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Tag: Reggae

Totale: 22

Alpha Blondy @ Rototom Sunsplash 2012

Con su excepcional banda, este artista siempre ha propuesto en nuestro festival conciertos memorables en los que el sonido esencial del roots reggae se une magistralmente a las sugerencias africanas. El marfileño Alpha Blondy es, de hecho, el artista que más ha contribuido en su larga carrera a llevar la música jamaicana hacia sus raíces en el continente africano.Después de una infancia marcada por el amor por el rock y el jazz, descubrió el reggae a través de Bob Marley y Burning Spear en una larga estancia en Nueva York en los años setenta. Al volver a Costa de Marfil, Alpha dio vida a una aventura artística excepcional, que pasa por obras de arte como 'Cocody rock', 'Apartheid is nazism', 'Jerusalem' y 'Yitzak Rabin', este último grabado en Jamaica en colaboración con los Wailers.En 2011 interrumpió un silencio discográfico de cuatro años con su último CD, 'Vision'.

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Giuliano Palma & The Bluebeaters

Ellos se definen como "la mejor orquestra de baile de Italia" y lo que realmente hace bailar alegremente a miles y miles de personas en sus conciertos es su pasión por el ska, el rocksteady, el early reggae y las influencias del soul sobre estos ritmos históricos provenientes de Jamaica.En los tiempos de oro era común en Jamaica presentar grandes canciones de la más variada proveniencia de modo que se las tuviera en cuenta como canciones jamaicanas, y este gusto por las versiones animó rápidamente la escalada de los Bluebeaters, no sin antes aprender a la perfección decenas de clásicos de personajes como Skatalites, Ken Boothe y John Holt, por citar sólo algunos.Aquello que al principio sólo era una diversión que unía instrumentos de bandas reggae italianas como Africa Unite, Fratelli Di Soledad y Casino Royale en torno a la voz melosa de 'King' Giuliano Palma, se ha convertido ya desde hace años en un grandísimo éxito gracias a la gran clase de este 'combo' italiano.

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Tanya Stephens

A pesar de tener indudablemente menos visibilidad que sus colegas hombres, las mujeres del reggae jamaicano tienen talento, creatividad y sobre todo coraje para afrontar como autoras temas controvertidos con la sensibilidad necesaria. En esto la carrera de Tanya es absolutamente ejemplar: Se inició como artista dancehall a mitad de los años noventa con "estilosos" hits como 'Yu nu ready fi this yet' o 'Handle the ride' antes de dar el salto con una potente reggae tune como la ya clásica 'It's a pitty'.Conquistado el respeto de la audiencia reggae mundial, desde ese momento Tanya se transformó en una refinada pero al mismo tiempo apasionada cantautora reggae, afrontando en los dos bellísimos álbumes 'Gangsta blues' y 'Rebelution' temas importantes como la discriminación de clase, raza y sexo, la discutida condición de la mujer en Jamaica y en el mundo y la lucha contra la violencia y la injusticia. Su último CD 'Infallible' salió en 2010.

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M.O.P. - COLD as ICE - Gusto Dopa al Sole - 11 agosto 2010

M.O.P. : vera e propria leggenda della musica hiphop. Direttamente da NYC il gruppo che ha fatto la storia del genere musicale più amato dai ragazzi: il Rap.

Il 2010 è l'anno della undicesima edizione del Gusto Dopa al Sole, che si svolge come ogni anno nei giorni e nel luogo più "caldi" dell'estate musicale italiana: il salento d'agosto! Le coordinate precise sono 11 -- 12 - 13 -- 14 agosto, nell'Aeroporto Lepore di San Cataldo (LE) a pochi km da Lecce e a pochi metri dalle mitiche spiagge del litorale adriatico.
Gusto Dopa al Sole è decisamente il più importante festival "urban" d'Italia, con una identità artistica fortemente colorata di reggae ma ugualmente devota all'hip hop e soprattutto aperta alle mille derivazioni che questa musica "nera" ha ispirato in tutto il mondo.
Con le sue dieci edizioni alle spalle, Gusto Dopa al Sole fa parte della storia di queste musiche in Italia. La storia di una cultura di strada, che oggi riesce ad esprimere un grande evento musicale di livello internazionale, nel sud, nella "Giamaica d'Italia" come viene definito il Salento dai media.

