“Ci sono ancora tante persone sotto le macerie”. Vengo a sapere che il film il Deserto dei Tartari, tratto dal romanzo di Dino Buzzati è stato girato in Iran: “L’Iran, è attraversato da diverse linee di faglia che la rendono terra sismica per eccellenza. Il terremoto più devastante, magnitudo 6,6, si verificò il 26 dicembre del 2003 a Bam in cui persero la vita 31.000 persone. La città è patrimonio mondiale dell’Unesco e vi venne girato ‘Il deserto dei tartari’ nel 1976 dal romanzo di Dino Buzzati.”
Già, perchè c’è stato un terremoto quasi forte come quello sopracitato: “E’ di almeno 220 morti e 1.500 feriti il bilancio dei terremoti che hanno colpito ieri il nordovest dell’Iran. Nella notte nuova forte replica di magnitudo 5.1 vicino Tabriz. Continua in Siria la battaglia ad Aleppo e nel centro di Damasco. Oggi la Lega Araba discuterà la nomina di Brahimi al posto di Annan. In Egitto nuovo assalto nel Sinai al confine con Israele.”
L’ Ansa approfondisce le relazioni dell’ Iran con Israele: “L’esercito israeliano ha annunciato l’avvio di un test per un sistema di allarme via sms che avvisa la popolazione di un attacco missilistico. Messaggi in ebraico, arabo, inglese e russo verranno inviati oggi ad abitanti di varie zone del Paese. Secondo i media, il test – che giovedì verrà condotto a livello nazionale – serve a preparare la popolazione a possibili lanci di missili dall’Iran o degli Hezbollah libanesi, in seguito a un eventuale attacco contro siti nucleari iraniani. L’Iran ha accelerato la costruzione di testate nucleari: lo scrivono oggi giornali israeliani di opposte tendenze politiche, citando fonti nel governo Netanyahu e informazioni di intelligence Usa. Haaretz parla di un nuovo rapporto Usa su “progressi iraniani” nello sviluppo di una testata atomica “ben oltre quanto noto” agli ispettori Onu. Israel Hayom cita “sforzi accresciuti” nel programma atomico iraniano, tra cui quelli per realizzare testate per missili balistici.”
La Farnesina rassicura: “Per ora tra le vittime nessun nostro connazionale”. Vergognosa campagna mediatica, assenza assoluta di solidarietà internazionale e umana. Non esiste notizia sul sisma in Iran, che non sia subito dopo accompagnata dal sottolineare quanto siano cattivi in quel paese lontano…e dove per fortuna non c’è nessuno dei “nostri”. Andavo male a scuola in storia e geografia. Oggi come anni fa (riporto più avanti qualcosa da leggere durante le vostre pause insonni) non riesco a stare zitta, me lo imponevano anche come studentessa e poi bancaria. Ci provano anche adesso. Zitta mai, solo da morta. Doriana Goracci foto video e altro...su
Scrivevo il 22 luglio 2009 : Tra donne ci si riscrive, sull’Iran “Care Cristina e Doriana, in allegato trovate un altro contributo. L’ho scritto dopo il sermone di Rafsanjani e sono molto scossa da quello che quell’uomo sta cercando di fare, lui che è responsabile di torture e uccisioni. Ciao e a presto Patrizia” Che dovrei e potrei fare? Vi invio quanto ha scritto Patrizia Fiocchetti, per la terza volta. Credo possa interessare anche la prima, di giugno scorso, a questo link: http://www.reset-italia.net/2009/06/26/tra-donne-sull-iran/ dove ringraziavo alla fine i siti che avevano dato pubblicazione e diffusione, spero se ne aggiungano altri e si ampli il dibattito e la conoscenza. Il secondo contributo di Patrizia l’avevo intitolato Pizzica Pizzica senza velo senza barba sull’ Iran sperando di pizzicare l’attenzione. Abbiate pazienza, non c’è due senza tre, e per fortuna mi dico, c’è ancora chi ha voglia di dire, di raccontare il proprio vissuto. Scrivevo il 5 marzo del 2009: Persepolis…nel film in disegni della giovane Marjane Satrapi, iraniana, suggeriva la musica “Non dimenticare mai i tuoi sogni del passato Devi combattere per tenerli vivi…“. Guardare con l’occhio della tigre… e apprendiamo che in Iran; Amnesty denuncia esecuzione pittrice Delara Darabi. “Mi impiccano tra pochi secondi, aiutatemi“: non è un film. Il primo maggio, è stata impiccata