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18/01/2007 08:24:10 - 2382 letture
Vivere a Vicenza..una donna scrive

Per capire meglio come si vive in una citta che ospita una base Nato, per sentirsi parte di,per opporsi...
vi invito alla lettura e alla diffusione di questa lettera, facendovi notare che è stata scritta in novembre. La realtà politica attuale non dà limiti alla vergogna.
Doriana Goracci
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la lettera inviata da Thea Valentina Gardellin (info@zeamays.it) al Sindaco di Vicenza, il 4 Novembre del 2006.

********************************************************
Gentile Sindaco Hullweck,

Gentile Vice Sindaco,

Gentili Signori e Signore del Consiglio Comunale che avete votato a favore della base,

Vi scrivo con la viva speranza che questa lettera aperta possa fare leva sulla vostre coscienze visto che nessuno intervento, dal più silente e timido al più rumoroso di ieri sera, v'abbia influenzato a sufficienza per farvi cambiare idea in merito alla base militare Dal Molin.

Non che ritenga questa lettera più importante di molte altre che
sicuramente avrete ricevuto e che ancora avete da ricevere...
sarà una lettera come infinite altre e ad essa darete il peso che riterrete "giusto" dare...però ve la debbo scrivere con la speranza che essa possa almeno insinuarsi laddove i tamburi, le pentole e i cucchiai della manifestazione rumorosa di ieri sera non sono riusciti a penetrare.
La vostra sordità mi ha lasciata sconcertata, e sconcertata è parola piccola rispetto a come mi sento nell'intimo.

Avete tutta la mia disapprovazione, ogni singola cellula del mio corpo disapprova la vostra decisione.
Se fosse ancora vivo Gandhi, ahimé per voi, avrebbe sicuramente preso carta e penna alla mano e v'avrebbe indirizzato una lettera non tanto dissimile dalla mia.

Le genti acquistano bandiere per la pace, magari l'avete fatto anche voi appendendo una bandiera multicolore alle finestre del Municipio, per dissentire.
Eppure ieri, dietro a vetri illuminati da gran galà, riflettendo rettangoli di luce sulla bellissima piazza delle vostre signorie, osservandoci come s'osservano le bestie rinchiuse allo zoo, magari con qualche sorriso di scherno, avete aggiunto altri favori alle guerre in corso, avete approvato, alimentato, nutrito e cullato le future guerre che ancora vivono sommerse tra i pensieri dei potenti.

Vi ricordate qualche anno fa?
Qualche anno fa quando passavano i convogli USA sulle rotaie delle nostre ferrovie?
Ricordate i giovani No-global, i disobbedienti che si sdraiavano su di esse in attesa dell'arrivo dei treni carichi di missili a testata nucleare che dovevano attraversare il territorio vicentino?
Avete ricordato questo ai Vicentini?


Avete preso atto di tutti i soprusi a cui siamo soggetti, giorno dopo
giorno, ascoltando le notizie ammorbidite dei telegiornali, ammorbidite
altrimenti non potremo nemmeno portare un tozzo di pane alla bocca dalla
vergogna per quanto avviene intorno a noi.
Siete veramente consapevoli delle quantità di morti che le guerre portano con se?

Siete veramente consapevoli della responsabilità che comporterà una base militare americana, la base militare americana più grande d'Europa?
Sapete cosa vorrà dire questo?

Avete cavalcato la moneta, l'euro.

Avete voluto che le genti credessero alla storia di una miglioria economica nel vicentino che questi militari porteranno con se...ma dove, chiedo dove?

Già adesso acquistano quasi tutto internamente alla base.
Tutto quanto serve loro arriva direttamente dagli USA eccetto qualche
particolare.

E di sera?

Li vediamo forse nelle nostre pizzerie o nei nostri ristoranti a condividere pasti conviviali con noi?
Li vediamo nei nostri cinema, nelle nostre biblioteche, nelle nostre scuole, nei nostri supermercati?

Li vediamo condividere la loro base con noi se non per il 4 Luglio quando tengono sveglia la città a suon di fuochi d'artificio?

Ah, si, ecco dove li vediamo...qualche volta alla sera, ubriachi fradici
nei bar, a spaccare vetrine ed a provocare incidenti dove la polizia Italiana
NON può intervenire ed essi, i giovani soldati statunitensi, vengono
immediatamente portati via....nuovamente all'interno della base.

