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Desaparecidos in America Latina: una ferita ancora aperta intervento dell'Avv. Marcello Gentili

NADiRinforma - 19 maggio 2010, Roma, Sala della Chiesa Valdese - si propone l'incontro organizzato da A.N.P.I., Lotta continua e dall'assoc. 24 marzo a ricordo di una delle vittima dei golpisti cileni, Omar Venturelli, scomparso dal carcere di Temuco nell’ottobre del 1973 all'età di 33 anni. Venturelli, cileno di nascita, aveva origini italiane, e, come tale, la sua scomparsa, seppur a distanza di tanti anni, viene valutata dalla giustizia italiana. In questi mesi presso la Corte d'Assise di Roma si sta celebrando il processo all’ex Procuratore militare di Temuco, Alfonso Podlech, sotto la cui giurisdizione avvenne la scomparsa.Omar Venturelli si era impegnato a fianco dei contadini Mapuche a combattere il latifondismo, docente di pedagogia presso l’Università Cattolica di Temuco e militante nel movimento “cristiani per il socialismo”, è uno dei 3.000 desaparecidos cileni eliminati dai golpisti della giunta Pinochet, aderente al famigerato Piano Condor che vide impegnati sullo stesso fronte di sterminio anche i militari argentini, paraguaiani, brasiliani e uruguaiani.Il processo Venturelli è un momento importante per la ricerca della verità su quegli anni terribili vissuti dal Cono Sud dell’America Latina, qualcosa che ci riguarda da vicino e che chiede una mobilitazione solidale e democratica.Il processo è la sede in cui la sete di giustizia della figlia, orfana dall'età dall’età di due anni e della moglie, esiliate in Italia, stanno cercando risposte. Risposte non solo loro, visto l'evidente revisionismo storico cui quegli anni sono stati sottoposti.

Visita il sito: www.mediconadir.it

Desaparecidos in America Latina: una ferita ancora aperta intervento di Fabio Porta (deputato PD)

NADiRinforma - 19 maggio 2010, Roma, Sala della Chiesa Valdese - si propone l'incontro organizzato da A.N.P.I., Lotta continua e dall'assoc. 24 marzo a ricordo di una delle vittima dei golpisti cileni, Omar Venturelli, scomparso dal carcere di Temuco nell’ottobre del 1973 all'età di 33 anni. Venturelli, cileno di nascita, aveva origini italiane, e, come tale, la sua scomparsa, seppur a distanza di tanti anni, viene valutata dalla giustizia italiana. In questi mesi presso la Corte d'Assise di Roma si sta celebrando il processo all’ex Procuratore militare di Temuco, Alfonso Podlech, sotto la cui giurisdizione avvenne la scomparsa.Omar Venturelli si era impegnato a fianco dei contadini Mapuche a combattere il latifondismo, docente di pedagogia presso l’Università Cattolica di Temuco e militante nel movimento “cristiani per il socialismo”, è uno dei 3.000 desaparecidos cileni eliminati dai golpisti della giunta Pinochet, aderente al famigerato Piano Condor che vide impegnati sullo stesso fronte di sterminio anche i militari argentini, paraguaiani, brasiliani e uruguaiani.Il processo Venturelli è un momento importante per la ricerca della verità su quegli anni terribili vissuti dal Cono Sud dell’America Latina, qualcosa che ci riguarda da vicino e che chiede una mobilitazione solidale e democratica.Il processo è la sede in cui la sete di giustizia della figlia, orfana dall'età dall’età di due anni e della moglie, esiliate in Italia, stanno cercando risposte. Risposte non solo loro, visto l'evidente revisionismo storico cui quegli anni sono stati sottoposti.

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Desaparecidos in America Latina: una ferita ancora aperta intervento di Paolo Brogi (giornalista)

NADiRinforma - 19 maggio 2010, Roma, Sala della Chiesa Valdese - si propone l'incontro organizzato da A.N.P.I., Lotta continua e dall'assoc. 24 marzo a ricordo di una delle vittima dei golpisti cileni, Omar Venturelli, scomparso dal carcere di Temuco nell’ottobre del 1973 all'età di 33 anni. Venturelli, cileno di nascita, aveva origini italiane, e, come tale, la sua scomparsa, seppur a distanza di tanti anni, viene valutata dalla giustizia italiana. In questi mesi presso la Corte d'Assise di Roma si sta celebrando il processo all’ex Procuratore militare di Temuco, Alfonso Podlech, sotto la cui giurisdizione avvenne la scomparsa.Omar Venturelli si era impegnato a fianco dei contadini Mapuche a combattere il latifondismo, docente di pedagogia presso l’Università Cattolica di Temuco e militante nel movimento “cristiani per il socialismo”, è uno dei 3.000 desaparecidos cileni eliminati dai golpisti della giunta Pinochet, aderente al famigerato Piano Condor che vide impegnati sullo stesso fronte di sterminio anche i militari argentini, paraguaiani, brasiliani e uruguaiani.Il processo Venturelli è un momento importante per la ricerca della verità su quegli anni terribili vissuti dal Cono Sud dell’America Latina, qualcosa che ci riguarda da vicino e che chiede una mobilitazione solidale e democratica.Il processo è la sede in cui la sete di giustizia della figlia, orfana dall'età dall’età di due anni e della moglie, esiliate in Italia, stanno cercando risposte. Risposte non solo loro, visto l'evidente revisionismo storico cui quegli anni sono stati sottoposti.

