Mancato Pagamento dello Stipendio e se accadesse a te Senza Preavviso?
Accade a marzo, il 6 marzo del 2013 per l’ esattezza a Napoli, quella dove è andata in fumo, il giorno prima, La Città della Scienza, per mano quantomeno criminale. Sono circa duemila i dipendenti dell’Eav che non hanno ricevuto lo stipendio di febbraio, e che hanno attuato il blocco improvviso delle ferrovie Circumvesuviana, Cumana, Circumflegrea e Metrocampania Nordest, di cui si serve un’utenza giornaliera superiore alle 100mila unità. Pesantissimi i disagi soprattutto per gli studenti ed i pendolari che dovevano raggiungere Napoli in mattinata: le ferrovie dell’Eav collegano una vastissima rete di comuni (dalla zona flegrea alla penisola sorrentina) con il capoluogo.Si è trattato di una mobilitazione spontanea, nata dopo che l’Eav non ha comunicato una data ufficiale per il salario di febbraio: gli stessi sindacati, che pure stavano organizzando scioperi e manifestazioni, sono rimasti sorpresi dalla protesta improvvisa.L’azienda, a quanto si è appreso, denuncerà per interruzione di pubblico servizio i dipendenti che non stanno lavorando stamane. Lo chiamano sciopero selvaggio, senza preavviso. Senza preavviso anche un fatto di cronaca di follia finita in tragedia, senza preavviso a Perugia: “Un uomo è entrato stamani negli uffici della Regione a Perugia e ha ferito a colpi d’arma da fuoco due impiegate, che sono rimaste uccise. Si sarebbe poi suicidato con la stessa arma. E’ quanto emerge da una prima ricostruzione della polizia…Un imprenditore di 43 anni è entrato negli uffici della Regione, al Broletto, negli uffici della vicepresidente Carla Casciari, e ha sparato uccidendo due donne (M.P. di Umbertide e D.C di Todi). Una è stata freddata a un metro di distanza. Subito dopo ha rivolto l’arma verso se stesso togliendosi la vita.L’irruzione è avvenuta intorno alle 12, al civico 61. L’uomo è salito al quarto piano, al settore Istruzione.Ha gridato: «Mi avete rovinato la vita» e ha fatto fuoco. L’uomo aveva protestato più volte, nelle scorse settimane, proprio in quegli uffici, per il sistema di accreditamento legato alle agenzie di formazione.Per settimane si era presentato anche col padre, negli uffici della Provincia, protestando anche lì. Secondo quanto trapela da indiscrezioni all’uomo sarebbe stato bloccato un finanziamento di circa 100mila euro. Ad alcuni dipendenti aveva detto: «A voi non sparo». Poi è andato dritto nell’ufficio della funzionaria e ha sparato. ” Accadde a marzo del 1943, per la serie degli scioperi contro il fascismo: “Sono state le fabbriche torinesi il cuore degli scioperi del marzo del 1943 nei quali si sono intrecciate rivendicazioni economiche e opposizione al regime diventando di fatto la prima mobilitazione di massa e l’avvio della Resistenza…per l’Italia sarà l’anno della caduta del fascismo, dell’invasione nazista, della repubblica di Salò. E della nascita della Resistenza di cui sicuramente gli scioperi del marzo – che dureranno fino a metà mese e coinvolgeranno secondo una ovvia stima per difetto del regime 40 mila operai – sono l’inizio. Gli operai chiedono una indennità di carovita e il pagamento a tutti delle 192 ore di sfollamento. Rivendicazioni economiche che si intrecciano ormai alla ripulsa della guerra e del fascismo. Un intreccio di spontaneità e di organizzazione comunista come analizzato da Claudio Dellavalle. Scioperi che vengono pagati com 164 arresti e 37 deferiti al tribunale speciale. Ma il fascismo ha ormai imboccato la sua lunga agonia.”