Certo, questi saranno i problemi che aumenteranno con un numero doppio di soldati in circolazione...e noi...anzi no....e voi...anziché alimentare la pace mondiale e, se vogliamo essere più egoisti, la pace vicentina...avete votato
SI!

Avete pensato al futuro oppure avete riflettuto solamente sul presente, sul luogo in cui vi trovate ora, il ruolo che ricoprite in questo momento?

E l'aumento del traffico con le auto di 5000 soldati che scorazzano per la nostre vie in circa di nuove ebbrezze?
Ed i parcheggi per queste auto visto che, come avete sostenuto nei
confronti dei vicentini, loro, gli americani, porteranno una florida economia,
dove parcheggeranno le loro 5000 autovetture mentre faranno i loro abbondanti acquisti in centro a Vicenza?
Ed i servizi ospedalieri?

Ed i soldi dei cittadini, le tasse sui rifiuti, l'ICI e quant'altro versiamo per contribuire a migliorare i servizi...questi dove saranno investiti?
Per i cittadini di Vicenza oppure per la costruzione della base militare?

Ed i comuni limitrofi a Vicenza?
I comuni maggiormente interessati, investiti dalla costruzione della base, come mai i loro sindaci non sono stati invitati al Consiglio Comunale di ieri sera?

Personalmente ritengo avessero tutto il diritto di difendere il proprio
territorio.


Bush e le sue "grandi" guerre.

E' vero quando si dice che è l'economia della guerra a fare girare il mondo, a determinare i tempi ed i luoghi in cui ammazzare le genti.

E' vero che l'economia americana si basa sopratutto sull'economia della guerra...ma non come avete voluto far intendere voi nel
sottolineare quanto l'economia vicentina ne potrebbe trarre vantaggio da una base militare di tali dimensioni.

Non stiamo parlando di ristorazione, di ceramiche, monili in oro oppure mobili d'antiquariato, stiamo parlando di bombe, di missili, di mine anti-uomo, di tanks, di navi da guerra, di anfibi, di paracaduti, di
cinturoni, di pallottole, di bambini che camminano ignari e che esplodono su
mine costruite in qualche industria bresciana..e loro..i bimbi Afgani, Iracheni, i bambini del Darfour, della Somalia, del Libano...resterannosenza arti, senza occhi, senza labbra, senza occhi con cui poter guardare in volto i colpevoli.....ed in parte, con la vostra decisione di ieri sera, avete nutrito
queste guerre.


Un giorno, forse, se mi sarà data l'opportunità, potrò recarmi in una zona di guerra....così come avreste dovuto fare voi prima di ieri sera.
Io ci vorrei andare per la pace, vorrei abbracciare coloro che hanno
perduto tutto, vorrei farli ancora sentire importanti per qualcuno, per
me, sebbene io in realtà sia un semplice nessuno che voi avete tradito con
il vostro voto!


Cordialmente,


Thea Valentina Gardellin

_____________________________________________________
da Andrea Spila
Translators for Peace
Traduttori per la Pace [http://www.traduttoriperlapace.org]
_____________________________________________________

Commenti alla lettera

2007-01-24 18:10:33
Eccetto posso condividere, ma Riina rimane dov'è, e per tronchetto la giustizia dovrà giudicare e provvedere.
Da quando le intercettazioni autorizzate hanno messo le mani sui fatti sporchi di Berlusconi e Comapani non se ne può più. Intercettano anche "l'amore telefonico? e lo pubblicano .
Chi legge certi giornali e ascolta certi notiziari rischia di rimanere interdetto a vita!

Notiziari e giornali pagati col danaro della finanziaria (con il nostro contributo ?volontario?), o da politici imprenditori (andate su wikipedia e digitate: conflitto di interesse)

Rimaniamo in rete fra articoletti sgrammaticati, non curanti della forma (ma non pagati), liberi e veri. Leggiamoci e scriviamoci senza padrone, informiamoci senza padrone, e controlliamo chi si è messo alla stregua di poter padroneggiare sulle nostre vicende e sul destino del pianeta.

C?è chi vorebbe limitare l?uso del net ai dipartimenti della difesa ed ai parlamentari, lasciando qualche radiolina di spiraglio alla plebe, ritornando agli albori di internet, al periodo della guerra fredda.

