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Tag: diritti

Totale: 56

La Costituzione negata

La Costituzione negataNADiRinforma partecipa alla mostra-evento - “La Costituzione negata” 1950-60 sulle lotte per la giusta causa - presso la Sala Borsa di Bologna. All'inaugurazione della mostra avvenuta il 19 luglio '11 hanno partecipato: Ernesto Cevenini, Presidente dell'Assoc. Licenziati per Rappresaglia Matteo Lepore, Assessore alla Comunicazione Comune di Bologna, in rappresentanza del Sindaco Virginio Merola Carlo Ghezzi, Presidente della Fondazione Di Vittorio Giovanni Pieretti, Università di Bologna Danilo Gruppi, Segretario CDLM di Bologna Bruno Papignani, Segretario generale FIOMLa mostra, che potrà essere visitata sino al 30 luglio '11, vuole raccontare una pagina di storia che narra l'ingiustizia ed il dramma umano di una disoccupazione imposta, la negazione delle capacità professionali, il rifiuto del riconoscimento di diritti elementari come la salute sul lavoro, la possibilità di lottare per migliori condizioni ed una retribuzione dignitosa, la libertà di esprimere il proprio pensiero. Ma anche la volontà di lotta, il coinvolgimento di un'intera comunità, il forte legame di solidarietà fra uomini e donne, operai e contadini, che ha segnato la storia del movimento operaio bolognese e che vive ancora oggi

Visita il sito: www.mediconadir.it

Visita il sito: www.cgilbo.it

Visita il sito: www.icareancora.it

Rifugiati in P.zza Oberdan

Milano 05/09/2009:NADiRinforma propone l'intervista a Paulos, un rifugiato proveniente dall'Eritrea, che come tanti altri ha avuto dall'Italia lo status di rifugiato solo sulla carta. Infatti, come prevede la convenzione di Ginevra, i rifugiati hanno dei diritti acquisiti nello Stato in cui vengono accolti, diritti negati in Italia.E' per richiedere questi diritti che un gruppo di rifugiati provenienti dal Corno d'Africa, stanno lottando da quasi 5 mesi a Milano, stanno dormendo per strada in P.zza Oberdan, ed hanno subito da parte di Comune, Questura, Polizia municipale, Nettezza urbana,Polizia di stato qualunque tipodi vessazione. La Questura ha persino chiesto la revoca dello status di rifugiato per coloro che più si sono esposti nella lotta, ovviamente la commissione di Roma non ha ritenuto esserci i presupposti per revocare. Ma questo è il trattamento riservato a coloro che non ci stanno alle regole imposte ed alzano la testaper chiedere un trattamento umano a cui,peraltro, hanno diritto anche legalmente.In appoggio alla lotta dei "rifugiati di P.zza Oberdan" si sono schierate associazioni e comitati antirazzisti oltre a tanta gente comune che ha dato vita ad un circuito di solidarietà come testimoniano le partecipate "notti bianche" ed i piccoli gesti di vera accoglienza di tutti i giorni.I rifugiati insieme a queste associazioni hanno richiesto alla questura il permesso per manifestare in corteo davanti al Comune, ma anche questo è stato negato. E' chiaro l'intento delle istituzioni di far morire questa coraggiosa lotta nel silenzio. Anche i mass-media riportano solo le bugie che leistituzioni vogliono far loro riportare ed alcuni giornalisti hanno persino detto che loro ci saranno per questa lotta quando ci sarà "violenza".I rifugiati non vogliono la violenza, che ben conoscono nei loro paesi d'origine e dalla quale fuggono. Vogliono portare avanti una lotta pacifica per i loro diritti e lo stanno facendo, anche se sono ormai stanchi e convinti di lottare contro "un muro",come dice Paulos, ed hanno acquisito laconsapevolezza che in Italia i diritti umani non esistono. Alcuni di loro sono andati in altri paesi dove, si hanno notizie, abbiano ricevuto il trattamento sancito dalla convenzione di Ginevra.Da questo la richiesta dei rifugiati " cancellate le nostre impronte digitali e dateci la possibilità di andarcene da questo paese che non ci vuole".Anche questo non è loro permesso. Debbono stare in Italia continuare a dormire per strada o in luoghi di fortuna, mangiare alla Caritas e non poterlavorare o avere una tessera sanitaria perché non hanno una residenza.I rifugiati di" Piazza Oberdan" sono, però, convinti che, anche se non hanno ancora ottenuto una casa, hanno ottenuto grandi vittorie. Sicuramente hanno portato a conoscenza di tante persone, e non solo in Italia, la loro situazione,sono stati capaci di sollecitare intorno a loro tanta solidarietà edhanno conquistato la loro dignità di esseri umani anche di fronte alle istituzioni che continuano a negare i loro diritti.Per ulteriori informazioni: rifugiati.milano@gmail.com

