e confessarle di aver mancato al voto di castità.Norma, la scioglie dai voti. Quando Adalgisa indica Pollione come suo innamorato, Norma rivela tutto ad Adalgisa, che sdegnata respinge Pollione. Norma, sconvolta dalla rivelazione, decide di uccidere i due figli, ma cede al sentimento materno. Fa chiamare Adalgisa e la prega di adottare i bambini e di portarli a Roma, dopo essersi sposata con Pollione. Ma Adalgisa rifiuta e promette a Norma di convincere Pollione a tornare da lei. Pollione viene catturato da Oroveso e Norma gli offre la vita purché egli abbandoni Adalgisa. L'uomo rifiuta e Norma decide che la vittima sacrificale:sara una sacerdotessa che ha infranto i sacri voti e tradito la patria. Sta per pronunciare il nome di Adalgisa e invece pronuncia il proprio nome. Commosso, Pollione comprende la grandezza di Norma e decide di morire con lei. Norma sale sul rogo con l'uomo amato.Opera lirica in due AttiMusica di Vincenzo Bellini, Libretto di Felice Romani - Personaggi ed Interpreti Pollione - proconsole di Roma nelle Gallie - Manrico Tedeschi (tenore)Oroveso - capo dei Druidi - Enzo Capuano (basso)Norma - druidessa, figlia di Oroveso - Natalia Dercho (soprano)Adalgisa - giovane ministra del tempio d'Irminsul - Geraldine Chauvet (mezzo)Clotilde - confidente di Norma - Gabriella Grassi (soprano)Flavio - amico di Pollione -Costantino D'Aniello (tenore) Orchestra e Coro del Teatro Francesco Cilea diretti da Julian Kovatchev Regia di Flavio Trevisan Costumi di Eugenio GirardiTeatro Francesco Cilea - Stagione 2007

Viaggio nei teatri di frontiera a Napoli: Il Primo

Arnolfo Petri, regista ed attore teatrale racconta la sua esperienza di direttore artistico del Teatro Il Primo di Napoli (situato ai Colli Aminei) sempre attento alle tematiche della diversità (sessuale e non) e della sopraffazione attraverso il sesso. L'intervista costituisce la prima tappa di un viaggio tra i "teatri di frontiera" napoletani.Intervista a cura di Carmine Urciuoli. Montaggio di Luca Mercogliano.Una produzione NapoliGayPress per Arcoiris Campania

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Compagnia della Quarta presenta: Cento Cose

Quali sono le cento cose che si frappongono tra ciò che vorremmo essere è ciò che siamo costretti ad essere? Cento cose che condizionano la nostra esistenza imprigionandoci in un ruolo che non ci appartiene. Uno spettacolo per tre personaggi e video sulla difficoltà di riconoscersi nei meccanismi della società contemporanea. Un'attrice, un musicista e una ballerina costretti a inseguire o abbandonare la propria identità, vivendo le farse e i drammi che solo il mondo reale sa accostare con cinismo. La narrazione non è compiuta con le parole ma viene lasciata al corpo, attraverso un codice comunicativo che fonde l'approccio coreografico della danza e la gestualità della recitazione. Spettacolo vincitore del concorso "La quarta onda" promosso da Associazione Media, Comune e Università di Bologna. scritto e diretto da Mario Coccetti con Silvia Magnani, Patrizia Proclivi, Alessandro Migliucci Andrea Rizzi (video) Regia video Lorenzo Cimmino CostumiCristina Gamberini

Visita il sito: www.compagniadellaquarta.it

Aristomatti - Un Reparto da Teatro

Aristomatti: un progetto tetrale che coinvolge pazienti e operatori del reparto psichiatrico di Cittadella e Camposanpiero, in provincia di Padova. La compagnia si cimenta nella rivisitazione de "L'Odissea", l'intramontabile classico di Omero, mostrando un ottimo esempio di terapia alternativa.Backstage dello spettacolo tenutosi il 30 ottobre a Borgoricco(PD).

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Testimoni - Primo Levi - Auschwitz 1944

TESTIMONICHI HA VISTO, CHI HA VISSUTOE CHI HA VOLUTO RACCONTAREdi e con Marco CortesiCi sono eventi che hanno cambiato la storia. Ci sono uomini e donne che sono stati testimoni diretti di questi eventi e che con le loro stesse parole hanno voluto raccontare ciò che hanno visto e vissuto. E ci sono parole che sono state in grado di cambiare il nostro mondo, parole che sono la sintesi delle idee, delle aspirazioni e talvolta degli sconvolgimenti di un’epoca. Questo è “Testimoni”: una serie di brevi documentari dove le immagini ed i documenti video di eventi determinanti della storia contemporanea sono accompagnati dalle parole di chi tale storia l’ha vista, l’ha vissuta in prima persona ed in molti casi l’ha fatta.For more info:info@marco-cortesi.com

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"Il prezzo del velo" di Giuliana Sgrena

La nota giornalista presenta il suo ultimi libro edito da Feltrinelli al Teatro Adriano di Roma

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Sulle dita di una mano - Palestina/Israele

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Sulle dita di una mano - Mozambico

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Sulle dita di una mano - Iran

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.