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XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANO

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANO

Guarda i film che hanno partecipato alla XXII Edizione del 2007

Il vincitore del Premio del Pubblico in Rete con 320 voti del pubblico

Suspiros del Corazón

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
Fernando, un giovane uomo d'affari spagnolo che vive a Buenos Aires legge il proprio oroscopo in una rivista intitolata "Suspiros del corazón".Con sua grande sorpresa, tutte le predizioni della rivista diventano realtà. Quando sta per prendere un'importante decisione d'affari,si vede costretto a consultare prima il prossimo numero della rivista. "Suspiros del corazón" è pubblicata da una piccola ditta familiare,gestita da tre vecchi eccentrici che amano divertirsi. Fernando nasconde la propria vera identità e si avvicina ai tre fingendo di essere u
n attore di telenovelas. Le cose si complicano con l'apparizione di Fraty, la giovane figlia di uno dei tre anziani protagonisti.Una commedia romantico-assurda attorno alle utopie, alle predizioni astrali, al denaro e all'amore.
Regia: Enrique Gabriel-Lipschutz Sceneggiatura: Lucía Lipschutz e Enrique Gabriel-Lipschutz
Fotografia (colore): Raúl Pérez UretaMontaggio: Antonio Gómez-Escalonilla Musica: Osvaldo Montes
Suono: Carlos Caleca, Nito González, IvánMayoral
Interpreti: Roger Coma, María Duplaa, Salvador Sanz, Osvaldo Bonet, Sergi Calleja, Horacio Denner, Nicolás Condito, Henny Trailes, Federico Deym, Catalina Augé, Pablo Nahuel Cecchetto, Alejandro Awada, Roberto ENRÍQUEZ, Eduardo WIGUTOW
Produttore: Enrique Gabriel e Fernando Sokolowicz
Produzione: A.T.P.I.P. Producciones S.L. (España) e Aleph Media (Argentina).
Anno di produzione: 2006
Visita il sito: www.cinelatinotrieste.org

Totale: 20

L'amore che cos'è

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
Ambientato a Milano, il film racconta, in due periodi diversi, la storia sentimentale tra due sorelle di origine sri-lankese e due fratelli italiani.Scorrendo tra il mondo studentesco e la collettività sri-lankese, dove la diversità non rappresenterà mai un ostacolo nelle vicende dei protagonisti,il film conferma che oggi l'integrazione tra i giovani appartiene alla realtà. Maya, la protagonista, una studentessa universitaria che vive da sola,scrive una lunga lettera in cui parla dell'amore ad una persona con la quale non ha mai avuto un gran dialogo: il destinatario rimarrà sconosciuto finoalla fine del film. Il suo racconto procede in parallelo con le vicende che vive: i capitoli della lettera-libro sono, infatti, quelli che intitolanole sequenze delle scene. Maya ha una sorella, Zoe, carica di problemi adolescenziali. Nei tre giorni in cui si trasferirà dalla sorella, Zoe riusciràfinalmente a conoscere l'anima gemella, Gabriele, e Maya farà la conoscenza di suo fratello, Riccardo: differenti caratteri e diversi modi di vivere l'amore.
Regia: Johnny Dell'OrtoSceneggiatura: Iresha TotaroFotografia: Marco GordonMontaggio: Claudio CipellettiMusica: Simone Chivilò, Oscar Angiuli, Marco MeazzaSuono: Marco MeazzaInterpreti: Iresha Totaro, Indra Totaro, Alberto Torquati, Riccardo Mesturini, William Angioli, Iroma Fernando, Ennio Orazi, Elena Montessori, Piepaolo BrunoldiProduzione: Arcoiris TVAnno di produzione: 2007
Visita il sito: www.cinelatinotrieste.org

