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Tag: rototom

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Africa Unite

Africa Unite sono la piu' longeva band reggae italiana in attivita' e la loro storia recente si e' letteralmente intrecciata a quella del Rototom Sunsplash al punto che sono poche le edizioni del festival che non hanno salutato una loro esibizione. Hanno incominciato a suonare nel 1981, tra i primi in Italia a fare reggae prendendo significativamente il nome da un brano di Bob Marley ed hanno contribuito in modo decisivo nei loro venti anni di carriera a fare uscire allo scoperto una vivace scena musicale italiana indipendente aperta alle influenze straniere e quasi in contrapposizione alla noiosa tradizione melodica sanremese. Hanno raggiunto un buon successo grazie ai loro bellissimi dischi ed a una quantita’ incredibile di concerti con cui hanno girato in lungo e in largo la penisola. La svolta per loro e' arrivata nel 1994 con 'Babilonia e poesia', l'album con cui hanno in parte accantonato la lingua inglese e i riferimenti musicali stranieri per incominciare a plasmare piu' seriamente in modo vitale non banale la nostra lingua ed a contaminare il loro reggae con sonorita' mediterranee. Da quel punto la storia di Africa Unite e' stata una continua crescita, sottolineata da ottimi albums di successo e dalla contaminazione del reggae originale di volta in volta con nuove tendenze come l'hip hop, la jungle o il drum & bass. Con 'Vibra' nel 2000 sono comunque ritornati al reggae classico ma facendo comunque tesoro delle nuove esperienze e nel 2001 hanno celebrato contemporaneamente venti anni di carriera e venti anni dalla scomparsa di Bob Marley, uno dei loro principali ispiratori, con '20', un CD composto esclusivamente da riletture in puro stile Africa Unite di significativi brani del repertorio di Bob Marley. Nel 2003 e' uscito 'Mentre fuori piove' il decimo album della band ed una conferma della loro coerenza musicale espressa dal caratteristico suono, e dell'impegno che permea le loro liriche rivolte ai grandi temi di attualita’e nel 2004 il CD+DVD live 'Un'altra ora'. Il 2006 è stato un anno di svolta per Africa Unite: Paolo Baldini dei BR Stylers ha collaborato attivamente al lavoro creativo ed e' diventato il nuovo bassista della band che nell'ultimo CD 'Controlli' si è rinnovata nella sua essenza rinunciando alla sua sezione fiati ed utilizzando un suono piu' moderno, incisivo e tecnologico ed influenzato più che mai dal dub. Il successivo progetto targato Africa Unite nel 2007 è un CD showcase con apporti di vari vocalists italiani e stranieri su alcune basi strumentali tratte proprio dal loro ultimo CD 'Controlli'. '4 Riddims 4 Unity' utilizza le versions di 'Amantide', 'Play a different game', 'Sotto pelle' e 'In nomine' ed è un avvincente e divertente ritratto della creatività del reggae italiano e addirittura in 'Blaze of glory' Bunna ha l'opportunità di dettare con Kymani Marley, uno dei figli del grande ispiratore degli Africa Unite. L'ultimo concerto degli Africa al Sunsplash ha visto molti dei protagonisti di '4 Riddims 4 Unity' come Giallo, Raina, Jaka o i Franziska sul palco con loro in una bellissima parte showcase che proponeva appunto i brani di questo disco. Nel ventisettesimo anno di vita degli Africa Unite uscirà una lussuosa antologia che racconterà la storia dei veterani piemontesi in due CDs con alcune rarità e vari contributi video in un DVD incluso nella confezione.

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African Head Charge

Il progetto African Head Charge ha radici lontane: il percussionista giamaicano Bonjo 'Iyabinghi' Noah era già parte integrante della scena dei musicisti reggae inglese come percussionista della band di Dillinger e come membro di vari progetti legati all'etichetta On-U-Sound come Creation Rebel o Singers & Players, quando decise di intraprendere un progetto personale di studio legato al suono dei tamburo nyabinghi ed agli sviluppi del dub sotto le sperimentazioni del dubmaster bianco Adrian Sherwood. I primi albums di African Head Charge 'My life in a hole in the ground' (1981) e 'Environmental studies' (1982) sono straordinari esempi della poetica del gruppo: un seducente ed intricato groviglio di percussioni riceve il trattamento del mixer di Adrian Sherwood per proiettare la forza ancestrale del tamburo nelle galassie siderali del dub. Pur essendo il progetto personale di Bonjo l'incanto della musica di African Head Charge deriva dal perfetto equilibrio dei tanti apporti dei personaggi coinvolti e cioè grandi musicisti come per esempio Style Scott, Skip McDonald e Keith Leblanc e dal grande talento di Adrian Sherwood che non è solo un produttore ed un dubmaster ma un grande amico e catalizzatore creativo. La avventura di African Head Charge si snoda attraverso una ventina di albums in cui il forte carattere della musica di Bonjo riceve i diversi trattamenti tecnologici da differenti approcci del dub. Alla registrazione dei suoi lavori il percussionista alterna lunghi soggiorni in Ghana, la terra in cui si è trasferito durante gli anni novanta. Al momento di l'ultimo capolavoro di African Head Charge è 'Vision of a psychdelic Africa', uscito nel 2005 in Giappone: il set del Sunsplash vedrà Bonjo affiancato ad un altro percussionista, un deejay/musicista ad aggiungere vari suoni e campionamenti e la presenza di Adrian Sherwood al banco di regia.

