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Tag: USA

Totale: 19

La linea rossa di Vladimir Putin

Un video shoccante dei ribelli siriani mette in difficoltà il tentativo USA di intervenire in Siria.

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11 settembre - La Nuova Pearl Harbor

È uscito il nuovo documentario di Massimo Mazzucco sull'11 settembre. Questo film di 5 ore (3 DVD) riassume tutti gli argomenti principali che hanno dato vita al dibattito sull'11 settembre negli ultimi 10 anni, a livello internazionale.
Da una parte vengono presentate, in modo ampiamente documentato, tutte le prove che smentiscono la versione ufficiale, raccolte dal Movimento per la Verità sull'11 settembre nel corso degli anni. Dall'altra potrete ascoltare, direttamente dalla loro voce, tutte le risposte che i difensori della versione ufficiale - i "debunkers" - hanno saputo dare per ciascuna di queste prove. Sezione per sezione, argomento per argomento, lo spettatore viene messo in grado di decidere da solo quali di queste prove siano veramente valide e quali no.

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Miracolo a Ground Zero

Dopo l'11 settembre, nella zona attorno a Ground Zero si è venuta a verificare una situazione eccezionale, grazie alle migliaia di volontari venuti da tutta America per aiutare le squadre di soccorso.

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La NASA "scopre" la fusione fredda?

Con un annuncio fatto quasi in sordina, la NASA sembra volersi mettere in concorrenza con i nostri Rossi e Focardi per lanciare sul mercato il primo generatore di energia nucleare pulita. Quello che una volta si chiamava Fusione Fredda.

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L'uomo che uccise Kennedy

L'uomo che ha ucciso Kennedy ha un nome e un cognome (si trova attualmente in prigione, per fatti non correlati), ed ha confessato il suo gesto davanti alle telecamere oltre dieci anni fa. Ma il mondo non sembra interessato a saperlo.

USA: Quando il secondo Emendamento protegge il primo

Se volete avere un'idea di cosa potrebbe succedere da un giorno all'altro negli Stati Uniti, date un'occhiata a questo video. Il gruppo di "miliziani" ritratto nel video, Usborderguard, è stato definito "di affiliazione neonazista" dal sito di Alex Jones, ma la questione della milizia armata è qualcosa che trascende le posizioni politiche, ed arriva al cuore della cultura e della storia americana.

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Il "Soldato d'Inverno" Mike Prysner

La cosiddetta "Winter Soldier Investigation" fu una campagna di protesta condotta nel 1971 da alcuni reduci del Vietnam, che denunciarono pubblicamente i crimini di guerra e le atrocità commesse dai soldati americani in Indocina."Winter Soldier Iraq & Afghanistan" è una campagna simile, nata nel 2008 e ispirata a quella originale, nella quale i reduci delle guerre di Afghanistan e Iraq denunciano lo stesso tipo di atrocità e crimini di guerra perpetrati dall'esercito americano nelle recenti guerre in quei territori. Naturalmente i grandi media ignorarono quasi del tutto la "Winter Soldier" originale, quanto hanno ignorato la sua versione più recente. Sanno bene che basterebbe passare in prima serata una testimonianza come quella che presentiamo di seguito, per vedere cambiare di colpo il volto della nazione - e probabilmente della storia stessa. È evidente che di fronte ad una lucida analisi come quella di Prysner non si possano più fare grandi distinzioni fra presidenti democratici o repubblicani (negli Stati Uniti), o fra governi "di sinistra" oppure "di destra" (in Europa), in quanto risultano tutti dei semplici strumenti al servizio dello stesso padrone.
Massimo Mazzucco

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Portaerei Italia

Sessant'anni di presenza militare USA/NATO nel nostro Paese.Bologna, Sabato 8 Maggiointervengono:Giancarlo Chetoni, redattore byebyeunclesam.wordpress.comFabrizio Di Ernesto, autore del libro "Portaerei Italia", Fuoco EdizioniModera Eduardo Zarelli, responsabile Arianna Editrice

La protesta di Don Albino

Vicenza. Nei pressi della rotonda tra via del Verme e viale Ferrarin, incontriamo Don Albino Bizzotto - della comunità 'Beati i costruttori di Pace' - nel corso del settimo giorno del suo digiuno a sola acqua. Una protesta decisa per ricordare le implicazioni etiche legate alla costruzione della nuova Base Usa Dal Molin e alla militarizzazione delterritorio.Servizio a cura di Davide Sannazzaro e Daniel Bertacche.

