Arcoiris TV

Chi è Online

229 visite
Libri.itCHRISTO & JEANNE-CLAUDE - ARTIST PROOF EDITIONFOOD & DRINK INFOGRAPHICS. A VISUAL GUIDE TO CULINARY PLEASURES (IEP)WALT DISNEYJEAN-MICHEL BASQUIAT - Extra LargeJACQUES DEVAULX. NAUTICAL WORKS

Fai un link ad Arcoiris Tv

Utilizza uno dei nostri banner!


Rivista ILLUSTRATI

Sfoglia riviste di Illustrati

Cerca

Inserisci parole chiave

Risultati della ricerca

Hai cercato: barrington | Risultati: 4

The King Stoned

Terza Mostra Convegno Ecotecnologico della Cannabis medicinale e Industriale.
1,2,3 giugno 2007 - Bologna, Italia
I King Stoned da Bologna rappresentano uno dei gruppi reggae emergenti della scena bolognese.Composto da dieci elementi: ARTIGLIO(Voce), FABIO(Tastiere), LUCA(Basso), NICOLA(Chitarra), SALVA(Batteria),
DIANA(Cori), DIANA(Cori), MIRCO(Sax), SCAGLIA(Tromba), SANDRO(Chitarra), JURGHENS(Percussioni),tutti infettati da un' unica vibes, il reggae!
Presentano un repertorio di grandi classici giamaicani ai quali mescolano brani propri,in italiano ed inglese, a stretto contatto con le calde sonorità caraibiche.Da Bob Marley, Burning Spears, Max Romeo, Third World, Alpha Blondy ai contemporanei Morgan Heritage,Buju Banton, Barrington Levy, Gentleman e tutto il resto, ma con l'obiettivo di avere solo pezzi loro..!
Visita il sito: Cannabis Tipo Forte
Visita il sito: www.universotv.it

Shaggy

Shaggy è di sicuro uno degli artisti giamaicani più famosi al mondo e forse quello che ha saputo insinuare più abilmente grazie anche alla bravura del suo teamproduttivo il germe del dancehall style nei gusti del pubblico pop mondiale e degli appassionati di R&B ed hip hop. Nonostante l'enorme successo di singoli come 'Oh Carolina', 'Boombastic', 'It wasn't me' e 'Angel', Shaggy mantiene intatta la sua credibilità nelle dancehall yard mondiali grazie all'energia di brani come 'Stand up and fight', 'Broadway' ed il recente monster hit 'Church heaten'. Il suo vero nome è Orville Richard Burrell ed è nato a Kingston il 22 ottobre 1968: con la sua famiglia è emigrato ancor giovane a New York nel quartiere giamaicano di Flatbush. Al termine del servizio militare come riservista Marine nella prima guerra del Golfo nel 1990, Shaggy inizia a registrare singoli nella scena reggae di New York centrando anche un n.1 locale con 'Mampie', prodotta dal veterano Philip Smart sul Drum Song riddim. In quel periodo inizia la collaborazione con Sting International per cui registra 'Big up' insieme a Rayvon ed in seguito 'Oh Carolina', un notevole rifacimento della canzone ska prodotta da Prince Buster ai Folkes Brothers che diventa il suo primo dancehall hit planetario ed il propulsore del suo primo CD 'Pure pleasure'. Due anni dopo Shaggy smentisce quelli che lo considerano una 'one hit wonder' con il successo ancora maggiore di 'Boombastic' ottenuto anche grazie al fatto che il brano è la colonna sonora di un ben noto spot pubblicitario irradiato dalle televisioni di tutto il mondo. La sua progressione da campione continua nel 1997 con il CD 'Midnite lover' con ottime combinations con Maxi Priest, Brian & Tony Gold e Kymani Marley: il suo segreto è una buona abilità di vocalist ed il saper sfruttare attraverso una sapiente combinazione di suoni e canzoni l'appeal pop che può avere il miglior dancehall reggae. Nel 2000 arriva una vera e propria consacrazione con il CD 'Hot shot' che vende sei milioni di copie solo in USA e raggiunge la prima posizione in quel paese e anche in Inghilterra. Il successo dell'intero CD è garantito da 'Angel' e da 'It wasn't me' cantata in coppia con Rik Rok, due tra i brani più famosi in assoluto di Shaggy. Negli ultimi anni l'artista ha mantenuto l'immenso status raggiunto con 'Hot spot' dapprima nel 2002 attraverso il CD 'Lucky day' (il miglior singolo tratto da questo CD è 'Oh sexy lady') e poi nel 2005 con l'ultimo CD 'Clothes drop', l'ennesimo condensato degli ingredienti del successo di Shaggy con interessanti apparizioni di Barrington Levi e Will I Am dei 'Black eyed peas'. L'ultima prodezza del 'Re Mida' della dancehall mondiale è il singolo 'Church heathen': molto probabilmente andrà a far parte del suo prossimo CD che dovrebbe vedere la luce tra non molto.
Visita il sito: www.rototomsunsplash.com

