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Categoria: TEATRO - DANZA

Totale: 238

Vuei e nu puei

Commedia in genovese di Cicci Bertorello interpretata dalla associazione onlus "sipario cellese" compagnia filodrammatica in vernacolo genovese di Celle Ligure (SV)

Visita il sito: www.sipariocellese.it

Do ut des ''Riti e conviti mafiosi''

Spettacolo teatrale su riti e conviti mafiosi
Scritto da Giulio Cavalli con la collaborazione di Francesco Lanza. Do ut Des racconta la storia di Totò Nessuno, giovane aspirante mafioso. Attraverso gli occhi di Totò - interpretato da Giulio Cavalli - lo spettatore scopre dall’interno la ritualità della mafia, ridendo di una liturgia agghiacciante. Una rilettura in chiave comica della storia della parola di cinque lettere che non esiste nei documenti ufficiali, che non appare sulle lapidi, ma uccide. Difficile distinguere tra verità e finzione, districarsi tra le frasi realmente pronunciate - magari da qualche politico - le parole lette nei ‘pizzini’ e la fantasia degli autori. Non ci si sofferma troppo su vicende particolari, che comunque appartengono alla storia recente dell’Italia e sono note al pubblico, ma si cerca di far confluire tutto in un ritratto assurdo e assurdamente vero della mafia. Fonte di ispirazione prima è stata la lezione di Peppino Impastato , che sulle frequenze di Radio Aut colpiva la mafia attraverso un’'ironia pungente e sottile. Lo spettacolo usa le stesse armi, lasciando nelle mani di Totò e della sua controparte, un clownesco maestro di cerimonia interpretato da Matteo Barbè , il compito di scardinare il concetto di Onore. Le musiche, composte per lo spettacolo, sono eseguite dal vivo. Di Giulio Cavalli e Francesco Lanza.

Con Giulio Cavalli e Matteo Barbè
Regia: Giulio Cavalli
Musiche in scena: Giorgio Merati, Maurizio Piantelli, Davide Savarè
Prodotto da Comune di Gela e Comune di Lodi e Bottega dei Mestieri Teatrali

Visita il sito: www.bottegadeimestieriteatrali.it

Giorgio Antonucci intervistato da Saverio Tommasi

Saverio Tommasi intervista Giorgio Antonucci, medico antipsichiatra che per primo, negli anni '70 insieme a Franco Basaglia, liberò donne e uomini dalle camicie di forza e dagli ospedali psichiatrici.Ecco le domande:- Cos'è un manicomio?- Cos'è un manicomio giudiziario?- Esistono i manicomi in Italia?- Situazione fuori dall'Italia- Differenza fra malattia psichiatrica e medicina- Enzo Mazzi, gli occhiali e il terremoto in Sicilia: un simpatico aneddoto.

Visita il sito: www.saveriotommasi.it

Appunti fiorentini

Gli italiani sono razzisti? Cos'è un "CPT"? Un lavoro capitanato da Roberto Caccavo con la complicità di: Saverio Tommasi, Domenico Scarpino, Federico Spagnesi

Visita il sito: www.saveriotommasi.it

Sulle dita di una mano - Palestina/Israele

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Sulle dita di una mano - Mozambico

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Sulle dita di una mano - Iran

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Sulle dita di una mano - Bolivia

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Sulle dita di una mano - Brasile

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Povero Cioni - battibecco con l'assessore

Saverio Tommasi, in una protesta organizzata dall'Assemblea Autoconvocata e dall'Associazione Aurora, in un battibecco con l'assessore Graziano Cioni, che con un nuovo provvedimento vieta ai mendicanti di chiedere l'elemosina seduti o sdraiati in quanto intralcerebbero il "traffico dei pedoni" rendendo "indecorosa" la città di Firenze. Saverio Tommasi, nel video, discute con l'assessore Cioni, decidendo poi, come forma ultima di protesta, di sdraiarsi all'entrata di Palazzo Vecchio insieme ad Andrea Fornari. Sentirete che durante il "battibecco" con l'assessore Graziano Cioni viene fatto riferimento all'utilizzo, da parte dello stesso assessore, delle persone "nonvedenti" come spada di damocle per colpire i senza reddito (mendicanti); questo perché il provvedimento è scattato successivamente all'inciampo di una ragazza nonvedente sul corpo di un cosiddetto elemosinante; fatto che l'assessore ha utilizzato per giustificare, agli occhi della pubblica opinione, il suo provvedimento.Noi crediamo che Firenze possa definirsi "decorosa", per usare le parole dei fautori del provvedimento, se è in grado non di cancellare i poveri ma la povertà, aiutando chi ne ha bisogno a uscire dalla condizione di marginalità in cui è stato relegato.Il video è stato girato e montato da Marco Bazzichi.

Visita il sito: www.saveriotommasi.it