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Categoria: Rototom Sunsplash Edizione 2005

Totale: 42

Madre Terra ? Pacha Mama Baby - Rototom Sunsplash 2005

Sottopancia più sottotitoli; voce over di Tommaso D'Elia, regia Silvia Bonanni Tommaso D'Elia, montaggio Luca Onorati
Il Rototom Sunsplash è un festival di musica reggae, dove 120.000 persone ogni anno s'incontrano per otto giorni. Il piccolo paese d'Osoppo li ospita nel parco del Rivellino, in pieno Friuli a pochi chilometri da Gemona. Questo è il Festival di reggae più grande d'Europa, dove ogni anno, oltre ai concerti dei più importanti musicisti reggae provenientida tutto il mondo, si affrontano e si dibattano temi come la pace, l'ambiente, l'omofobia, ecc.
L'edizione di quest'anno, la XII ha avuto come titolo la Madre Terra. I temi affrontati vanno dall'Amianto all'Acqua, lo Tsunami, dall'Uranio Impoverito all'Omofobia e la Pace
Personaggi che intervengono : Felice Casson, ex magistrato; Walter Ganapini, Green Peace Italia; Gianpietro Abbate, fisico e teologo; Michele Boato, Ecoistituto Alex Langer; Sergio Cecchini, Medici Senza Frontiere; Mariella Cau; Rosario Lembo e inoltre
Gareth Henry da Kingston del Jflag che racconta l'uccisione di un omosessuale; Thalia Maragh e Marcus Goffe avvocati giamaicani.
Questo lavoro vuole far conoscere l'esistenza di questo 'raduno', come amano definirlo gli organizzatori, che vive completamente senza sponsor, e che da dodici anni porta nel cuore del NordEst italiano un'esperienza multietnica, di grande rilievo culturale, di approfondimento di tematiche importanti per la crescita d'intere generazioni di giovani europei.
Visita il sito: www.rototomsunsplash.com

Madre Terra ? Pacha Mama Baby - Rototom Sunsplash 2005

Sottopancia più sottotitoli; voce over di Tommaso D'Elia, regia Silvia Bonanni Tommaso D'Elia, montaggio Luca Onorati
Il Rototom Sunsplash è un festival di musica reggae, dove 120.000 persone ogni anno s'incontrano per otto giorni. Il piccolo paese d'Osoppo li ospita nel parco del Rivellino, in pieno Friuli a pochi chilometri da Gemona. Questo è il Festival di reggae più grande d'Europa, dove ogni anno, oltre ai concerti dei più importanti musicisti reggae provenientida tutto il mondo, si affrontano e si dibattano temi come la pace, l'ambiente, l'omofobia, ecc.
L'edizione di quest'anno, la XII ha avuto come titolo la Madre Terra. I temi affrontati vanno dall'Amianto all'Acqua, lo Tsunami, dall'Uranio Impoverito all'Omofobia e la Pace
Personaggi che intervengono : Felice Casson, ex magistrato; Walter Ganapini, Green Peace Italia; Gianpietro Abbate, fisico e teologo; Michele Boato, Ecoistituto Alex Langer; Sergio Cecchini, Medici Senza Frontiere; Mariella Cau; Rosario Lembo e inoltre
Gareth Henry da Kingston del Jflag che racconta l'uccisione di un omosessuale; Thalia Maragh e Marcus Goffe avvocati giamaicani.
Questo lavoro vuole far conoscere l'esistenza di questo 'raduno', come amano definirlo gli organizzatori, che vive completamente senza sponsor, e che da dodici anni porta nel cuore del NordEst italiano un'esperienza multietnica, di grande rilievo culturale, di approfondimento di tematiche importanti per la crescita d'intere generazioni di giovani europei.
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Madre Terra

"Madre Terra" è il tema che l'edizione 2005 del Rototom Sunsplash reggae festival ha sviluppato nei dieci giorni di manifestazione attraverso una serie di incontri, dibattiti e eventi culturali e spettacolari. Un impegno che da sempre l'associazione Rototom di Pordenone, radio Base Popolare network di Venezia e la rivista reggae Rastasnob di Mestre-Venezia hanno messo in pratica attraverso comportamenti e azioni tesi alla salvaguardia del pianeta. E che si è concretizzato in particolare nel voler dare una attenta e continua informazione sulla condizione della salute della terra a tutti.
L'8 di luglio dalle 17,00 alle 19,00 nella grande tenda dei dibattiti del festival gli ospiti hanno avuto la possibilità di ascoltare i racconti di uomini di scienza, studiosi, giornalisti, operatori. Per l'occasione si sono esposte foto e video di eventi e lotte per la difesa del territorio inoltre a dati e informazioni per poter comprendere meglio quali comportamenti da attuare per non "sciupare" una ricchezza che deve essere tramandata nel futuro. Cercheranno di capire cosa sta succedendo.