una donna ” la pittrice iraniana Delara Darabi, condannata a morte per un omicidio commesso quando era minorenne, è stata giustiziata oggi in Iran”. Rimangono le news di shahrzad con un video datato 2007 dove si appellano i famigliari, passano le immagini di Delara, tra la vita e la morte…Non faccio commenti, inoltro due testi, corredati da altrettanti video, recenti. Il primo è un documento firmato da alcune associazioni di donne iraniane in solidarietà con le donne afghane. Perviene ed è stato tradotto grazie a Cristina Cattafesta, attivista da tempo impegnata nel Coordinamento Italiano a sostegno di RAWA: Donne Iraniane e Donne Afghane: sorelle nella lotta contro l’estremismo religioso Scrivevo il 28 novembre 2009: ” Care Organizzazioni dei diritti umani, mi chiamo Zeinab Jalalian. Sono una donna kurda di 27 anni e sono prigioniera politica. Mi trovo in prigione in Iran. Il Supremo Tribunale iraniano ha confermato la mia condanna a morte. Attualmente sono malata a causa delle torture subite e non ho alcun legale che mi difenda. Voglio dirvi solo questo: il processo è durato solo pochi minuti. Il tribunale mi ha detto: “Sei una nemica di Dio. Devi essere impiccata al più presto.” Questo è stato il mio processo. Ho chiesto al giudice di darmi il permesso di salutare mia madre e la mia famiglia. Prima di essere giustiziata, lui mi ha detto “Sta zitta” e mi ha rifiutato il permesso.Zeinab Jalalian 26.11.2009…”Anche le donne muoiono per la Libertà in nome della follia umana che si ritiene divina. Femminicidio anche questo. Zitte mai!
Scrivevo il 10 novembre 2011:Un giorno si e due pure, apprendiamo di razzi che vengono lanciati da Israele sulla Palestina, e viceversa, non si sa chi l’ha lanciati per primo ma certo Gatta Mammona sa (Egitto: esplosione su gasdotto Sinai). Un giorno si e due pure apprendiamo con accenti alle volte assai enfatici che l’Iran va fermato sul nucleare e l’Iran risponde che non ci pensa per niente ma certo Gatta Mammona sa(Iran: Cina, no a nuove sanzioni).Un giorno si e due pure sappiamo che ci sono piazze del mondo dove avvengono ongiustizie e torture inenarrabili, rivendicate da qualcuno per spargere odio e vendetta, a favore di qualche altro, servo e/o padrone del mondo e della guerra ma certo Gatta Mammona sa. Stamattina mi viene fatto presente che una certa ragazza siriana di 18 anni, Zainab Al Husni, attivista per i diritti umani, è stata spellata viva e mutilata al posto di suo fratello che ha subito la stessa fine, tre giorni dopo, tutto da vedere e non la vedremo mai la verità ma certo Gatta Mammona sa.
Scrivevo il 5 gennaio 2011:…In una Piazza del Pollo in Iran, è stato impiccato pubblicamente¬† nei primi giorni del 2011,un tale Yaghub, 31enne, che in quella piazza aveva ucciso un uomo ” davanti a decine di passanti, che minacciò con il coltello perchè non si avvicinassero e non soccorressero la vittima. Fu ripreso però da un passante con il cellulare e il filmato, diffuso su internet e dalla tv, servì a identificarlo.”Dunque, cotto e mangiato, il servizio video: vedete che alle volte la tecnologia aiuta la Giustizia? Lo dice l’agenzia ufficiale Irna che “Ad assistere oggi all’esecuzione – in Iran sono rare quelle in piazza – c’era una folla numerosa. Sale cosi’ a 13 il numero delle impiccagioni dall’inizio dell’anno, mentre nel 2010 erano state 179.” Carissime Masse Indignate, di donne e uomini dell’Universo solidale…come mai non c’è reazione a questi sinistri dondolii? Forse perchè l’impiccato non è una donna? Magari di nome Sakineh Mohammadi Ashtiani? Abdel Halim Hafez, uno dei più grandi cantanti egiziani e del vicino Oriente, canta “Oh le mie parole, il giro del mondo in lungo e in largo E aprire gli occhi degli uomini che hanno ereditato la Terra Sulla Terra il Messia ha lasciato la sua impronta..dissanguato…E le stelle della pace? E per quanto tempo deve rimanere il Messia ferito lì questa terra? Quanto tempo devono continuare le grida?”
“Ci sono ancora tante persone sotto le macerie”.