Suspiros del Corazón

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
Fernando, un giovane uomo d'affari spagnolo che vive a Buenos Aires legge il proprio oroscopo in una rivista intitolata "Suspiros del corazón".Con sua grande sorpresa, tutte le predizioni della rivista diventano realtà. Quando sta per prendere un'importante decisione d'affari,si vede costretto a consultare prima il prossimo numero della rivista. "Suspiros del corazón" è pubblicata da una piccola ditta familiare,gestita da tre vecchi eccentrici che amano divertirsi. Fernando nasconde la propria vera identità e si avvicina ai tre fingendo di essere u
n attore di telenovelas. Le cose si complicano con l'apparizione di Fraty, la giovane figlia di uno dei tre anziani protagonisti.Una commedia romantico-assurda attorno alle utopie, alle predizioni astrali, al denaro e all'amore.
Regia: Enrique Gabriel-Lipschutz Sceneggiatura: Lucía Lipschutz e Enrique Gabriel-Lipschutz
Fotografia (colore): Raúl Pérez UretaMontaggio: Antonio Gómez-Escalonilla Musica: Osvaldo Montes
Suono: Carlos Caleca, Nito González, IvánMayoral
Interpreti: Roger Coma, María Duplaa, Salvador Sanz, Osvaldo Bonet, Sergi Calleja, Horacio Denner, Nicolás Condito, Henny Trailes, Federico Deym, Catalina Augé, Pablo Nahuel Cecchetto, Alejandro Awada, Roberto ENRÍQUEZ, Eduardo WIGUTOW
Produttore: Enrique Gabriel e Fernando Sokolowicz
Produzione: A.T.P.I.P. Producciones S.L. (España) e Aleph Media (Argentina).
Anno di produzione: 2006
Visita il sito: www.cinelatinotrieste.org

Añoranza

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
Cortometraggio che affronta la tematica dell'emigra-zione a partire da una metafora,nella quale vediamo persone differenti per estrazione sociale in un ponte dal qualevedono passare degli aerei: è qui che la loro ideale aspirazione all'emigrazionediventa un poema visivo nei loro occhi, mani e facce, sognando un domani migliore...
Regia: Carlos AltamiranoProduzione: Metraje Pro and Post S.A de C.VAnno di produzione: 2007
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Wichi, del monte y del Rio

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
I Wichi sono approssimativamente 80.000 persone. Assieme ai Chulupies (circa 1.200 persone) ei Chorotes (circa 900) formano la famiglia dei Mataco-Mataguayo. Viveno a Salta, Formosa e Chaco, in Argentina.Anche in Bolivia e Paraguay. E' un popolo montano anche se occupa le periferie di villaggi comeIngeniero Jurez e Las Lomitas a Formosa, o Los Blancos e Embarcacion, a Salta. Oggi occupano terre marginali,
montagne in disfacimento a causa dell'abbattimento indiscriminato degli alberi, dell'installazione di insediamentipetroliferi che causano la perdita della fauna autoctona. A Formosa, le comunità dell'ovest hanno recuperato,in gran parte, il riconoscimento legale delle terre che occupano. Vivono in comunità situate nei pressi degliinsediamenti bianchi, in mezzo ai monti o sulla riva del Pilcomayo o Bermejo, con capi tradizionali e eletti dalla comunità.Condividono con altre etnie il risveglio dell'organizzazione della lotta per la terra. Partecipano con i loro rappresentanti
nello spazio riconosciuto dalle leggi dell'aborigeno. Molti di loro praticano la raccolta della frutta e del miele, cacciano e pescano.Altri lavorano il legno, tessono fibre vegetali o sono raccoglitori temporanei in campi altrui. Alcuni sono stati vittime del colera. A
causa dell'azione del bianco, delle sette religiose, della scuola comune e di altri aspetti, stanno perdendo la propria cultura di popolicacciatori o raccoglitori, anche se la maggioranza mantiene costumi radicati ed è pienamente dipendente dalla natura,conservando la ricca cosmovisione, la lingua e la medicina naturale delle origini.
Regia: Marina RubinoAnno di produzione: 2003
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Sueños Compartidos