Mi sono detta se fosse successo a me di rimanere senza stipendio, se avessi dovuto pagare l’ affitto, un mutuo, le bollette, le medicine, da mangiare…Mi chiedo tante volte in questi giorni se non sia che il debutto, o ci siamo dentro, nell’ occhio tragico della crisi. Se mi sento rappresentata da qualcuno e se i Media siamo noi? Mi scusino tutti, gli addetti ai lavori, NON PAGATI e chi utilizza il SERVIZIO PUBBLICO. Non mi pare un affare privato e senza preavviso. Ripenso a certi giardini di marzo quando al 21 del mese i soldi erano già finiti…
Accade a marzo, il 6 marzo del 2013 per l’ esattezza a Napoli, quella dove è andata in fumo, il giorno prima, La Città della Scienza, per mano quantomeno criminale. Sono circa duemila i dipendenti dell’Eav che non hanno ricevuto lo stipendio di febbraio, e che hanno attuato il blocco improvviso delle ferrovie Circumvesuviana, Cumana, Circumflegrea e Metrocampania Nordest, di cui si serve un’utenza giornaliera superiore alle 100mila unità. Pesantissimi i disagi soprattutto per gli studenti ed i pendolari che dovevano raggiungere Napoli in mattinata: le ferrovie dell’Eav collegano una vastissima rete di comuni (dalla zona flegrea alla penisola sorrentina) con il capoluogo.Si è trattato di una mobilitazione spontanea, nata dopo che l’Eav non ha comunicato una data ufficiale per il salario di febbraio: gli stessi sindacati, che pure stavano organizzando scioperi e manifestazioni, sono rimasti sorpresi dalla protesta improvvisa.L’azienda, a quanto si è appreso, denuncerà per interruzione di pubblico servizio i dipendenti che non stanno lavorando stamane.
Lo chiamano sciopero selvaggio, senza preavviso.
Senza preavviso anche un fatto di cronaca di follia finita in tragedia, senza preavviso a Perugia: “Un uomo è entrato stamani negli uffici della Regione a Perugia e ha ferito a colpi d’arma da fuoco due impiegate, che sono rimaste uccise. Si sarebbe poi suicidato con la stessa arma. E’ quanto emerge da una prima ricostruzione della polizia…Un imprenditore di 43 anni è entrato negli uffici della Regione, al Broletto, negli uffici della vicepresidente Carla Casciari, e ha sparato uccidendo due donne (M.P. di Umbertide e D.C di Todi). Una è stata freddata a un metro di distanza. Subito dopo ha rivolto l’arma verso se stesso togliendosi la vita.L’irruzione è avvenuta intorno alle 12, al civico 61. L’uomo è salito al quarto piano, al settore Istruzione.Ha gridato: «Mi avete rovinato la vita» e ha fatto fuoco. L’uomo aveva protestato più volte, nelle scorse settimane, proprio in quegli uffici, per il sistema di accreditamento legato alle agenzie di formazione.Per settimane si era presentato anche col padre, negli uffici della Provincia, protestando anche lì. Secondo quanto trapela da indiscrezioni all’uomo sarebbe stato bloccato un finanziamento di circa 100mila euro.
Ad alcuni dipendenti aveva detto: «A voi non sparo». Poi è andato dritto nell’ufficio della funzionaria e ha sparato. ”
Accadde a marzo del 1943, per la serie degli scioperi contro il fascismo: “Sono state le fabbriche torinesi il cuore degli scioperi del marzo del 1943 nei quali si sono intrecciate rivendicazioni economiche e opposizione al regime diventando di fatto la prima mobilitazione di massa e l’avvio della Resistenza…per l’Italia sarà l’anno della caduta del fascismo, dell’invasione nazista, della repubblica di Salò. E della nascita della Resistenza di cui sicuramente gli scioperi del marzo – che dureranno fino a metà mese e coinvolgeranno secondo una ovvia stima per difetto del regime 40 mila operai – sono l’inizio. Gli operai chiedono una indennità di carovita e il pagamento a tutti delle 192 ore di sfollamento. Rivendicazioni economiche che si intrecciano ormai alla ripulsa della guerra e del fascismo. Un intreccio di spontaneità e di organizzazione comunista come analizzato da Claudio Dellavalle. Scioperi che vengono pagati com 164 arresti e 37 deferiti al tribunale speciale. Ma il fascismo ha ormai imboccato la sua lunga agonia.”
Mi sono detta se fosse successo a me di rimanere senza stipendio, se avessi dovuto pagare l’ affitto, un mutuo, le bollette, le medicine, da mangiare…Mi chiedo tante volte in questi giorni se non sia che il debutto, o ci siamo dentro, nell’ occhio tragico della crisi. Se mi sento rappresentata da qualcuno e se i Media siamo noi? Mi scusino tutti, gli addetti ai lavori, NON PAGATI e chi utilizza il SERVIZIO PUBBLICO. Non mi pare un affare privato e senza preavviso.
Ripenso a certi giardini di marzo quando al 21 del mese i soldi erano già finiti…
Doriana Goracci
video e foto su http://www.reset-italia.net/2013/03/06/mancato-pagamento-stipendio/#.UTd1hRlJdFR