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XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANO

Totale: 20

NZINGA, Atabaques

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
Le immagini e il ritmo delle navi dei negrieri che attraversavano l'oceano portando cumuli di corpiafricani da introdurre nel traffico di schiavi, l'attività con più alti profitti nel Brasile coloniale.Il film, apertamente dedicato a Nzinga M Bundi, regina africana di Matamba (eroina della resistenza inAngola nel 16 secolo), sottolinea il senso della resistenza culturale portata avanti nascostamente e in segreto,come la più grande conoscenza e forza della storia del popolo nero in Brasile. Vedremo due protagoniste: la figurasaggia di Mãe de Santo, custode della memoria africana e brasiliana, e l'iniziata Ana (ribattezzata poi Nzinga dallasacerdotessa del Candomblé), percussionista in cerca della conoscenza sulla scorta del "richiamo del tamburo",capace di un risveglio della coscienza nell'alveo di una grande avventura musicale.Il tamburo, infatti, ha sempre rappresentato il ritmo dei rituali di transizione: la nascita, la pubertà,il matrimonio e la morte, momenti in cui gli spiriti vengono richiamati come guida.Inizialmente si crea un cerchio di percussioni evocatrici della musica sacra che presto raggiungono un'esplosione di ritmo e poesia.Il Búzios (Oracolo africano, magico gioco di conchiglie) viene trattato come una terapia, capace di indirizzarel'anima di Ana, assetata di luce, verso la comprensione dei propri desideri in un momento di isolamentospirituale. Il film presenta stelle della musica popolare brasiliana come Naná Vasconcelos,Paulo Moura, Ilê Ayê, Banda Didá, Zé Neguinho do Coco, Lia de Itamaracá, gruppi di danza quali Bacnaré e Majê Molê...
Regia: Octávio Bezerra
Soggetto: Rose La Creta e Octávio Bezerra
Sceneggiatura: Rose La Creta Octávio Bezerra (collaborazione di Amílcar Claro)Diario Poetico: Elisa Lucinda
Fotografia: Hélio Silva e José Guerra
Montaggio: Sueli Nascimento
Musica (direzione): Naná Vasconcelos
Suono: Juarez Dagoberto
Interpreti: Taís Araújo, Lea Garcia, NanáVasconcelos, Paulão, Paschoal Villaboim, Mestre Leopoldina, Nestor Capoeira Gruposde dança Magê Mole e BacnaréProduttore: Rose La CretaProduzione: Olhar Feminino Produções LtdaAnno di produzione: 2006
Visita il sito: www.cinelatinotrieste.org

Vida de Circo

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
Personaggi, intrappolati in un mondo proprio, che transitano in differenti territori dell'Argentina;nomadi che offrono uno spettacolo festoso di villaggio in villaggio. Le loro relazioni, le loro condizioni,le loro lotte e i loro fantasmi andranno tessendo una narrazione corale che denoterà a poco a poco la magia diuna forma di vita che affonda le radici nel tempo e che continua tuttora. Vita da circo. La vita di una comunità che,come qualsiasi altra, cerca di avanzare, di progredire e di migliorare giorno per giorno. Con le sue differenti classi sociali,i suoi conflitti, i suoi desideri e un pugno di soldi, questi personaggi cercano di andare avanti, di vincere i pregiudizie di cancellare un passato oscuro. Jorge Servian, il padrone del circo e discendente da famiglia slava, è un gitano da semprenel mondo circense. Iniziò come clown nel circo dei genitori, il Circo Australiano, uno dei più importanti del paese. Da lì,a poco a poco, crebbe fino a fondare un proprio circo che oggi gestisce con la moglie e figli. Alcuni anni fa, un fatto tragicoha segnato la sua famiglia per sempre. Mentre si vendevano i biglietti d'entrata, un uomo che cercava di rubare nella biglietteriasparò due volte contro il petto del fratello di Jorge lasciandolo senza vita. Jorge si è fatto forza e, più motivato che mai, s
i è proposto come meta, in memoria del fratello, di costituire il circo più grande dell'America Latina.
Regia: Pablo Nicoli e Gabriel NicoliSceneggiatura: Gabriel NicoliMontaggio: Eduardo Crespo e Ivan FundMusica: Lito Vitale e Emilio NicoliProduttore: Pablo NicoliProduzione: Octopus FilmsAnno di produzione: 2007
Visita il sito: www.cinelatinotrieste.org

