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XVIII Giornata della memoria - Veglia di preghiera

Firenze 15 marzo 2013 in occasione della "XVIII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie" promossa da Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Avviso Pubblico.Veglia di preghiera interreligiosa presso la Basilica di S. Croce con la partecipazione di Don Ciotti

Visita il sito: www.libera.it

XVIII° Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie - VERSIONE INTEGRALE

Centocinquantamila: un fiume di persone ha invaso pacificamente Firenze, raccogliendo l'invito dell'associazione Libera in memoria delle vittime di mafia. Sono arrivati da tutta Italia, con centinaia di autobus e anche con un treno speciale per dire no alla criminalita', per unirsi all'impegno dell'associazione guidata da don Luigi Ciotti che da' voce alle richieste 'troppo spesso' inascoltate dei tanti familiari delle vittime."Non uccidiamoli con le ricorrenze rituali, celebrative. Possiamo invece tenere in vita il loro ricordo facendo memoria delle loro storie di lotta alla mafia e facendo diventare impegno quotidiano tutti i giorni i valori da loro professati". Don Ciotti ha quindi invitato i giovani "a ribellarsi" contro la mafia che a suo parere "va chiamata e definita come una peste". "Cari giovani chiamate sempre la mafia con questo nome, quello di peste".Guarda l'intervento di Luigi Ciotti

Visita il sito: www.gruppoabele.org

Visita il sito: www.libera.it

XVIII° Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie - concerto di Fiorella Mannoia

Il concerto di Fiorella Mannoia per le vittime della mafia chiude la manifestazione di Libera.Guarda la XVIII° Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie

Visita il sito: www.libera.it

XVIII° Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie - INTERVENTO DI DON CIOTTI

Centocinquantamila: un fiume di persone ha invaso pacificamente Firenze, raccogliendo l'invito dell'associazione Libera in memoria delle vittime di mafia. Sono arrivati da tutta Italia, con centinaia di autobus e anche con un treno speciale per dire no alla criminalita', per unirsi all'impegno dell'associazione guidata da don Luigi Ciotti che da' voce alle richieste 'troppo spesso' inascoltate dei tanti familiari delle vittime."Non uccidiamoli con le ricorrenze rituali, celebrative. Possiamo invece tenere in vita il loro ricordo facendo memoria delle loro storie di lotta alla mafia e facendo diventare impegno quotidiano tutti i giorni i valori da loro professati". Don Ciotti ha quindi invitato i giovani "a ribellarsi" contro la mafia che a suo parere "va chiamata e definita come una peste". "Cari giovani chiamate sempre la mafia con questo nome, quello di peste".Guarda la versione integrale

Visita il sito: www.gruppoabele.org

Visita il sito: www.libera.it

A proposito di Auditel... intervista a Valter La Tona

Valter La Tona, fondatore di Sitcom, editore dei canali digitali Alice, Marco Polo, Nuvolari, Leonardo e Arturo, nel 2004 trascinò Auditel in tribunale chiedendo maggior trasparenza nel rilevamento degli ascolti dei canali digitali satellitari. L'intervista ripercorre la storia di quel processo e il comportamento omissivo che AGCOM e Antitrust hanno tenuto per anni in questo fondamentale settore. La Tona sottolinea quanto incidano i dati Auditel per i piccoli editori televisivi, non solo ai fini della raccolta pubblicitaria ma anche per i contratti di licenza nei confronti di SKY, rimarcando il fatto che: cancellando una famiglia del campione, Auditel può cancellare un'editore!Consulenza scientifica: Stefano CuppiRegia: Antonio PacorMontaggio: Bettina GozzanoProduzione : Arcoiris TVGuarda il documentario: A proposito di Auditel... un sistema condannatoNESSUN DIRITTO RISERVATOQuesto documentario può e "deve" essere divulgato, riprodotto, distribuito, regalato, esposto, rappresentato in pubblico ecc.ecc. senza nessuna limitazione

A proposito di Auditel... intervista a Vincenzo Vita

Vincenzo Vita nella seconda metà degli anni '90 si è battuto per inserire nella legge istitutiva dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) la previsione normativa che attribuisce a questa autorità indipendente la facoltà di procedere al rilevamento delle audience. Nel raccontare il travaglio della legge e delle successive disapplicazioni, Vita esprime le proprie considerazioni sull'attuale sistema: "non è che i dati Auditel siano falsi, e che sono.. non veri!" Nell'ultima parte dell'intervista Vita stigmatizza il fatto che da oltre 25 anni le stesse persone: Giulio Malgara e Giovanna Maggioni, svolgano la stessa funzione ai vertici di Auditel, custodi di un sistema (tabernacolo) che dirotta le risorse pubblicitarie in un'unica direzione: la televisione generalista.Consulenza scientifica: Stefano CuppiRegia: Antonio PacorMontaggio: Bettina GozzanoProduzione : Arcoiris TVGuarda il documentario: A proposito di Auditel... un sistema condannatoNESSUN DIRITTO RISERVATOQuesto documentario può e "deve" essere divulgato, riprodotto, distribuito, regalato, esposto, rappresentato in pubblico ecc.ecc. senza nessuna limitazione

