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Lingua: FRANCESE

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Sul sentiero per Dakar world social forum 2011 - Atchaka Tamadaho Emilie- Benin

Madame Atchaka Tamadaho Emilie parla della situazione nel suo paese e l'importanza del forum in Africa, anche perché uno degli assi principali sarà la diaspora, la diaspora che ha fatto del Benin uno dei porti principali delle migrazioni forzate da cui la schiavitù ha avuto luogo.Intervista realizzata da: Focuspuller con Ciranda e E-Jossour Maroc . "Shared coverages for Another Possible World"

Visita il sito: www.worldsocialforum.info

Sul sentiero per Dakar world social forum 2011 - Samir Sabi - Togo

Samir Sabi di Attac Togo parla del processo di movimento sociale in Africa.Intervista realizzata da: Focuspuller con Ciranda e E-Jossour Maroc . "Shared coverages for Another Possible World"

Visita il sito: www.worldsocialforum.info

Les Contes d'Hoffmann (I racconti di Hoffmann ) Seconda parte

Opera incompiuta del compositore Jacques Offenbach, su libretto di Jules Barbier dall'omonimo romanzo. La vicenda, incorniciata da un prologo e un epilogo, deriva da un lavoro teatrale del 1851 nel quale il poeta E.T.A. Hoffmann, protagonista di alcuni dei suoi stessi racconti, attraversa tre storie d'amore: l'infatuazione per una bambola meccanica, l'amore puro ma contrastato per una cantante e la frivola passione per una cortigiana. Da questo percorso verso il declino morale, il poeta potrà riscattarsi solo attraverso l'arte. PERSONAGGI ED INTERPRETI:HOFFMANN - Manrico Tedeschi, tenoreOLIMPIA - Niki Chaziraki, sopranoANTONIA - Emiljana Palushaj, sopranoGIULIETTA - Eriona Gjyzeli, mezzoLINDORF, COPPELIUS, DAPERTUTTO, MIRACLE -Armando LikajNICKLAUSSE - Vikena KamenicaOrchestra e Coro del Teatro dell'Opera di Tiranadirige Andre Bernardregia - Stephane Rochescenografia - Nicolas de LajartreGuarda la prima parte

Les Contes d'Hoffmann (I racconti di Hoffmann ) Prima parte

Opera incompiuta del compositore Jacques Offenbach, su libretto di Jules Barbier dall'omonimo romanzo. La vicenda, incorniciata da un prologo e un epilogo, deriva da un lavoro teatrale del 1851 nel quale il poeta E.T.A. Hoffmann, protagonista di alcuni dei suoi stessi racconti, attraversa tre storie d'amore: l'infatuazione per una bambola meccanica, l'amore puro ma contrastato per una cantante e la frivola passione per una cortigiana. Da questo percorso verso il declino morale, il poeta potrà riscattarsi solo attraverso l'arte. PERSONAGGI ED INTERPRETI:HOFFMANN - Manrico Tedeschi, tenoreOLIMPIA - Niki Chaziraki, sopranoANTONIA - Emiljana Palushaj, sopranoGIULIETTA - Eriona Gjyzeli, mezzoLINDORF, COPPELIUS, DAPERTUTTO, MIRACLE -Armando LikajNICKLAUSSE - Vikena KamenicaOrchestra e Coro del Teatro dell'Opera di Tiranadirige Andre Bernardregia - Stephane Rochescenografia - Nicolas de LajartreGuarda la seconda parte

CLOC Campesina - Victor Nzuzi

Victor Nzuzi è un coltivatore ed attivista, e membro di Via Campesina, del Congo.Nonostante minacce di morte ricevute, ha lottato per il debito assistenziale nel suo paese, sfidando il governo, società multinazionali, istituzioni finanziarie ed internazionali e governi stranieri.Parla dell'impatto di capitalismo nel Congo, e come il consumismo e le società multinazionali che l'alimentano, sta saccheggiando le risorse del suo paese e le persone costrette ad emigrare in Europa. Chiede un sistema nuovo per sostituire il capitalismo selvaggio.

Visita il sito: www.wsftv.net

L'atelier TOKAPU (El Taller Audiovisual Tokapu)

L'atelier TOKAPU s'est déroulé à Villa El Salvador, à la périphérie de Lima au Pérou, d'octobre 2004 à juin 2005. Il visait à réunir de jeunes issus de l'immigration andine autour d'une réflexion collective sur l'image et l'identité.Il s'agissait pour les participants de se réapproprier leur histoire, leur quartier et leur identité, en rompant avec un ensemble de stéréotypes sociaux qui leur collent à la peau en raison de leur origine andine et de leur quartier de résidence, que les médias caractérisent par la violence et la drogue. L'idée était de réfléchir à l'image que la société se fait de leur communauté, de revaloriser son identité et, en recourant aux outils de communication cinématographique, de modifier cette représentation sociale. Cette première expérience à donné lieu à 8 documentaires.L'atelier TOKAPU aspire à se développer en tant que centre autonome de création audiovisuelle des populations immigrantes. La première initiative à été financée par l'Unesco, réalisée avec l'Association Cultuelle Intégration Ayllu-Wari et encadré par Elif Karakartal, cinéaste-documentaliste française.Réalisation : Sergio MedinaProduction : CdS ProduccionesSuisse 2006regarde: www.filmaramlat.ch

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Claudia Llosa -dialogue avec le publique-

Un dialogue franc et cordial avec son public, à Lausanne, Suisse, dialogue que de fois sentait la confrontation, par la thématique du filme et la manière de le traiter, ambiance très similaires dans les divers pays, selon avoue la réalisatrice. Llosa gagne l'Ors d'Or en 2009 à Berlin, avec la Teta Asustada. Née à Lima, en 1976, Claudia Llosa fait des études de cinéma et en devient licenciée, pour se spécialiser ensuite à New York et obtenir un master en écriture de scénario à l'école des arts et du cinéma de Madrid. Suivant la problématique de l'identité, la jeune réaliste produit son premier long métrage Madeinusa (2006) qui sera sélectionné pour de nombreux prix.Mira: www.filmaramlat.chRealización: Sergio MedinaTraducción: Andreas FontanaProducción : CdS Producciones Suiza 2006

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Lucas Mouzas -entrevue-

Entrevue réalisé dans le cadre du festival Filmar en América Latina de Genève et Lausanne, nov. 2006Realización: Sergio Medina

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Zaire: il ciclo del serpente

di: Thierry Michelanno: 2001Mukendi, storico e filosofo zairese, suddivide l'evoluzione dello Zaire in quattro periodi, ciascuno dei quali è rappresentato da un personaggio.Il primo periodo è caratterizzato dall'uomo che parla di libertà, di democrazia e di benessere... poi si susseguono uomini di stato i cui comportamenti il filosofo zairese paragona a quelli di alcuni animali.Mobutu è il leopardo che ha potuto governare per molto tempo perché ha imposto una disciplina di ferro. Anche questo periodo si esaurisce e comincia un quarto ciclo, quello del serpente.Il serpente non va tanto per il sottile, se non ottiene quello che vuole stringe la morsa... fino a quando l'uomo si ribella e ricomincia a parlare di libertà e democrazia.

Visita il sito: www.emi.it

Conferenza stampa con Chiara Mastroianni

63°Festival del film LocarnoSa stupire con grazia, il suo fascino va oltre i bei lineamenti e lo charme di famiglia, il suo talento è confermato dai grandi registi che l'hanno scelta.

Visita il sito: www.pardo.ch