La Velocidad Funda el Olvido

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
Olmo, un giovane di 24 anni, abita in un mondo fuori della realtà costruito
nell'ossessione di suo padre che accumula, archivia e classifica ogni tipo di
oggetto senza significato apparente, costituendo un archivio che occupa tutti
gli spazi liberi della casa: oggetti familiari, diari, libri, fotografie, giocattoli,
lettere, ricordi di tre generazioni. Nel suo ossessivo e capriccioso ordine, il
padre di Olmo cerca di scoprire il motivo per cui la moglie l'abbandonò
quando il figlio aveva appena sei anni, agli inizi degli anni '80.
Olmo non ha ancora una storia propria. Osserva il mondo che lo circonda
come attraverso un vetro: nulla lo entusiasma veramente, nulla lo commuove.
Un giorno come tanti altri, il padre di Olmo muore in maniera ridicola, in
mezzo al suo archivio inconcludente e davanti agli occhi increduli del figlio.
Obbligato dalle circostanze, il giovane dovrà iniziare a prendere decisioni in
maniera autonoma. Decide, allora, di abbandonare la casa e, affaccendato in
questi preparativi, scopre fra le cose del padre due biglietti per la Spagna
nome di entrambi. Un racconto affascinante e commovente sull'identità, la
memoria e la dimenticanza.
Regia: Marcelo Schapces
Sceneggiatura: Marcelo Schapces, Julio Cardoso, Pablo Fidalgo y Paula Romero Levit
Fotografia (Colore): Ángel Luis Fernández
Montaggio: Liliana Nadal
Musica: Carles Cases e María Eva Albistur
Suono: Nicolás Giusti, Julián Ignacio Caparrós,Gonzalo Guerra
Interpreti: Luis Luque, Uxía Blanco, Nicolás Mateo, Marta Larralde, Carmen Vallejo, Graciela Maza, César Albarracín, María Laura CaliProduttore: Marcelo Schapces (Barakacine, Argentina) e Mariel Guiot (Neverland, Spagna)
Produzione: Barakacine (Argentina) in co-produzione con Neverland (Spagna) e San Luis Cine
Anno di produzione: 2006
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La Cáscara

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
"Una commedia drammatica" come afferma il regista Carlos Ameglio "che fa riferimento al cinema fantastico classico degli anni 40".La storia inizia con la morte repentina di un creativo pubblicitario, mentre lavora per il lancio di un farmaco per la cura delraffreddore. Così, Pedro, suo vecchio compagno, inizia una complicata ricerca provando ad immedesimarsi nel pensiero del morto,prendendo possesso del suo spazio e facendo uso degli appunti e dei pensieri che ha lasciato.
Regia: Carlos AmeglioSceneggiatura: Carlos AmeglioFotografia: Juan Carlos LenardiMontaggio: Sebastián CerveñanskyMusica: Gustavo Casenave
Suono: Boris ZapataInterpreti: Juan Manuel Alari, Martín Voss, Walter Reyno, Augusto Mazzarelli, Horacio Marassi, Filomena Gentile, Virginia Ramos, Paola VendittoProduzione: Mariana Secco (Salado Media)Co/Produzione: Luis Miñarro (Eddie Saeta), Diana Frey (Delta Producciones)Anno di produzione: 2007
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Haiti Cherie

