24/07/2012 16:28:27 - 331 letture
Scrivi ad ArcoirisCommenti alla lettera 2012-07-25 08:17:53 AGGIORNAMENTI: “Manaf Tlass, il generale siriano che ha defezionato la scorsa settimana dal regime di Bashar al Assad, in un’intervista al canale televisivo Al Arabiya ha rivolto un appello ai militari del suo Paese perché rifiutino di compiere quelli che ha definito “crimini di guerra”. “Mi rivolgo a voi…come uno dei figli dell’Esercito arabo siriano che si è rifiutato di compiere atti criminali di un regime corrotto”.Tlas ha anche rivolto un appello all’unità dei siriani “nel dopo Assad”.Ansa Uno dei più celebri scultori siriani, Wael Qastun, è stato torturato a morte dagli sgherri del regime di Bashar al-Assad in un centro di detenzione a Homs, la città-martire della Siria centrale: lo ha denunciato tramite un comunicato la Coalizione Siriana degli Artisti per la Libertà, un’organizzazione oppositrice di categoria, senza precisare quando è avvenuto il decesso. Nella nota ci si limita a riferire che Qastun e’ “morto sotto tortura”, e che la sua salma e’ quindi stata “trasferita all’Ospedale Militare di Homs”. Solo a quel punto “la famiglia e’ stata informata del suo martirio”. Ai funerali della vittima, che lascia moglie e due figli, “ha partecipato una folla enorme”. Lo scultore, che era famoso soprattutto per le opere dedicate al tema della femminilita’, e’ soltanto l’ennesimo artista a cadere nelle grinfie del regime di Damasco senza piu’ poterne uscire. Prima di lui il caso piu’ noto era quello riguardante Ibrahim Qashush, un cantautore di protesta originario di Hama, sempre nel centro del Paese, che fu arrestato e trucidato un anno fa. VIDEO ‘Yalla irhal ya Bashar’ http://www.youtube.com/watch?v=xCS8SsFOBAI -- Doriana Goracci |












Sta in mezzo come il prezzemolo…modo di dire, che mi è venuto in mente rispetto ad Israele e la Siria quando ho letto l’ ennesima guerresca traginotizia dall’ Ansa: “Le armi chimiche siriane non sono puntate verso Israele, ma il presidente siriano Bashar Assad potrebbe farvi ricorso contro gli insorti nel suo Paese: lo ha affermato l’ex capo dell’intelligence militare israeliana gen.Amos Yadlin. Le affermazioni, rilasciate alla radio militare, giungono mentre la stampa locale dedica grande attenzione ai pericoli che potrebbero scaturire se armi non convenzionali siriane cadessero nelle mani di insorti o degli Hezbollah libanesi.”
Fu così che se per caso vi interessa scrissi a febbraio del 2009 Insalata al prezzemolo per Tzipi Livni?: “…Dal momento che anche io apprezzo la cucina internazionale, offro un’insalata al prezzemolo alla signora Tzipi Livni, dal nome ahimè un po’ compromesso data l’origine libanese, “Taboule”, compresa la ricetta . Ingredienti: parecchio prezzemolo menta bulghur (grano essiccato e triturato) cipollotto pomodoro sale succo di limone olio. Rimane il prezzo, Il prezzo del prezzemolo s’intende, come ce lo racconta Vittorio Arrigoni perchè abbiamo un debole per le note di Certi italiani. Vik ci ha inviato anche un video Canzone del gruppo israeliano “the Hadag Nahash” che si è ballato prima e durante le elezioni, con tanti bei slogan che invitano al razzismo fascista e di certe canzoni musica direttori d’orchestra e attrici protagoniste, ce ne intendiamo anche noi quì in Italia dove prezzemolo olio grano pomodoro menta cipollotto sale limone ancora abbondano, non sappiamo solo per quanto. Da ultimo, come ottima padrona di casa saprà la Livni, l’insalata bene si accoppia con il pesce (anche quello ce l’abbiamo ancora) e pertanto ci farebbe piacere sapere da donne e tra donne che fine ha fatto” l’attivista scozzese Theresa McDermott ritrovata sappiamo nella prigione di Ramleh quattro giorni dopo essere “scomparsa” dopo che l’esercito israeliano l’aveva prelevata con la forza da un’imbarcazione libanese su cui si trovava in missione umanitaria verso Gaza”: forse tentava di pescare come certi palestinesi nel mare di fronte alla Striscia. Il problema in ogni caso che potrebbe risolvere la preparazione di un buon pasto rimane in ogni caso quello avanzato da Luca Galassi: “Contadini, giornalisti e pacifisti internazionali bersagliati dal fuoco dei cecchini israeliani. La gente di Gaza non ha il diritto neanche di raccogliere il prezzemolo”. Quanto all’ estetica della signora Livni (spesso in versione ufficiale blù e nero) penso si richiami sobriamente alle forze armate israeliane, la Tsahal, IDF, l’esercito di difesa di Israele che ha avuto già modo di dirigere e questo stile è stato garbatamente criticato da un signore su Fastidio, dove avanza dei dubbi sulle donne che “sarebbero “biologicamente” distanti dalla guerra e che invece comandano le operazioni militari come Tzipi Livni…Margaret Thatcher e Condoleeza Rice uomini più o meno ben conciati (o al massimo automi umanoidi), ho tralasciato la Palin” .Certa che nessuno avrà tempo per queste Storie di Cucina, ma tentare è una strada, saluto e resto in attesa delle nuove ricette, le News come si dice in inglese…”
Armi chimiche? In Italia avviene anche questo a Taranto : “Nelle urine dei tarantini è stata riscontrata la presenza del piombo, sostanza cancerogena”. Lo riferisce il presidente di Peacelink Taranto, Alessandro Marescotti, citando dati presentati a Oxford in un convegno.. Anche per la diffusione di questi e altri dati in città di parla di un possibile sequestro cautelare degli impianti dell’Ilva, ipotesi contro la quale si scagliano gli operai pronti a manifestazioni di piazza e a blocchi stradali. “
C’è anche un altro modo di dire “Tanto tuonò che piovve”, non vorrei che si avverasse, perchè di questi tempi, nessuno si meraviglierebbe se piovessero bombe, armi chimiche e compagnia bella (?), dato quanto già accade sotto ai nostri occhi. Invitava Vittorio Arrigoni a Rimanere Umani, lo ripeto anche io… pare un vizio di forma.
Doriana Goracci
foto video su http://www.reset-italia.net/2012/07/24/siria-israele-armi-chimiche-ilva-prezzemolo/#.UA6iP3AQIUl
n.b. la foto che riporto è tratta da un articolo scritto in quello stesso febbraio del 2009 quando citavo Vittorio Arrigoni…e il prezzemolo: “La bellissima foto del raccoglitore di prezzemolo è stata scattata in una giornata pazzesca dove contadini, giornalisti e pacifisti internazionali erano bersagliati dal fuoco dei cecchini israeliani. La gente di Gaza non ha il diritto neanche di raccogliere il prezzemolo! Questo è solo uno dei tanti episodi che rivelano come stia tornando alla normalità la vita nella striscia. Leggetevi qualche resoconto di Peacereporter.it…”