Twinkle Brothers - Rototom Sunsplash 2005

Twinkle Brothers e' un gruppo simbolo del roots rurale degli anni settanta anche se la loro lunghissima vicenda artistica e' iniziata addirittura nel 1962. Tutti i componenti del gruppo capitanato dai fratelli Norman e Ralston Grant provengono da Falmouth, cioe' dal cuore del country giamaicano spesso rappresentato nella loro musica. Nei tempi eroici della musica giamaicana i Twinkle Brothers registrano materiale per vari produttori tra cui Lee Perry, Leslie Kong, Phil Pratt, Duke Reid e Bunny Lee. Dagli inizi degli anni settanta passano all'autoproduzione, diventando uno dei fulcri creativi della scena roots insieme a personaggi come Burning Spear, Gladiators, Abyssinians e Royals. Dal 1975 producono una serie di roots album magnifici, iniziata con 'Rasta pon top' e proseguita poi da 'Love', 'Praise Jah' e 'Countrymen'. Nonostante l'autoproduzione questi album vengono pubblicati in tutto il mondo dalla famosa label Virgin Frontline ed il gruppo diventa cosi' molto popolare. Nel corso degli anni ottanta il roots perde terreno con l'avvento della dancehall ma Twinkle Brothers restano tra i depositari di quella tradizione legandosi alla scena dei sounds system inglesi come per esempio Fatman e Jah Shaka.
La sequenza impressionante dei loro albums nel corso del tempo e' un notevole esempio di prolificita' e coerenza nei temi 'conscious'. Alla fine degli anni ottanta i Twinkle Brothers si spingono in tour nei paesi dell'est europeo e acquisiscono grande popolarita' in Polonia: lo scambio culturale con il gruppo folk polacco Trebunia Family Band ha come prodotto artistico l'album 'Higher heights' del 1992, una fusione di dub reggae e musica folk polacca ma anche il lungo racconto della storia di una sorta di brigante polacco molto famoso nella tradizione popolare. Dopo quarantatre' anni dalla loro formazione i Twinkle Brothers sono ancora molto attivi nell'amministrazione del loro vastissimo catalogo, la produzione di nuovi albums (la fine del 2004 ne ha visti uscire due in contemporanea) ed i loro concerti in giro per il mondo.
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Jimmy Cliff - Rototom Sunsplash 2005

Jimmy Cliff e' uno degli artisti reggae piu' noti a livello mondiale e il primo musicista jamaicano a far conoscere in una certa misura il suo nome fuori dalla sua terra. Il suo vero nome e' James Chambers ed e' nato nel distretto rurale di St. Catherine nel 1948. Dopo avere raggiunto con il padre la capitale Kingston, il giovanissimo Jimmy dapprima registra alcuni brani usati dai sound systems come esclusivi, poi si lega al produttore di origine cinese Leslie Kong per il quale registra i suoi grandi successi dell'era ska, 'Hurricane Hattie', 'Dearest Beverley', 'King Of Kings' e 'Miss Jamaica'. Durante questo periodo, Jimmy conosce Bob Marley e sara' proprio lui a presentarlo a Lesle Kong, il producer per cui Bob registrera' i suoi primi due singoli nel 1973.
Il giovane cantante ha una voce bellissima ed un grande talento: Jimmy ha appreso appieno la lezione dei grandi cantanti soul americani ed il suo stile caldo ed al contempo sofisticato lo porta all'attenzione di Chris Blackwell che lo vuole come parte della sua Island label, l'etichetta che sta producendo grandi talenti anche in campo rock come Traffic e Jethro Tull. Mentre Blackwell cerca con difficolta di farne una star di livello internazionale, nel 1968 Jimmy vola in Brasile a rappresentare la Jamaica all'International Song Festival e l'enorme successo ottenuto in quella occasione in tutto il Sud America lo rivitalizza e gli da l'ispirazione per scrivere 'Wonderful world, beautiful people' a cui fa seguito la splendida 'Vietnam'. Tuttavia l'occasione di Jimmy Cliff deve ancora arrivare: nel 1971 il regista Perry Henzel lo contatta per proporgli la colonna sonora di un film da ambientarsi in Jamaica. In realta', oltre alla colonna sonora Jimmy sara' il protagonista di 'The harder they come', un capolavoro che porta alla ribalta di tutto il mondo la Jamaica e la sua musica. Le sue canzoni contenute nella colonna sonora come 'Many river to cross', 'You can't get it if you really want' e 'The harder they come' sono i primi hits internazionali per il reggae e di sicuro tra le sue canzoni piu' famose di sempre.
Questo periodo e' il piu' intenso della sua carriera con album classici come appunto 'The harder they come', 'Jimmy Cliff' o 'Unlimited'. In un periodo di evoluzione rapidissima tuttavia il suo stile diventa un po' sorpassato e nel giro di qualche anno personaggi come Bob Marley, Big Youth, Dennis Brown, Toots & Maytals e Burning Spear lo superano in fama internazionale ed i suoi dischi prodotti a livello internazionale, pur ottendendo buoni riscontri di vendita, sono superati nelle vendite da quelli degli artisti citati. Jimmy comunque continua a produrre ottima musica nel suo inconfondibile stile, cercando di adattarsi negli anni settanta al roots reggae ed a portare i suoi ottimi spettacoli in giro per il mondo: ritrovera' l'enorme successo mondiale negli anni ottanta con il pop-reggae di 'Reggae night'.
Il suo grandissimo talento ed una straordinaria vitalita' lo hanno portato integro ed attivo ai nostri giorni: la sua esibizione al Rototom Sunsplash 2003 e' stata entusiasmante e nel 2004 ha ottenuto la nomnation al Grammy Award con il suo ultimo CD 'Black Magic'. Nel 2005 il suo sara' un graditissimo ritorno al Rototom Sunsplash.
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Lucky Dube - Rototom Sunsplash 2005

