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Tag: riina

Totale: 8

Il caso Genchi. Storia di un uomo in balia dello Stato

NADiRinforma propone la registrazione dell'incontro avvenuto venerdì 29 gennaio '10 c/o la Libreria Irnerio (Bo) di Gioacchino Genchi e Valerio D'Alessio in occasione della presentazione del libro di Eduardo Montolli "IL CASO GENCHI. STORIA DI UN UOMO IN BALIA DELLO STATO" (Aliberti). Genchi, protagonista di una stagione burrascosa appena trascorsa sulle pagine dei quotidiani, e' ora totalmente oscurato dall'informazione. Le sue inchieste, Why Not e via D'amelio, tra le tante, hanno pestato piu' di un callo, e su di lui è ora calato il silenzio... prova del controllo cui e' sottoposta l'informazione nel nostro Paese. "In Why Not avevo trovato le stesse persone sulle quali indagavo per la strage di via D'Amelio. L'unica altra indagine della mia vita che non fu possibile finire". "La storia sconvolgente che spiega perché tanti potenti hanno paura del contenuto dell'archivio Genchi". Dalla prefazione di Marco Travaglio
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Radio Mafiopoli 28 - Lo strano caso dell'ingegnere Lo Verde

Alla fine ce l'hanno insegnato loro che il trucco sta tutto nel leggere i segnali. Sarà per questo, forse, che a qualcuno fa tanto comodo farceli arrivare sempre spaiati i segnali convincendoci poi che siano i modi dell'informazione.....

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Radio Mafiopoli 10 - 41 letterine (bis) per Babbo Natale

Che settimana con le bollicine giù a Mafiopoli: la settimana dellavvento, dellavvento brulicante di ingabbiati sotto le palle di albero e di letterine, letterine a Babbo Natale dei figli dei boss. Una settimana da tiggì mafiopolitano.Si comincia da Catania, arrocco cittadino degno di capologuità, la Catania leonessa del racket istituzionale con 140 milioni di eurozzi scuciti dal Macchiavellico senza neanche un avvertimento sulla saracinesca. 140 milioni di aiuto dallo stato! Dicono i benigni, per tutelare e garantire la città! Come le risposte dei migliori modelli di commercianti sotto racket. Un tripudio. Un trionfo. Hip hip urrà. E mentre i Santapaola, della cosca di Santo Pirla (protettore degli usurai), festeggiano lassegno postdatato in arrivo dal pirlamento, a guardie e ladri ci rimettono ventiquattro picciotti caricati sul cellulare dei carabinieri e insardinati a calcinculo. E i 24 a partire per il gabbio facendo ciao ciao con la manina, anzi 23 +1, 1 lassessore ai servizi sociali di Paternò (e spirito San) Carmelo Frisenna. Che da servizi servizievole comera per il sociale sè confuso per sbaglio e un po mafioposcurato. Come nella migliore tradizione della zona del partito partitico di Sgozza Italia...

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Radio Mafiopoli 08 - Lettera a Totò Riina

Caro Totò,o ti devo chiamare boss, o ti devo chiamare 'curtu, o come cazzo ti devo chiamare che siccome non mi sono imbarbarito e nemmeno combinato-puncicato non lo so mica qual'è il tuo nome di battaglia nel risiko di uomini d'onore di mafiopoli. Ti chiamerò Totò, tenendo sottinteso il cognome Riina e per i più scettici Bagarella la tua signora. Qui come sai ben si faceva un po' di satira, dico divertimento così per ridere, ma poi abbiamo sentito saputo che diretto e indiretto ci ascolti, con quei monelli televisionari di Telejato e allora non ce l'ho mica fatta a trattenermi di scriverti. Perché tu lo sai bene che in uno spicchio che ci si può parlare bisogna sfruttarlo subito, ma di questo ne parliamo dopo. Te lo scrivo in italiano pulito perchè, scusami, caro Totò, sarai anche cattivo come un toro e furbo come un limone ma dai documenti a disposizione (quelli che non si sono mangiati durante l'intervallo i tuoi compari e gli insospettabili) tutto mi sembra tranne che sei forte con la lingua. Quella italiana, intendo. Non quella tua che tutta per fifa hanno sempre fatto finta di capire. E allora parlo pulito. Così ci si intende per la "posta del cuore di Riina 'o curtu" senza che ci devi pagare magari un traduttore in mafiopolitano e spenderci altri soldi appena dopo, vicino vicino ai regali di nozze e alle bomboniere di tua figlia per il santo matrimonio in pace e carità. Ti scrivo io Giulio (prima persona singolare) perchè con voi funziona bene, come i diamanti, che una volta che ci notate poi è per sempre, e per tutto il resto c'è mastercard. E ti scrivo questa letterina che puzza di babbo natale perchè magari te la infilano dentro ad un calzino insieme alle mesate di novembre o alla mancia per comprarti un secondino e te la tieni sotto il cuscino prima di andare a dormire. E ci pensi. E chissà mai che mi rispondi...

