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Tutti filmati di Luogo Comune

Totale: 42

11 Settembre 2001 - Inganno Globale




"11 Settembre 2001 - Inganno Globale" è il primo film italiano sugli attentati che hanno cambiato il corso della storia.Vuoi per le guerre che ne sono state fatte conseguire, e che stanno avendo enormi implicazioni a livello globale, vuoi soltanto per il costo quasi raddoppiato della benzina che tutti consumiamo ogni giorno, non c'è un solo aspetto delle nostre vite quotidiane che non sia stato in qualche modo toccato da quei fatti.È quindi doppiamente importante per chiunque affrontare la questione conserietà e responsabilità, evitando di dividersi in due bande contrapposte, che possono portare soltanto a dannose spaccature, quando il problema ciriguarda tutti nella stessa misura.Nel grande polverone mediatico sull'11 settembre, questo film-inchiesta cerca di scartare il grano dal loglio, separando le accuseridicole della vere responsabilità mancate, proprio per evitare che grazie alla inconsistenza delle prime vengano coperte le seconde, e lo fa attenendosi rigorosamente a fatti documentati e verificabili da chiunque.Non esiste il "complottismo", esistono solo delle risposte poco chiare da parte dei governi. Noi vogliamo soltanto chiarezza.
Massimo Mazzucco -visita il sito:
www.luogocomune.net

11 Settembre. Quattro anni dopo

"11 Settembre. Quattro anni dopo" è il primo filmato italiano sull'11 Settembre. Anche se non è ancora nella sua versione definitiva (che sarà approntata per fine anno), è già un documento completo (32 min.), in grado di fornire un valido appoggio a chi critica la versione ufficiale dei fatti di quel giorno.
Tutti comprendiamo l'importanza che ha la corretta attribuzione delle responsabilità di quegli attentati, poichè ad essi sono state fatte conseguire guerre che sono costate - e stanno costando - centinaia di migliaia di vite, in diverse parti del mondo.
Avere la certezza di essere circondati da un "terrorismo islamico" incalzante, a questo punto sarebbe quasi una consolazione, per chi si sente corresponsabile - come cittadino che esprime il suo volere attraverso i suoi rappresentanti in parlamento - di quelle guerre e di quelle morti.
Altresì, avere il sospetto che quel terrorismo non sia altro che una creazione dell'occidente stesso, per giustificare quelle guerre (di cui pare avesse, casualmente, un estremo bisogno), rende i sonni leggermente meno sereni.
Purtroppo i dati oggettivi, da chiunque riscontrabili, sembrano indicare la seconda ipotesi come la più probabile, e diventa quindi dovere di ciascuno richiedere a gran voce che la verità ufficiale venga perlomeno passata al vaglio della pubblica opinione.
Questo compito starebbe primariamente ai giornalisti, di stampa e TV, che si sono invece prestati fin troppo docilmente a propagare la versione ufficiale, senza minimamente sottoporla ad un giudizio critico. Nessuno finge di ignorare come tutti i media mainstream siano strettamente controllati, ma questo non toglie che un giornalista abbia l'obbligo morale di non sottoscrivere una notizia che egli non sappia certa, nè tantomeno una notizia che egli sappia probabilmente non vera. Ed a sua volta il giornalista ha l'obbligo di informarsi a fondo, in proprio, ed indipendentemente da quello che gli "racconta" il suo direttore. La pagnotta non è, a nostro avviso, una giustificazione sufficiente di fronte all'enorme responsabilità che questo tipo di scelte comporta, è c'è comunque sempre il condizionale, arma preziosa a disposizione di chi riferisce per conto terzi, che sembra invece del tutto scomparso dalle pagine dei nostri quotidiani.
Se a questo di aggiunge la prematura scomparsa del congiuntivo, bisogna rinoscere che con il solo indicativo è ben difficile non produrre una dittatura dell'informazione.
Di fronte a questa colossale debàcle, storica, umana e professionale, a noi normali cittadini non resta che cercare di utilizzare al meglio la rete, per fare quello che non starebbe certo a noi fare. Ricercare, raccogliere, presentare e diffondere quei dati oggettivi che impongono, come minimo, un forte ripensamento su tutto che ci è stato raccontato finora sull'11 Settembre.
É in questa luce che va interpretato il filmato che presentiamo. Siamo perfettamente coscienti che si tratti di una goccia nell'oceano, ma chi ne ha due da gettare alzi la mano.
Massimo Mazzucco
Visita il sito: www.luogocomune.net

