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XXVI FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANO

Totale: 71

El fin del Potemkin

Nel 1991, con la dissoluzione dell'Unione Sovietica, il peschereggio nel quale lavora Viktor resta abbandonato a Mar del Plata.Senza destinazione e senza nazione, il marinaio è costretto ad accettare la sfida di sopravvivere in un paese straniero.Vent'anni dopo, senza aver mai fatto ritorno a una patria e a una famiglia che ha lasciato alle spalle, continua a combattere per resistere in questo prolungato esilio.Regia: Misael BustosSceneggiatura: Leonel D'Agostino e Misael BustosFotografia: Guido Lublinsky, Julián Perini, NicolásPuenzoMontaggio: Fernando Vega e Misael BustosMusica: Guillermo PesoaInterpreti: Viktor Yasinskiy e Anatoli AtankievichProduttore: Luis PuenzoProduttore esecutivo: Fernando Molnar e NicolásBatlleProduzione: Magoya Films e HistoriasCinematográficasAnno di produzione: 2011Durata: 79 min.

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Branka la Chamana

Il documentario racconta la vita di una delle slovene più interessanti di tutti i tempi, la Dr.ssa Branislava Susnik, antropologa, alias Branka, La Chamana. Per 40 anni direttrice del Museo Etnografico Andrés Barbero de Asunción, in Paraguay, studiò le lingue e i costumi degli ultimi popoli indigeni nella selvaggia tripla frontiera fra Brasile, Argentina, Paraguay e Bolivia. Parlava otto lingue indigene e scrisse più di 80 opere scientifiche etnolinguis tiche sugli indigeni latinoamericani.Branka, La Chamana, scrisse in un foglio di carta, nel suo ufficio, che il titolo più alto che aveva ricevuto era quello che le avevano dato i suoi amici indigeni del popolo Chiripá: "La Dottoressa con pantaloni e patate". Nelle sue spedizioni portava farina, sale, patate e tabacco e, a cambio, riceveva verbi, sostantivi, aggettivi, frutta, pesce e una pace ricca... "Donde los indios" era il suo motto.Il suo aspetto mascolino (sempre con pantaloni, stivali e una sigaretta in bocca) fece sì che la chiamassero Lei-Lui. Sempre entrava in contatto con il capo degli sciamani che le apriva la porta della propria tribù, da pari a pari, perché potesse studiarne i costumi e la lingua. Scattava fotografie e registrava le loro usanze e creò uno dei musei etnografici più belli e più ricchi di tutta l'America del Sud.Regia: Matjaz ZbontarSceneggiatura: Matjaz ZbontarFotografia: Matjaz ZbontarMontaggio: David BurnikMusica: Angela Tomanic, Archivio del Museo AndrésBarbero-AsunciónSuono: Boris Ro

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Ceferino Namuncurá. El camino a la santidad

di Roberto Reppel ToubelArgentina, 2010

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El oro de los tontos

Si ripercorrono gli sforzi della compagnia canadese "Infinito Gold" per sviluppare un progetto minerario di oro a cielo aperto nelle selve della Costa Rica.Il video si focalizza soprattutto sull'acquisizione illegittima da parte di questo progetto di funzionari pubblici di ogni rango e avverte sul possibile ritorno di questa o altre iniziative consimili.Il documentario generò una grande polemica quando si seppe che funzionari della vicepresidenza di Acción Social dell'università avevano sanzionato, alcuni giorni prima della presentazione dell'opera, il regista Pablo Ortega con accusa di gravi mancanze: gli impedirono l'entrata alla sua unità lavorativa e lo mandarono per tre settimane in vacanza forzata, situazione che denunciò in seguito, nell'auditorium di Diritto, davanti a più di 400 persone.Regia: Pablo OrtegaSceneggiatura: Pablo OrtegaFotografia: Wilhelm Bolaños e Mario ArayaMontaggio: Pedro MurilloProduttore: Hannia RodríguezProduzione: Universidad de Costa RicaAnno di produzione: 2011Durata: 29 min.

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Teclópolis

C'era una volta... Riviste si agitano al vento, una cinepresa Super8 si trascina sopra un tavolo di legno, mentre una vecchia coperta va e viene. Di colpo, un mouse, poi tutta una civiltà correndo verso il suo destino inevitabile. La contaminazione plastica è arrivata a un punto tale che neppure le spiagge più lontane sono in salvo.Regia: Javier MradSceneggiatura: Javier Mrad, Javier Salazar, JavierSwedskyFotografia: Juan MaglioneMontaggio: Hugo Primero, Diego PrimeroMusica: Cesar LernerProduttore: Javier Mrad, Diego PrimeroProduzione: CancanclubAnno di produzione: 2009Durata: 12 Min.10"

