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Categoria: PRESENTAZIONI DI FILM

Totale: 29

Bambini in fuga (promo)

BAMBINI IN FUGA - Promo

In viaggio con il nostro JOYBUS dalla Sicilia alla Svezia seguendo il tragitto dei BAMBINI IN FUGA dalla guerra, verso il loro sogno di pace e libertà.
Un FILM che affronta l'esodo dei BAMBINI e delle loro famiglie, dalla Siria e da altre regioni in fiamme, partendo dal loro arrivo in Sicilia con i barconi della morte, poi a Milano, in Svizzera e in Svezia, dove la loro "fuga" ha termine e dove vengono ospitati civilmente.
La Scuola di Pace, nel suo fare, porta loro un attimo di gioia, un sorriso credendo che quel sorriso possa arrivare ai cuori di chi non ce l'ha fatta e a quelli di chi, in questo momento, ci sta provando con un viaggio infernale verso la libertà e la pace.

Bambini in fuga
un film di Paolo Maselli e Simone Danieli

Soggetto
Italo Cassa

A cura della Scuola di Pace
(associazione di volontariato onlus)

Fotografia
Simone Danieli
Paolo Maselli

Montaggio
Paolo Maselli

I volontari della Scuola di Pace
Italo Cassa (Capitan Gioia)
Marinella Fiaschi (Clown Piccabù)
Maurizio Quilici

Gli attivisti per i diritti umani di Catania
Nawal Soufi
Agato Ronsivalle

Clown umanitari di Milano
Mommi MommiClown

Questo film è una "co-produzione di base"

Info per partecipare alla realizzazione:
www.bambininfugafilm.com
facebook/bambininfugafilm

Visita il sito: www.bambininfugafilm.com

Trailer: Il Libano di Stefano Chiarini

"Ieri pomeriggio, improvvisa e feroce ci è arrivata la notizia: Stefano Chiarini è morto, improvvisamente, a casa sua, mentre stava lavorando per il giornale, aspettavamo un suo pezzo."(da IL MANIFESTO del 4 febbraio 2007)Ricordare le condizione dei profughi palestinesi, la loro tragedia e determinazione a non essere cancellati, attraverso la voce di Stefano Chiarini e le immagini realizzate in Libano nel settembre 2006 dopo l'aggressione dell'esercito israeliano. Per Stefano non c'erano ostacoli al bisogno di verità anche di fronte al pericolo e all'orrore. Aveva a cuore la tragedia del popolo Palestinese e aveva visto con i suoi occhi, la ferocia delle uccisioni mirate da parte d'Israele. Narrò l'episodio che forse lo avrebbe segnato per tutta la vita: la strage di Sabra e Chatila del 1982. Regia: Flavio NovaraFotografia: Mirca GarutiMontaggio e Grafica: Balugani MarcoVoce: Stefano ChiariniVisita il sito: nuke.alkemia.com

BANDIERA VIOLA

INTERVISTA A LAZZARO, REGISTA DI BANDIERA VIOLA

Un solo errore - Bologna, 2 agosto 1980 - Trailer

Un documentario sulla tragedia del 2 agosto 1980 dimostra come, fra gran parte dei giovani bolognesi, regni l'ignoranza su quello che successe quel giorno e di chi fu la colpa. Per più della metà degli intervistati l'esplosione fu causata dalle Brigate Rosse e non, come accertato in tribunale, da Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardin, esecutori materiali della strageIn tribunale furono condannati anche - per depistaggio - Licio Gelli, Francesco Pazienza, il generale Musumeci e il colonnello BelmonteRegia: Matteo PasiProduzione: Associazione PereiraProduzione esecutiva: Arcoiris TvCon la collaborazione dei Modena City Ramblers.

Guarda la versione integrale

Visita il sito: www.associazionepereira.it

Langhe Doc - Teaser - Film Documentario

Langhe Doc Documentario
Teaser 08-2010 www.langhedoc.it

prenotazione/booking: www.produzionidalbasso.com


Storie di eretici nell'Italia dei capannoni
in uscita a fine 2010 52'

"Nel breve spazio della mia lunga vita l'Italia è cambiata in una maniera spaventosa.
É tutta una lotta contro il tempo, bisogna riuscire a diventare civili prima che il disastro sia completo.
Bisogna vedere se arriviamo ancora in tempo a salvare questo paesaggio.
Per me in gran parte l'abbiamo già distrutto."
Giorgio Bocca in "Langhe Doc"