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Desaparecidos in America Latina: una ferita ancora aperta intervento di Victor Maturana (testimone)

NADiRinforma - 19 maggio 2010, Roma, Sala della Chiesa Valdese - si propone l'incontro organizzato da A.N.P.I., Lotta continua e dall'assoc. 24 marzo a ricordo di una delle vittima dei golpisti cileni, Omar Venturelli, scomparso dal carcere di Temuco nell’ottobre del 1973 all'età di 33 anni. Venturelli, cileno di nascita, aveva origini italiane, e, come tale, la sua scomparsa, seppur a distanza di tanti anni, viene valutata dalla giustizia italiana. In questi mesi presso la Corte d'Assise di Roma si sta celebrando il processo all’ex Procuratore militare di Temuco, Alfonso Podlech, sotto la cui giurisdizione avvenne la scomparsa.Omar Venturelli si era impegnato a fianco dei contadini Mapuche a combattere il latifondismo, docente di pedagogia presso l’Università Cattolica di Temuco e militante nel movimento “cristiani per il socialismo”, è uno dei 3.000 desaparecidos cileni eliminati dai golpisti della giunta Pinochet, aderente al famigerato Piano Condor che vide impegnati sullo stesso fronte di sterminio anche i militari argentini, paraguaiani, brasiliani e uruguaiani.Il processo Venturelli è un momento importante per la ricerca della verità su quegli anni terribili vissuti dal Cono Sud dell’America Latina, qualcosa che ci riguarda da vicino e che chiede una mobilitazione solidale e democratica.Il processo è la sede in cui la sete di giustizia della figlia, orfana dall'età dall’età di due anni e della moglie, esiliate in Italia, stanno cercando risposte. Risposte non solo loro, visto l'evidente revisionismo storico cui quegli anni sono stati sottoposti.

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Desaparecidos: Memoria e Giustizia

NADiRinforma: 18 novembre, Sala del Consiglio “Giorgio Fregosi” di Palazzo Valentini, la Presidente del Consiglio provinciale di Roma Giuseppina Maturani ospita l'iniziativa “Desaparecidos: Memoria e Giustizia” promossa dall'Associazione 24 marzo (www.24marzo.it , rivista on-line di informazione sulle iniziative che si svolgono in Italia sui desaparecidos in Argentina).Proprio il 18 novembre 2009 infatti, avrà luogo a Roma la prima udienza del processo contro l’ex-Procuratore militare cileno Alfonso Podlech accusato dell’omicidio dell’ex-sacerdote Omar Venturelli avvenuto a Temuco nel 1973 e la seconda udienza dibattimentale del processo contro l’Ammiraglio Emilio Massera per gli omicidi di Angela Aieta Gullo e di Giovanni e Susana Pegoraro.Saranno presenti il Presidente del Consiglio Provinciale di Cosenza Orlandino Greco, il Consigliere regionale dell'Emilia-Romagna Gianluca Borghi, i parenti delle vittime e gli avvocati di parte civile. A tale iniziativa prenderanno parte anche Gabriel Aguilera, compositore, liutaio e chitarrista cileno, Patrizia Rivadeneira, attrice cilena e responsabile Cultura IILA, Carolina di Monte, attrice italo-argentina e figlia di desaparecidos, e gli studenti del Colegio Nacional de Buenos Aires.

Don Andrea Gallo. La Buona Novella. Parte 1/2

Ad Anzola Emilia (Bologna) Don Andrea Gallo rappresenta in monologo i punti piu' salienti tratti dal suo libro "La Buona Novella. Perche' non dobbiamo avere paura" (Aliberti Ed., 2012).
Il video dello spettacolo è stato realizzato grazie al contributo non oneroso dell'ANPI di Anzola Emilia e della Gelateria "Sotto Zero" di Bologna.
"Il prete di confine spinto dall'urgenza di questo momento storico, prende la parola e annuncia la Buona Novella: non ascoltiamo i profeti di sventura. La ricetta per uscire dalla crisi, o meglio per "utilizzare" la crisi con lo scopo di ricostruire il nostro modo di vivere e di pensare".(articolo tratto da www.genovatoday.it)

Guarda la seconda parte

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Don Andrea Gallo. La Buona Novella. Parte 2/2

