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Tag: camorra

Totale: 13

Emilio Cianfanelli Denuncia Emergenza Malavitosa ad Ariccia

Emilio Cianfanelli, candidato sindaco di Ariccia, denuncia pubblicamente l'emergenza malavitosa emersa nelle liste elettorali delle recenti elezioni amministrative. Secondo Cianfanelli il ballottaggio del 29 e 30 maggio 2011 determinerà inevitabilmente le sorti di Ariccia, e si appella alla responsabilità civile di tutti i cittadini in difesa del proprio territorio, del bene pubblico e della legalità.

INCHIESTA SU MARINA DI RAVENNA

Video inchiesta sulla zona turistica Marina di Ravenna un anno dopo le ordinanze anti sballo del Sindaco. Prima parte: lo spaccio in pieno giorno in spiaggia.

Luigi De Magistris. Giustizia e potere

NADiRinforma propone l'incontro col pubblico per la presentazione di "Giustizia e potere" (Editori Riuniti, 2009), libro intervista con Luigi De Magistris a cura di Sergio Nazzaro.L'evento, organizzato dai Giovani dell'Italia dei Valori presso le scuderie di Piazza Verdi nella zona universitaria di Bologna, ha visto la partecipazione di Libero Mancuso (ex magistrato), Domenico Talarico (Consigliere IDV - Regione Calabria), Carlo Diana (IDV Giovani - Bologna), Gianluca Passarelli (Università di Bologna).De Magistris, oggi europarlamentare dell'IDV, affronta le più recenti questioni salite alla ribalta delle cronache politiche, dalle infiltrazioni mafiose all'interno dello Stato, alla corruzione politica, la cosiddetta "nuova" tangentopoli, al ruolo della magistratura nella storia repubblicana.Si ringrazia la Libreria Irnerio di Bologna per la disponibilità e cortesia.Guarda la seconda parte

Visita il sito: www.mediconadir.it

Vocenueva History

Un breve filmato per illustrare il percorso compiuto negli ultimi anni dal Collettivo Vocenueva.

REALITY - INTERVISTA A ROBERTO SAVIANO

Le confessioni dello scrittore da tre anni sotto scorta.

Mafia, politica e appalti: ne parliamo con Ivan Cicconi

NADiRinforma incontra l'Ing. Ivan Cicconi, esperto di infrastrutture e lavori pubblici. Già direttore di ITACA, presidente del Comitato di sorveglianza della "Stazione Unica Appaltante" della Regione Calabria. Dirigente d’azienda per 25 anni; l’ultimo incarico ricoperto è stato quello di direttore generale di “Nuova Quasco”, società a maggioranza pubblica con sede a Bologna. Le nuove frontiere della questione (im)morale italiana. Dal ponte sullo Stretto, alla "truffa" dell'Alta Velocità. Dal cosiddetto "project financing", alla privatizzazione dell'acqua.
In questa intervista Cicconi spiega come è cambiato (in peggio) il rapporto tra politica ed economia dai tempi di Tangentopoli. Con la “Seconda Repubblica” le vecchie tangenti hanno lasciato il posto al sistema delle nomine: la spartizione di posti (e di ricchi "gettoni") nei consigli di amministrazione di gruppi e società, spesso quotate in Borsa. Chi ci rimette, pagando tariffe alte per servizi scadenti, sono i cittadini, spesso inconsapevoli. Cicconi, che dal 2009 collabora con la Rete Ecologista Bolognese, ricostruisce anche il caso Cosentino/Hera SpA.
Intervista a cura di Riccardo Lenzi.

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L'etica LIBERA la bellezza - consegna del Tricolore

Nell'ambito della manifestazione nazionale contro le mafie di Casal di Principe, il comune di Reggio Emilia omaggia il comandante provinciale dei carabinieri di Caserta del Tricolore come ringraziamento dell'attività svolta nel contrasto alla camorra.

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RADIO MAFIOPOLI 17 - Il boss Semola, topo di fogna