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Alborosie

Alborosie ha già partecipato al Rototom Sunsplash quando con il nome di Stena era il cantante di RN Tickets, ottimo gruppo reggae italiano che nell'arco degli anni novanta si è messo in luce grazie a cinque eccellenti CDs. Nel 1999 all'ultima edizione prima del cambio di location al Parco Del Rivellino RN Tickets avevano addirittura vinto un contest dedicato alle bands italiane che aveva come giudice il direttore della Synergy, la società che organizzava in Giamaica il Reggae Sunsplash. Già ai tempi in cui militava nella band Alborosie trascorreva lunghi periodi in Giamaica per cercare di apprendere i segreti del reggae. Intorno al 2000 si è trasferito definitivamente in Giamaica per intraprendere l'attività di musicista, produttore ed engineer presso i GeeJam Studios a Port Antonio: questi sette anni passati nella terra del reggae lo hanno visto partecipare ad importanti produzioni internazionali e lavorare a stretto contatto con i grandi nomi della musica giamaicana.Cambiando l'impostazione della sua voce ed il suo stile ha iniziato a registrare musica utilizzando il nome di Alborosie addirittura duettando con Kymani Marley nel bel singolo 'Burning & looting'.Nel 2006 la sua notevole 'Herbalist' ha fatto alzare le sue quotazioni in Inghilterra e negli Stati Uniti e creando parecchie aspettative. Era già in cartellone nella scorsa edizione del festival ma un serio malore occorso al suo batterista Ale Soresini appena finito il suo concerto di Milano ha causato l'annullamento dell'intero tour europeo 2007. Una serie di ulteriori uscite notevoli su singolo come 'Kingston Town', 'Police – Polizia', 'Sound Killa', il duetto con Michael Rose 'Waan the thing' e quello con Sizzla 'Meditation' ha fatto di Alborosie uno degli artisti più caldi del momento, uno dei più suonati su scala mondiale nelle dancehalls ed il personaggio dal cui futuro ci si aspetta di più.Lo scorso mese di novembre è tornato in Italia per una serie di brevi esibizioni 'showcase' al fianco del big sound romano One Love Hi Powa. Ognuna di queste esibizioni è stata salutata da incredibili accoglienze ad anche se la sua dimensione naturale è il concerto live con la sua band dobbiamo dire che Alborosie non ha certo deluso chi lo aspettava con così tanta trepidazione. Mentre alcuni cambi di scenario del panorama mondiale delle etichette reggae ritardano l'uscita del suo debutto solista su CD 'Soul pirate', Ale si è pienamente ristabilito ed Alborosie è pronto a tornare in europa con la sua band per un tour estivo ed a debuttare davanti al pubblico del Rototom Sunsplash nella sua dimensione ideale.