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
Quando le Madri di Plaza de Mayo decisero di non fare più le storiche marce della resistenza che ogni dicembre
riunivano migliaia di persone per 24 ore attorno alla Piramide de Mayo,molti pensavano che stavano iniziando ad allontanarsi dalla vita pubblica e dalla resistenzache le aveva assorbite da quasi trent'anni. Nulla, tuttavia, è più distante dalla realtà: a partireda quel momento, le madri ricominciarono ad alzare le bandiere dei loro figli e iniziarono nuovamente lalotta per cambiare la realtà negli stessi luoghi dove i loro figli avevano cominciato a lottare, nelle città,nei quartieri dove molti di loro furono sequestrati e fatti scomparire. In quei luoghi cominciarono a costruireabitazioni con i propri vicini, edificarono una scuola, un asilo, un collegio secondario, diedero lavoro degnoe in regola con la legge e iniziarono a sconfiggere la droga.
Regia: Edgardo CabezaProduzione: Fundación Madres de Plaza de MayoAnno di produzione: 2007
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La Cáscara

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
"Una commedia drammatica" come afferma il regista Carlos Ameglio "che fa riferimento al cinema fantastico classico degli anni 40".La storia inizia con la morte repentina di un creativo pubblicitario, mentre lavora per il lancio di un farmaco per la cura delraffreddore. Così, Pedro, suo vecchio compagno, inizia una complicata ricerca provando ad immedesimarsi nel pensiero del morto,prendendo possesso del suo spazio e facendo uso degli appunti e dei pensieri che ha lasciato.
Regia: Carlos AmeglioSceneggiatura: Carlos AmeglioFotografia: Juan Carlos LenardiMontaggio: Sebastián CerveñanskyMusica: Gustavo Casenave
Suono: Boris ZapataInterpreti: Juan Manuel Alari, Martín Voss, Walter Reyno, Augusto Mazzarelli, Horacio Marassi, Filomena Gentile, Virginia Ramos, Paola VendittoProduzione: Mariana Secco (Salado Media)Co/Produzione: Luis Miñarro (Eddie Saeta), Diana Frey (Delta Producciones)Anno di produzione: 2007
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Mis pies

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
Liliana vive in una città del nordest argentino: lavora come domestica nellacasa di Norma e Jorge, una coppia di anziani dei quali si prende anche cura.Liliana deve tornare al suo villaggio (Antofagasta de las Sierras -Catamarca) per il fine settimana per partecipare ad una festa religiosa.Durante il viaggio andrà prendendo coscienza che intende vivere nel propriovillaggio nel quale si identifica, nel quale si trovano le sue radici.
Regia: Matías Herrera CórdobaProduzione: Cine ElCalefónAnno di produzione: 2006
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Fiestapatria

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
Fiestapatria è una metafora dello stato morale e sociale del Cile e insieme una testimonianza provocatoria del
periodo che va dall'inizio della dittatura di Pinochet fino ai giorni nostri.
Visto attraverso una galleria rappresentativa di inpersonaggi della società cilena, il film racconta la
storia di due famiglie che si incontrano in una fattoria per celebrare le festività nazionali e il fidanzamentodei loro figli, Macarena e Álvaro. Poco prima del prevedibile lieto fine, la giovane Macarena scopre il segreto gelosamente custodito dalla famiglia.
Regia: Luis R. VeraSceneggiatura: Luis R. VeraFotografia: Alfredo García VeraMontaggio: Carlos Ruz Soto e Luis R. VeraMusica: Maurice RavelSuono: Mauricio HernándezInterpreti: Adela Secall, Marcela Osorio, Nelson Brodt, Patricio Contreras, Tatiana Astengo, Katty Kowalesko, Rosa Ramírez, Tiago CorreaProduttore: Luis R. VeraProduzione: Luis R. Vera Producciones E.I.R.L. in coproduzione con Inca Cine, S.A.C.Anno di produzione: 2007
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NZINGA, Atabaques