Visita il sito: www.a3f.org

Sette Storie tra… Troppe

" Sette storie tra... Troppe" è il risultato di un tentativo di condivisione di vitacon 7 ragazzi di Gulu, in nord Uganda, rapiti quando erano bambini dalla Lord's Resistance Army.Nighty, Geoffrey, Vicky, Daniel, Richard, Denis e Charles sono i protagonisti di questo Dvde fanno parte del gruppo "POO PIWA" o REMEMBER US, un progetto di riscatto umano ereinserimento sociale rivolto ai soggetti più discriminati, i cosiddetti "Returnees".Il progetto comprende attività di microcredito, ma questa è solo una parte, difficilema solo una piccola parte compresa in un progetto educativo più ampio, fatto di relazioni,di condivisione, di fiducia, di voglia di riprendesi in mano la vita, ma anche di difficoltà, ostacoli,incomprensioni... insomma, è la storia del vivere insieme. Storia di uomini e di donne che tentanodi camminare insieme nonostante tutto. Sono sette vite, sette storie non difficili da sentirein nord Uganda. Purtroppo sono sette storie tra troppe!

Pittore perseguitato da 40 anni con TSO - Michele Puglia-

Questo è un uomo giudicato ed etichettato dalla psichiatria come una persona che non è in grado di badare a se stessa, di amministrarsi la propria pensione,di pensare secondo i criteri della cosidetta "normalità".Questo è un uomo che non ha più la possibilità di essere libero, di mangiare a casa sua quando vuole lui, di farsi un viaggio, di dipingere le sue bellissime opere d'arte.Questo è l'esempio lampante di quanto siano lesive per i diritti umani le procedure psichiatriche ed i trattamenti sanitari coatti.vedi anche: www.nopsichiatria.com Franco Basaglia probabilmente si rivolterebbe nella tomba se vedesse come hanno trasfigurato il suo pensiero.Questo è solo un breve trailer dell' intervista che stiamo realizzando sul pittore Michele Pugliapresto verrà montata e distribuita su internet,per mostrare al mondo cosa è nella pratica la psichiatria e qualè la sua funzione effettiva nella nostra società.Ma non limitiamoci a denigrare la psichiatria, il vero problema è la delega, questa comporta nella stragrande maggioranza dei casi, la perdita della libertà individuale, in favore del mantenimento dello status quò.Michele è costretto ad assumere ancora psicofarmaci che gli impediscono di avere un lavoro, (e di guadagnare come si deve) da come lo sentirete parlare potrete desumerne che è autosufficiente ed in grado di badare a se stesso da solo, ma nonostante tutto è deresponsabilizzato perchè l'amministrazione della sua misera pensione di 500 € (da un giorno all'altro gliela hanno abbassata di 300 €) è affidata alla sorella, in più è costretto a recarsi 2 volte al giorno in una struttura psichiatrica per prendere delle medicine,quando vi si oppone perchè magari quel giorno ha da sbrigare questioni importanti gli viene applicata immediatamente la procedura chiamata TSO, il regime di ASO (accertamento sanitario obbligatorio) ha la stessa ferocia della libertà condizionale, peccato che Michele non ha mai commesso nessun reato........

Visita il sito: www.nopsichiatria.com

Langhe Doc - Teaser - Film Documentario

Langhe Doc Documentario
Teaser 08-2010 www.langhedoc.it

prenotazione/booking: www.produzionidalbasso.com


Storie di eretici nell'Italia dei capannoni
in uscita a fine 2010 52'

"Nel breve spazio della mia lunga vita l'Italia è cambiata in una maniera spaventosa.
É tutta una lotta contro il tempo, bisogna riuscire a diventare civili prima che il disastro sia completo.
Bisogna vedere se arriviamo ancora in tempo a salvare questo paesaggio.
Per me in gran parte l'abbiamo già distrutto."
Giorgio Bocca in "Langhe Doc"

Maria Teresa, che pensava che nella vita avrebbe fatto tutt'altro, ha rilevato l'azienda vitivinicola del padre e oggi produce eccellenti vini Barolo e Nebbiolo con lo stesso testardo rispetto per la tradizione; Silvio era piastrellista, ha mollato un lavoro redditizio per andare a fare formaggi tradizionali in un paesino sperduto, con la sua famiglia e cinquanta pecore; Mauro era commesso in un grande supermercato, è stato licenziato, ha deciso di mettersi in proprio e di produrre e vendere pasta artigianale fatta a mano. Tre personaggi, tre storie in bilico tra "normale" ed "estremo" per raccontare un unico territorio, le Langhe, universalmente riconosciute come uno dei luoghi più belli d'Italia. Qui la coesistenza tra uomo e ambiente ha raggiunto i suoi massimi livelli: da una terra apparentemente aspra e arcigna l'uomo ha saputo ricavare eccellenze enogastronomiche, le colline appaiono come disegnate nella perfezione geometrica delle vigne, il paesaggio modellato attrae frotte di turisti e di recente è stato candidato a diventare "Patrimonio dell'Umanità Unesco". Ciononostante, le Langhe non sono rimaste immuni dai processi di trasformazione economica e paesaggistica. L'urbanizzazione, la cementificazione, il progressivo abbandono delle aree e dei mestieri meno redditizi rischiano di trasformare gran parte del territorio delle Langhe nell'ennesimo tassello di quella che in "Langhe Doc" Giorgio Bocca definisce "l'Italia dei capannoni".
Quelle di Maria Teresa, Silvio e Mauro sono storie di chi ha intravisto un futuro che non gli piaceva e lo ha rifiutato. Sono sfide ancora aperte, non ancora del tutto vinte e che forse non lo saranno mai: loro si muovono in una direzione, il mondo in un'altra, del tutto opposta.