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Alborosie

Alborosie ha già partecipato al Rototom Sunsplash quando con il nome di Stena era il cantante di RN Tickets, ottimo gruppo reggae italiano che nell’arco degli anni novanta si è messo in luce grazie a cinque eccellenti CDs. Nel 1999 all’ultima edizione prima del cambio di location al Parco Del Rivellino RN Tickets avevano addirittura vinto un contest dedicato alle bands italiane che aveva come giudice il direttore della Synergy, la società che organizzava in Giamaica il Reggae Sunsplash. Già ai tempi in cui militava nella band Alborosie trascorreva lunghi periodi in Giamaica per cercare di apprendere i segreti del reggae. Intorno al 2000 si è trasferito definitivamente in Giamaica per intraprendere l’attività di musicista, produttore ed engineer presso i GeeJam Studios a Port Antonio: questi sette anni passati nella terra del reggae lo hanno visto partecipare ad importanti produzioni internazionali e lavorare a stretto contatto con i grandi nomi della musica giamaicana.Cambiando l’impostazione della sua voce ed il suo stile ha iniziato a registrare musica utilizzando il nome di Alborosie addirittura duettando con Kymani Marley nel bel singolo ‘Burning & looting’.Nel 2006 la sua notevole ‘Herbalist’ ha fatto alzare le sue quotazioni in Inghilterra e negli Stati Uniti e creando parecchie aspettative. Era già in cartellone nella scorsa edizione del festival ma un serio malore occorso al suo batterista Ale Soresini appena finito il suo concerto di Milano ha causato l’annullamento dell’intero tour europeo 2007. Una serie di ulteriori uscite notevoli su singolo come ‘Kingston Town’, ‘Police – Polizia’, ‘Sound Killa’, il duetto con Michael Rose ‘Waan the thing’ e quello con Sizzla ‘Meditation’ ha fatto di Alborosie uno degli artisti più caldi del momento, uno dei più suonati su scala mondiale nelle dancehalls ed il personaggio dal cui futuro ci si aspetta di più.Lo scorso mese di novembre è tornato in Italia per una serie di brevi esibizioni ‘showcase’ al fianco del big sound romano One Love Hi Powa. Ognuna di queste esibizioni è stata salutata da incredibili accoglienze ad anche se la sua dimensione naturale è il concerto live con la sua band dobbiamo dire che Alborosie non ha certo deluso chi lo aspettava con così tanta trepidazione. Mentre alcuni cambi di scenario del panorama mondiale delle etichette reggae ritardano l’uscita del suo debutto solista su CD ‘Soul pirate’, Ale si è pienamente ristabilito ed Alborosie è pronto a tornare in europa con la sua band per un tour estivo ed a debuttare davanti al pubblico del Rototom Sunsplash nella sua dimensione ideale.

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Alborosie - Interviste dal backstage

Rototom Sunsplash 2009Intervista ad Alborosie.

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Ali Campbell

Ha destato parecchio scalpore all'inizio del 2008 la notizia della rottura del cantante solista Ali Campbell con UB40, la band pop-reggae da Birmingham di cui è stato uno dei fondatori e che in quasi trent'anni di carriera ha raggiunto notevoli successi di vendite. Nell'estate di quest'anno dovrebbe uscire il suo a questo punto attesissimo terzo CD solista 'Flying high' ed un concerto con ospiti alla Royal Albert Hall di Londra circa un anno fa lo ha mostrato in ottima forma. Ali Campbell ha debuttato al Rototom Sunsplash quest'anno presentando quindi i suoi nuovi brani e i successi degli UB40.

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Almamegretta

Almamegretta è un gruppo musicale napoletano formatosi nel 1991.La loro musica è una miscela di reggae, dub, canzoni napoletane e nenie arabe.Formano il gruppo, nel 1991, Gennaro Tesone Gennaro T, Gennaro Della Volpe Raiz e Gianni Mantice, a cui si aggiungono, nel 1992, Paolo Polcari e Tonino Borrelli.Il significato del nome è spiegato da Raiz: "Almamegretta significa anima migrante, tratto da un dialetto che sta a cavallo tra il tardo latino e gli inizi del volgare. Ci è piaciuto perché non è né italiano né dialetto e rispecchia fedelmente la nostra attitudine a saltellare da un punto all'altro del pianeta, alla ricerca delle radici profonde".Incidono il loro primo mini-cd e iniziano il loro tour in giro per l'Italia.Nel 1993, durante la fase di produzione del nuovo disco, conoscono Stefano Facchielli "D.RaD" che entra nella band come soundman e dub-maker; l'album presentato è Anima Migrante, prodotto da Ben Young, che vince la Targa Tenco come miglior opera prima e il singolo estratto dall'album, Sole, viene premiato da 105 Network come il brano più richiesto tra le nuove proposte. Al termine del tour italiano Tonino Borrelli esce dal gruppo.

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Another Day - European Reggae Contest

Band ungherese fondata nel 2004.