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
L'impossibile fuga di una coppia di giovani haitiani da un campo di lavoro. La storia di un sogno di libertànelle piantagioni di canna da zucchero della Repubblica Dominicana e il ritorno ad Haiti, terra dai paesaggi bellissimi
e sventurati.
Ciò che mi ha colpito in questa tragedia è che lo sfruttamento metodico e consapevole di migliaia di haitianinella Repubblica Dominicana viene messo in opera da parte di uno Stato legale e costituzionale riconosciutodal mondo occidentale, dove le regole fondamentali della convivenza civile e dello stato di diritto dovrebbero essere rispettate.Evidentemente, Haiti e Santo Domingo, i due paesi che si dividono l'antica isola di Hispaniola,dal punto di vista economico non sono abbastanza interessanti per le potenze
mondiali da spingere i media ad occuparsene. Oggi lo sviluppo della produzione dello zucchero in molti territori,
soprattutto in Asia, ne ha abbattuto il costo. Gli Stati Uniti, per mantenere l'influenza sull'isola che è da sempre sotto illoro controllo, comprano lo zucchero a prezzo maggiorato dalla Repubblica Dominicana. Quest'ultima a sua volta s
frutta la più debole e povera Haiti utilizzando quasi a costo zero il lavoro di un enorme numero di immigrati
(secondo le stime di Amnesty International da ottocentomila a un milione di persone). Tutta la classe dirigente,
politica, economica e militare, dominicana ha costruito principalmente la propria ricchezza su questa forma di sfruttamento.Questa immigrazione illegale fa leva sui sentimenti razzisti e su un vecchio odio storico da parte dei dominicani verso gli haitiani.Anche le nazioni europee hanno responsabilità storiche gravi su questa situazione: molte società occidentali fanno importantiinvestimenti sul turismo dominicano e lussuosi resort nascono a pochi chilometri dai campi di canna da zucchero,
dove migliaia di persone vivono come bestie, in stato di semi-schiavitù. Ma spesso è più facile non voler vedere.
Regia: Claudio Del PuntaSceneggiatura: Mario Cabrera Lima, Romina Ganduglia e Claudio Del PuntaFotografia: Claudio Del PuntaMontaggio: Silvia Natale e Claudio Del PuntaMusica: Toto BissaintheSuono: Emmanuel CassanoInterpreti: Yeraini Cuevas, Valentin Valdez, Jean Marie Guerin, Juan Carlos Campos Produttore: Bruno Restuccia e Claudio Del Punta
Produzione: Giuliana Del Punta
Anno di produzione: 2006
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Tendida Mirando las Estrellas

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
Condannata nel 1997 a cinque anni di prigione, Nieves finisce nel carcere femminile e si immerge in un mondo emarginato nelquale troverà solo l'affetto di "la China" e coltiverà il sogno di vedere, un giorno, il deserto del nord del Cile.Evade e finisce nei quartieri bassi di Santiago dove inizia a gestire un club notturno nel quale le sueex compagne si prostituiscono e dove incontra una serie di personaggi e di situazioni che riflettono il Ciledella transizione democratica successiva alla dittatura.
Regia: Andres RaczSceneggiatura: Diamela Eltit, Malu Urriola, Alejandro Goic da una storia di A. Racz
Fotografia: Inti BrionesMontaggio: Danielle FilliosMusica: Angel ParraSuono: Mauricio MolinaInterpreti: Paulina Urrutia, Chamila Rodríguez, Francisca Imboden, Gonzalo Robles, Nelson Villagra, Jaime Vadell, Rodolfo Bravo, Alejandro Goic, Leftaro ZebrakProduttore: Andres RaczProduzione: Firmamento FilmsAnno di produzione: 2006
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Suspiros del Corazón

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
Fernando, un giovane uomo d'affari spagnolo che vive a Buenos Aires legge il proprio oroscopo in una rivista intitolata "Suspiros del corazón".Con sua grande sorpresa, tutte le predizioni della rivista diventano realtà. Quando sta per prendere un'importante decisione d'affari,si vede costretto a consultare prima il prossimo numero della rivista. "Suspiros del corazón" è pubblicata da una piccola ditta familiare,gestita da tre vecchi eccentrici che amano divertirsi. Fernando nasconde la propria vera identità e si avvicina ai tre fingendo di essere u
n attore di telenovelas. Le cose si complicano con l'apparizione di Fraty, la giovane figlia di uno dei tre anziani protagonisti.Una commedia romantico-assurda attorno alle utopie, alle predizioni astrali, al denaro e all'amore.
Regia: Enrique Gabriel-Lipschutz Sceneggiatura: Lucía Lipschutz e Enrique Gabriel-Lipschutz
Fotografia (colore): Raúl Pérez UretaMontaggio: Antonio Gómez-Escalonilla Musica: Osvaldo Montes
Suono: Carlos Caleca, Nito González, IvánMayoral
Interpreti: Roger Coma, María Duplaa, Salvador Sanz, Osvaldo Bonet, Sergi Calleja, Horacio Denner, Nicolás Condito, Henny Trailes, Federico Deym, Catalina Augé, Pablo Nahuel Cecchetto, Alejandro Awada, Roberto ENRÍQUEZ, Eduardo WIGUTOW
Produttore: Enrique Gabriel e Fernando Sokolowicz
Produzione: A.T.P.I.P. Producciones S.L. (España) e Aleph Media (Argentina).
Anno di produzione: 2006
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Cuando ella saltó