NADiRinforma.Ad Anzola Emilia (Bologna) Don Andrea Gallo rappresenta in monologo i punti più salienti tratti dal suo recente libro "La Buona Novella. Perché non dobbiamo avere paura" (Aliberti Ed., 2012).Il video dello spettacolo è stato realizzato grazie al contributo non oneroso dell'ANPI di Anzola Emilia e della Gelateria "Sotto Zero" di Bologna."Il prete di confine spinto dall'urgenza di questo momento storico, prende la parola e annuncia la Buona Novella: non ascoltiamo i profeti di sventura. La ricetta per uscire dalla crisi, o meglio per "utilizzare" la crisi con lo scopo di ricostruire il nostro modo di vivere e di pensare".(articolo tratto da www.genovatoday.it)

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Donne alla ribalta. Festival di teatro di figura al femminile

NADiRinforma propone la visione del video sul festival"Donne alla ribalta", dedicata alle donne burattinaie tra passato e presente. La rassegna teatrale, svoltasi a Bologna dal 4 al 7 luglio 2011 in Piazza dei Colori, ha visto l’alternarsi di spettacoli di pupazzi, burattini, ombre e teatro d’oggetti, accomunati dal legame con l’universo femminile e portati in scena da compagnie di marionettiste.Una giornata di studio, dal titolo "Donne alla ribalta. il ruolo delle burattinaie nel teatro di figura dell'Emilia-Romagna", ha fornito l'occasione per riflettere sull’importante contributo delle donne al rinnovamento e alla conservazione dell’antico mestiere di burattinaio. Il convegno a cura dell’Associazione Teatrino a due Pollici, in collaborazione con l'IBC, ha visto la partecipazione di Marianna De Leoni, delle compagnie Nasinsù, Officine Duende, Teatrino di Mangiafuoco, I Burattini di Riccardo.Visita il sito: teatrinoaduepollici

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Donne di Sabbia. Testimonianze di donne di Ciudad Juarez

NADiRinforma: San Polo d'Enza (RE), nell'ambito del festival di Teatro Civile "...Paura non abbiamo".“Donne di Sabbia” è uno spettacolo/testimonianza/denuncia sul femminicidio di Ciudad Juarez creato e messo in scena con lo scopo di divulgare la terribile realtà che si verifica da 14 anni in questa zona di frontiera tra il Messico e gli Stati Uniti. L'opera, del drammaturgo e regista teatrale Humberto Robles, viene redatta in lingua spagnola e presentata inizialmente in Messico, Cile e Argentina. Dal marzo 2006 lo spettacolo viene presentato anche in Italia, a Torino, diventando un modo concreto per sensibilizzare il pubblico verso un fenomeno poco conosciuto, il cui nemico peggiore è il silenzio.Il gruppo teatrale non percepisce alcun guadagno ma offre il proprio spettacolo con la sola intenzione di diffondere al maggior numero di persone il terribile fenomeno del femminicidio. Il gruppo teatrale, insieme a "Nuestras hijas de Regreso a casa" e patrocinato da Amnesty International, si fa portavoce di una lotta contro l'impunità dei responsabili e contro l'omertà.Visita il sito: www.indiosmundo.reggio-emilia.it

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Eduardo Galeano presenta il libro “Specchi”

NADiRinforma propone la presentazione del nuovo libro del grande scrittore uruguaiano Eduardo Galeano “Espejos. Una historia casi universal” la cui traduzione in italiano dal titolo “Specchi” (Ed. Sperling & Kupfer) uscirà nell'ottobre prossimo venturo.Sono 600 le storie che costruiscono il libro, quasi una situazione surrealistica che, come dice Galeano, intendono raccontare la storia non raccontata, la storia nascosta dell'umanità vista con gli occhi e il cuore dei “nessuno”, di coloro che, pur avendo fatto la storia, mai sono stati e mai saranno celebrati. É un punto di vista molto importante quello che ci propone l'autore, in quanto le situazioni e quindi la storia dipende da chi la racconta, dal suo punto di vista ... non esiste una sola visione della realtà!La realtà non può essere unica, la sua diversità è la sua ricchezza ed insieme l'anima dell'umanità.Tra le tante coinvolgenti storie raccontate sicuramente “L'Eroe” rappresenta la sintesi delle intenzioni del libro in questione: “Come sarebbe stata la guerra di Troia narrata dal punto di vista di un soldato anonimo ? ... avrebbe presentito quel soldato ciò che Euripide avrebbe poi confermato ? Che Elena non andò mai a Troia, che solo la sua ombra andò là ...che cosa ricordò ? Forse l'odore. L'odore del dolore, e solo quello” ... le guerre, tutte le guerre hanno odore: “E' una nausea che ti abbandonerà mai più.”Registrazione c/o Librerie Feltrinelli International – Bologna

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