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Anthony B

Tra i migliori esponenti del nuovo reggae un posto spetta di diritto ad Anthony B, nato Anthony Blair nel 1977 nel sobborgo di Portmore, vicino a Kingston. Dopo una infanzia ed una adolescenza problematica in cui riesce ad affinare la sua capacita’ di scrivere liriche, la grande attenzione arriva rapidissima quando allo Sting Concert del 1994 canta ‘acapella’ (senza cioe’ l’accompagnamento musicale) per la prima volta il suo inno contro la corruzione politica ‘Fire pon Rome’, lasciando tutti i presenti senza fiato e provocando addirittura in seguito dei divieti di programmazione radiofonica del brano in Jamaica. ‘Fire pon Rome’ resta a tutt’oggi Iuno dei suoi brani piu’ famosi, e con lo scagliare del fuoco simbolico della purificazione su Roma, intesa come metafora della corruzione politica, Anthony B contribuisce a diffondere la simbologia forse piu’ intensa ed efficace del reggae dei nostri giorni. Il boicottaggio radiofonico non fa che rafforzare la fama del giovane artista:il produttore per cui Anthony B registra le cose migliori in questo periodo e’ senz’altro Richard Bell per la cui label Startrail escono nel 1996 un primo infuocato album dal titolo significativo di ‘Real revolutionary’ ed il secondo ‘Universal struggle’, un vero capolavoro del reggae con cui il giovane artista consolida la sua fama anche fuori dalla sua patria natale. Anthony B e’ un fervente rasta affiliato alla confraternita dei Bobo Dreads e la maggior parte delle sue liriche contengono messaggi di liberazione per gli abitanti dei ghetti jamaicani ed infuocate invettive contro il potere economico di Babylon che mantiene una schiavitu’ economica che di fatto dovrebbe essere abolita. E’ uno degli artisti jamaicani ad avere svolto negli ultimi anni dei regolari tours di concerti in USA ed in europa e questo ha contribuito ad un buon allargamento della sua audience. Il suo terzo album con Richard ‘Bello’ Bell, ‘Seven seals’ pur mantenendosi su buoni livelli non infiamma come i due precedenti. Nel 2001 Anthony B ritorna con ben due eccellenti albums, ‘That’s life’, una raccolta di brani perloppiu’ gia’ usciti come singoli per vari produttori, e ‘More love’, ottima raccolta prodotta interamente da Robert Ffrench. Nell’estate 2001 Anthony B svolge un trionfale tour europeo che lo vede esibirsi anche al Rototom Sunsplash in un concerto memorabile. Qualche giorno prima della data di Osoppo Anthony B infiamma letteralmente Tolosa, in Francia e questo concerto sara’ immortalato nel 2002 dal suo doppio CD live significativamente intitolato ‘Live from the battlefield’. Nel frattempo Anthony B continua ad essere uno dei piu’ prolifici artisti jamaicani, a registrare ottimi singoli con molti dei migliori produttori jamaicani ed ad essere uno degli autori dei brani piu’ socialmente impegnati e sferzanti dell’intero panorama del reggae jamaicano. Nel 2003 esce ‘Street knowledge’, l’album che contiene la sua strepitosa ‘Police’ gia’ apparsa piu’ di un anno prima nel mercato giamaicano dei singoli. La forza della denuncia della violenza e della corruzione della polizia in Giamaica infiammano il pubblico del reggae e questo brano diventa il suo nuovo inno reso veramente con grande intensita’ nelle sue esibizioni live. Nel biennio 2004-2005 escono due albums di Anthony B, ‘Powers of creation’ prodotto dal veterano francese Frenchie soprattutto ‘Untouchable’, album che costituisce una svolta con il suo reggae molto incrociato con l’hip hop e la ‘urban music’ statunitense. I lavori più convincenti di quest’ultimo biennio invece sono due album roots che Anthony B ha registrato ancora in collaborazione con il francese Frenchie: stiamo parlando di ‘Black star’ ma soprattutto del recentissimo ‘Higher meditation’, sicuramente il disco che Anthony B promuoverà nel suo tour europeo estivo che lo potera’ ad esibirsi al Rototom Sunsplash.

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Arawak - Rototom Free

Hanno appena vinto la selezione italiana dell’ European Reggae Contest 2010 confermando l’eccellenza della scena reggae sarda e saranno al primo Sunsplash spagnolo per gareggiare ancora per la vittoria a livello europeo. Arawak entrano in scena dopo Makako Jump con il loro caldissimo roots che ricorda la magia di Wailers o Aswad ed il periodo glorioso del reggae degli anni settanta. I ritmi sono lenti con grande equilibrio tra la rítmica e le bellissime voci dei due cantanti ed il loro livello compositivo `eccellente. Visto il buon numero di gruppi il set degli Arawak è breve ma sufficiente per mettere in evidenza i grandi progressi che il loro duro lavoro ha portato. Siamo sicuri che figureranno molto bene nelle finali europee a Benicassim!Questo è Rototom Free: un festival a ingresso gratuito che, il 2 e 3 luglio al Parco del Cormor (Udine), ha visto alternarsi sui due palchi live e dancehall il meglio del reggae mondiale, come:Alpha Blondy, Sud Sound System, Fantan Mojah, Supersonic e tanti tanti altri.Un omaggio alla nostra gente. Un grande evento di musica e dibattito per tenere vivo il legame con la nostra terra e per proseguire in quelle battaglie di libertà di cui l'Italia ha più che mai bisogno.

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