11 settembre: Le Torri Gemelle crollarono in seguito a demolizioni controllate

Il Professor Steven Jones, cattedra di fisica all'univeresità dello Utah, dichiara ai telegiornali americani che con tutta probabilità le Torri Gemelle e il WTC-7 non crollarono per l'impatto degli aerei e conseguenti incendi, ma in seguito a cariche esplosive piazzate in precedenza, come quelle usate per le demolizioni controllate.
Si aggiunge così una voce autorevole alla lunga lista di persone che già da tempo dubita fortemente della versione ufficiale dei fatti, fornita al mondo dalle autorità americane
Per gentile concessione di www.luogocomune.net

2005 - Luogocomune e Arcoiris TV

Abbiamo raccolto una serie di filmati particolarmente interessanti in una specie di "cofanetto" virtuale, che è ora scaricabile come file unicoe contiene i seguenti pezzi:
QUELLO CHE LA TV NON CI MOSTRA (28450 downloads) - Il "tiro al bersaglio", tipo videogame, fatto in Iraq dai nostrialleati, su militari e civili senza nessuna differenza, dal comfort dei silenziosi e superattrezzati AC-130.
L'ALTRA DALLAS (2069 downloads) . Il famoso "Discorso di Indianapolis" , in cui Robert Kennedy annuncia dal vivo, ad una plateaprevalentemente nera, l'assassinio di Martin Luther King appena avvenuto a Menphis (Aprile 1968). Segue lo spezzonevideo/audio con la diretta radio della sequenza dell'assassinio dello stesso Kennedy, all'Hotel Ambassador di Los Angeles,due mesi dopo.
LA DISTRUTTRICE DEI MONDI (2584 downloads) - Robert Oppenheimer ricorda, in maniera marcatamente emotiva, la reazione sua e deisuoi collaboratori dopo l'esplosione della prima bomba atomica sperimentale, nel deserto del New Mexico. Pochi mesi doposarebbe toccato ad Hiroshima e a Nagasaki sprimentare dal vivo gli effetti di una esplosione di quel genere.
TV COSTRUTTRICE DI REALTA' (2297 downloads) - Un breve video di un nostro iscritto, Stefano Negro, sul tema della comunicazione,che testimonia anche la relativa facilità con cui oggi è possibile esprimersi in rete, grazie a questo nuovo "ibrido"audiovisivo.
DISASTRO AMERICA (16988 downloads) - Nel drammatico intervento del governatore di una contea della Louisiana sono racchiusi tuttoil dramma, da una parte, e tutto il cinismo, dall'altra, che hanno caratterizzato l'arrivo dell'uragano Katrina nella zona diNew Orleans.
AL DI SOPRA DELLA LEGGE (1496 downloads) - Nell'ambito della stessa tragedia, le forze dell'ordine locali si rivelano molto meno"ordinate" di quello che ci si aspetterebbe da loro, specialmente in casi del genere.
IL METALLO DEL DISONORE (1264 downloads) - Il trailer di un film americano che denuncia l'uso sistematico dell'uranio impoveritonei bombardamenti fatti in Iraq dagli americani. E del fosforo bianco ancora non si sapeva nulla.
È POSSIBILE RUBARE LE ELEZIONI? (3763 downloads) Un tecnico programmatore rivela come i repubblicani richiesero - ed ottennero - unprogramma per le macchinette elettroniche che permettesse loro di vincere le elezioni in Ohio, lo stato che sancì ladefinitiva vittoria di Bush contro Kerry nel 2004.
BATTUTA DI CACCIA A BAGHDAD (9868 downloads) - Protetti dalle cosiddette "regole di ingaggio", che loro stessi hanno stabilito,alcuni paramilitari americani, in servizio a Baghdad, si divertono a sparare sui civili in automobile, certi della loroimpunità. Si suggerisce la visione a tutti coloro che ancora credono che gli alleati siano davvero in Medio Oriente adesportare democrazia.
Il totale dei downloads dei filmati di Luogo Comune, effettuati fino ad oggi da Arcoiris, si aggira quindi sulle 280.000 unità.
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Massimo Mazzucco
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AL DI SOPRA DELLA LEGGE - LuogoComune.net