Lucky Dube e' sudafricano ed e' una delle principali reggae stars africane: da giovanissimo, un 'viaggio' culturale verso le proprie radici e la sofferenza della sua gente, lo porta ad abbracciare Rastafari ed ad ascoltare la musica di Peter Tosh, a quel tempo l'unico artista reggae i cui dischi fossero reperibili in Sudafrica. Durante la scuola fonda il suo primo gruppo, 'The skyway band'. Dopo un po' di apprendistato come cantante di mbaqanga, un genere musicale tradizionale zulu, come membro dei Love Brothers, Lucky esordisce come cantante solista con il suo prino album 'Lengane ngeyetha': il successo e' immediato e questo album diviene disco d'oro nel suo paese. Fino a questo momento e' ancora la mbaqanga il suo mezzo d'espressione, ma nel 1985 Lucky e i suoi musicisti registrano di nascosto il primo reggae album mai fatto in Sudafrica, 'Rasta never die', che la censura razzista pone immediatamente al bando. Nonostante il clamore, 'Rasta never die' non raggiunge un buon successo di vendita, ma con grande tenacia Lucky e i suoi collaboratori persistono nella via intrapresa licenziando altri due albums reggae, 'Think about the children' e 'Slave', e sara' proprio quest'ultimo che gettera' le basi per il buon successo internazionale, essendo distribuito fuori dal Sudafrica dalla label francese Celluloid. Alla fine degli anni ottanta con l'uscita del suo album 'Together as one', la sua etichetta GRC ridistribuisce anche 'Rasta never die': la situazione e' cambiata e la voce di Lucky e' ora sufficientemente potente per tuonare contro il regime dell'apartheid. Lucky Dube, la cui impostazione vocale e compositiva deve molto a Peter Tosh e a questo punto una star affermata e si esibisce in USA, europa e Jamaica. Il suo album 'Prisoner' diventa due volte disco di platino. Gli altri importanti capitoli della sua carriera sono il doppio live 'Captured live' e l' album 'House of exile'. I suoi ultimi lavori sono 'Soul taker' del 2001 e 'The other side' del 2003.
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House of riddim - Rototom Sunsplash 2005

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Kohra'n'papacalura - Rototom Sunsplash 2005

Dopo alcune diverse esperienze con altre bands nella sua terra il cantante siculo Kohra si trasferisce a Roma e fonda i Mamacalura, progetto che miscela original ska, ragga e new roots. Nel 2003 il loro brano 'Tuona' appare sulla compilation 'Reggae summer compilation' edita da Gramigna ed il brano ottiene un buon numero di passaggi radiofonici in varie emittenti. Il gruppo ha varie esperienze live come supporto, tra gli altri, di Sud Sound System, Bad Manners e Raymond Wright. Nel 2004 Kohra ed alcuni altri componenti escono dal gruppo e formano i Papacalura con l'esigenza di creare un sound piu' incisivo e personale pur restando attaccati alle proprie radici ed alla passione per il reggae. Abbastanza significativo l'uso del dialetto siciliano affiancato all'italiano ed all'inglese nei testi. Anche l'estate del 2004 e' ricca di esperienze fondamentali per affinare un live show molto caldo e di forte coinvolgimento per il pubblico. Nel 2005 Kohra & Papacalura vincono la selezione dei gruppi emergenti del Rototom Sunsplash 2005 ed ottengono cosi' l'opportunita' di esibirsi sul Main Stage di questo festival.
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Alamedadosoulna - Rototom Sunsplash 2005