Io sogno di togliermi di torno carta stampata, che inquina, televisioni di stato che non valgono il loro costo, come incanalare la telefonia in una azienda pulita gestita dai cittadini stessi, ma che telekomafia. Il problema non è Tronchetti, ma il sisitema. Finchè ci saranno mega aziende in mano di pochi esisteranno nanodiritti per I tanti.

Tronchetti ha dichiarato ? "Mai ordinato dossier o altre attività illegali" (repubblica. it), neanche usa il verbo richiedere, ma ordinare gli è più familiare. Se chi di competenza accerterà il contrario di quanto dichiara l?accusato, si tratterà dichiaratamente di ordinazioni di attività illegali (pizzini a quanto sembra) non di richieste.

Chi ordina una illegalità è un mafioso. Non c?è tanta differenza fra richiedere ed ordinare una illegalità, ma ad una richiesta ci si può rifiutare, all? ordine di un capo no, in quest?ultimo caso si è affiliati, associati.

Caro Beppe come vede, le bestie proliferano a dismisura, e per fortuna a lungo cammino rimangono asfisse di se stesse. Non perdono le faccie di peripatetiche che si portano sino al parlamento scoltate.

La legge sulle intercettazioni dei parlamentari approvata a settembre dagli stessi, a loro tutela, è disgustosa quanto la loro incolumità, e l?ingiudicabilità del capo del governo durante il suo mandato. La sinistra ha criticato adesso si avvale.
La società con la percentuale di criminosità più alta, come puntualizza veritieramente Antonio Di Pietro, abita in Parlamento. Organizzazioni esterne, italiane ed estere, con attività criminali sul territorio in percentuale non la superano.

S?incravattano e s?intitolano per camuffarsi. Hanno cambiato abito, si sono ricoperti di titoli ed incarichi che chiamano nei più svariati incomprensibili modi per far pensare ai cittadini che si occupano d?incombenze per il paese, ma in effetti si occupano in parte e male di queste. Il loro primo scopo è mangiare.

La mafia è scomparsa, non c?è più, il sistema è stato legalizzato e costituzionalizzato.
Il contrabbando delle sigarette non esiste più si chiama monopilio di stato.
Tra poco scompariranno: prostituzione, tratta di esseri umani, commercio di organi. Tutto verrà regolamentato, le descrizioni non saranno più sconcertanti come le attuali.

I politici puliti non lasciamoli soli, controlliamo che la zizzania non soffochi queste tenere pianticelle?(Padre Piò di Pietralcina).

Lascia traccia su rete uguale = blog.
Capiamo perchè perseguitano i Bloggers (Grillo ? Di Pietro, e tanti altri, anche americani), perchè vogliono censurare la rete, intercettare solo i cittadini?
Per azzittirli, lasciarli soli, vulnerabili.
Vogliono oscurare I blogs perchè mettono luce nella mente dei giovani internauti che finiranno per riconoscere il vero principio di universalità.
La mafia con I colletti bianchi non troverà adepti.

Capiamo perchè perseguitano il blogger Beppe Grillo?, e perchè considerano Di Pietro un problema, perchè non vogliono non far nascere il programma Arcoiris? Perche c?è la pena di morte in America? Perchè interesse d?ingiustizia e di dissesto ovunque, anche nelle famiglie fra genitori e figli?

Se hanno del materiale intercettato riguardo il blogger Grillo B. o di altri che lo tirino fuori, ma quando I parlamentari avranno rinunciato alla legge che li protegge dalle loro intercettazioni, quando diventiamo tutti liberi e uguali.
Siamo stanchi delle pappagonate. Nessuno può essere intercettato, se non su richiesta del magistrato per casi di mafia, terrorismo, sospetto di corruzione, e tant?altro, etc

(Parlando di blog mi sono ricordato del signor Pecoraro Scanio e del suo che rischia di diventare una piattaforma amorfa. Egli è troppo acconsenziente. Si candita per il controllo e la tutela dell?ambiente ed abbassa la testa a chi di Vicenza vuole fare Al Qaeda ( La Base) di Bush che ha fatto fuori 655 mila vittime in Iraq dal 2003 al 2006, (gli Arabi parlano di un milione) che ha un arsenale di uranio di scarto, impoverito che spara ha dismisura sulle sue vittime, incluso ogni animale, vegetale, ed inorganico, anche in assenza di nemici (è pazzo!). Che ha cambiato nome alla sua politica ma è rimasta la stessa del suo predecessore Hiltler, egemone e genocida.
Gli USA sono gli stati che inquinano di piü, che sono incuranti del bene del patrimonio comune all?umanità e delle politiche ad esso miranti.
Io sono rosso d?ispirazione e verde di tendenza sto diventando daltonico. Ho meno percezione cromatica, fatico a riconoscere il rosso ed il verde.)

