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Categoria: G.A.Y. Good As You

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G.A.Y. Good As You - 4° puntata - UFFICIO NUOVI DIRITTI

La vita di un omosessuale in Italia spesso non è facile, il nostro paese è un'anomalia europea in tante cose. Ma da alcuni anni a questa parte, sui diritti civili GLBT in particolare (Gay Lesbo, Bisex e Transessuali) c'è un vero e proprio osteggiamento da parte di alcune "forze" politico-religiose conservatrici che fanno una vera e propria opposizione attiva, magari perche si vedono sempre più circondati da un'Europa arcobaleno e temono che un cambiamento dello status quo sociale possa in qualche modo influenzare sul loro attuale potere, spesso con veri e propri attacchi gratuiti impediscono ogni forma di avanzamento e riconoscimento socio-legislativo che possa aiutare anche di poco l'emancipazione di questa minoranza.Il caso più recente è stata la questione dei DICO, promossa dal precedente governo prodi nel 2007 e che è stata fortemente osteggiata da queste forze montando delle vere e proprie campagne mediatiche atte a fomentare se non proprio coltivare un'omofobia generalizzata, spesso in modo sottile, (come menzogne su adozioni di bambini nella richiesta della legge per agire sulla sensibilità della popolazione) a volte in modo esplicito e prepotente (con manifestazioni quali il Family day , organizzata appositamente per mostrare una piazza con cittadini a cui spettano più diritti di altri, sulla base di credenze politiche e religiose).Oggi questa contro-educazione mediatica si è spostata su immigrati e stranieri (nuovo caprio espiatorio per il bene comune), ma comunque ha lasciato dei segni forti, soprattutto in senso comune e di visibilità conquistati in anni di lavoro, l'attuale crisi economica poi contribuisce a creare una minore attenzione per le minoranze sociali di qualsiasi tipo.A tutto questo ho deciso di rispondere creando una mini serie documentaristica con lo scopo di mostrare chi sono veramente le persone che costituiscono questa comunità LGBT, le loro vite, i loro progetti, le difficoltà che devono affrontare quotidianamente in un'Italia che non ha perso occasione di reagire con ignoranza e superficialità un'evento di evoluzione sociale che prima o poi ogni democrazia in maturazione si ritrova ad affrontare.QUARTA PUNTATALa nostra società è eteronormativa, ossia a misura di eterosessuale, questo si riflette su tutti gli aspetti della vita quotidiana soprattutto in quella professionale. La diversità in questo campo può causare fenomeni che in tali ambienti spesso competitivi e di confronti inter-relazionali possono sfociare in atti di violenza psicologica se non addirittura fisica (MOBBING). Dirigenti che dichiarano di non avere pregiudizi sull'identità e orientamento sessuale di una persona, tendono spesso ad utilizzare anche questo aspetto come importante parametro per la valutazione professionale, che può influire sulla carriera vera e propria del soggetto interessato. Salvatore Marra sindacalista della CGIL, è responsabile dell'ufficio nuovi diritti, organismo amministrativo dedicato alla lotta contro le discriminazioni in ambiente di lavoro di matrice omofobica. Uno strumento nato e cresciuto negli ultimi 10 anni e che si sta rivelando sempre più indispensabile, in continua evoluzione e relazione con organi internazionali europei per lottare contro un fenomeno molto diffuso ma strisciante ed atavico, difficile da dimostrare ma che interessa milioni di persone in tutta l'unione europea.Il nostro paese ha risposto ai numerosi richiami europei sull'adeguamento delle normative in questo settore in modo molto trascurabile, se non addirittura aggirandole con strumenti legali quasi impossibili da utilizzare, le diverse sanzioni che sono state emanate in risposta a tale mancanza d'attenzione, non sono state sufficienti a cambiante l'atteggiamento tendenzialmente omofobico che forze politiche e religiose hanno sull'affermazioni di qualsiasi tipo di diritti civili per persone LGBT. Un episodio molto significativo di questo scontro tra richieste europee e politica italiana è stato l'episodio del 2004 , dove la candidatura come europarlamentare dell'onorevole Rocco Buttiglione in materia di sicurezza, giustizia e libertà, fu respinta dalla commissione europea proprio a causa delle sue dichiarazioni ed atteggiamento nei confronti delle persone omosessuali.In questa Puntata Salvatore ci racconta la sua esperienza ed il suo lavoro, e cosa noi tutti possiamo fare per far rispettare i nostri diritti e non subire discriminazioni in un ambito cosi importante della nostra vita come quello professionale.

