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Rivista ILLUSTRATI

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Sottotitolo: INGLESE

Totale: 513

Dos Mujeres y una Vaca

Rosana e Hermelinda, due contadine analfabete,
ricevono una lettera di Pastor dal quale non ricevono notizie da mesi. Ansiosa di conoscere la sorte del suo giovane marito, Hermelinda convince la madre di Pastor a iniziare un viaggio verso il villaggio più vicino alla ricerca di qualcuno che decifri loro lo scritto. I sette mesi di gravidanza di Hermelinda non le impediscono di intraprendere il cammino. Corina, la vacca, agganciata ad un carretto pericolante faciliterà il percorso. Dopo una lunga e faticosa giornata, le donne arrivano al villaggio. Lì scoprono con orrore che alcuni abitanti sono stati
assassinati e gli altri sono stati costretti a fuggire. In mezzo a uno scenario di morte, Hermelinda partorisce prematuramente. Esauste, trattenute da uno degli autori del massacro e intrappolate nel mezzo del conflitto, le donne iniziano una discesa all'inferno. Nella loro fuga Rosana e Hermelinda scoprono che il fantasma della guerra non è altro che un prolungamento dell'odio, dei segreti e della paura che tutti abbiamo dentro.

Sceneggiatura: Efraín Bahamón P.
Fotografia: Francisco Gaviria
Montaggio: Carlos Cordero
Suono: Néstor Vélez
Musica: Andrés Martinez
Scenografia: Claudia Mejía
Interpreti: Luisa Huertas, Ana María Estupiñán e Juan Pablo Barragán
Produttore: José Antonio Calderón
Casa di produzione: Doble Sentido SAS

Visita il sito: www.cinelatinotrieste.org

Vergüenza y respeto

Vergüenza y respeto ritrae, attraverso cinque generazioni, la vita quotidiana e i costumi ancestrali della famiglia gitana dei dintorni di Buenos Aires.
I Campos aprono le porte della loro casa e con esse anche quelle di una tradizione millenaria obbligata oggi ad avvicinarsi al mondo contemporaneo. Una cosa è chiara: essere gitano non è facile o, come dice uno dei protagonisti, "è più facile dirlo che esserlo". Attraversando canti, chitarre,palmas e cajones di flamenchi, il film è un sobrio documentario di osservazione ma anche una celato musical.

Sceneggiatura: Tomás Lipgot
Fotografia: Javier Pistani
Montaggio: Leandro Toichinsky
Sonoro: Hernán Severino
Produttore: Tomás Lipgot e Nicolás Herzog
Produzione: Duermevela SRL- Rumba Cine

Visita il sito: www.cinelatinotrieste.org

La ballena va llena

Il collettivo
Estrella del Oriente, composto da artisti plastici, musicisti, scrittori e poeti, prepara una delle sue opere:
La Ballena va llena.
Questa prevede la realizzazione di una grande nave da crociera, che potrà ospitare fino a cinquemila persone e che accetterà contingenti di migranti desiderosi di migliorare la propria
situazione esistenziale. Mediante l'intervento di curatori, artisti, psicanalisti ed esperti nel mondo dell'arte, una volta a bordo i migranti saranno istruiti e preparati spiritualmente fino a che, attraverso un cambiamento qualitativo alchemico, diventeranno opere d'arte.
A partire da questo momento, saranno in grado
di entrare in qualsiasi paese del cosiddetto "Primer Mundo", dove ogni legislazione protegge
ampiamente l'arrivo di opere d'arte nei musei e nelle fondazioni.

Sceneggiatura: Daniel Santoro, Juan Carlos Capurro, Pedro Roth, Tata Cedrón e Marcelo Céspedes
Fotografia: Matías Roth, Damián Roth, Giorgina Barreiro, Sofía Santoro, Carla Capurro e Miriam Norwerzter
Montaggio: Luciano Santoro, José del Peón e Marcelo Céspedes
Sonoro: Lucas Meyer
Interpreti: Daniel Santoro, Juan Carlos Capurro, Pedro Roth, Tata Cedrón, Marcelo Céspedes
Produttore: Grupo Estrella del Oriente
Produzione: MC Producciones

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Irmãos de alma

Il parco e due amici. Thelma (Nadja Mitidiero) svela
un antico segreto a Rui (Filipi Silveira) provocando
conseguenze che possono influenzare questa bella
amicizia.

Sceneggiatura: Filipi Silveira
Fotografia: Roberto Leite
Montaggio: Roberto Leite e Kinho Guedes
Suono: Israel GarcÍa e Rafael Higa
Musica: Raphael Aguirra de Andrade
Scenografia: Filipi Silveira
Interpreti: Filipi Silveira, Nadja Mitidiero, Tero
Queiroz, Pedro Araujo, Fernanda Filiu e Luiz
Pinho
Produttore: Filipi Silveira e Roberto Leite
Produzione: Zion Filmes e Cerrados Filmes

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Malka

Il film narra di una ricerca personale sulla storia
di un personaggio dimenticato della comunità
ebraica argentina: Malka, una giovane portata
con l'inganno dall'Europa all'inizio del XX secolo e inserita in uno dei giri di prostituzione
più grandi e singolari dell'Argentina: l'organiz-
zazione Tzwi Migdal.

