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Tag: manifestazioni

Totale: 24

NO TAV a Bologna -- blocco dell'autostrada

NADiRinforma: giovedì 1 marzo un corteo formato da un migliaio di persone dopo aver sfilato per il centro della città ha occupato l'autostrada e la tangenziale di Bologna. La manifestazione si è svolta senza incidenti.

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1977-2011 la lotta...continua

NADiRinforma.In occasione del 34° anniversario dell'omicidio di Francesco Lorusso, militante di Lotta Continua, ucciso da un colpo d'arma da fuoco durante gli scontri di Bologna del marzo '77, il 12 marzo 2011 si ritrovano in piazza a ricordarne la memoria i militanti di allora insieme ai giovani studenti di oggi.

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Tra passato e presente ... 30 anni dopo

NADiRinforma partecipa alla commemorazione solidarietà con le vittime e i loro famigliari coinvolti nella terribile strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.
30 anni fa la città venne ferita a morte da un attentato tanto vile quanto straziante: 85 morti, 200 feriti ed un numero imprecisato di persone a loro care pagarono un prezzo troppo alto a rappresentazione di un sistema sociale incapace. Traffici loschi, intrecci politici, ragioni senza ragione.
L'irragionevole inganno del potere, qualunque sia il suo obiettivo, si trasforma in violenza e, come tale, altro non sa che annientare anche le possibili "ragioni", A 30 anni di distanza la gente si domanda ancora chi abbia orchestrato, perché lo abbia fatto A 30 anni di distanza il sapore acre della menzogna spegne la speranza A 30 anni di distanza persino le Istituzioni nella loro forma più rappresentativa si negano nascondendosi dietro una ipotetica "piazza strumentalizzata", una piazza "fischiante" A 30 anni di distanza pare che le domande di chi altro non può che fischiare dissenso, paura, impotenza, continuino a non essere ascoltate da chi invece sarebbe deputato a farlo. Nel frattempo la nostra città non riesce a non piangere quando sente il fischio del treno delle 10:25 del 2 agosto di ... quell'agosto e di tutti gli altri a seguire.

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In difesa della Costituzione

NADiRinforma propone all'attenzione il sit in organizzato in difesa della Costituzione in 120 piazze italiane il 30 gennaio '10 da una rete di cittadini che hanno dato vita all'iniziativa "dal basso" e che hanno assunto la definizione di Popolo Viola.La rete di cittadini attivi è nata in occasione della grande manifestazione del 5 dicembre 2009 a Roma, il "No Berlusconi Day", si definisce un "organo liquido e multiforme, in stato di cantiere, che si propone come contenitore di microorganismi più o meno o per nulla organizzati". Indipendenti e apartitici, i Viola sono un'aggregazione spontanea di privati cittadini in continua espansione e aperta a tutti coloro che desiderino fare qualcosa di concreto per un rinnovamento culturale basato su onestà, legalità, giustizia, tolleranza, uguaglianza.

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Pane e alfabeto. Per la dignità degli ultimi

NADiRinforma propone l'iniziativa "Pane e Alfabeto" che si è svolta a Bologna il 6 gennaio 2010 in Piazza Nettuno vendendo pane e scambiando libri e parole della Costituzione italiana. Un'iniziativa destinata alla riflessione sull'origine e la natura del nostro ben-essere, una riflessione su noi stessi e su chi ci vive accanto: un guardarci allo specchio per riuscire a vedere gli altri, quegli altri che... emarginati, ultimi o rinnegati sono parte della comunità cui apparteniamo e per questo inscindibili da noi e dalle nostre coscienze. Prendendo spunto dalle parole del Sindaco Francesco Zanardi (dicembre 1915): "Fra i prodotti che debbono essere sottratti ad ogni speculazione mettiamo in prima linea il pane quotidiano; già l'invocazione mistica dei credenti e l'affermazione proletaria dei diritti al pane, affermano la necessità che questo elemento sia distribuito a tutti sano, igienico, abbondante; e la preparazione del pane, che ha un grande valore fisiologico ed una grande importanza politica deve costituire un servizio pubblico. Con questa parola s'intende una organizzazione che deve servire ai cittadini di ogni fede e di ogni classe, e siamo contrari a coloro che vorrebbero restringere la distribuzione del pane, preparato dal Comune, soltanto a qualche ristretta categoria di persone, ché invece siamo fautori della libertà più assoluta per il cittadino anche più ricco di fare acquisto negli spacci pubblici, così come si sale liberamente sul tram senza presentare nessun certificato di stato civile?"

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Bicirollata Lista civica Modena

In giro facendo propaganda con bicirollandoper Modena e provincia

Una rosa per San Suu Kyi

NADiRinforma: San Suu Kyi, insignita del premio Nobel per la Pace nel 1991, è una dissidente birmana, della Lega Nazionale per la Democrazia. E' agli arresti domiciliari da 19 anni e in questi giorni è stata incarcerata. La libertà di espressione, soprattutto nel Paesi sottoposti a un regime dittatoriale, è un diritto che va difeso strenuamente.Il 14 maggio a Bologna un gruppo di persone si è riunito davanti al Sacrario dei Caduti della Resistenza (simbolo della Libertà) per chiedere la liberazione di San Suu Kyi16 maggio 2009: "I militari non vogliono avere problemi per le elezioni del marzo 2010 e quindi ci aspettiamo che San Suu Kyi venga accusata e condannata" lo afferma il ministro degli Esteri del governo birmano in esilio Beaudee Zawmin. Lunedì 18 maggio la leader dell'opposizione e premio Nobel per la Pace verrà processata per violazione degli arresti domiciliari, dopo l'irruzione in casa sua di un americano. La giunta militare inoltre ha impedito a uno degli avvocati più importanti del Paese di difendere Suu Kyi.