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G.A.Y. Good As You 3° puntata Dietro le maschere

La vita di un omosessuale in Italia spesso non è facile, il nostro paese è un'anomalia europea in tante cose. Ma da alcuni anni a questa parte, sui diritti civili GLBT in particolare (Gay Lesbo, Bisex e Transessuali) c'è un vero e proprio osteggiamento da parte di alcune "forze" politico-religiose conservatrici che fanno una vera e propria opposizione attiva, magari perche si vedono sempre più circondati da un'Europa arcobaleno e temono che un cambiamento dello status quo sociale possa in qualche modo influenzare sul loro attuale potere, spesso con veri e propri attacchi gratuiti impediscono ogni forma di avanzamento e riconoscimento socio-legislativo che possa aiutare anche di poco l'emancipazione di questa minoranza.Il caso più recente è stata la questione dei DICO, promossa dal precedente governo prodi nel 2007 e che è stata fortemente osteggiata da queste forze montando delle vere e proprie campagne mediatiche atte a fomentare se non proprio coltivare un'omofobia generalizzata, spesso in modo sottile, (come menzogne su adozioni di bambini nella richiesta della legge per agire sulla sensibilità della popolazione) a volte in modo esplicito e prepotente (con manifestazioni quali il Family day , organizzata appositamente per mostrare una piazza con cittadini a cui spettano più diritti di altri, sulla base di credenze politiche e religiose).Oggi questa contro-educazione mediatica si è spostata su immigrati e stranieri (nuovo caprio espiatorio per il bene comune), ma comunque ha lasciato dei segni forti, soprattutto in senso comune e di visibilità conquistati in anni di lavoro, l'attuale crisi economica poi contribuisce a creare una minore attenzione per le minoranze sociali di qualsiasi tipo.A tutto questo ho deciso di rispondere creando una mini serie documentaristica con lo scopo di mostrare chi sono veramente le persone che costituiscono questa comunità LGBT, le loro vite, i loro progetti, le difficoltà che devono affrontare quotidianamente in un'Italia che non ha perso occasione di reagire con ignoranza e superficialità un'evento di evoluzione sociale che prima o poi ogni democrazia in maturazione si ritrova ad affrontare.TERZA PUNTATATutti noi prima o poi ci scontriamo con una società che fin dalla nascita, ci ha già confezionato un ruolo sociale, che da per scontato cosa vogliamo dalla vita (spesso solo in base al nostro sesso o anche ceto sociale), senza mostrare possibilità alternative o anche solo dare modo di replicare. Per le persone omosessuali in particolare questo diventa uno scontro inevitabile tra il desiderio interiore molto difficile da comunicare ed un'imposizione esterna che spesso ci si trova a vivere in assoluta solitudine, senza opportunità di confronto o aiuto da parte di amici, ma soprattutto dalla famiglia. Laura è una giovane donna cresciuta in una provincia italiana come tante. Una realtà spesso più limitata dove il peso esterno della società si sente maggiormente. Ha scoperto la sua diversità durante l'adolescenza e ha vissuto in prima persona l'indifferenza e l'ignoranza esterna che le si materializzavano davanti attraverso un rifiuto di voler capire a volte anche violento da parte di amici e parenti. Tutti noi portiamo una maschera per affrontare questo aspetto della società, ma per gli omosessuali portare questa maschera spesso significa negare non solo al mondo ma anche a se stessi una parte tanto importante quanto intima della propria natura. Laura ha vissuto dietro una maschera per molti anni della sua adolescenza, con le sue amiche la sua famiglia ed il suo ragazzo. Poi ha deciso di toglierla e di mostrare al mondo ma soprattutto a loro ciò che nascondeva, questa scelta l'ha portata a vivere delle sofferenze soprattutto in famiglia, ma alla fine ha combattuto e ha vinto questa battaglia, ora ha uno splendido rapporto con i suoi genitori e ha deciso di raccontarci la sua storia. ROMA 10 MAGGIO 2009

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G.A.Y. Good As You - 2° puntata - la queer autrice

G.A.Y. Good As You La vita di un omosessuale in Italia spesso non è facile, il nostro paese è unanomalia europea in tante cose. Ma da alcuni anni a questa parte, sui diritti civili GLBT in particolare (Gay Lesbo, Bisex e Transessuali) cè un vero e proprio osteggiamento da parte di alcune forze politico-religiose conservatrici che fanno una vera e propria opposizione attiva, magari perche si vedono sempre più circondati da unEuropa arcobaleno e temono che un cambiamento dello status quo sociale possa in qualche modo influenzare sul loro attuale potere, spesso con veri e propri attacchi gratuiti impediscono ogni forma di avanzamento e riconoscimento socio-legislativo che possa aiutare anche di poco lemancipazione di questa minoranza.Il caso più recente è stata la questione dei DICO, promossa dal precedente governo prodi nel 2007 e che è stata fortemente osteggiata da queste forze montando delle vere e proprie campagne mediatiche atte a fomentare se non proprio coltivare unomofobia generalizzata, spesso in modo sottile, (come menzogne su adozioni di bambini nella richiesta della legge per agire sulla sensibilità della popolazione) a volte in modo esplicito e prepotente (con manifestazioni quali il Family day , organizzata appositamente per mostrare una piazza con cittadini a cui spettano più diritti di altri, sulla base di credenze politiche e religiose).Oggi questa contro-educazione mediatica si è spostata su immigrati e stranieri (nuovo caprio espiatorio per il bene comune), ma comunque ha lasciato dei segni forti, soprattutto in senso comune e di visibilità conquistati in anni di lavoro, lattuale crisi economica poi contribuisce a creare una minore attenzione per le minoranze sociali di qualsiasi tipo.A tutto questo ho deciso di rispondere creando una mini serie documentaristica con lo scopo di mostrare chi sono veramente le persone che costituiscono questa comunità LGBT, le loro vite, i loro progetti, le difficoltà che devono affrontare quotidianamente in unItalia che non ha perso occasione di reagire con ignoranza e superficialità unevento di evoluzione sociale che prima o poi ogni democrazia in maturazione si ritrova ad affrontare.SECONDA PUNTATAGiulia, ha 24 anni e vive a Roma, fa la Queer Autrice scrive e canta ciò che sente. Fare lartista in Italia non è facile, ma Giulia si è specializzata nella sua diversità, plasmando una figura nuova, gira LEuropa in torunee, ma adora esibirsi nelle serate Romane. Ha pubblicato le sue poesie, ma da due anni lavora con altre ragazze ad un festival della femminilità, il SICK MARILYN laboratorio palcoscenico romano per donne che desidero esprimere la loro arte in tutte le forme possibili da quelle musicali a quelle visive, dalla danza alla recitazione. Molto coinvolta nellaffermazione del rispetto e dei diritti GLBT ha ripagato Povia con la sua stessa moneta collaborando alla realizzazione della canzone (Lucly era gay) progetto dei SUPER IO, sicuramente la miglior risposta che sia mai stata data al gay guarito di San Remo. ROMA 27 Aprile 2009