Signor Grillo grazie per le sue attenzioni.
antonio fama
-- antonio fama
Ieri sera ero al cinema, ho visto Bobby, bel film, delicato e forte, mescola insieme documentario e romanzo e, così. senza che te ne accorgi, ricostruisce un pezzo di storia. Il '68, c'ero anch'io, in piazza con il movimento e poi dentro i manicomi, le carceri, i luoghi dell'annientamento dei deboli, dei diversi, a lavorare giorno per giorno, con pazienza certosina e un'idea fissa: l'utopia possibbile, il cambiare le cose, il quotidiano senza usare violenza, senza uccidere nessuno o nessuna. Allora rifiutai la lotta armata, ma anche l'iscrizione a partiti sedicenti di sinistra o le fughe in paradisi artificiali come molti e molte compagne di strada. Sono ancora qua che pratico la mia utopia, da alcuni mesi in terra di Calabria, ma ieri sera mi è preso il magone!
I discorsi di Bobby erano di un'attualità sconvolgente, valgono oggi forse di più che allora perchè c'è più barbarie, più morte e più violenza. Una sola differenza: le piazze oggi sono vuote o semideserte e quando le riempiamo è come una meteora, rapidamente qualcuno o qualcuna se ne appropria e in un paio di settimane li ritrovi a Porta a Porta a discettare sul movimento!
Scusate il senso di disfatta, è solo di oggi, da domani voglio di nuovo arrabbiarmi, scandalizzarmi per un governo, che ho contribuito ad eleggere, che mantiene i soldati in Afganistan, riduce la base nato a questione amministrativa, mentre Welby muore strizza l'occhio a una chiesa che lo lascia sul sagrato ma accoglie Pinochet! Vorrei che fossimo in tanti e tante ad indignarci che trovassimo le forme per contare davvero senza riproporre un film già visto; voglio la forza delle azioni, la trasformzione dell'esistente, non voglio violenza e morte per nessuno e nessuna: la storia ci dice che non è mai servita.
-- assunta
Sono contenta che le parole di Thea hanno mosso. Anch'io mi muovo e mi commuovo, e gli interventi maschili sono tanti. Non so se leggerete la nuova lettera che ho inserito stamattina, tanto vale che la incollo quì, credetemi tutto vero, tutto è possibile ed impossibile, dal mio piccolo osservatorio augurandovi una , che dico, buone giornate
dove agiamo noi la violenza-nonviolenza e non ci facciamo agire.

