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Tag: Iraq

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INGEGNERI DELLA BUGIA

Non metteremo mai troppo in guardia da un pericoloso marchingegno per la pace mondiale che ha sempre funzionato assicurando agli Stati uniti di dominare paesi non perfettamente assoggettati. Ora sono entrati scientificamente in azione gli ingegneri della bugia.

Il "Soldato d'Inverno" Mike Prysner

La cosiddetta "Winter Soldier Investigation" fu una campagna di protesta condotta nel 1971 da alcuni reduci del Vietnam, che denunciarono pubblicamente i crimini di guerra e le atrocità commesse dai soldati americani in Indocina."Winter Soldier Iraq & Afghanistan" è una campagna simile, nata nel 2008 e ispirata a quella originale, nella quale i reduci delle guerre di Afghanistan e Iraq denunciano lo stesso tipo di atrocità e crimini di guerra perpetrati dall'esercito americano nelle recenti guerre in quei territori. Naturalmente i grandi media ignorarono quasi del tutto la "Winter Soldier" originale, quanto hanno ignorato la sua versione più recente. Sanno bene che basterebbe passare in prima serata una testimonianza come quella che presentiamo di seguito, per vedere cambiare di colpo il volto della nazione - e probabilmente della storia stessa. È evidente che di fronte ad una lucida analisi come quella di Prysner non si possano più fare grandi distinzioni fra presidenti democratici o repubblicani (negli Stati Uniti), o fra governi "di sinistra" oppure "di destra" (in Europa), in quanto risultano tutti dei semplici strumenti al servizio dello stesso padrone.
Massimo Mazzucco

Visita il sito: www.luogocomune.net

Iraq: missione compiuta

Il 18 agosto 2010 l'ultimo battaglione "da combattimento" americano ha lasciato l'Iraq, varcando il confine con il Kuwait. Il 30 agosto si concluderà ufficialmente la missione "Iraqi Freedom", e inizierà la missione "New Dawn", che significa "nuova alba". Resteranno comunque in Iraq 50.000 militari americani, il cui loro scopo dovrebbe limitarsi all'addestramento della polizia e dell'esercito iracheni. Di fatto però questi soldati saranno completamente armati, e resteranno pronti ad intervenire in qualunque momento, per proteggere i famosi "interessi americani all'estero". Resteranno insieme a loro 72.000 soldati mercenari ("contractors"), oltre ad una quantità indefinita di tecnici, diplomatici, operatori economici e collaboratori di ogni genere e categoria.E ora che i giornalisti possono finalmente tornare a parlare con i cittadini iracheni, cominciamo a capire quale sia la realtà che gli americani si stanno lasciando alle spalle.

Visita il sito: www.luogocomune.net

L'autografo

La Corea del nord resiste agli Stati uniti che non tollerano zone del pianeta fuori dal loro controllo (Iugoslavia, Afganistan, Iraq, Iran, Paesi dell'Est europeo e altro) e per raggiungere i loro scopi non esistano a darsi anche a maldestre provocazioni.

Le caricature

LE CARICATURECosì com'è l'ONU è una organizzazione in mano agli americani dove le voci di Russia e Cina che fanno parte del Consiglio permanente di sicurezza spesso, di fatto, hanno avvallato le più feroci nefandezze Perché se non abolirla se non si riesce a riformare?

Intervista a Giuliana Sgrena

Intervista a Giuliana Sgrena, in occasione della presentazione del libro "Il Ritorno", e girato nel quinto anniversario della liberazione dal rapimento subito in Iraq.

Baghdad città murata

"Distruzione creativa è il nostro soprannome, sia nella nostra società che nelle altre nazioni. Noi distruggiamo quotidianamente l'ordine esistente, dagli affari alla scienza alla letteratura all'arte all'architettura al cinema alla politica e alla legge."
Questo ha scritto il neoconservatore Michael Ledeen in un suo libro, in cui propugnava i principi di conquista e i predominio sul mondo che Cheney e Rumsfeld avrebbero cercato di mettere in atto, dal 2001 in poi, con le loro guerre di invasione in Afghanistan e Iraq. "Da sempre i nostri nemici detestano questo vortice di energia e creatività, che minaccia le loro tradizioni, qualunque esse siano, e che li umilia per la loro incapacità di tenere il passo. Vedendo l'America che smantella le società tradizionali, essi ci temono perché non vogliono essere smantellati. Essi devono attaccarci per sopravvivere, esattamente come noi dobbiamo distruggere loro, per portare avanti la nostra storica missione".
Se queste erano le intenzioni, bisogna riconoscere che la guerra in Iraq è stata un successo totale.
Massimo Mazzucco

Visita il sito: luogocomune.net

"Il racconto del disertore" di Joshua Key

La prima testimonianza di un disertore dell'esercito degli Stati Uniti in Iraq. Booktrailer de "Il Circolo Pickwick" del libro edito da Neri Pozza.

Visita il sito: www.ilcircolopickwick.it

Dibattito sul video Iraq il dossier Nascosto

Al commento e dibattito della proiezione del video Iraq il dossier Nascosto, hanno partecipato l'avvocato internazionalista Vainer Burani di Reggio Emilia, difensore di Mohammed Daki e altri guerriglieri pro Iraq indagati (Burani ha fatto numerosi viaggi in Iraq durante l'embargo), Carlo Terracciano esperto di geopolitica redattore della rivista "Eurasia" e curatore del libro di Padre Benjamin "Iraq: trincea d'Eurasia".
Clicca qui per vedere il video "Iraq il dossier Nascosto"
In collaborazione con l'Associazione culturale "Pensieri in Azione"
Visita il sito: www.eurasia-rivista.org
Scrivi a circololeradici@virgilio.it

Iraq il dossier Nascosto

Autore/realizzatore: Jean-Marie Benjamin
Interviste di: Tariq aziz, Vice Primo Ministro della Repubblica dell'Iraq.
Hans von Sponeck, ex Coordinatore umanitario delle Nazioni Unite in Iraq. (ottobre 1998-febbraio 2000).
Denis Halliday, ex Coordinatore umanitario delle Nazioni Unite in Iraq. (settembre 1997-settembre 1998).
Riyad Al Qaisy, Sottosegretario, Ministero degli Affari esteri, Iraq.
Siegwart H. Günther, Prof. DDR.med, Presidente della Croce Gialla Internazionale di Vienna.
Ramsey Clark, ex Ministro della Giustizia degli Stati Uniti.

Questo reportage è stato realizzato utilizzando il materiale raccolto durante diversi viaggi in Iraq di Jean-Marie Benjamin, tra il gennaio 200 e l'ottobre 2001. Le sequenze 2 e 3 sono state riprese sui luoghi della guerra del Golfo. Le sequenze UNSCON e UNCC contengono dichiarazioni di funzionari ONU e documenti video inediti.

Per gentile concessione dell'associazione culturale "Pensieri in Azione".

Visita il sito: www.eurasia-rivista.org

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