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G.A.Y. (Good As You) 1° puntata INSY LOAN

G.A.Y. (Good As You)1° puntataLa vita di un omosessuale in Italia spesso non è facile, il nostro paese è un'anomalia europea in tante cose. Ma da alcuni anni a questa parte, sui diritti civili GLBT in particolare (Gay Lesbo, Bisex e Transessuali) c'è un vero e proprio osteggiamento da parte di alcune "forze" politico-religiose conservatrici che fanno una vera e propria opposizione attiva, magari perche si vedono sempre più circondati da un'Europa arcobaleno e temono che un cambiamento dello status quo sociale possa in qualche modo influenzare sul loro attuale potere, spesso con veri e propri attacchi gratuiti impediscono ogni forma di avanzamento e riconoscimento socio-legislativo che possa aiutare anche di poco l'emancipazione di questa minoranza.Il caso più recente è stata la questione dei DICO, promossa dal precedente governo prodi nel 2007 e che è stata fortemente osteggiata da queste forze montando delle vere e proprie campagne mediatiche atte a fomentare se non proprio coltivare un'omofobia generalizzata, spesso in modo sottile, (come menzogne su adozioni di bambini nella richiesta della legge per agire sulla sensibilità della popolazione) a volte in modo esplicito e prepotente (con manifestazioni quali il Family day , organizzata appositamente per mostrare una piazza con cittadini a cui spettano più diritti di altri, sulla base di credenze politiche e religiose).Oggi questa contro-educazione mediatica si è spostata su immigrati e stranieri (nuovo caprio espiatorio per il bene comune), ma comunque ha lasciato dei segni forti, soprattutto in senso comune e di visibilità conquistati in anni di lavoro, l'attuale crisi economica poi contribuisce a creare una minore attenzione per le minoranze sociali di qualsiasi tipo.A tutto questo ho deciso di rispondere creando una mini serie documentaristica con lo scopo di mostrare chi sono veramente le persone che costituiscono questa comunità LGBT, le loro vite, i loro progetti, le difficoltà che devono affrontare quotidianamente in un'Italia che non ha perso occasione di reagire con ignoranza e superficialità un'evento di evoluzione sociale che prima o poi ogni democrazia in maturazione si ritrova ad affrontare.In questa prima puntata vi presento Alessandro Michetti, (alis INSY LOAN), un ragazzo romano che ha vissuto come tanti omosessuali sulla sua pelle il peso del pregiudizio italiano, con il quale ha convissuto e a cui ha reagito lottando e militando per molti anni al Mario Mieli un importante circolo di cultura omosessuale della capitale. Nel 2007 Alessandro Apre un blog firmandosi Insy Loan, dove racconta la sua vita, usando se stesso come cartina tornasole della vivibilità di un omosessuale nella società italiana, spesso usando sarcasmo ed ironia al posto del solito vittimismo e rabbia.Viene dunque scoperto dalla Rizzoli che gli propone di scrivere un libro, Alessandro accetta la sfida creando un opera che non solo spiega ad un pubblico generico (gay ma soprattutto etero) l'essere gay in Italia, ma contribuisce a lottare contro un'ignoranza dilagante e pervasiva che fenomeni sociali, lobby politico religiose e tabù hanno fomentato e continuano ancora oggi ad alimentarla.Con questo libro Alessandro dà il suo personale contributo alla lotta per i diritti civili GLBT e non solo, e ci insegna come tutti noi possiamo nel nostro piccolo dare un contributo, e che anche solo uno di questi può davvero fare la differenza.visita il mio canale youtube:www.youtube.com/user/eustachio79ed il mio forum:http://www.youtube.com/user/eustachio79

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