Vengo a sapere che il film il Deserto dei Tartari, tratto dal romanzo di Dino Buzzati è stato girato in Iran: “L’Iran, è attraversato da diverse linee di faglia che la rendono terra sismica per eccellenza. Il terremoto più devastante, magnitudo 6,6, si verificò il 26 dicembre del 2003 a Bam in cui persero la vita 31.000 persone. La città è patrimonio mondiale dell’Unesco e vi venne girato ‘Il deserto dei tartari’ nel 1976 dal romanzo di Dino Buzzati.”
Iran 6 magnitude Earthquakes – 11 Agosto 2012
Già, perchè c’è stato un terremoto quasi forte come quello sopracitato: “E’ di almeno 220 morti e 1.500 feriti il bilancio dei terremoti che hanno colpito ieri il nordovest dell’Iran. Nella notte nuova forte replica di magnitudo 5.1 vicino Tabriz. Continua in Siria la battaglia ad Aleppo e nel centro di Damasco. Oggi la Lega Araba discuterà la nomina di Brahimi al posto di Annan. In Egitto nuovo assalto nel Sinai al confine con Israele.”
L’ Ansa approfondisce le relazioni dell’ Iran con Israele: “L’esercito israeliano ha annunciato l’avvio di un test per un sistema di allarme via sms che avvisa la popolazione di un attacco missilistico. Messaggi in ebraico, arabo, inglese e russo verranno inviati oggi ad abitanti di varie zone del Paese. Secondo i media, il test – che giovedì verrà condotto a livello nazionale – serve a preparare la popolazione a possibili lanci di missili dall’Iran o degli Hezbollah libanesi, in seguito a un eventuale attacco contro siti nucleari iraniani. L’Iran ha accelerato la costruzione di testate nucleari: lo scrivono oggi giornali israeliani di opposte tendenze politiche, citando fonti nel governo Netanyahu e informazioni di intelligence Usa. Haaretz parla di un nuovo rapporto Usa su “progressi iraniani” nello sviluppo di una testata atomica “ben oltre quanto noto” agli ispettori Onu. Israel Hayom cita “sforzi accresciuti” nel programma atomico iraniano, tra cui quelli per realizzare testate per missili balistici.”
La Farnesina rassicura: “Per ora tra le vittime nessun nostro connazionale”.
Vergognosa campagna mediatica, assenza assoluta di solidarietà internazionale e umana. Non esiste notizia sul sisma in Iran, che non sia subito dopo accompagnata dal sottolineare quanto siano cattivi in quel paese lontano…e dove per fortuna non c’è nessuno dei “nostri”. Andavo male a scuola in storia e geografia. Oggi come anni fa (riporto più avanti qualcosa da leggere durante le vostre pause insonni) non riesco a stare zitta, me lo imponevano anche come studentessa e poi bancaria. Ci provano anche adesso. Zitta mai, solo da morta.
Doriana Goracci
foto video e altro...su
http://www.reset-italia.net/2012/08/12/iran-sisma-israele-nucleare/#.UCeX4ERaMUk
Scrivevo il 22 luglio 2009 : Tra donne ci si riscrive, sull’Iran “Care Cristina e Doriana, in allegato trovate un altro contributo. L’ho scritto dopo il sermone di Rafsanjani e sono molto scossa da quello che quell’uomo sta cercando di fare, lui che è responsabile di torture e uccisioni. Ciao e a presto Patrizia” Che dovrei e potrei fare? Vi invio quanto ha scritto Patrizia Fiocchetti, per la terza volta. Credo possa interessare anche la prima, di giugno scorso, a questo link: http://www.reset-italia.net/2009/06/26/tra-donne-sull-iran/ dove ringraziavo alla fine i siti che avevano dato pubblicazione e diffusione, spero se ne aggiungano altri e si ampli il dibattito e la conoscenza. Il secondo contributo di Patrizia l’avevo intitolato Pizzica Pizzica senza velo senza barba sull’ Iran sperando di pizzicare l’attenzione. Abbiate pazienza, non c’è due senza tre, e per fortuna mi dico, c’è ancora chi ha voglia di dire, di raccontare il proprio vissuto.
