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Categoria: TEATRO - DANZA

Totale: 230

"Orazione Civile per la resistenza, La rossa primavera" di Daniele Biacchessi e i Gang

12 settembre, Festa Democratica di Modena, Spazio Ricostituente

Uno dei testi più intensi e attuali di Daniele Biacchessi, giornalista e scrittore, tra i principali autori e interpreti di opere di Teatro Civile Daniele Biacchessi racconta la Resistenza dal vivo attraverso il teatro civile, la musica, le immagini, la poesia, l'emozione. La sua Orazione Civile è frutto di uno studio durato dieci anni su documentazione di archivio, documentazione giudiziaria e storica, libri, materiale multimediale. Si snoda attraverso il racconto dei luoghi dove sono stati uccisi i partigiani e dove si conserva ancora oggi la loro memoria attraverso lapidi e monumenti, musei, istituti storici. Sono narrate le testimonianze degli antifascisti torturati dal reparto Speciale di Polizia di Pietro Koch a Villa Triste e dalla Legione Muti e dalla X MAS in via Rovello. Le altre tappe della narrazione sono Fosse Ardeatine, Sant'Anna di Stazzema, Benedicta, Fondotoce, La Storta, Montesole, Marzabotto, Fivizzano, Fucecchio, Vinca, Monzuno, via Tasso a Roma e molte altre ancora.

Sul palco anche Adelmo Cervi (figlio di Aldo Cervi) che ha portato avanti la memoria della sua famiglia con l'impegno politico e culturale a favore della Costituzione italiana.

In un momento difficile per la vita politica come quello che stiamo attraversando, ha commentato Daniele Biacchessi, è per noi indispensabile tener viva la memoria dei momenti in cui la nostra democrazia è nata, a prezzo di lotte, lacerazioni e sofferenze, in nome di valori che non devono essere perduti e nemmeno essere messi in discussione.

Guarda l'intervento di Adelmo Cervi

Visita il sito: www.danielebiacchessi.it

MALO ERES - SPETTACOLO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

NADiRinforma presenta:

MALO ERES - SPETTACOLO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

L'evento, promosso dal Centro Studi "G. Donati" di Bologna, e' andato in scena il 23 maggio 2013 presso l'Auditorium Gamaliele di Via Mascarella 46 a Bologna.

Lo spettacolo teatrale e' stato scritto e interpretato da Officina Teatrale A-ctuar

Interpreti: Pietro Bianchi, Francesca Caselotto, Sara Draghi, Massimo Festi, Grazia Fogli, Giacomo Gamberoni, Elena Grazzi, Marco Grechi, Gian Paolo Mangolini, Lauro Pampolini, Grazia Pantaleo, Rosanna Pavarini, Arturo Pesaro, Manuela Santini e la cantante soprano Huaiyi Zhang

Aiuti-regista: Santiago D. Bentancor Romero (Proyectando Cultura, Uruguay) e Marcello Corvino

Regista: Carlos Branca

Si ringrazia: don Pierluigi Toffenetti, presidente della Congregazione XII Apostoli, Antonello Ghezzi, Clizia Cavallotti e Cristina Salvi.

Visita il sito: www.mediconadir.it

Visita il sito: www.carlosbranca.it

Visita il sito: www.officinateatraleactuar.blogspot.it

Blues in 16 - Teatro al csoa Cartella

L'attrice reggina Maria Marino sul palco del Cartella presenta "Blues in 16, ballata della città dolente", spettacolo teatrale da lei diretto e interpretato, tratto da un testo omonimo di Stefano Benni, una stesura ispirata da un fatto di cronaca, intrisa di poetica e di resoconti urbani. Dall'odore di strada, di notte, di fumi, nebbie, storie incredibili, sotterranee. Voci da quel sottostrato pulsante, quell'underground cos? snobbato dai benpensanti ma cos? carico e ricco di umanità, di vita, di verità.