Ciao Da', ...meno male che non sei venuta. Io dai
che insisto con le proposte, scordo che tu ti alzi alle 5 per andare
al lavoro a Roma. Ho sentito i nipoti, uno a studiare che anche lui i
suoi cento chilometri al giorno se li fa e l'altro che a volte dorme
dai miei a Roma per i 30 euro al giorno...
Beh insomma, Roma mi ha sorpreso per il caldo, molto meno per quello
spiazzo dove ci relegano quando si va a Montecitorio. Ho dovuto fare
un giro lungo, la polizia era schierata a Largo Chigi, i giornaletti sul
treno facevano temere, dalla notizia del sit-in senza motivazioni per
carità ,che il bus 116 sarebbe stato forse deviato. Certo la polizia
invadeva le strade adiacenti e quella famosa piazzetta. Non stavamo certo
pigiati, credo che alla festa di mia figlia sabato scorso erano di più,
lì in cantina.
C'erano parlamentari: ho salutato Luisa Morgantini e Lidia Menapace, ho
visto Rizzo e Ferrando, poi non so, dicono che c'era anche Elettra
Deiana ma io mi sono distratta perchè era arrivata la delegazione
vicentina, sono arrivati con un pullman, tenuto a debita distanza. Sai
mi hanno colpito come quelli della Tav, c'erano anche dei bambini,
avevano delle facce serene, erano forti dignitosi e chiassosi. Ho
ripensato a noi romani che quando arriviamo ad una manifestazione,
magari anche in una piazza nostra, arriviamo con quelle facce stanche e
stravolte, che sembriamo reduci di un pellegrinaggio ginocchioni.Continuo
a pensare che se ci sdraiassimo in mezzo ad una strada o nelle piazzette
per i sit-in, qualcuno ci noterebbe di più, che tanto mezzi morti
sembriamo. Ho
incontrato anche un'amica comune che si è arrabbiata con me perchè mi
diceva che ridevo anzichè piangere per quanto eravamo pochi, hai voglia a
spiegare che il mio era un riso amaro ma dico perchè prendersela con me,
con tutt* quelli che c'erano. Come al solito parecchi arrivano con
quell'atteggiamento da osservatori internazionali...Delle Donne in Nero
eravamo 4-5 la maggior parte usciva tardi dal lavoro, leggo ora
stamattina che Luisa Morgantini è diventata vicepresidente del PE, spero
sai che questo suo super impegno significhi una nostra partecipazione
più attiva nel locale. Insomma Dani era difficile non incontrare
qualcuno che conosci, ci sentivamo anzi forse è una sensazione mia,
quasi imbarazzati, come se ci avessero scoperto ad un convegno amoroso.
Si è parlato di quello che faremo "vieni il 26 a Manziana che c'è
Giulietto, vieni martedì a Viterbo che c'è Nando, fai qualcosa Doria' al
paese per l'8 marzo, mercoledì c'è il sit in delle Donne in Nero e poi
riunione..." allora mi sono ricordata che mercoledì c'è anche
l'appuntamento con l'Anpec, i pensionati-esodati della Banca Intesa.
Io pensionata, eh si a volte me ne scordo, scordo che gli altri non lo
sono ancora, i nostri figli non lo saranno mai. Ho saputo che il tuo ex
marito si ritrova per strada a 50 anni che la Ricordi-Feltrinelli ha
chiuso a Verona, non va meglio al marito di Dona nella sua società a
Roma aspettano il taglio americano, è questione di giorni. Alla
chetichella è finita quest'iniziativa ed io ho fatto a tempo a prendere
il treno per tornare, mi sono vista pure un pezzo di un posto al sole,
altrimenti mi raccontavi tu come sto facendo io adesso.Senti oggi quì al
paese, che è diventato anche il tuo, festeggiano Sant' Antonio abate, con
salsicce e vino e l'atroce pesa del maiale, se ti va c'incontriamo
stasera , dai esci anche tu, non fa freddo per niente e magari ci
ubriachiamo noi due astemie, tanto a piedi si ritorna a letto. Scordavo
Da' hanno deciso lì in piazzetta fronte Montecitorio che il 17
febbraio si va tutti a Vicenza.

Aspetta non mi dire niente, lo so, ci andrò io che non ho niente da fare,
ci sarò anche per te.

Doriana

-- Doriana
Cari amici, anche io sono fortemente contrario alla costruzione della nuova base americana, ma questo ricordatevelo è uno dei tanti regali che il governo Berlusconi ci ha lasciato. La politica estera perseguita dal governo attuale è molto coraggiosa, e fa tornare il nostro paese ad essere un protagonista nello scenario politico internazionale. Ci siamo fatti promotori di soluzioni alla ricerca di possibili accordi di pace nei recenti e passati teatri di guerra. Ci siamo ritirati dall'Iraq come era stato promesso. Ora scoppia il caso Vicenza, io credo che Prodi abbia dovuto dissinnescare un ulteriore ordigno posizionato all'interno di questo Governo, cercando di smorzare anche tutte le accuse di antiamericanismo che ci stanno piovendo addosso per la nostra politica estera.
Una domanda mi viene da farvi è, visto che il provvedimento di costruzione della nuova base militare era stato discusso mesi fa, dove erano tutti quei partiti che ora si stracciano le vesti davanti alle telecamere ? Quei dirigenti che si sospendono dai propri partiti per protesta dove erano ? Perchè proprio ora è stato portato in risalto l'argomento a livello mediatico e non quando quando c'è stata la discussione in giunta comunale ? Tutto questo dimostra che, primo i partiti di centrosinistra sul territorio sono deboli, secondo che le informazioni non arrivano ai cittadini per l'incapacità di alcuni dirigenti locali, terzo è che c'è chi sta lavorando con dedizione per far saltare questo governo. Vi siete forse dimenticati cosa hanno voluto dire cinque anni di governo Berlusconi, il quale era arrivato persino a vendere diverse parti del nostro territorio per cercare di rimpinguare le casse vuote dello stato ?