Sceneggiatura: Walter Tejblum
Fotografia: Matías Carneiro
Montaggio: José María del Peón
Sonoro: Federico Billordo e Lucas Meyer
Produttore: Marcelo Céspedes
Produttore esecutivo: Maximiliano Pelosi
Produzione: MC Producciones

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Sin Vuelta

Isabel è un corriere spagnolo della droga che
fu arrestata in Venezuela. In prigione ha dato
alla luce Rosita e ora cerca di sopravvivere
con lei in un quartiere di Caracas. Destinata a
vivere lontano dalla sua famiglia, senza alcun
possibile ritorno in Spagna, Isabel lotta dispe-
ratamente a fianco di sua figlia per costruire
una casa nel caos e nella violenza della città.
Sin vuelta è una storia d'amore tra madre e
figlia, un ritratto dell'esilio, ed è anche quello
di una città labirintica in piena convulsione.

Sceneggiatura: George Walker Torres
Fotografia: George Walker Torres
Montaggio: Juliana Guanais
Sonoro: Eleazar Moreno
Musica: Uakti
Interpreti: Isabel MartÍn e Rosa María Anaya
Produttore: María Eugenia Garay
Produzione: Ararrare Films

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Yorimatã

Negli anni '70, due donne del movimento hippy
si dedicano alla sperimentazione musicale ra-
dicale in una comunità alternativa, diventando
pioniere della scena indipendente brasiliana.
Scrissero più di 800 pezzi musicali, usarono
chitarre e tamburi costruiti da loro e dissero
"no" alle case discografiche per ritornare alla
"umbanda", religione sincretica brasiliana. Ri-
creazione di un universo spirituale e musicale
in un film sulla libertà e sulla ricerca delle radici
culturali del Brasile.

Sceneggiatura: Rafael Saar
Fotografia:Lucas Barbi
Montaggio: Rafael Saar
Musica:Luhli e Lucina
Suono: Thiago Sobral
Interpreti:Luhli e Lucina
Produttore: Daniela Santos, Eduardo Ades, Eduardo Cantarino e Rafael Saar
Produzione: Imagem-tempo, Dilúvio, Tela Brasilis

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Refugiados

Monsignor René Pienovi Masafierro era un uomo
carismatico, discendente di italiani, pioniere nell'u-
so dei mezzi di comunicazione e primo sacerdote in
Cile a trasmettere i suoi messaggi tramite la televi-
sione. Grazie alla sua storia, al suo instancabile la-
voro, ai suoi vincoli con la sfera del potere e a quelle
particolarità che lo portarono ad essere un perso-
naggio senza pari nella Regione del Valparaíso, ha
accolto più di ventimila bambini in situazioni di
difficoltà nell'istituzione che ha fondato negli anni
'50. Oggi, trent'anni dopo la sua morte, lui stesso ci
racconta l'altra faccia della sua storia.

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O Prólogo

El Prólogo è un documentario che affronta il tema dell'uso della propaganda politica attraverso il cinema e la televisione degli anni '60 in Brasile e svela la cultura dei vecchi cortometraggi in programma prima delle sessioni principali del cinema. Quando la televisione non aveva ancora spopolato, questi corti avevano l'obiettivo principale di fungere da canale di notizie, di informazioni e di discussione fra il mondo e la quotidianità della gente. Partendo dalle dichiarazioni dei professionisti coinvolti e dalle immagini d'archivio, il documentario racconta la storia del cinema documentale fatto nella prima metà degli anni '60. Il racconto dei tecnici, dei produttori e degli spettatori aiuta a riscoprire queste opere cinematografiche e il loro valore politico e storico. Il documentario permette allo spettatore di conoscere gli antecedenti del regime del 1964 e la propaganda politica dell'epoca. La distanza temporale permette di tracciare una precisa differenza con quel periodo, facendo autocritica di molti equivoci, che molte volte fanno pensare ad un ripetersi degli eventi passati. El Prólogo è soprattutto il registro di una memoria sempre più rara che guadagna d'importanza grazie all'opportunità di incontrare alcuni degli ultimi professionisti che vissero l'esperienza e l'impegno di fare tali documentari.

Lubaraun

Film etnografico, con elementi di roadmovie, girato nei Caraibi del Nicaragua e dell'Honduras. Personaggi intensi rivelano la cosmovisione della Nazione garifuna. Un viaggio fino alle radici, un incontro con i loro antenati, una storia familiare di resistenza, unite dallo stesso mare...

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