A proposito di Auditel... intervista a Francesco Siliato

Francesco Siliato è uno dei massimi esperti indipendenti nel campo delle metodologie di rilevamento delle audience. In questa intervista ripercorre la storia della nascita dell'Auditel, i motivi che ne resero necessaria la costituzione e la sua funzione al tempo della televisione analogica. La condanna dell'Antitrust ad Auditel per abuso di posizione dominante del dicembre 2011 ha sancito l'inadeguatezza del sistema. Oggi il panorama dei media è completamente cambiato: tutto è digitale, i medesimi contenuti vengono diffusi contemporaneamente sulle diverse piattaforme. Per adeguare gli strumenti conoscitivi ad una realtà digitale Siliato propone che sia AGCOM ad adottare una nuova metodologia di analisi delle audience: Data Fusion.Consulenza scientifica: Stefano CuppiRegia: Antonio PacorMontaggio: Bettina GozzanoProduzione : Arcoiris TVGuarda il documentario: A proposito di Auditel... un sistema condannatoNESSUN DIRITTO RISERVATOQuesto documentario può e "deve" essere divulgato, riprodotto, distribuito, regalato, esposto, rappresentato in pubblico ecc.ecc. senza nessuna limitazione

A proposito di Auditel... intervista a Marco Benatti

Marco Benatti, già fondatore e primo presidente di Assomedia, associazione dei centri media in Italia, fin dal 2002 ha denunciato l'inadeguatezza del sistema Auditel nel nuovo scenario dei media digitali. In questa intervista quantifica in circa 1 miliardo le risorse pubblicitarie che l'attuale sistema di rilevazione sottrae alle piattaforme digitali, denuncia il sistema di corruzione diffuso e fuori controllo nella spartizione degli investimenti ed arriva a conclusioni categoriche: a cosa serve Auditel oggi? Secondo me non serve più a niente!Consulenza scientifica: Stefano CuppiRegia: Antonio PacorMontaggio: Bettina GozzanoProduzione : Arcoiris TVGuarda il documentario: A proposito di Auditel... un sistema condannatoNESSUN DIRITTO RISERVATOQuesto documentario può e "deve" essere divulgato, riprodotto, distribuito, regalato, esposto, rappresentato in pubblico ecc.ecc. senza nessuna limitazione

XIX Marcia per la Giustizia 8 settembre 2012

Sabato 8 settembre 2012Poveri non si nasce, lo si diventa. La povertà è un "prodotto" della società. Piuttosto che di poveri bisogna parlare di impoveriti. Negli anni '50-'80 i paesi scandinavi sono riusciti a creare delle società senza poveri, perché lo hanno voluto e perché hanno creduto nell'uguaglianza tra tutti i cittadini rispetto al diritto ad una vita umana dignitosa. Negli Stati Uniti, invece, il numero di impoveriti non ha cessato di crescere (oggi supera i 50 milioni su 300) perché si tratta di una società fondata sulla disparità "naturale" tra i cittadini anche rispetto ai diritti umani e sociali formalmente riconosciuti."Dichiariamo illegale la povertà" significa batterci per mettere fuori legge le cause strutturali che generano ed alimentano i processi d'impoverimento di interi popoli, gruppi e categorie sociali.organizzata da:Casa della Solidarietà-Rete Radié Resch di Quarrata (Pistoia)LiberaUniversità del Bene ComuneAss. Monastero del Bene Comune (Verona-Sezano)intervengono:don Luigi CIOTTI, Gruppo Abele, LiberaRiccardo PETRELLA, Università del Bene ComuneAntonietta POTENTE, suora domenicana, BoliviaBruno AMOROSO, economistaAntonello MANGANO, scrittore e fondatore di www.terrelibere.orgRobin COUTURE, presidente di "Per un Quebec senza Povertà"Visita il sito: www.rrrquarrata.it

Workshop sul Graphic Journalism

Venerdi 7 Settembre, Villa Mussolini - Riccione
Il graphic journalism, o giornalismo disegnato, per dirlo in modo nostrano, utilizza tecniche del disegno e del fumetto per registrare fatti ed esperienze e raccontare la realtà quotidiana. E' una forma che sta prendendo sempre più piede e che si è ormai completamente emancipata dalla classica vignetta della prima pagina dei quotidiani.A metà tra il fumetto e il reportage, il graphic journalism sta entrando a far parte della cassetta degli attrezzi del giornalista, e di fronte alla crisi dell'editoria ha intrapreso la strada del multimediale: vignette e illustrazioni si trasformano in jpeg e clip animate con risultati da Pulitzer. A questa affascinante tecnica è dedicato il primo dei due workshop di questa edizione del Premio Ilaria Alpi, un viaggio alla scoperta del graphic journalism a cavallo tra carta, tecnologie, audiovisivo e multimedia.
Relatore: Carlo Gubitosa, Ingegnere delle telecomunicazioni, giornalista freelance e saggista. Dal 1995 collabora con i principali periodici italiani di informazione indipendente. Nel 2009 ha fondato Mamma!, la prima rivista italiana di giornalismo a fumetti. Nel 2012 inaugura il primo laboratorio di Graphic Journalism e Microeditoria realizzato in ambito universitario, all'interno della laurea triennale in Scienze della Comunicazione dell'Università di Bologna.

Visita il sito: www.mamma.am