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iptv: 4 Aprile 2009 Caccia Grossa

Il 4 aprile la Cgil ha organizzato un corteo contro le politiche del Governo, insensibile alla crisi e ai costi sopportati dai cittadini e dai lavoratori. Questo è il servizio sui treni da Milano e Brescia, realizzato da Stefano De Felici e Sara donati, trasmesso durante le dirette della mattina da Red Tv, Rassegna.it, Cgil Tube

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Lo sgabellino in Piazza Maggiore

NADiRinforma assiste ad una manifestazione tanto singolare quanto espressione dei tempi che stiamo vivendo, una sorta di Speakers' Corner nostrano, un angolo dedicato alla pubblica partecipazione che da Hyde Park si è trasferito in Piazza Maggiore a Bologna. Ogni giovedì e ogni sabato dalle 11:00 del mattino Ferdinando Pozzati Piva, armato solamene di uno sgabellino, arringa un assembramento di passanti, li coinvolge in una sorta di assemblea improvvisata e al contempo organizzata. Il suo linguaggio forbito, il piglio sicuro e il berretto di lana calcato in testa lo caratterizzano. Il suo obiettivo è quello di stimolare un dibattito pubblico partendo dalla consolidata cognizione del mal vivere che ci opprime, un mal vivere che, pare, tutti noi stiamo subendo senza replicare, senza avere la consapevolezza di potere-sapere reagire. Ferdinando è convinto che solo risvegliando le coscienze, solo educando la gente al delicato processo del percepirsi parte attiva si possa ambire il cambiamento. La sua "rivoluzione" è ragionata, non violenta, non borghese: " Le rivoluzioni si fanno in piazza. Le rivoluzioni si fanno quando la propria classe dirigente è incapace di governo e di riforme e diventa manifestamente indegna. Si fanno per sostituire gli uomini quando non esiste nessun altro strumento utile, quando la via istituzionale è impraticabile.Il sistema elettorale non c'entra, con qualsiasi legge elettorale si vada al voto, il voto non esiste più. Da quando i partiti sono strutture di vertice (forse da sempre in Italia) col voto non selezioniamo nessuna classe dirigente, possiamo solo mettere una croce sopra nomi decisi al vertice e sopra la nostra democrazia..." (si rimanda al manifesto redatto da Ferdinando) Al di là di ciò che davvero tale esperimento riuscirà a sortire, una cosa è certa: rappresenta un esempio concreto di libertà di opinione in quanto qualsiasi persona può salire sullo sgabellino e parlare di ciò che vuole, coinvolgendo chi lo ascolta. Ognuno di noi potrà essere l'oratore e al contempo l'uditore in un "gioco delle parti" di cui forse il nostro Paese, la nostra Democrazia ha davvero bisogno!

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Medici in piazza per non dencunciare

NADiRinforma: L'emendamento approvato in Senato il 5 febbraio scorso, con il quale si cancella il divieto di denunciare gli immigrati irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie, è una norma contraria all'etica ed alla deontologia medica, al vincolo del segreto professionale ed al dettato costituzionale che tutela la salute individuale e collettiva. I nostri ospedali ed i nostri ambulatori offrono una garanzia di salute: sono luoghi di cura, non di discriminazione o delazione.Se la norma diventerà legge verrà di fatto negato ad una categoria di individui il diritto alla salute, e ci si esporrà al rischio di diffusione di malattie che tipicamente attecchiscono e proliferano dove c'è emarginazione, povertà, mancata tutela di diritti fondamentali.Contro il provvedimento si è da tempo formato un fronte ampio e trasversale alle ideologie (Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, Medici Senza Frontiere, Federazione Nazionale Ordini dei Medici, Federazione Italiana Collegi Infermieri, Osservatorio Italiano Salute Globale, Federspecializzandi, associazioni di volontariato ecc.) e, più di recente, alcune Regioni come Puglia, Umbria e Toscana hanno pubblicamente affermato la propria intenzione di adottare misure locali di contrasto, qualora la norma venisse approvata in via definitiva.Le associazioni Sokos, Salute Senza Margini, AsSpeBo, Gruppo Prometeo, Fisioterapisti Senza Frontiere, Associazione Fisioterapisti Italiani - Emilia Romagna, AMISS che, a vario titolo, si occupano di migrazione e di diritto alla salute sul territorio bolognese, si sono rivolte alle istituzioni locali e regionali chiedendo un impegno concreto per prevenire e contrastare, nell'ambito della propria autonomia e competenza, la norma ed i suoi effetti ingiusti e dannosi. Il 13 febbraio è stato organizzato un presidio in Piazza Re Enzo a Bologna per manifestare la propria opposizione al provvedimento.In collaborazione con Arcoiris Piacenza.

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