Michael Rose

Michael Rose è un nome storico del roots reggae giamaicano ed ha raggiunto la fama come cantante solista della miglior formazione dei Black Uhuru a cavallo tra gli anni settanta ed ottanta: con questa formazione ha vinto un Grammy Award nel 1983 per l'album 'Anthem'. Questo straordinario cantante comunque ha ripreso quota dopo aver lasciato i Black Uhuru con un nuon numero di ottimi albums come solista. Michael è nato a Waterhouse, turbolento ghetto di Kingston l'11 luglio del 1957 ed e' uno dei tanti artisti reggae cresciuto in questo quartiere. Prima di unirsi a Black Uhuru lascia svariate tracce come solista (tra cui una versione embrionale di 'Guess who's coming to dinner') in singoli prodotti, tra gli altri, da Niney The Observer, Lee Perry e Prince Jammys.Quando la primissima versione di Black Uhuru, composta da Duckie Simpson, Garth Dennis e Don Carlos si scioglie, Michael entra a far parte dell'organico ricostituito insieme al membro fondatore Duckie Simpson ed a Errol Nelson. Mentre questa prima formazione registra con Jammy nel 1977 il primo fantastico album 'Love crisis', il gruppo muta ancora forma, al posto di Errol Nelson arriva la statunitense Puma Jones ed insieme a Sly & Robbie registra una serie di incredibili album culminata nella vittoria del Grammy Award nel 1983 con 'Anthem'. A questo punto Michael Rose abbandona Black Uhuru e si prende un momento di riflessione: la sua carriera riprende intorno al 1990 con alcuni singoli autoprodotti e il crossover album 'Proud' pubblicato dalla RCA. Anche da solista Michael è molto prolifico ed il suo stile compositivo non dimostra discontinuità rispetto ai brani composti nel periodo Black Uhuru. Dal 1995 si lega all'etichetta americana Heartbeat per cui fa uscire solidissimi lavori come 'Michael Rose' (1995), 'Be yourself' (1996), 'Dance wicked'(1997) e 'Party in session live' (1998) registrato dal vivo. Nel 1999 esce un nuovo ottimo CD prodotto da Sly & Robbie intitolato 'X-Uhuru'. E' difficile sorprendere Michael Rose in un momento debole: la sua carriera continua nel nuovo millennio con CDs sempre all'altezza tra cui citiamo 'Never give it up' e 'African roots'. Oltre a pubblicare i suoi albums fa capolino di tanto in tanto nel mercato dei singoli giamaicani con ottime prove. Nel 2005 si riconcilia con Duckie Simpson e ricompone con quest'ultimo i Black Uhuru: la sua ultima apparizione al Rototom Sunsplash risale proprio a quell'anno come Black Uhuru. L'ottima performance di Michael e Duckie fu accompagnata, come del resto il loro ultimo tour italiano del 2007, dalla backing band inglese Ras Ites. Nel 2007 Michael ha pubblicato i due CDs 'Passion of life' e 'The saga'.

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Busy Signal

Busy Signal si è affermato negli ultimi tempi come uno dei più rappresentativi artisti della scena dancehall giamaicana. E' nato a Tivoli Gardens nel cuore dei ghetti di West Kingston, il suo vero nome è Reanno Gordon e come tanti altri ragazzi ha avuto le prime esperienze musicali cantando in chiesa insieme ai suoi genitori. L'esposizione alla dancehall music è arrivata per Reanno attraverso la musica di Bounty Killer (da adolescente sapeva tutte le liriche delle sue canzoni) prima di cercare di elaborare un suo linguaggio personale. Dopo le prime mosse nel 2003 Busy Signal ottiene nel 2005 un clamoroso successo con 'Step out' che lo pone nella schiera dei giovani artisti che contano. Sin dalle prime uscite questo ragazzo cerca di lavorare sodo sulle sue liriche per rappresentare la realtà del ghetto e fa in modo di non apparire con i suoi brani su ritmi con un troppo alto numero di 'versions' di diversi cantanti, cercando addirittura di essere l'unico su un particolare ritmo. Un passaggio quindi fisiologico è quello di aprire la propria etichetta, la Network Records attraverso pubblica brani come 'Tell Santa dis' e 'Where I'm from'. Busy continua a lavorare con altri produttori con cui si sente in particolare sintonia: per Renaissance registra 'Not going down', per Don Corleon 'Because of you', 'That bad' e 'Pharmacy' e per John John 'Fade away'. Il suo debutto su CD arriva nel 2006 con 'Step out' pubblicato dalla Greensleeves: sono suoi ospiti in questo primo lavoro personaggi come Bounty Killer, Movado e Alaine. Nel turbolento mondo della dancehall giamaicana se hai tanto talento le cose ti succedono molto rapidamente e negli ultimi tempi Busy Signal attraverso hits come 'Nah go a jail', 'Unknown number' e 'The days' è diventato uno dei numeri uno anche grazie, oltre che ai suoi hits, alla forza delle sue performances dal vivo. Siamo quindi impazienti di vederlo all'opera per la prima volta al Sunsplash in questa edizione 2008.

