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Tutti i filmati di Marco Palombi

Totale: 18

Rifugiati Roma

Roma, Esuli dall'Etiopia e dall'Eritrea.

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Los Seris, Sonora, Messico

Los Seris è una comunità indigena confinata nel nord del paese ed emarginata dallo stato messicano.

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Formaggio di yak. Pamir, Tajikistan

Formaggio di yak. Pamir, Tajikistan

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Reportage di Marco Palombi

Questo filmato raccoglie il materiale dal quale è stato tratto il video: Emergency - Centro Salam di cardiochirurgia a Khartoum, in Sudan dove Gino Strada, Cecilia Strada e i collaboratori di Emergency raccontano la loro esperienza in Sudan.

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Roma. Hotel 4 stelle, modello di autogestione e convivenza multiculturale

ROMA - Una strada sterrata senza uscita, l'inferriata lungo il cortile esterno che quasi nasconde l'edificio di quattro piani, tutti in vetro; da fuori, l'aspetto non è dei più accoglienti. Ma quando si entra nel cortile di quello che una volta era l'hotel a 4 stelle Eurostars Congress, la sensazione è quella di un mondo sospeso, parallelo, la percezione di un'esperienza unica nel suo genere. Abbandonato - nessuno sa il perché - negli anni '90, l'hotel è stato occupato tre anni fa da circa 200 immigrati senza una casa: in poco tempo sono diventati una comunità di circa 300 famiglie, gente proveniente da tutti i continenti. Somali, sudanesi, libici, peruviani, ma anche italiani, qualche romeno, pochi cinesi e tanti tunisini, reduci da "inferni" di ogni sorta.

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Cina: tra tradizione e modernità

Un lungo viaggio partendo dalla moderna Shanghai fino a scoprire le più remote minoranze etniche del Guizhou.

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Teheran. Ricordi di guerra

Il ricordo degli otto sanguinosi anni di guerra tra l'Iran e l'Iraq, combattuta dal settembre del 1980 all'agosto del 1988, si esprime con immutato vigore ancora oggi durante i frequenti pellegrinaggi, nel più grande cimitero iraniano, che si trova nella capitale e che vede la partecipazione dei parenti delle vittime di quel conflitto. Intere famiglie che portano cibo e lo scambiano con altre famiglie dei caduti; Il rito dello spargimento di acque profumate sulle tombe, sulle quali sorgono delle teche che contengono i ritratti dei soldati caduti; i lunghi momenti di preghiera collettiva di fronte alle immagini dei soldati. Colpisce l'intensità delle emozioni che ancora oggi la gente prova frequentando questo luogo. Si incontrano le ormai anziane vedove, ma è ugualmente assai forte la partecipazione di giovani, che spesso non hanno neanche conosciuto le persone morte nei combattimenti. Di frequente arrivano anche militari in divisa e armati a rendere omaggio ai loro commilitoni.

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Oxfam Italia: Amazonia, Ecuador - Marco Palombi

Nel piccolo paese sudamericano, così come in tutti gli altri dove l'agricoltura locale è condizionata dagli oligopoli dell'industria alimentare, è in atto una riscossa incoraggiata da Oxfam Italia. C'è in gioco il recupero di antiche colture che generino nuove domande e affranchino dalla dipendenza dai colossi multinazionali. La lotta alle monocolture sui terreni sottratti alle piccole comunità di agricoltori

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Intrappolate negli anelli della tradizione

Al confine tra Myanmar e Thailandia, dove la giungla è fittissima e riesce persino a far scomparire il cielo un gran numero di persone arriva da tutto il mondo per una grande attrazione, davvero unica: le Donne Giraffa. Le cosiddette Long Neck - della tribù Kayan - aspettano l'arrivo dei turisti ai quali vendono i prodotti artigianali costruiti con le loro mani, ma soprattutto si fanno fotografare con gli anelli dorati stretti attorno al loro collo, che diventa sempre più lungo e che provoca dolori, oltre che gravi complicazioni alla mobilità della testa, alla spina dorsale, alla deglutizione. Al di là dell'aspetto folkloristico, c'è un grosso giro d'affari, sfruttato da una rete di boss locali, che guadagnano fior di quattrini sulle foto scattate alle donne. La maggior parte di loro, originarie del Myanmar, attraversa il confine per sottrarsi alla dittatura e al conflitto armato che coinvolge numerose aree etniche del paese.

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Pikieko. Burkina Faso. Oro e pietre

In un luogo isolatissimo immerso nella savana un ex maestro elementare ha letteralmente "adottato" un villaggio con la Onlus da lui fondata, Desert Vert - Soong Taaba. Sono state costruite scuole, una diga lungo un fiume per trattenere acqua, ma soprattutto si cerca di educare per cancellare la cultura della dipendenza.
Le donne spaccapietre. Da queste parti ci si guadagna da vivere in modi diversi. L'agricoltura non basta e comunque non è praticata da un numero sufficiente di persone. Ci si dedica così a lavori pesantissimi, come le donne che si spaccano la schiena ogni giorno sulle pendici di una collina, a spezzare pietre, per la pavimentazione delle strade o per l'edilizia.
Giù in fondo alle buche in cerca dell'oro. Non lontano da qui, si cerca oro. E lo si fa immergendosi in buche profonde fino a 35-40 metri, calandosi giù con una cima, in testa una pila a batteria fissata alla meglio, per fare un po' di luce. E si scava, si scava, fino a diventare dello stesso colore della terra, col rischio di rimanere sepolti da un cedimento improvviso del terreno, col rischio di non avere abbastanza aria per respirare. Decine e decine di ragazzi fanno su e giù tutto il giorno in queste fosse, per tirar via qualche milligrammo di oro, se va bene. Ma non va quasi mai così, la maggior parte delle volte la fatica che si fa è vana.

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