L'Isola di Calibano - Reggio Calabria Teatro Siracusa

Estratti dallo spettacolo "L'isola di Calibano", atto unico per marottes, musicisti e attori liberamente tratto da "La Tempesta" di W. Shakespeare.A cura dell'Associazione Culturale Le Rane in collaborazione con Mana Chuma Teatro.

Aquae Mundi, l'acqua è un bene comune

21 Marzo Mirandola Teatro 29 a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto"Aquae Mundi, l'acqua è un bene comune" di Daniele Biacchessi e Gaetano LiguoriL'acqua è un bene comune, un bene pubblico capace di fare la differenza tra i paesi ricchi e i paesi poveri. L'acqua è imbottigliata, ma esce anche libera dai nostri rubinetti, l'acqua si vende e si consuma.Parte da qui il racconto di Daniele Biacchessi, alfiere del teatro civile e di narrazione, con le musiche del maestro Gaetano Liguori, pianista e jazzista.Lo spettacolo, fatto di parole, musica e immagini (quelle bellissime e suggestive di Godfrey Reggio tratte dal film Koyaanisqatsi) sfodera numeri sul consumo dell'acqua nei paesi sviluppati e il fabbisogno delle popolazioni africane, asiatiche, centro americane che lottano tutti i giorni per la loro sopravvivenza, la discrepanza economica e finanziaria tra paesi ricchi e poveri, le mani delle mafie sul business dell'acqua, gli interessi delle multinazionali, la qualità delle acque minerali, gli sprechi.

Visita il sito: www.danielebiacchessi.it

Polvere umana

Liberamente ispirato a "se questo è un uomo" e "La tregua" di Primo Levi. "Sono un uomo normale di buona memoria che è incappato in un vortice, che ne è uscito più per fortuna che per virtù."Primo Levi è testimone e vittima di Auschwitz. L'uomo denudato della sua identità, costretto a battersi come un animale per la vita, costretto a cambiare il suo codice morale.Sulle sue parole chiare, concise, asciutte e precise come una formula chimica si muovono gli attori, nella tensione suscitata dalla lucidità di questo ricordo terribile.Vittime, aguzzini, desolati e aggressivi, rassegnati e vacui.E se appare un sorriso, un lampo di ironia, è per esorcizzare attraverso la malinconia del clown il timore che nulla sia cambiato.Il linguaggio teatrale è quello del movimento accompagnato dalla musica, con pochissime parole. Teatro di immagine e di silenzio, con improvvisi scatti lancinanti e disperati, con momenti di invenzione poetica su un tema difficile e desolato."Se dall'interno del Lager un messaggio avesse potuto trapelare agli uomini liberi, sarebbe stato questo: fate di non subire ciò che a noi viene inflitto." (Primo Levi)

Visita il sito: www.coltelleriaeinstein.it

Vita mia, parla - Dal nostro rifiuto allo sterminio scientifico

NADiRinforma propone la lettura-spettacolo "Vita mia, parla - Dal nostro rifiuto allo sterminio scientifico".I versi e le parole della scrittrice Mariella Mehr ripercorrono il tentativo di sterminio scientifico attuato in Svizzera tra il 1926 ed il 1973.Testi a cura di Dijana Pavlovic e Giuseppe di LevaIn scena: Dijana Pavlovic (voce recitante) e George Moldoveanu (violino)La lettura-spettacolo, promossa dal Centro Studi "G. Donati" di Bologna è andata in scena martedì 15 maggio 2012, porta all'attenzione del pubblico il dramma della persecuzione dei Rom attraverso le parole e i versi della scrittrice e poetessa Mariella Mehr, sopravvissuta alle violenze e agli abusi subiti nel secondo dopoguerra in Svizzera.Mariella Mehr, nata a Zurigo da madre zingara di ceppo Jenisch, è stata strappata ai genitori e affidata a famiglie stanziali; in seguito, è sballottata in sedici orfanotrofi e tre riformatori. Subisce anche un ricovero in una linica psichiatrica e trascorre diciotto mesi in prigione, con violenze di ogni tipo, dagli abusi sessuali all'elettroschock. Dopo la nascita del figlio, che le viene subito sottratto, è sterilizzata come era già accaduto alla madre.Da queste esperienze nasce la ricca produzione letteraria di Mariella Mehr che dà voce e visibilità alla memoria e alla sofferenza di un intero popolo, denunciando le violenze e le discriminazioni che ancora oggi i rom (e non solo) subiscono in tutto il mondo.L'iniziativa è stata realizzata con il contributo dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna ed in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione e l'associazione NADiRinformaSi ringrazia:Mariella Mehr per la disponibilità e partecipazione nella creazione dello spettacoloAnna Roshat, traduttrice e amica di Mariella Mehr per la collaborazione nell'allestimento dello spettacolo: Pierluigi don Toffenetti, presidente dell'Istituto XII ApostoliAntonello Ghezzi I volontari del Cinema Perla ed in particolare Guido Rossi, Rossella Vigneri e Nicola Rabbi di BandieraGialla, portale di informazione sociale dell'area metropolitana bolognese Renato Minguzzi e Mariana De Carlo