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Jah Cure

Per vari motivi Jah Cure è uno dei più discussi artisti reggae dei nostri tempi ed anche uno dei cantanti roots su cui gli appassionati di musica giamaicana pongono le maggiori aspettative per il futuro. Il suo vero nome è Siccaturie Alcock, è nato a Montego Bay nel 1979 ed ha passato l'infanzia e l'adolescenza a Kingston. Il suo nome inizia ad acquisire credibilità nel biennio 1997-1998 con l'uscita di una serie di singoli che brillano per intensità: stiamo parlando di brani come 'Chant Rastaman', 'Trod in the valley', 'Western region', 'Zion way', 'Cease all wars' e soprattutto i grandi duetti con Jah Mason 'Run come love me' e con Sizzla 'King in this jungle'. Questo ultimo brano è particolarmente importante perché consolida il rapporto con Beres Hammond come suo produttore privilegiato attraverso la etichetta Harmony House mentre l'incontro con Sizzla introduce Jah Cure alla confraternita Rasta dei Bobo Dreads con cui tanti altri artisti come Capleton, Anthony B e Junior Reid simpatizzano. La militanza dei suoi testi e la vibrante sincerità della sua voce fanno di questo giovane cantante uno dei migliori nuovi artisti new roots sulla scia di personaggi come Luciano e Garnett Silk ed è uno shock quando nel novembre del 1998 Jah Cure viene arrestato nella zona di Montego Bay ed incriminato dello stupro di una giovane donna ottenuto attraverso la minaccia di una pistola. Mentre la prova principale della sua colpevolezza è il suo riconoscimento da parte della vittima Jah Cure si dichiara innocente e vittima di un complotto perpetrato ai suoi danni dal poliziotto che lo ha arrestato congiuntamente alla madre della vittima motivato dalla discriminazione per la sua militanza Rasta. Nell'aprile 1999 viene dichiarato colpevole da un processo che sentenzia per lui una pena di quindici anni di carcere da trascorrere al St. Catherine Adult Correctional Centre. Nel frattempo si mobilita, senza risultati, l'attivismo di tanti artisti reggae tra cui Capleton, i Morgan Heritage e Sizzla per richiedere il rilascio sulla base delle sue continue dichiarazioni di innocenza. Nel 2000 intanto esce il suo primo album 'Free Jah Cure' ed è sostanzialmente una raccolta dei suoi migliori brani prima dell'arresto e della condanna così come 'Ghetto life', pubblicato nel 2003. Intorno al 2002 Jah Cure viene trasferito al Tower Street Adult Correctional Centre dove è presente uno studio di registrazione digitale che i detenuti possono usare: questo punto vari produttori si recano in questo carcere per registrare nuovi brani che l'artista ha composto durante la sua detenzione. Jah Cure torna alla ribalta nel 2004 per grandi canzoni come 'Jamaica', 'Good morning Jah Jah' e soprattutto la struggente 'Longing for' prodotta da Don Corleon sul celebratissimo Drop Leaf riddim. La ritrovata vena dell'artista durante la detenzione è ribadita dall'uscita nel 2005 di 'Freedom blues', raccolta di nuovi brani e di cavalli di battaglia antecedenti la reclusione: tra le proteste della vittima e dei colpevolisti la voce di Jah Cure torna di grande attualità in Giamaica ed in tutte le piazze calde del reggae mondiale mentre si profila la possibilità di una sua uscita anticipata dal carcere grazie alla sua buona condotta. Il cantante intanto registra sempre in carcere ottimi brani con una certa regolarità: ancora per Don Corleon registra 'Love is', sulla etichetta Rockers Rebel esce la combination con Al Borosie 'Life' mentre per Downsound il singer registra la combination con Fantan Mojah 'Dem nuh build great man', 'Congo man' e soprattutto la struggente ballata sulla sua condizione di recluso 'True reflections'. E' proprio questo brano che intitola nell'estate dello scorso anno il suo nuovo CD che la VP pubblica in contemporanea con la sua scarcerazione. A grande sorpresa il suo primo concerto da uomo libero va in scena in Olanda al Sundance Festival e richiama a questa manifestazione il pubblico reggae di tutta europa mentre la grande festa organizzata in Giamaica per la suqa liberazione viene addirittura posticipata a causa della concomitanza con la campagna elettorale. Mentre i suoi singoli più recenti continuano a mettere in evidenza il suo grande talento Jah Cure è atteso nuovamente in europa ed al Rototom Sunsplash la prossima estate.

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Inna showcase style: Fidoguido feat. Zuli

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Inna showcase style: Mark-one + Rankin'alpha

Tra un concerto e l'altro il main stage mette in luce nuovi artisti facendoli esibire durante il cambio di palco.Mark-one + Rankin'alpha

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Nico Royale + kalafi

Tra un concerto e l'altro il main stage mette in luce nuovi artisti facendoli esibire durante il cambio di palco.Nico Royale + kalafi

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