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
Buenos Aires, pochi giorni prima dell'Eclissi del Millennio. Ramiro, un giovane che non sa cosa faredella propria vita, è testimone accidentale del suicidio di una ragazza molto attraente. Angela,che lascia il proprio zaino con le proprie fotografie e una enigmatica registrazione come messaggio.Ramiro cerca di contattare la famiglia della ragazza, ma la vicenda assume connotati imprevisti quando lavede apparire alla porta... Da quel momento, la sua vita subirà un cambiamento radicale: sarà fagocitatonell'universo di lei e capirà la diffenreza fra l'osservare e il vedere, dopo aver conosciuto l'amore.Cercherà di comprendere il mistero che circonda Angela e il suo particolare modo di intendere la vita.
Regia: Sabrina FarjiSceneggiatura: Lucia Ercasi e Sabrina Farji
Fotografia (colore): Ati Mohadeb
Montaggio: Ian KornfeldMusica: Julian Urman
Suono: Diego Gat
Interpreti: Ivan de Pineda, Andrea Galante, Juano Aguiar, Sandra Ballesteros, Boy Olmi, Lalo Mir, Victoria Carreras, Leo Ramírez, Ricardo Passano.
Produttore: Jorge Poleri e Sabrina Farji
Produzione: Zoelle Producciones
Anno di produzione: 2007
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Anabazys

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
Le motivazioni che spinsero il geniale cineasta brasiliano Glauber Rocha alla realizzazione del filmA Idade da Terra (L'età della terra, 1980) che delineò la genesi della rivoluzione audiovisiva contemporanea:la sintesi artistica, l'ispirazione, l'essenza di quel, per dirla con Fernando Birri, "testamento del futuro",intriso di evoluzione nella sintassi dell'immagine e di implicito agire politico, così avanguardista epersino sovversivo agli occhi di molti detrattori. Le musiche, la scenografia, il senso avanzato della recitazione,le controversie nate in seno al festival veneziano (che ne ha recentemente riproposto la versione restaurata),l'estetica di quello che Rocha definì "cinema spaziale". Anabazys (ascensione) espone in tredici capitoli autonomiil principio di quella visionaria creazione cinematografica, rivissuta nel racconto coinvolgente di Pizzini edella figlia, Paloma Rocha, di Glauber (implicita voce narrante e leit del percorso filmico).
Partecipano alla realizzazione del documento, e restituiscono il senso di una mediazione storica ei un approfondimento intorno alle sensibilità che originarono un'opera paradigmatica, coloro che(membri dell'equipe di regia, attori, amici) furono coinvolti nell'avventura creativa del primo film.
Regia e Sceneggiatura: Joel Pizzini e Paloma RochaInterpreti: Glauber Rocha, Norma Bengell, Orlando SennaAnno di produzione: 2007
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La noche antes

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
E' la notte del 3 agosto 1849 e Anita Garibaldi, una giovane donna brasiliana, scappa attraverso le paludi del nord d'Italia con il marito, Giuseppe Garibaldi.Li Inseguono i soldati austriaci. Nonostante la gravidanza, la sete e la stanchezza, Anita lotta per mantenere il suo coraggio leggendario e morire da eroina.Madre, amante, compagna di battaglia e amica dell'eroe italiano, Anita non si arrenderà mai durante un'intera notte di lotte mortali,di persecuzioni e di un drammatico gioco a nascondino nell'oscura palude.
Il film presenta una conversazione fittizia fra Martín Miguel de Güemes e la sorella Macacha nell'ultima notte dell'eroe,sopraffatto da una ferita mortale. Fa parte di una trilogia di cortometraggi sulle ore di vita estreme anche di Thomas Jefferson e di Anita Garibaldi.Durante le riprese, il gruppo di lavoro ha visitato la Biblioteca J. Armando Caro a Cerrillos nella quale è stato possibile acquisire una documentazionepuntuale con consulenza storica da parte dei direttori dell'istituto culturale.
Regia: Ricardo Preve
Sceneggiatura: Ricardo Preve
Fotografia: Leo Aguinaga
Montaggio: Oscar Saporiti
Musica: Cantoria Lugano
Suono: Sergio Albertoni
Interpreti: Alex Benn e Ana Celentano
Produttore: Ricardo Preve
Produzione: Ricardo Preve Films LLC
Anno di produzione: 2004
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