’era una volta, tanto tanto tempo fa, in un paese lontano lontano, un piccolo topolino di nome Semola. Semola era un topolino molto birichino e tutti i suoi compagni gli raccomandavano di imparare presto la buona educazione.-Io non voglio essere un topolino educato! Io voglio diventare un topo boss!Diceva Semola mentre continuava con i suoi scherzi in giro per il paese. E sparava con i suo baffi appuntiti e il suo muso da topo, rompeva i coglioni ai topi degli altri e soprattutto sognava… sognava con topo Cirillo, topo Letizia, topo Spagnuolo, sognava di diventare come i suoi eroi Sandokan Schiavone e Cicciotto ‘e mezzanotte Bidognetti, i due topi boss che da buoni topi rosicchiano intorno al frutto della dignità finché non ci si accorge che è rimasto solo il torsolo. Sono una razza strana i topi di Gomorra: cominciano da ragazzini come tutti i topi a giocare a flipper all’azione cattolica ma poi si fanno prendere troppo la mano dalle gare di guardie e ladri. E scavalcano a martellate i propri limiti da topo sulla pelle degli altri.-Topo Semola, fai attenzione, gli amici seduti sulle pistole durano solo finché non si scaricano.Gli diceva Topo Saggio.-Non è vero! Io sono il capo! E i miei amici hanno bisogno di un capo!Ma nel mondo dei topi di Gomorra i capi sono vuoti a rendere e in giro c’è sempre qualche Topo Monezzaro che per un soldo di cacio ti insabbia sotto qualche orto. Semola già una volta l’avevano preso al gioco del giro perché aveva barato e si era preso la penalità della galera, come a Monopoli. A forza di toccarsi mentre si guardava a fare il boss però aveva finito di far vedere che era diventato quasi cieco, anche se i bene informati dicono che non gli sia caduto il pisellino. Quasi cieco ma pisellato era scappato e tornato di nuovo in gara. Il tipico caso di svista, quando a Mafiopoli si chiude un occhio.-Ha barato! Non vale! Non può rientrare nel gioco!-Sì che vale! Sono Topo Semola e arriverò sempre più in alto, lì dove merito di stare!Ma l’amicizia tra i topi di Gomorra dura il tempo di uno sparo e piano piano anche i topamici più fidati cominciavano a stancarsi perché se non servono troppi capi in un gioco dove non ci sono regole.Ma l’amicizia tra i topi di Gomorra dura il tempo di uno sparo e piano piano anche i topamici più fidati cominciavano a stancarsi perché se non servono troppi capi in un gioco dove non ci sono regole. E l’amicizia scende appena dopo a quando scende la cocaina.Un giorno tropo Semola era stiracchiato nel suo covo con una fetta di formaggio con i buchi e da lontano si sente che bussa la polizia.-Ma non vale! Non era arimo? Chiede Semola-Arimo sta cippa! Disse l’unico amico che gli era rimasto a dividere il covo con Semola e la moglie, ma non la moglie.Cominciarono a correre che sembravano dei topi a reazione e scesero giù per il tombino sotto il letto che gli aveva costruito su misura l’Istrice Ficcabuchi.Corrono, corrono e arrivano nelle fogne di Mafiopoli: Semola, il suo ultimo amico e intorno tutta la pupù. Ma non la moglie, che per spegnere il fuoco sotto la caponata si era fatta arrestare.-Che schifo! Andiamo subito via di qui! Non possiamo stare nella fogna! Sono un topo civilizzato.Ma qui Semola sbagliava. Caro Semola ogni cosa al suo posto, come diceva Topo Saggio, e non è normale che un topo si metta a sognare di continuare a scavalcare senza ricordare che un gioco sleale finisce con lo sciacquone. E così la favola di topo Semola finisce proprio male, una favola nel cesso, una favola anormale, come Via col Vento che finisce che s’infischia o peggio ancora i Promessi Sposi che per il catering sono costretti a rimandare il rituale. E la morale? Cum grano salis.[audio casalesi]

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Professione antimafia

Incontro con gli studenti e non solo, organizzato all'Università di Salerno dall'Associazione Studentesca Archimede.Si discute di criminalità organizzata e si racconta di come alcuni grandi esponenti delle Istituzioni italiane, come i Magistrati Borsellino e Falcone, hanno perso la vita per combatterla.Intervengono: Maria Falcone, Pietro Gomez, Don Luigi Merola e Francesca Rispoli,di Libera.Realizzato da Diego Nunziata

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La memoria ha un costo

Video-intervista a Rosario Giuè, autore del libro "Il costo della memoria", parla della testimonianza coerente e profonda di Peppino Diana, parroco a Casal di Principe (Aversa); dei suoi percorsi umani-formativi, del suo essere fedele prete accanto alla gente, nel predicare testimoniando concretamente il vangelo di Gesù, nell'ascolto, nel sostegno, nella denuncia; del suo assassinio camorristico del 19 marzo 1994, 6 mesi dopo quello mafioso di Pino Puglisi (Palermo).Rosario Giuè vive a Palermo. Laureato in Scienze Politiche a Palermo, Dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Parroco a Brancaccio (Palermo) dall'85 all'89, precedendo nella stessa parrocchia Pino Puglisi, che subentra dal '90 e viene assassinato nel '93.Ha diverse pubblicazioni e collabora con la edizione palermitana di La Repubblica e con la rivista Mosaico di pace

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