Visita il sito: www.mediconadir.it

Visita il sito: www.mariellamehr.com

Visita il sito: www.centrostudidonati.org

Il Bandito Giuliano di Nino Racco

La storia del bandito Giuliano narrata da Nino Racco al csoa Cartella di Reggio Calabria.

Matematica e mirtilli

Spettacolo teatrale di e con Giorgio Boccassi e Donata Boggio SolaColtelleria Einstein Matematica e mirtilli: quale arcano motivo lega due elementi così lontani? Alle origini era il desiderio di parlare degli studenti che non trovano motivazioni nelle materie scientifiche e dell'impegno dell'insegnante teso ad accendere in loro la scintilla della curiosità. Da questi propositi sorge l'idea di "Matematica e mirtilli". Uno studente alle prese con la storia romana (Orazi e Curiazi) subisce interferenze matematiche che confondono l'andamento della storia, ma l'insegnante di matematica arriva in aiuto, come un cupido pronto a far scoccare l'amore per la conoscenza.Lo spettacolo si configura come un "Maths show", una divertente ma puntuale lezione di scienze:i due attori, Giorgio Boccassi e Donata Boggio Sola, sono di volta in volta professori, conferenzieri, studenti, scienziati, ma anche esecutori di coreografie "numeriche" e personaggi storici alle prese con i calcoli. L' ostica materia perde il proprio freddo vestito e scopre di se stessa il lato interessante e stimolante, evidenziando il senso di esplorazione che caratterizza ogni ricerca.La singolarità dello spettacolo è nella scelta di temi matematici poco frequentati: i simboli numerici, la nascita dei numeri, lo zero, i paradossi, l'infinito, ospite d'onore il teorema di Pitagora. Alla base di tutto c'è l'amore per la ricerca e la curiosità, l'amore per una didattica che faccia divampare la sete di sapere.

Visita il sito: www.coltelleriaeinstein.it

Cappuccetto Rosso e il lupo solitario

SPETTACOLO TEATRALECappuccetto Rosso, diventata grande, ha aperto un atelier di moda, specializzato in cappelli rossi.Un giornalista di tv, del programma "Natura selvaggia", deve realizzare una puntata sulla vita dei lupi e arriva ad intervistare Cappuccetto Rosso, per conoscere la sua storia.Così Cappuccetto Rosso torna indietro nel tempo e ricorda la sua avventura, straordinaria e drammatica. La fiaba di Cappuccetto Rosso rivive così in questa intervista-spettacolo, attraverso i ricordi della stessa protagonista.La particolarità dello spettacolo è che alla vicenda della bambina dal cappellino rosso, si alternano le informazioni sulla vita e sul comportamento del lupo: la vita nel branco, le tecniche di caccia, l'amore per i cuccioli, le gerarchie di gruppo.

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  • Fonte: Giorgio Boccassi - compagnia teatrale Coltelleria Einstein | Durata: 63,56 min | Pubblicato il: 24-04-2012
  • Categoria: TEATRO - DANZA
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