Arcoiris TV

Chi è Online

228 visite
Libri.itFERRARI - edizione limitataWINSOR MCCAY. THE COMPLETE LITTLE NEMO 19101927ROCKY: THE COMPLETE FILMS - edizione limitataTHE HISTORY OF GRAPHIC DESIGN VOLUME 2, 1960-TODAYTHE DAVID BAILEY SUMO - edizione limitata

Fai un link ad Arcoiris Tv

Utilizza uno dei nostri banner!


Rivista ILLUSTRATI

Sfoglia riviste di Illustrati

Tag: human rights

Totale: 3

Internazionale a Ferrara 2012 - Maryam Al-Khawaja e Sultan Al Qassemi

NADiRinforma incontra, nel corso del festival di Internazionale a Ferrara 2012, Maryam Al- Khawaja, attivista per i diritti umani in Bahrein, vice-presidente del Bahrein Center for Human Rights e del Gulf Center for Human Rights e Sultan Al Qassemi, giornalista che vive negli Emirati Arabi , tra le voci più autorevoli del mondo arabo su Twitter. Sultan Al Qassemi scrive per The Gulf News, The National Newspaper, The Financial Times e The Guardian tra gli altri, membro della Dubai School of Government. Maryam Al- Khawaja ha diffuso, tramite Twitter la protesta esplosa nel paese lo scorso anno e ci rivolgiamo a lei per capire cosa ne è stato di quel movimento e per gettare uno sguardo più ampio sulle condizioni dei Paesi protagonisti della Primavera Araba, a un anno di distanza dall’inizio di tale stagione. Con l’aiuto di Sultan Al Qassemi, invece, cerchiamo di tracciare presente e futuro di quella stagione definita generalmente dai media come “Primavera Araba” concentrandoci su paesi chiave come l’ Egitto e aspetti sottaciuti, come l’ influenza degli attori regionali.Interview realized by Angelo BoccatoSegui Maryam Al-Khawaja su Twitter: @MARYAMALKHAWAJASegui Sultan Al Qassemi su Twitter: @SultanAlQassemi

Visita il sito: www.bahrainrights.org

Visita il sito: http:

Visita il sito: www.internazionale.it

The war of the Women - for Noppaw

NADiRinforma and Medico N.A.Di.R. propose the documentary "The War of the Women" in the Campaign Noppaw (Nobel Peace Prize for African Women) supported by Solidarity and Cooperation (CIPSI )) and ChiAma l'Africa with the aim to assign Nobel Peace Prize for 2011 to African Women as a whole."In Africa I saw the strength of the Women" "I have realized that a man doesn't possess so much those abilities than the Women to face, to listen, to support and to understand, to be sacrificed for her own Community" "In Africa I listened to their stories: there was stories of rapes and violence." "In Africa I felt shame in being a man." "This video comes from my profound respect that I feel in front of all Women that every day promote world Peace with their strength."Given the dramatic nature of the arguments is recommended viewing for an adult audience.

Visita il sito: www.mediconadir.it

Visita il sito: www.cipsi.it

Visita il sito: www.chiamafrica.it

The Sad SMoky Mountains. A civil/art action for Tibet

L'11 maggio 2008 e l'8 agosto 2008 si svolgono le due fasi di Sad Smoky Mountains.Alberto Peruffo: "Nella parte finale della nostra azione le Tristi Montagne Fumanti incontreranno le Città. È giunto il momento degli Urban Climbers, degli "alpinisti cittadini"! Insieme alle montagne, alle colline, accenderemo di colore rosso il cuore delle città e dei loro abitanti ritornando all’origine delle colonne di fumo che abbiamo scelto come simbolo invariabile della nostra opera. Quelle colonne sono infatti una manipolazione cromatica del fumo eruttato l’11 settembre del 2001 dalle Torri Gemelle e il loro colore manifesta la vergogna-tristezza-indignazione contro la violazione dei diritti umani. Oggi in Tibet, Sudan, Birmania, Afghanistan, Iraq, Palestina; ieri in Africa, Europa e USA; domani chissà dove tra Oriente e Occidente, nel Sud o nel Nord del mondo.Le Tristi Montagne Fumanti fumeranno insieme con i grattacieli delle Città per ristabilire una necessaria alleanza tra l’uomo e l’ambiente, tra l’uomo e l’altro da sé, tra l’uomo e i suoi simili. I monumenti, come vulcani assopiti da tempo e risvegliati dal dolore del mondo, torneranno a rendere esplicito la loro antica funzione: servire da monito, avviso a coloro che hanno dimenticato cosa si custodisce tra le loro architetture. Noi li faremo parlare con il linguaggio del fumo, «evanescenza colore del sangue», nel giorno in cui la torcia olimpica, simbolo bicefalo, di pace e ipocrisia, accenderà le Olimpiadi di Pechino. A sessant’anni esatti dalla stesura della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo la repressione in Tibet, durante un evento di portata globale, è divenuta il simbolo del fallimento e del tradimento dei governi mondiali: i princìpi allora ratificati sono stati e continuano ad essere, più o meno diplomaticamente, rinnegati."

Visita il sito: www.sadsmokymountains.net