Ai poliziotti noi non diamo soltanto una divisa, diamo il compito di far rispettare le leggi che ci siamo imposti, ed in nome di questo li autorizziamo ad usare la forza, e addirittura ad uccidere, se necessario. Non è poco.
Questo significa che al momento dell'assunzione il poliziotto viene investito di una enorme responsabilità. Egli inoltre dovrà saper respingere, fra le altre cose, ogni tentazione ad usare i poteri che gli abbiamo dato a proprio vantaggio personale.
Ma i poliziotti non ci arrivano con navi spaziali da un altro pianeta. I poliziotti sono gente come tutti noi, e per quanto la maggior parte di loro sappia rispondere onorevolmente all'impegno assunto, ogni tanto le circostanze ci ricordano che la divisa non basta a dare integrità morale, ne tanto meno a rappresentare l'autorità costituita.
Anzi, a volte sorge persino il dubbio, inquietante, che la divisa non sia che un modo migliore di tanti altri per compiere, in maniera del tutto legale, azioni decisamente illegali.
Il filmato che presentiamo mostra una situazione irreale, metafisica, in un supermercato Wal-Mart della Louisiana abbandonato dai gestori, che sta venendo tranquillamente saccheggiato dai cittadini .. e non soltanto.
Massimo Mazzucco
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Arresti preventivi: quando Bob Kennedy si scontrò con lo sceriffo

Il ministro Gasparri ha chiesto "arresti preventivi" per evitare le violenze in strada.
Chissà se Gasparri conosce l''episodio in cui Robert Kennedy - allora Ministro di Giustizia - si trovò a confrontarsi con lo sceriffo della contea di Kern, in California, durante le udienze di un comitato senatoriale sullo sciopero dei lavoratori.

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Baghdad Hunt



Today's prize will be given to the team managing to hit the most targets during a complete circuit of the ring road around Baghdad. The points system: 10 for jeeps, lorries and oversize vehicles, 20 for normal cars, and 50 for small cars under 3 metres in length.
Only a cynical exercise in very bad taste, it would seem. However, it could well be also the very rule followed by the people that you will see - or rather not see - in this film clip. Not only will you not see the assassins, you will not even see the fatalities, who unfortunately seem to be many more in number. You will, paradoxically, only see the cars.
According to the various websites that have clandestinely put the film clip into the Internet, those who are entertaining themselves in this manner are a small group of American contractors from AEGIS (civilians from one of the corporations involved in arms manufacture and throwing their weight about in Iraq right from the early days of the invasion).
They are clearly doing it in broad daylight without even worrying about being seen, and therefore with the evident connivance of the occupying forces and the local Iraqi authorities. At this point it would be actually too easy to ask ourselves if this is the kind of culture that we are exporting, but by now such a question would seem to be obsolete. The only thing that remains for us to do, perhaps, is to resign ourselves once and for all to the type of people that we have decided to ally with, and ask ourselves what price history will exact from us for having made such an abominable choice.
Massimo Mazzucco
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Barak Obama e la questione razziale

In 24 ore Barak Obama è riuscito a capovolgere una situazione per luidisastrosa, trasformandola nella carta che potrebbe anche permettergli diconquistare la presidenza degli Stati Uniti. Sono due giorni che in America nonsi parla d'altro.
Tre giorni fa è improvvisamente comparso su tutte le televisioni d'America lospezzone di una predica in cui il pastore della parrocchia di Obama (nero,cristiano protestante) si lanciava in un violento discorso contro "i ricchibianchi che controllano l'America", nel quale non era difficile distinguere tonidi "razzismo capovolto": quello che deriva dell'odio innegabile che buona partedei neri americani prova per i bianchi loro connazionali.
Per un candidato che sostiene di voler unire neri e bianchi, asiatici e ispanicisotto la stessa bandiera, non era certo un buon biglietto da visita.
Colto alla sprovvista, Obama non ha saputo replicare immediatamente all'attacco...Con questo discorso, spiazzando tutti, Obama si è conquistato la simpatiadell'intero "arco costituzionale". Persino i più accaniti conservatori - salvorare eccezioni - si sono dichiarati favorevolmente colpiti dal suo discorso, cheha improvvisamente "alzato il livello delle presidenziali a una quota degna diquesto paese", e che "per la prima volta ha trattato gli americani come degliadulti, e non come dei bambini".
A sua volta, questo discorso ha fatto apparire la Clinton improvvisamentepiccola e insignificante, aggiungendo un notevole handicap alla sua giàsfavorevole posizione all'interno del partito democratico.
E' tutt'altro che certo Obama diventi presidente, ma se questo accadrà saràstato in gran parte grazie a questa svolta decisiva, che ha messo l'America difronte a uno dei suoi problemi più ingombranti, mostrando nel contempo un leadercapace di affrontare qualunque argomento senza paure e senza ipocrisia.
Più che di John Kennedy, Obama sembra essere l'erede naturale di Martin LutherKing e di Robert Kennedy, il cui discorso congiunto è rimasto in sospeso fin dal1968, anno in cui i due leader furono assassinati a poche settimane di distanzauno dall'altro.
Massimo Mazzucco