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
Le immagini e il ritmo delle navi dei negrieri che attraversavano l'oceano portando cumuli di corpiafricani da introdurre nel traffico di schiavi, l'attività con più alti profitti nel Brasile coloniale.Il film, apertamente dedicato a Nzinga M Bundi, regina africana di Matamba (eroina della resistenza inAngola nel 16 secolo), sottolinea il senso della resistenza culturale portata avanti nascostamente e in segreto,come la più grande conoscenza e forza della storia del popolo nero in Brasile. Vedremo due protagoniste: la figurasaggia di Mãe de Santo, custode della memoria africana e brasiliana, e l'iniziata Ana (ribattezzata poi Nzinga dallasacerdotessa del Candomblé), percussionista in cerca della conoscenza sulla scorta del "richiamo del tamburo",capace di un risveglio della coscienza nell'alveo di una grande avventura musicale.Il tamburo, infatti, ha sempre rappresentato il ritmo dei rituali di transizione: la nascita, la pubertà,il matrimonio e la morte, momenti in cui gli spiriti vengono richiamati come guida.Inizialmente si crea un cerchio di percussioni evocatrici della musica sacra che presto raggiungono un'esplosione di ritmo e poesia.Il Búzios (Oracolo africano, magico gioco di conchiglie) viene trattato come una terapia, capace di indirizzarel'anima di Ana, assetata di luce, verso la comprensione dei propri desideri in un momento di isolamentospirituale. Il film presenta stelle della musica popolare brasiliana come Naná Vasconcelos,Paulo Moura, Ilê Ayê, Banda Didá, Zé Neguinho do Coco, Lia de Itamaracá, gruppi di danza quali Bacnaré e Majê Molê...
Regia: Octávio Bezerra
Soggetto: Rose La Creta e Octávio Bezerra
Sceneggiatura: Rose La Creta Octávio Bezerra (collaborazione di Amílcar Claro)Diario Poetico: Elisa Lucinda
Fotografia: Hélio Silva e José Guerra
Montaggio: Sueli Nascimento
Musica (direzione): Naná Vasconcelos
Suono: Juarez Dagoberto
Interpreti: Taís Araújo, Lea Garcia, NanáVasconcelos, Paulão, Paschoal Villaboim, Mestre Leopoldina, Nestor Capoeira Gruposde dança Magê Mole e BacnaréProduttore: Rose La CretaProduzione: Olhar Feminino Produções LtdaAnno di produzione: 2006
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Valsa para Bruno Stein

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANOConcorso Arcoiris TV - Premio del Pubblico in Rete
In un luogo sperduto nel nulla, lontano persino dai piccoli villaggi dell'interno del Brasile,vivono Bruno Stein e la sua famiglia. Tre generazioni in conflitto. La nipote, Verónica, non vedel'ora di scappare via; Valeria, la nuora, cerca di rassegnarsi alla propria solitudine (suo marito, il figlio di Bruno,
è camionista e vive per gran parte del proprio tempo sulla strada); Bruno Stein non si aspetta dalla vita altro che la morte.Bruno giunse in Brasile con la famiglia dalla Germania all'indomani della seconda guerra mondiale. Tutta la sua vita è stataforgiata dai rigidi precetti della morale protestante. Il tempo è trascorso e non riesce ancora a trovare un proprio spazio all'internodella famiglia. Le nipoti lo ignorano, la moglie ormai non rappresenta molto per lui e, soprattutto, la paura della morte lo accompagnaogni giorno. Bruno cerca di farsi assorbire dal lavoro nella sua fabbrica di mattoni, con le sue sculture di fango, ma nulla riesce più a motivarlo.L'arrivo di un nuovo impiegato, Gabriel, che ai suoi occhi appare simbolicamente come un arcangelo,mette in moto vari cambiamenti in quella che sembrava ormai una vita senza scopo.
Regia: Paulo NascimentoSceneggiatura: Paulo NascimentoFotografia: Roberto LagunaMontaggio: Claudio FagundesMusica: André TrentoSuono: André FittoniInterpreti: Walmor Chagas, Ingra Liberato, Marcos Verza, Fernanda MoroProduttore: Paulo Nascimento, Marilaine Castro da Costa, Beto Rodrigues, Walmor Chagas, Roberto Laguna, Rosilda FreitasProduzione: Accorde Filmes in co-produzione con Panda Filmes e Be FilmesAnno di produzione: 2007
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