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Radio Mafiopoli 07 - L'onore è mobile

Parlavano dell'onore. A Mafiopoli sono anni che sciacquano le bocche con l'onore. L'onore che premia, l'onore che salverà anche il più mafiopolitano dei mafiopolitani davanti a dio. L'onore delle donne che si stracciano le sottane invocando dio, che se non l'avessero venduto dio a mafiopoli per un terreno edificabile, se potesse sentirle dalla cella del carcere duro, sarebbero muffa, le donne che si stracciano le vesti difendendo i mariti giurando di non aver sentito il loro odore di caccia, sangue e pistola mentre si infilano nel letto. Le donne di mafiopoli sono la muffa dell'onore che sbava. Le donne di Mafiopoli, le donne quelle vere come la donna del capoclan Valentino Gionta che hanno fresca fresca arrestato giù a Gomorra. Una vergogna si dice a Mafiopoli. Arrestare una femmina così. Senza nemmeno che fosse cotto il bollito. Arrestata perché ci sbagliava a farci il sugo - dicono i benigni....

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RADIO MAFIOPOLI 6 - La partita del segreto di stato

di e con Giulio CavalliTutte le puntate di Radio Mafiopoli sono ascoltabili sui siti del network radiomafiopoli :www.radiomafiopoli.org

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RADIO MAFIOPOLI 5 - Il Carcere duro di Saviano e i fax di Sandrocan

Continuano le storie che Giulio Cavalli racconta prendendo spunto di volta in volta dai fatti che avvengono nellattualità che ci circonda, rivoltandole in maniera ironica. e questa settimana non poteva che continuare la storia dei Capalesi, la famiglia che regna a Gomorra, comandata dal terribile Sandrocàn Schiavone. Presi di mira i presunti pentimenti dei cittadini di mafiopoli e soprattutto il carcere duro, un carcere così duro che i boss possono inviare anche i fax a Saviano.Cavalli prende in prestito le parole di Riina UCurtu, una delle star di queste storie, assieme a zu binnu di Provenza, per distruggere con lironia tutti i luoghi comuni raccontati attorno allo scrittore casertano.Dalla provincia di Gomorra, in Campania si torna a Palermo, in Sicilia, la capitale di Mafiopoli, dove lex governatore Totò bacio bacio, il bacetto rotante più pericoloso del west, ha passato il testimone a Lombardo, il governatore del nord.Nonostante questo però si scopre un fitto giro daffari di famiglia in piena continuità con la vecchia gestione.

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RADIO MAFIOPOLI PUNTATA 01 - Regole fondamentali di latitanza

Dal 17 settembre Giulio Cavalli e la Bottega dei Mestieri Teatrali presentano: Radio MafiopoliUna striscia settimanale sulle cronache dalla Repubblica di Mafiopoli. Dieci minuti irridenti, dieci minuti di satira sulla mafia e i suoi protagonisti. Ogni mercoledì alle 14.00 in onda su Fascio e Martello, AgoraVox Italia e LoStrillone.Tutti i blogger e i cittadini possono ridiffondere la trasmissione attraverso i propri siti e blog.Una striscia che riprende la tradizione dell'indimenticato Peppino Impastato e l'esperienza della sua Radio Aut. Una voce che si prende gioco della mafia e delle sue connivenze per ricordarci che la mafia non è solo un problema siciliano.in onda ogni mercoledì alle 14 suagoravox.itfascioemartello.itstrillone.infosul blog di giuliocavalli.net

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