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Jonestown: il più grande suicidio di massa... del giornalismo mondiale

Si suggerisce a chi non conosca già bene l'argomento di leggere l'articolo per intero, prima di guardare il filmato.Chi ha più di quarant'anni ricorderà certamente Jonestown, e chi non lo ricorda ne avrà probabilmente letto la storia da qualche parte. Una "setta" di fanatici, guidata da un pazzo più fanatico di loro, che si suicida perchè si ritiene accerchiata dalle Forze del Male, rappresentate dalla nostra civiltà moderna.In occasione dell'anniversario dell'episodio, la scorsa settimana, la CNN ha mandato in onda un documentario intitolato "Escape from Jonestown", che narra l'esperienza dei pochi sopravvissuti alla carneficina. Il quotidiano La Stampa gli ha fatto eco, pubblicando un articolo che rappresenta una buona sintesi di quella che è passata alla storia come la versione ufficiale dei fatti.L'invito è a leggerlo con spirito critico, facendo nota di eventuali incongruenze o salti di logica nel racconto.(la versione abbreviata dell'articolo) Come dice il titolo, il più grande suicidio di massa fu, in quell'occasione, quello del giornalismo mondiale. Vediamo prima di tutto le contraddizioni più lampanti nell'articolo: 1 - Tutti avranno notato che "Jones non era uno dei soliti squilibrati", ma che "verso la metà degli anni Settanta, cominciò a dare segni di squilibrio".Quindi, era o non era uno squilibrato? Non lo era ma ci faceva, oppure lo era ma lo mascherava molto bene? (Insomma, squilibrati si nasce, o si diventa?) 2 - Vi è poi il fatto che "più di mille persone si trasferirono nella nuova «terra promessa»", ma che "i familiari dei seguaci della setta cominciarono a rivolgersi alla polizia per far tornare a casa i loro congiunti".Se si trasferirono di propria volontà, come si deduce dall'articolo, perchè mai farli tornare?3 - Notiamo che "la moglie del presidente Carter ... intratteneva con Jones regolare corrispondenza epistolare" e che "il vicepresidente Mondale" scrivesse "al «caro Jim»". "Sentendosi braccato", però, "Jones prese segretamente accordi con il governo della Guyana".Prima di tutto, come fa un predicatore qualunque - per giunta "rivoluzionario, eversivo e comunista" - ad avere amicizie così altolocate? E in quel caso, che bisogno aveva di prendere accordi segreti con la Guyana, per risolvere i propri problemi? Infine, perchè mai la Guyana dovrebbe inimicarsi Washington, ospitando un amico della presidenza USA caduto in disgrazia? Per pura simpatia? Le motivazioni date per la "fuga" di Jim Jones in Guyana - l'episodio che sta al centro di tutta la vicenda - appaiono decisamente improbabili.4 - Ci viene detto che le "indagini giudiziarie scoprirono frodi fiscali e addirittura torture e sequestri di persona all'interno della congregazione", ma che "in seguito alle varie indagini, nel 1978, il deputato californiano Leo Ryan si recò in visita a Jonestown per verificare cosa accadesse".Se già le indagini hanno scoperto torture e sequestri di persona, cosa c'è ancora "da verificare"? A cosa serve quella "visita", se già lo sai? Ad essere ammazzati, forse?5 - Leggiamo che "centinaia di persone bevvero un cocktail al cianuro, facendo la fila davanti a un enorme bidone pieno di cianuro", e che "Jones aspettò che tutti esalassero il loro ultimo respiro e si sparò un colpo di pistola alla tempia".Perchè lui la pistola? Il cianuro era finito? Con un bidone di cianuro si possono ammazzare tutti gli abitanti di una metropoli, volendo. (A quel punto non c'era più nemmeno la coda davanti al bidone....)Vi sono poi altri elementi noti della vicenda, non riportati dall'articolo, che faticano decisamente a reggersi in piedi:6 - La notizia originale del "suicidio di massa" parlava di circa 400 morti. Solo dopo molti giorni arrivò la correzione, che portava a oltre 900 la cifra conclusiva. Ci fu detto che il conteggio iniziale era stato fatto dall'elicottero, ma che poi sotto i cadaveri furono trovati altri cadaveri.Ora, è possibile che nessuno si sia domandato come facciano 400 corpi a coprirne altri 500?7 - Per 5 giorni nessun giornalista potè avvicinarsi al luogo del massacro.La cosa fu accettata come un dato di fatto, senza cercare in alcun modo di spiegarla, nè di ricollegarla al resto delle incongruenze riscontrate (ne riparliamo in seguito).8 - Nella stragrande maggioranza delle immagini i cadaveri compaiono allineati uno accanto all'altro, con il volto rivolto verso il basso.E' possibile che il cianuro "ingurgitato" porti tutti a morire proprio in quella posizione?9 - Inoltre, il cianuro procura una morte relativamente rapida, ma molto dolorosa, con forti convulsioni e spasmi tutt'altro che piacevoli da vedere. È possibile quindi che "gli ultimi della fila" (davanti al bidone di cianuro), abbiano continuato ad attendere impazienti il loro turno, nonostante questo Inferno Dantesco che man mano cresceva e prendeva corpo davanti a loro?10 - Leo Ryan è l'unico deputato americano che sia mai stato ucciso durante una missione parlamentare all'estero. Nonostante questo il governo americano non ha mai aperto una indagine ufficiale presso la Guyana, nè ha mai chiesto al suo governo di scoprire chi fossero "i seguaci della setta di Jones" che lo avrebbero ucciso.Di fronte a tutte queste incongruenze, qualunque giornalista dovrebbe almeno fare qualche verifica, invece di accontentarsi della pappa già pronta. Invece continuano tutti ad ingurgitarla ad occhi chiusi, e così la gente di oggi continua a ricevere lo stesso nutrimento di quella di ieri.Vediamo ora la storia di Jonestown nella versione molto più realistica e credibile, di cui si trova ampia documentazione in Internet.

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