Cordiali saluti a tutti
Domenico Dell'Erba
-- Domenico Dell'Erba
Cari pacifisti, cari umanitari per moda o cosedetti "paece and love" ...
avrete adesso capito che non siete serviti a nulla?

3.000.000 hanno marciato a roma nel marzo 2003 contro la guerra in iraq ma la guerra l'hanno fatta ugualmente!
500.000 erano alla perugia-assisi del 2001 contro la guerra in afghanistan ma laggiù si combatte e si muore ancora adesso...
ora a vicenza... marce, raccolta firme, concerti, petizioni, lettere ....
ma vedrete.. otterremo nulla di nulla!

CI siamo dimenticati la storia dove ogni volta i prepotenti, i signori della guerra, i capitalisti beceri, i padroni , i feudatari ... soltanto le rivolte hanno potuto cacciarli!
La rivoluzione francese non la fecero con le rose ed ottennero i diritti dell'uomo!,
la rivoluzione di ottobre, che scaccio gli zar, non furono le raccolte di firme a portare la giustizia sociale agli oppressi;
il duce, nel '45, i partigiani non usarono gli slogan per scacciarlo...!

.. e che? credete che dicendo a prodi, berlusca, montezemolo, dalema, fini: "cattivelli e birichini! così non va!" si ricredono?

ma dai! ... forza! popolo di molluschi ... quando vi renderete conto che non servite a nulla? ...
è così evidente!

certamente ora non possiamo fare le rivoluzioni (azioni degne e dignitose, diritto naturale degli oppresi e dei poveri) con le armi! partiremmo battuti perchè "gli altri" hanno le atomiche e noi solo lepietre ... ma ci sono altri mezzi e metodi: occorre fantasia, coraggio e grinta... a costo di morirci ... invece di marciare la domenica come se fosse carnevale e poi, la sera, "tutti in birreria con le morose" ..

Ma dai! dignità, coraggio e obbiettivi precisi... per un mondo migliore!

Dovrebbe essere chiaro per tutti che "pace", "democrazia" e "libertà" non contano se prima non c'è la GIUSTIZIA SOCIALE... magari anche imposta!

pier
-- pier


grazie per lo spazio dato*ci*mi

BACI E NO BASI
e una lettera delle Donne in Nero di Padova

Doriana

*********************************************************************

BASTA CON LE POLITICHE DI GUERRA

Il 2 dicembre 2006 abbiamo camminato con tante donne e tanti uomini per
le vie di Vicenza per dire: ?Fuori la guerra dalla storia, fuori la
violenza dalle nostre vite?, non vogliamo essere complici del
militarismo, ovunque si manifesti e in particolare nel nostro paese, con
la concessione dell'aeroporto Dal Molin e l'ulteriore militarizzazione
del territorio, le basi NATO e americane, il magazzino di armi nucleari,
la partecipazione a spedizioni militari camuffate da missioni di pace?.

Chiedevamo al nostro governo di avere il coraggio di intraprendere una
politica di pace rispettando la volonta' delle cittadine e dei cittadini
e restituendo loro il territorio sottratto per fini militari; svuotando
i magazzini nucleari tuttora presenti nel nostro paese; applicando
l?articolo 11 della Costituzione che ?ripudia la guerra?, rifiutandosi
di partecipare a spedizioni militari ed impegnandosi a promuovere
iniziative politiche per la soluzione dei conflitti?.
Chiedevamo il coraggio di una politica diversa che rispondesse alla
nostra richieste di percorrere difficili ma necessarie vie di pace.

LA RISPOSTA CHE ROMANO PRODI HA DATO A CHI CHIEDEVA CORAGGIO E' STATA UN
ATTO DI VILTA': SCEGLIERE DI CONTINUARE NELLA LOGICA DELLA GUERRA
DIMOSTRANDO TRA L?ALTRO DI NON SAPERE NÉ VEDERE NÉ ASCOLTARE QUANTE E
QUANTI, COME NOI, SONO STANCHE/I DI GUERRA E DEL DISASTRO MORALE, UMANO
E POLITICO CHE QUESTE GUERRE HANNO SCATENATO.

Solidali con le cittadine e i cittadini di Vicenza nella lotta per ?un
futuro senza basi di guerra?, continuiamo ad alzare la nostra voce
contro guerra e violenza.

Donne in Nero di Padova
18 gennaio 2007
-- Doriana
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