Decreto sicurezza-Rete antirazzista genovese

Incontro del 17 luglio 2008 in Piazza delle Vigne a Genova con la rete antirazzista genovese per parlare del nuovo decreto sicurezza e del suo impatto sui diritti degli immigrati. All\'incontro hanno partecipato: Patrizia Sassanelli del Centro delle culture di Genova Alessandra Ballerini, Stella Acerno, Mauro dell\'associazione 3 Febbraio

La guerra delle donne - trailer -

NADiRinforma presenta il trailer di un documento che vuole inserirsi, come una piccola tessera di un grande puzzle, tra le le testimonianze a sostegno delle Donne d'Africa: nel 2006 incontrammo alcune donne congolesi che ci raccontarono le brutalità cui la guerra, che da anni insanguina le loro terre, le aveva sottoposte. Una guerra infinita che tutt'oggi miete vittime e terrore in uno dei Paesi più ricchi del Pianeta."Vedevamo atterrare gli elicotteri nella foresta ... caricavano diamanti ... scaricavano armi... elicotteri sui quali si poteva chiaramente leggere una grande scritta: -UN-".L'incontro rappresentò e rappresenta una grande emozione e non saremo mai troppo grati a queste coraggiose donne che hanno voluto regalarci un'importante testimonianza destinata a risvegliare le nostre coscienze. NADiRinforma accoglie la proposta a sostegno dell'assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2011 lanciata da Cipsi e Chiama l'Africa. L'essenza dell'Africa è alfemminile: donne forti, coraggiose, in grado, pur tra le insidie più devastanti, di dimostrare la capacità di vivere, non solo quella di sopravvivere. Donne che sanno mostrare la dignità e la fierezza del loro popolo, delle loro culture, senza tentennamenti, senza inibizioni, con coerenza ma, al contempo, volte verso il futuro.Vista la drammaticità degli argomenti espressi si consiglia la visione ad un pubblico adulto.

Visita il sito: www.mediconadir.it

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Intervista a Luisa Morgantini

NADiRinforma il 18 novembre 2009, a Bologna, incontra Luisa Morgantini, da sempre fortemente impegnata, sul fronte istituzionale e non, nella lotta a salvaguardia dei diritti della Palestina; già vicepresidente del Parlamento Europeo con l’ incarico delle politiche europee per l’Africa e per i diritti umani e una delle fondatrici della rete internazionale delle Donne in nero contro la guerra e la violenza. La Morgantini ci dà un'immagine della drammatica vicenda del popolo palestinese, diviso letteralmente in due, tra Cisgiordania e Gaza; una Gaza ancora blindata e sottoposta ad un durissimo embargo. Si parte dalle modalità espresse in ambito geopolitico dall’Unione Europea, dagli Stati Uniti e dall’attuale governo israeliano guidato da Benjiamin Netanyahu, a seguire “l’Operazione Piombo Fuso” (dicembre'08-gennaio'09) guidata dal precedente governo di Ehud Olmert. Segue l’analisi delle vicende più attuali, come il rapporto Goldstone o le difficoltà delle leadership palestinesi, sottoposte a pressioni esterne, non trascura la ricerca del contesto storico più antico, utile a ricollocare nella sua corretta dimensione la storia di un popolo privato della pace e della terra.Intervista a cura di Angelo BoccatoSi ringrazia per l’ ospitalità l’ Ufficio Stranieri della CGIL di Bologna e per il supporto la persona di Roberto Morgantini.

Visita il sito: www.mediconadir.it

TORINO PRIDE 2012 - INTERVISTE

TORINO PRIDE 2012. Laura Manfredi di AGEDO, i volantari di Emergency e molti altri partecipanti del Pride intervistati da Mr. Alex Caroppi

Bianca Beccalli: Uomini e donne - Cittadini e stranieri - Diritti per tutti

"150 anni dopo, l'Italia: Istituzioni e Politica"La ricorrenza del centocinquantesimo anniversario dell'unità nazionale come occasione di riflessione, non celebrativa e non rituale, per capire cosa è stato, cos'è e, soprattutto, cosa potrà essere domani il nostro Paese, se riusciremo a rilanciare la forza ideale di una nazione davvero moderna e capace di nuova unità nel segno di un federalismo nazionale solidale e nella prospettiva della Federazione europea.Milano 5 febbraio "Italia oggi: Costituzione, società e valori"Relazione di Bianca Beccalli: Uomini e donne - Cittadini e stranieri - Diritti per tutti .Corso di Formazione politica del PD lombardia curato da Annamaria Abbate.

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