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El provocador

Durante la dittatura militare in Argentina, un gruppo di giovani militanti decide di iniziare a studiare teatro, come opportunità per continuare l'attività politica. Conoscono l'attore e regista Juan Uviedo, che propone loro un teatro "di provocazione". Da questa esperienza nasce il "Taller de Investigaciones Teatrales" (TiT), che organizza montaggi e recite che sfidano il clima dominante della repressione. Poco dopo, il professore viene recluso nel carcere di Santa Fe, da cui scappa verso il Brasile. I suoi alunni lo seguono e creano una organizzazione per sostenere i bimbi poveri nella piccola città di São Thomé das Letras, nello Stato di Minas Gerais. Là, il vecchio maestro si prodiga per mantenere l'organizzazione e continua ad essere fedele ai suoi principi, sempre provocatori.Regia: Silvia Maturana, Marcel Gonnet Wainmayer, Pablo Navarro EspejoSceneggiatura: Silvia Maturana, Marcel Gonnet Wainmayer, Pablo Navarro EspejoFotografia: Mónica SimonciniMontaggio: Silvia Maturana, Marcel Gonnet Wainmayer, Pablo Navarro EspejoMusica: Maxi D'AgostinoSuono: Marco DomenichiniProduttore: Ricardo D´Apice, Tassiana Niemtzoff, Pablo Niemtzoff, MarcelaPomerantzProduzione: Adoquín Video Digital e Cinema do PolvoAnno di produzione: 2011Durata: 86 min.

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Laberinto Verde

Regalo della "Pacha Mama", la foglia di coca costituisce un pilastro sociale e culturale per le regioni andine. Osservando le molteplici realtà di questa pianta, il film demistifica la confusione creatasi fra la foglia sacra e la droga derivata da essa: la cocaina. Appare, quindi, un itinerario attraverso le nervature di questa foglia, invitando a camminare nel tempo di un viaggio poetico per nuove strade, dal mondo tradizionale a quello industriale, di Bolivia e Perù, da ieri fino ad oggi.Regia: Abel KavanaghSceneggiatura: Abel KavanaghFotografia: Abel KavanaghMontaggio: Abel Kavanagh e Amaru Durand MitreMusica: Omar Lavalle e Tito la RosaInterpreti: Q'eros, mineros, cocaleros, narcotraficante...Produttore: Abel KavanaghCo-produzione: Le Fresnoy - Studio National des ArtsContemporainsAnno di produzione: 2011Durata: 82 min.

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Historias menores

Alejandro ed Esteban sono due bambini che intraprendono un'avventura piccola come loro, confrontandosi con un mondo enorme che non capiscono per imitare quello che vedono in una pubblicità televisiva.Finiranno per fare qualcosa di molto innocente, secondo loro, ma incomprensibile per gli adulti che, infuriati, li metteranno di fronte ad una situazione alla quale non sono preparati.Regia: Daniel MejíaSceneggiatura: Daniel MejíaMontaggio: Sara Petracca e Chiara de CuntoMusica: Darío MirandaInterpreti: Jefferson David Garzón, José DavidFuentes, Natalia Cuéllar, Ana María Arce, Oscarde Jesús Mejía, Juan Fernando Sánchez, JuliethRestrepoProduttore: Carolina OsmaProduzione: Basile García LtdaAnno di produzione: 2010Durata: 13 min.

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Última cosecha

Nelle montagne del Porto Rico, la coltivazione del caffè è in via di estinzione. Suoi nemici sono la globalizzazione dell''industria alimentare, un debole governo neocoloniale e i cambiamenti nei valori sociali.
Quando una piaga devastatrice di piccoli scarafaggi cade sulle piantagioni di caffè, gli agricoltori affrontano la crisi con un misto di attivismo, guerra biologica e buon umore.
Regia: Alexander Wolfe
Sceneggiatura: Alexander Wolfe
Fotografia: Alexander Wolfe
Montaggio: Alexander Wolfe e Francisco Rodreiguez
Musica: David BlasInterpreti: Danny Rivera, Anibal Acevedo Vilá, RubénBerrios
Produttore: Alexander Wolfe
Produzione: Les Films Sarabande
Anno di produzione: 2011

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Homero Manzi, un poeta en la tormenta

Una bio-fotografia nella quale si racconta la vita e l'opera di uno dei più grandi poeti argentini, autore di famosi tanghi come "Malena", "Sur" e "Barrio de tango".La storia si sviluppa secondo una trama narrativa nella quale il momento storico e sociale condiziona l'azione e le scene di finzione che ripercorrono la biografia di Manzi dalla fanciullezza ad Añatuya, nel quartiere di Pompei, fino alla maturità. Come importante politico radicale non esita ad avvicinarsi al Presidente Perón che riconosce come rappresentante del popolo, compresi i poveri del paese. Homero Manzi fa parte del movimento artistico nazionale e popolare degli inizi del secolo e fa emergere nelle proprie poesie il sobborgo nel quale si mescolano i poveri immigrati europei e i paesani recentemente giunti in città.Regia: Eduardo SpagnuoloSceneggiatura: Eduardo SpagnuoloFotografia: Mauricio RiccioMusica: Erica Di SalvoInterpreti: Carlos Portaluppi, Angélica Torres, MartínSlipack, Silvina Bosco, Luciano Acosta, Martina GarelloProduttore: José Paquez e Juan FabbriProduzione: Tronera e Thematic MediaAnno di produzione: 2009Durata: 96 min.

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