Chi è Online

225 visite
Libri.itCOCCOLE PER GATTIHIROSHIGE (I) #BasicArtVERMEER. LFONTANA (I) #BasicArtFORBIDDEN EROTICA

Fai un link ad Arcoiris Tv

Utilizza uno dei nostri banner!


Rivista ILLUSTRATI

Sfoglia riviste di Illustrati

Verità, grido il tuo nome! - il video-denuncia sulla morte di Federico Aldrovandi

ArcoirisTV
2.7/5 (50 voti)
Condividi Segnala errore

Codice da incorporare

Dimensioni video

Scheda da incorporare

Riproduci solo audio:
Arcoiris - TV
Ad un anno dall'uccisione di Federico Aldrovandi (la notte del 25 settembre 2005) da parte di quattro agenti di Polizia, pubblichiamo questa video-denuncia in cui ricostruiamo:
gli avvenimenti di quell'alba;
la lotta da parte dei familiari, degli amici e di tutti coloro che hanno dato la propria solidarietà;
la testimonianza di Anne Marie, che rompendo il silenzio, dopo diversi mesi, ha raccontato con grande lucidità quello che ha potuto vedere.
Infine dedichiamo un ricordo a Federico attraverso le fotografie che ripercorrono la sua troppo breve vita, tra le parole commuoventi della madre - Patrizia Moretti.
Regia: Paolo Bertazza
Produzione: Feedback Video

Visita il sito: www.veritaperaldro.it

3 commenti


Per pubblicare il tuo commento, riempi i campi sottostanti e clicca su "Invia". Riceverai una email con la richiesta di conferma.


8 Luglio 2007
21:54

20 luglio 2001: Carlo Giuliani. 25 settembre 2005: Federico Aldrovandi.

enzo

23 Ottobre 2006
09:33

in nessun caso le forze dell'ordine hanno il diritto di massacrare di botte un ragazzo in quel modo, non esistevano motivi di sicurezza che richiedessero tali metodi, quattro polizziotti possono immobilizzare ed arrestare una persona disarmata senza dovergli torcere un capello, è incomprensibile come possa essere accettato dalle istituzioni un orrore di questa portata.

lidia

21 Ottobre 2006
22:23

Il filmato è duro. Duro come i colpi ricevuti dal povero ragazzo ad opera della polizia. Il racconto della camerunense è una testimonianza importante. Testimonianza che i giudici, per la loro dipendenza dalle leggi, dovrebbero tenere in forte considerazione. I colpevoli di questa macelleria siano puniti. La polizia ha sì compiti di controllo della sicurezza dei cittadini. Ma in nome di quella sicurezza non sono padroni della vita di altri cittadini. E chi sbaglia fra le forze dell'ordine, deve pagare; in nome dello Stato di diritto e della Costituzione italiana.

Lorenzo