Burro Banton - Rotototom Sunsplash 2006

Burro Banton è un deejay quasi leggendario: la sua stentorea voce ha risuonato in centinaia e centinaia di serate inna dancehall style a Kingston negli anni Settanta e Ottanta, ma in quei tempi ha lasciato pochissime testimonianze su disco e l'unico modo per sentirlo era attraverso le 'yard tapes' e cioè le preziose cassette registrate direttamente alle serate. Ispirato da personaggi come Dillinger, Trinity, U Roy e Ranking Trevor, ha esordito a sedici anni nel 1976 ad un contest per nuovi talenti nella famosa yard dello Skateland. Le sue gesta sono proseguite poi con il Roots Unlimited Sound a fianco di Josey Wales e successivamente al Gemini Sound. Divenne poi deejay del maggior sound system del periodo e cioè il Volcano Sound, sound legato all'omonima etichetta. Insieme a Rankin' Toyan, Peter Metro, Little John e Billy Boyo ha sconfitto People's Choice sound quando ancora le sfide erano decise dalla presenza in carne ed ossa dai cantanti e dai deejays. Al mike di People's Choice c'era il suo vecchio compagno Josey Wales: poco tempo dopo la sconfitta anche Josey passerà in forza a Volcano. Proprio Junjo Lawes, proprietario del Volcano Sound e produttore che lancia in quel periodo Barrington Levi e Yellowman produce 'Burro', il debutto del deejay nel 1983: purtroppo è proprio l'enorme successo del deejay albino che fa quasi scomparire tutti gli altri deejays della scena compreso Burro Banton. All'abbandono di Volcano, Burro lavora per un po' con il Stereo Mars Sound e nei primi anni Novanta lascia la Giamaica per New York dove lavora in pianta stabile con Bobby Konders, sound man e produttore per il suo marchio Massive B. Nel 1995 esce su questa label il suo secondo CD 'The original Banton' ed il suo nome è rilanciato alla grande da vari nuovi singoli tra cui il potentissimo 'Boom wa dis', prodotto da Steelie & Clevie sul loro Street Sweeper riddim. Ora Burro Banton incide regolarmente con vari produttori ed è tornato ad esibirsi dal vivo: al Sunsplash arriva con il sound romano One Love Hi Powa.
Visita il sito: www.rototomsunsplash.com

Barrington Levy - Rototom Sunsplash 2005

Barrington Levy è uno dei più popolari cantanti reggae di sempre ed ha imposto la sua presenza e la sua micidiale forza espressiva con una serie di straordinari hits alla fine degli anni settanta: è nato a Kingston nel 1964 ed i suoi primi sforzi come cantante adolescente non lasciano praticamente traccia. L'ascesa di Barrington Levy va di pari passo con quella di Junjo Lawes, il più importante produttore dei primi anni ottanta con importanti "connections" nei ghetti di Kingston. Il primo album "Bounty hunter", nonostante sia prodotto da Junjo viene pubblicato dalla Jah Life label perchè il produttore non ha ancora fondato una sua propria etichetta. Il suo quarto singolo "Collie weed" lo impone come il cantante del momento con uno stile che prende dalla tradizione riecheggiando Bob Andy o jacob Miller ma innovando a creare anche quello che sarà il tipico dancehall style per i cantanti. Impossibile citare tutti gli hits di Barrington in questo periodo in bilico tra roots-steppers style e gioiose canzoni sui classici ritmi Studio One: tra le tante nominiamo "English man", "Shine eye gal", "Hunter man", "Crucifixion", "Money move", "Black rose" e "Shaolin temple". In un autentico furore creativo questo artista registra tantissimo materiale con uno standard qualitativo altissimo: sono circa una decina i suoi albums nel quatriennio 1979-1984. A quel punto, come cantante consolidato Barrington registra per Jah Screw i suoi due super-hits della vita e cioè "Here I come" e "Under my sensi". Il suo flusso di hits continua fino agli anni novanta quando con grande abilità questo artista ripropone i suoi hits più potenti in combination con i deejays più caldi del momento come Beenie Man e Bounty Killer. Uno dei suoi hits più significativi degli anni novanta è l'irresistibile combination con Bounty Killer di "Livng dangerously". Negli ultimissimi anni Barrington Levy non registra più con regolarità, ma un tour italiano di due anni fa lo ha mostrato in ottima forma e con la sua classe assolutamente inalterata.
Visita il sito: www.rototomsunsplash.com