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Batida de caza en Bagdad



El trofeo de hoy será asignado al equipo que logre centrar un mayor número de objetivos durante una vuelta entera en circunvalación, en torno a la ciudad. Serán asignados diez puntos a jeeps, camiones y vehículos oversize, veinte puntos a los coches normales y cincuenta a los utilitarios de longitud inferior a tres metros.
Parecería ser sólo un cínico ejercicio de pésimo humor, pero también podría muy bien constituir la regla propiamente dicha a la que se ajustan los personajes que ustedes verán -mejor dicho, que no verán- en esta filmación. No sólo no verán a los asesinos sino ni siquiera a los muertos, que desgraciadamente parecen ser muchos más. Paradójicamente verán sólo automóviles.
Quienes se divierten de esta manera, según los diferentes sitios que han introducido clandestinamente la filmación en red, serían los integrantes de un grupito de "contractors" estadounidenses de la AEGIS (los civiles de una de las tantas empresas relacionadas con la industria bélica, que se comportan de mandamás en Irak desde los primeros días de la invasión).
Lo hacen, es evidente, a plena luz del sol, sin preocuparse en lo más mínimo de ser vistos y, por lo tanto, con la clara connivencia del ejército de ocupación y de las autoridades iraquíes locales. Sería demasiado fácil a este punto interrogarse acerca de si es ésta la civilización que exportamos, pero la pregunta parece ya haber quedado obsoleta. Quizás el único esfuerzo que aún nos resta por hacer es el de aceptar de una vez por todas con qué tipo de personas hemos elegido aliarnos y preguntarnos qué precio nos hará pagar la historia por esta abominable elección.
Massimo Mazzucco
Visita el sitio: www.luogocomune.net

Battuta di caccia a Baghdad



Il trofeo di oggi verrà assegnato alla squadra che riuscirà a colpire più bersagli durante un intero giro in tangenziale, intorno alla città. Si assegneranno 10 punti per le jeep, i camion, e i veicoli oversize, venti per le auto normali, cinquanta per le utilitarie sotto i tre metri di lunghezza.
Sembrerebbe solo un cinico esercizio di pessimo humor, ma potrebbe benissimo essere anche la regola vera e propria a cui si attengono i personaggi che vedrete - anzi, che non vedrete - in questo filmato. Non solo non vedrete gli assassini, ma nemmeno i morti, che sembrano essere purtroppo molti di più. Vedrete solo, paradossalmente, delle automobili.
A divertirsi in quel modo sono, secondo i vari siti che hanno immesso clandestinamente il filmato in rete, un gruppetto di "contractors" americani della AEGIS (i civili di una delle varie ditte collegate all'industria bellica, che spadroneggiano in Iraq sin dai primi giorni dell'invasione).
Lo fanno, è evidente, alla piena luce del sole, senza minimamente preoccuparsi di essere visti, e quindi con la chiara connivenza dell'esercito di occupazione e delle locali autorità irachene. Sarebbe fin troppo facile, a questo punto, chiedersi se sia questa la civiltà che esportiamo, ma ormai la domanda pare essere obsoleta. L'unico sforzo che ancora ci rimane da fare, forse, è accettare una volta per tutte con che tipo di persone abbiamo scelto di allearci, e domandarci che prezzo la storia vorrà farci pagare questa scelta abominevole.
Massimo Mazzucco
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