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Tutti filmati di Marcella Rodino

Totale: 6

Bruskoi Triu

Nel giugno 2005 Manuela Almonte (fisarmonica e voce) e Marco Ghezzo (violino) si incrociano ad Alba; Marco è lì con il gruppo occitano Pas de beton, Manuela è tornata da un lungo soggiorno napoletano, dove aveva suonato con La Mescla e Les travailleurs de la nuit. Entrambi sono stati in Romania presso i loro amici della compagnia itinerante Croquemule, giunti fin là dalla Francia, con carrozze trainate da muli e ormai considerati bravissimi musicisti. In quello stesso inizio d'estate, Florin Tanas "Stufulica", zingaro "original" di Piatra Neamt, emigrato in Italia e rispedito presto in patria, chitarrista e sassofonista strepitoso, dopo varie vicissitudini si stabilisce a Dogliani. Un pomeriggio Marco lo accompagna a casa di Manuela, suonano insieme per circa un'ora, dopodiché si avviano a Le Macabre di Bra per il loro primo concerto: nasce così il Bruskoi Triu. In seguito il gruppo si arricchisce di tre nuovi componenti, Zita Kovacs e Stefano Protto, che in precedenza viaggiavano nella carovana dei Croquemule, e Benki, ballerino zingaro che durante l'anno vive nel villaggio transilvano di Csavas e raggiunge i Bruskoi per le date estive. Zita (voce e danze), ungherese di nazionalità rumena, per anni ha cantato e ballato le musiche della sua tradizione; Stefano, ex torinese, buon conoscitore del repertorio occitano e violinista alla Baïa del Villar di Sampeyre, nei Bruskoi è contrabbassista.

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Lingua madre

Premiazione e intervista alle tre vincitrici della terza edizione del concorso letterario Lingua madre, rivolto alle donne straniere residenti in Italia. Tra le vincitrici Nanà, donna proveniente dal Ghana, detenuta presso il carcere di Trapani.

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Nhollywood sbarca a Torino

"20 euro per una giornata di lavoro. Sono pochi, ma sono bastati per assicurare la presenza e la puntualità degli attori". Al suo secondo film, il gruppo di Gvk Cultural Film Production di Torino, nato nel 2006, ha messo a punto le strategie per ottimizzare tempi ed energie nel processo tutto nigeriano di produzione cinematografica. "All'inizio il cast, formato su base amicale, lavorava gratis. Ma gli attori arrivavano sul set con quattro ore di ritardo", piega Vincent, sceneggiatore e regista della Gvk Production. "È stato sufficiente dare un rimborso simbolico per ottenere la massima disponibilità". Il primo film, "Efe-Obomwan", è iniziato nel 2006 e si è concluso nel 2007. "Ho scritto io soggetto e sceneggiatura - spiega Vincent -, senza aver avuto esperienze precedenti nel campo del cinema". Vincent ha girato l'Italia per distribuire in modo capillare il suo film, attraverso gli African Market. La Gvk ha appena finito il suo secondo film, con sottotitoli in italiano. Verrà distribuito sul mercato nigeriano, italiano ed europeo.

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Nathalie Galesne - Incontrare l'Altro: frontiere, identità e culture nello spazio europeo

Il Progetto è inserito nel quadro dell'Anno europeo dedicato al Dialogo interculturale. Prevede lo sviluppo di attività in tre campi: produzione giornalistica, ricerca, creazione.L'obiettivo è valorizzare le espressioni culturali e le creazioni artistiche scaturite dalle comunità immigrate, dando loro una maggiore visibilità.Questo, attraverso una rete di giovani giornalisti europei, un festival artistico virtuale e una riflessione critica sull'evoluzione attuale del dialogo interculturale.Capofila del progetto è Babelmed (Italia/Francia). I partners europei sono: Paralleli - Istituto Euromediterraneo del Nord Ovest (Italia), Lettera Internazionale (Italia), Irfam (Belgio), IeMed (Spagna), Qantara.de (Germania), Cmca - Centre Mediterranéen de la Communication Audiovisuelle (Francia), Astragali teatro (Italia), La Pensée de Midi (Francia).Una rete di giovani giornalisti europei avrà il compito di realizzare inchieste sulle realtà artistico-culturali che coinvolgono "i nuovi cittadini europei". E' composta da: Sarah Ben Ammar, Nadia Boudaoud, Said Daoudi, Saray Garcia Alvarez, Naima Moussaoui, Jean Bernard Pierini, Marcella Rodino, Igiaba Scego, Nimet Seker. In questo video:Nathalie Galesne, responsabile Babelmed (capofila dell'iniziativa), presenta il Progetto

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Incontrare l'Altro: frontiere, identità e culture nello spazio europeo

Il Progetto è inserito nel quadro dell'Anno europeo dedicato al Dialogo interculturale. Prevede lo sviluppo di attività in tre campi: produzione giornalistica, ricerca, creazione.L'obiettivo è valorizzare le espressioni culturali e le creazioni artistiche scaturite dalle comunità immigrate, dando loro una maggiore visibilità.Questo, attraverso una rete di giovani giornalisti europei, un festival artistico virtuale e una riflessione critica sull'evoluzione attuale del dialogo interculturale.Capofila del progetto è Babelmed (Italia/Francia). I partners europei sono: Paralleli - Istituto Euromediterraneo del Nord Ovest (Italia), Lettera Internazionale (Italia), Irfam (Belgio), IeMed (Spagna), Qantara.de (Germania), Cmca - Centre Mediterranéen de la Communication Audiovisuelle (Francia), Astragali teatro (Italia), La Pensée de Midi (Francia).Una rete di giovani giornalisti europei avrà il compito di realizzare inchieste sulle realtà artistico-culturali che coinvolgono "i nuovi cittadini europei". E' composta da: Sarah Ben Ammar, Nadia Boudaoud, Said Daoudi, Saray Garcia Alvarez, Naima Moussaoui, Jean Bernard Pierini, Marcella Rodino, Igiaba Scego, Nimet Seker. In questo video:I partners del progetto e la rete dei giovani giornalisti europei

En el lugar de las fresas

Maite Vitoria Daneris è una giovane regista spagnola a Torino dal 2005.Da due anni lavora alla realizzazione di un documentario sul mercato dei contadini di Porta Palazzo. Dopo aver "bussato le porte" di enti, associazioni ecase di produzione nella ricerca di finanziamenti, nel febbraio 2008 scopre di essere stata selezionata dal concorso di Film Commission dedicato ai documentari.Il suo nome è apparso tra quelli di registi di fama e di grandi case di produzione. Attualmente sono altre quattro le realtà che appoggiano in diverse forme il suo progetto.Maite continua con passione il suo lavoro, quasi antropologico, di racconto delle storie dei protagonisti di "En el lugar de las fresas": tre contadini italiani e uno cinese.A dare il titolo al documentario è la storia di Lina, anziana contadina di San Mauro, cittadina alle porte di Torino,un tempo terra dedita alla coltivazione di fragole, diventata nel tempo zona industriale.
Breve video di presentazione dell'articolo di Marcella Rodino pubblicato sul sito www.babelmed.net, nell'ambito del progetto europeo "Incontrare l'altro: confini, identità e culture nello spazio europeo".
Riprese e montaggio: Marcella Rodino
Per maggiori informazioni
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