Gli Alamedadosoulna sono la band vincitrice del concorso indetto per i gruppi emerganti spagnoli. Sono di Madrid e si sono formati nel 1999: ben presto hanno partecipato ai piu' importanti festivals spagnoli come Easpantapitas ad Almeria (edizioni 2001 e 2002), Pericote Folk '03 in Cantabria, Bereberia '03 a Cadice o Puertorock '04 a Béjar. Il loro energetico spettacolo comprende molti brani originali ma anche spumeggianti versioni dei classici dello swing, dello ska, del reggae o del soul sempre arricchite da un tocco originale. Nel dicembre 2004 hanno pubblicato il loro primo CD "¡¡SKRAK!!", completamente autoprodotto ed autodistribuito. Alamedadosoulna comprende una tiratissima sezione ritmica, due cantanti ed una aggressiva sezione fiati. Vedremo cosa ci proporranno al Rototom Sunsplash 2005.
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Black uhuru - Rototom Sunsplash 2005

Black Uhuru è un gruppo simbolo del roots reggae degli anni d'oro ed i loro dischi non possono mancare in una collezione di dischi reggae degna di questo appellativo. Si sono formati nei primi anni settanta come trio vocale formato da Duckie Simpson, Garth Dennis e Don Carlos. il loro primo album "Love crisis" è stato prodotto da King Jammy ma la formazione più classica dei Black Uhuru è quella che vedeva affiancare l'original Duckie Simpson da Michael Rose e Sandra "Puma" Jones e Sly & Robbie nel ruolo di propulsori ritmici e produttori. Tra i loro dischi migliori, "Showcase", "Red" e "Sensimilla". Nel 1983 Black Uhuru si sono aggiudicati il Grammy Award del reggae grazie all'album "Anthem", un lavoro in cui il roots sound classico della band assumeva alcuni caratteri innovativi grazie alla visione musicale modernissima del duo Sly & Robbie. C'è chi ha chiamato la miscela esplosiva di liriche taglienti e furioso drum "n" bass dei Black Uhuru con l'appellativo di "Waterhouse sound" (dalla zona di origine di Sly Dumbar e Michael Rose), chi lo ha chiamato "cutting edge sound" (il suono del bordo che taglia): la musica dei Black Uhuru ha comunque rappresentato una attrattiva nei confronti del reggae per l'audience più vasta che di solito è più avvezza al rock.
Nelle passate edizioni del festival l'audience del Rototom Sunsplash ha potuto apprezzare il grandissimo Michael Rose, mitico cantante di Black Uhuru per tanti anni e poi apprezzato solista in seguito, ma anche la versione dei Black Uhuru formata da Duckie Simpson e il giovane Andrew Bees affiancati dalla esplosiva accoppiata di Sly Dumbar & Robbie Shakespeare, la più famosa sezione ritmica che la storia ricordi insieme agli indimenticati fratelli Barrett. Sia Sly che Robbie erano già attivi da anni nella scena di Kingston, ma quando hanno iniziato a suonare insieme i loro nomi sono diventati indissolubili ed i loro meriti sul campo troppi per essere qui citati. Oltre ad essere ingrediente di tutte le correnti del reggae dalla fine degli anni settanta ad oggi, autori e produttori di grido anche fuori dallo specifico campo del reggae, sono due reggae producers di successo con le produzioni della ormai storica Taxi label. Lo scorso anno hanno dato vita al Rototom Sunsplash ad una emozionante rivisitazione del passato del reggae esibendosi come Taxi Gang insieme al cantante dei Third World Bunny Rugs. Da qualche anno Sly & Robbie sono ridiventati il propulsore dell'ultima incarnazione di Black Uhuru, un nome per cui anni fa alcuni ex-componenti si batterono in una causa legale. Le ultime notizie sui Black Uhuru sono molto eccitanti: grazie anche all'interessamento di Beres Hammond, Duckie Simpson e Michael Rose si sono riavvicinati dopo non essersi addirittura rivolti la parola per più di venti anni e hanno messo in atto una storica reunion e quindi li vedremo affiancati sul palco del Sunsplash 2005. L'evento sarà assolutamente imperdibile.
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