Scrivevo il 5 marzo del 2009: Persepolis…nel film in disegni della giovane Marjane Satrapi, iraniana, suggeriva la musica “Non dimenticare mai i tuoi sogni del passato Devi combattere per tenerli vivi…“. Guardare con l’occhio della tigre… e apprendiamo che in Iran; Amnesty denuncia esecuzione pittrice Delara Darabi. “Mi impiccano tra pochi secondi, aiutatemi“: non è un film. Il primo maggio, è stata impiccata una donna ” la pittrice iraniana Delara Darabi, condannata a morte per un omicidio commesso quando era minorenne, è stata giustiziata oggi in Iran”. Rimangono le news di shahrzad con un video datato 2007 dove si appellano i famigliari, passano le immagini di Delara, tra la vita e la morte…Non faccio commenti, inoltro due testi, corredati da altrettanti video, recenti. Il primo è un documento firmato da alcune associazioni di donne iraniane in solidarietà con le donne afghane. Perviene ed è stato tradotto grazie a Cristina Cattafesta, attivista da tempo impegnata nel Coordinamento Italiano a sostegno di RAWA: Donne Iraniane e Donne Afghane: sorelle nella lotta contro l’estremismo religioso
Scrivevo il 28 novembre 2009: ” Care Organizzazioni dei diritti umani, mi chiamo Zeinab Jalalian. Sono una donna kurda di 27 anni e sono prigioniera politica. Mi trovo in prigione in Iran. Il Supremo Tribunale iraniano ha confermato la mia condanna a morte. Attualmente sono malata a causa delle torture subite e non ho alcun legale che mi difenda. Voglio dirvi solo questo: il processo è durato solo pochi minuti. Il tribunale mi ha detto: “Sei una nemica di Dio. Devi essere impiccata al più presto.” Questo è stato il mio processo. Ho chiesto al giudice di darmi il permesso di salutare mia madre e la mia famiglia. Prima di essere giustiziata, lui mi ha detto “Sta zitta” e mi ha rifiutato il permesso.Zeinab Jalalian 26.11.2009…”Anche le donne muoiono per la Libertà in nome della follia umana che si ritiene divina. Femminicidio anche questo. Zitte mai!
Scrivevo il 10 novembre 2011: Un giorno si e due pure, apprendiamo di razzi che vengono lanciati da Israele sulla Palestina, e viceversa, non si sa chi l’ha lanciati per primo ma certo Gatta Mammona sa (Egitto: esplosione su gasdotto Sinai). Un giorno si e due pure apprendiamo con accenti alle volte assai enfatici che l’Iran va fermato sul nucleare e l’Iran risponde che non ci pensa per niente ma certo Gatta Mammona sa(Iran: Cina, no a nuove sanzioni).Un giorno si e due pure sappiamo che ci sono piazze del mondo dove avvengono ongiustizie e torture inenarrabili, rivendicate da qualcuno per spargere odio e vendetta, a favore di qualche altro, servo e/o padrone del mondo e della guerra ma certo Gatta Mammona sa. Stamattina mi viene fatto presente che una certa ragazza siriana di 18 anni, Zainab Al Husni, attivista per i diritti umani, è stata spellata viva e mutilata al posto di suo fratello che ha subito la stessa fine, tre giorni dopo, tutto da vedere e non la vedremo mai la verità ma certo Gatta Mammona sa.
Scrivevo il 5 gennaio 2011:…In una Piazza del Pollo in Iran, è stato impiccato pubblicamente¬† nei primi giorni del 2011,un tale Yaghub, 31enne, che in quella piazza aveva ucciso un uomo ” davanti a decine di passanti, che minacciò con il coltello perchè non si avvicinassero e non soccorressero la vittima. Fu ripreso però da un passante con il cellulare e il filmato, diffuso su internet e dalla tv, servì a identificarlo.”Dunque, cotto e mangiato, il servizio video: vedete che alle volte la tecnologia aiuta la Giustizia? Lo dice l’agenzia ufficiale Irna che “Ad assistere oggi all’esecuzione – in Iran sono rare quelle in piazza – c’era una folla numerosa. Sale cosi’ a 13 il numero delle impiccagioni dall’inizio dell’anno, mentre nel 2010 erano state 179.” Carissime Masse Indignate, di donne e uomini dell’Universo solidale…come mai non c’è reazione a questi sinistri dondolii? Forse perchè l’impiccato non è una donna? Magari di nome Sakineh Mohammadi Ashtiani? Abdel Halim Hafez, uno dei più grandi cantanti egiziani e del vicino Oriente, canta “Oh le mie parole, il giro del mondo in lungo e in largo E aprire gli occhi degli uomini che hanno ereditato la Terra Sulla Terra il Messia ha lasciato la sua impronta..dissanguato…E le stelle della pace? E per quanto tempo deve rimanere il Messia ferito lì questa terra? Quanto tempo devono continuare le grida?”