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Rivista ILLUSTRATI

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Tutti filmati di Settimanale CARTA

Totale: 6

World Social Forum 2004 - Mumbai

Da un'idea di Focuspuller
Si ringraziano: Associazione Culturale Punto Rosso, Videoset, Progetto Comunicazione, Arcoiris Tv, Federazione Internazionale Terre des Hommes, Attac Italia, CGIL Lombardia
Fotografie Massimo Di Nonno / TamTam

In difesa della Pachamama

Un documentario di Andrea Pizzini, Mauro Podini.
La lotta del popolo boliviano e il viaggio della carovana andina per la pace in Bolivia tra i cocaleros e i protagonisti della prima vittoriaa contro le multinazionali per il diritto all'acqua.
Una guerra non dichiarata che porta distruzione e miseria, facendo feriti e vittime.

La lupa e il serpente, il nuovo oleodotto per il trasporto di greggio pesante in Ecuador

...iniziano nel settembre del 2001 i lavori di costruzione dell'OCP, oleoducto de crudos peados, il nuovo oleodotto per il trasporto di greggio pesante...il consorzio è composto dalle seguenti multinazionali petrolifere: Kerr NcGhee, Perez-Companc, OXY, Repsol-YPF, ENI-Agip... gruppi ecologisti nazionali ed internazionali contestano fortemente il progetto, che non rispetta nemmeno le norme minime della Banca Mondiale... la banca tedesca della Nord Renania-Westfalia ha deciso di finanziare il consorzio con un prestit odi 900 milioni di dollari, anche la banca Nazionale del Lavoro partecipa con 50 milioni didollari... il nostro obbietivo: aiutare le comunità locali nella loro lotta contro le multinazionali petrololifere,verificare, documentare e denunciare le irregolarità nella costruzione dell'OCP...

di: Patrick Kofler
una coprooduzione: helios, CARTA, VERDI
Fotografia: Martin Rattini

Raiz Forte, Il movimento Sem Terra e il Brasile di Lula

Il video è di Aline Sashara e Maria Luisa Mendonça.
Edizione italiana a cura di Renato Peronetto e Luca Fanelli.
"Credo che la parte migliore del progetto di società del Movimento Sem Terra sia questo: prendi una persona che cammina a testa bassa, con una familia numerosa che soffre la fame, con un sacro rispetto dell'inviolabiltà della propietà privata; gli parli, gli proponi di occupare la terra e di abbandonare l'apatia, di lottare per qualcosa di grande, e quella persona inizia a lottare".
E con queste parole di un suo militante che si può forse assumere la natura del MST brasiliano, afiscinante per la ricchezza delle sue attività: l'ocupazione delle terre e l' organizzazione della produzione agricola la spinta per un ritorno nelle campagne, la creazione di "vilaggi" di contadini senza terra, le lotte "cittadine" contro el neoliberismo. È questa "società dei sem terra" che una piccola troupe ha raccontato con questo film, viaggiando per dieci stati del brasile e intervistando contadini dirigenti del MST, intelettuali legati al movimento. In più una intervista a Joao-Pedro Stédile, che parla della posizione del MST all' indomani dell'elezione di Lula a presidente del Brasile.

Argentina, ?¡Que se vayan Todos!?

Di fronte alla crisi del sistema neoliberista, che produce una crescente instabilità globale, da Porto Alegre (sede del Forum Sociale Mondiale) a Buenos Aires, questo documentario di Indymedia coglie i germi di alternative sperimentali a quella crisi, che hanno come oggettivo la coinstruzione di un mondo attraverasato da nuove relazioni sociali e poltiche.Da Seattle (terzo ministeriale dell'OMC) in poi, millioni di persone si sono unite per lottare contro la globalizzazione delle multinazionali, prendendo coscienza della crisi del sistema del comercio internazionale e delle sue principali instituzioni e organismi: OMC, FMI, BM e G8.
L'Argentina è stata la vittima più eclatante di quello che in questo video viene definito "the market fondamentalism", il fondamentalismo del mercato.Un dogma composto di spinte a la privatizzazione, azzeramento dello stato sociale e inasprimento delle cualità socilai e riuscito a mettere in ginocchio l'economia di un paese fino apochi anni fa considerata tra le più solide dal mondo.
Il documentario prende il via da una panoramica su questa nuova forma di fondamentalismo toccando i temi della sovranità alimentare, della biodiversità, del free software e delle nuove guerre per poi adentrarsi nel complesso arcipelago dei movimenti argentini. Scambi non monetari (trueque), ovvero reti di baratto difuse in tutto il paese, assemblee popolari experienze di autogestione, picchetti di ostruzioni delle grandi vie di comunicazione del paese, scioperi.
Il conflitto interno argentino dimostra come un popolo intero possa ribellarsi e trovare forme di resistenza allo strapotere distruttivo del mercato e come quest'ultimo, indifferente ad ogni apparenza di democrazia cuando si sente messo in discussione non conosce altre risposte che non siano la violenza e la repressione.
Questo video è stato girato e prodotto da mediattivisti della rete globale di Indymedia durante una carovana da porto allegre all'Argentina che aveva come obbiettivo quello di rafforzare la rete di media indipendenti in America del Sud e dare una copertura approfondita delle dinamiche sociali e delle prattiche politiche in sperimentazione in questi paesi.

Il ritorno degli Aarch

Di Karim Metref e Michelangelo Servergnini.
A dopo gli anni bui dei gruppi Armati Islamici, che hanno seminato morte nel paese per yutti gli anni '90, il 2001 he segnato una delle pagine più nere della storia della Algeria. Il corpo nazionale della Gendarmeria interviene reprimendo nel sangue i cortei di protesta nella regione della Cabilia, provocando la morte di 123 manifestanti. La forza della disperazione spinge allora per le strade milioni di giovani decisi a rivendicare il loro diritto ad una vitta dignitosa nel loro Paese, al grido: "non potete uciderci, perchè siamo già morti". Da una stagioni tragica e funebre, poi definita "Primavera nera", inaspettatamente sorge un Movimento Cittadino, che si ispira ad una struttura politica arcaica degli antichi villaggi della Cabilia, l'Assamblea degli Aarch, ora interpretata in chave moderna e basata sul principio dell'orizzontalità. Attraverso il consenso e la participazione diretta alla vita pubblica viene così riabilitata la concertazione popolare nei quartieri e nei villaggi. La politica ritorna alla portata di tutti i cittadini. Il movimento intanto in questi due anni, nonostante la repressione del Governo algerino, ha saputo mobilire milioni di ppersone e coinvolgere la società civile algerina tutta. Il Potere "mafioso e assasino" non ha tregua...