Maria Teresa, che pensava che nella vita avrebbe fatto tutt'altro, ha rilevato l'azienda vitivinicola del padre e oggi produce eccellenti vini Barolo e Nebbiolo con lo stesso testardo rispetto per la tradizione; Silvio era piastrellista, ha mollato un lavoro redditizio per andare a fare formaggi tradizionali in un paesino sperduto, con la sua famiglia e cinquanta pecore; Mauro era commesso in un grande supermercato, è stato licenziato, ha deciso di mettersi in proprio e di produrre e vendere pasta artigianale fatta a mano. Tre personaggi, tre storie in bilico tra "normale" ed "estremo" per raccontare un unico territorio, le Langhe, universalmente riconosciute come uno dei luoghi più belli d'Italia. Qui la coesistenza tra uomo e ambiente ha raggiunto i suoi massimi livelli: da una terra apparentemente aspra e arcigna l'uomo ha saputo ricavare eccellenze enogastronomiche, le colline appaiono come disegnate nella perfezione geometrica delle vigne, il paesaggio modellato attrae frotte di turisti e di recente è stato candidato a diventare "Patrimonio dell'Umanità Unesco". Ciononostante, le Langhe non sono rimaste immuni dai processi di trasformazione economica e paesaggistica. L'urbanizzazione, la cementificazione, il progressivo abbandono delle aree e dei mestieri meno redditizi rischiano di trasformare gran parte del territorio delle Langhe nell'ennesimo tassello di quella che in "Langhe Doc" Giorgio Bocca definisce "l'Italia dei capannoni".
Quelle di Maria Teresa, Silvio e Mauro sono storie di chi ha intravisto un futuro che non gli piaceva e lo ha rifiutato. Sono sfide ancora aperte, non ancora del tutto vinte e che forse non lo saranno mai: loro si muovono in una direzione, il mondo in un'altra, del tutto opposta.

E' stato morto un ragazzo

Trailer del docu film di Filippo Vendemmiati che sarà presentato alla prossima edizione della Mostra del Cinema di Venezia

Nhollywood sbarca a Torino

"20 euro per una giornata di lavoro. Sono pochi, ma sono bastati per assicurare la presenza e la puntualità degli attori". Al suo secondo film, il gruppo di Gvk Cultural Film Production di Torino, nato nel 2006, ha messo a punto le strategie per ottimizzare tempi ed energie nel processo tutto nigeriano di produzione cinematografica. "All'inizio il cast, formato su base amicale, lavorava gratis. Ma gli attori arrivavano sul set con quattro ore di ritardo", piega Vincent, sceneggiatore e regista della Gvk Production. "È stato sufficiente dare un rimborso simbolico per ottenere la massima disponibilità". Il primo film, "Efe-Obomwan", è iniziato nel 2006 e si è concluso nel 2007. "Ho scritto io soggetto e sceneggiatura - spiega Vincent -, senza aver avuto esperienze precedenti nel campo del cinema". Vincent ha girato l'Italia per distribuire in modo capillare il suo film, attraverso gli African Market. La Gvk ha appena finito il suo secondo film, con sottotitoli in italiano. Verrà distribuito sul mercato nigeriano, italiano ed europeo.

Visita il sito: www.paralleli.org

En el lugar de las fresas

Maite Vitoria Daneris è una giovane regista spagnola a Torino dal 2005.Da due anni lavora alla realizzazione di un documentario sul mercato dei contadini di Porta Palazzo. Dopo aver "bussato le porte" di enti, associazioni ecase di produzione nella ricerca di finanziamenti, nel febbraio 2008 scopre di essere stata selezionata dal concorso di Film Commission dedicato ai documentari.Il suo nome è apparso tra quelli di registi di fama e di grandi case di produzione. Attualmente sono altre quattro le realtà che appoggiano in diverse forme il suo progetto.Maite continua con passione il suo lavoro, quasi antropologico, di racconto delle storie dei protagonisti di "En el lugar de las fresas": tre contadini italiani e uno cinese.A dare il titolo al documentario è la storia di Lina, anziana contadina di San Mauro, cittadina alle porte di Torino,un tempo terra dedita alla coltivazione di fragole, diventata nel tempo zona industriale.
Breve video di presentazione dell'articolo di Marcella Rodino pubblicato sul sito www.babelmed.net, nell'ambito del progetto europeo "Incontrare l'altro: confini, identità e culture nello spazio europeo".
Riprese e montaggio: Marcella Rodino
Per maggiori informazioni
visita il sito: www.babelmed.net
visita il sito: www.paralleli.org

Intervista a Beatrice Luzzi, autrice del documentario Italia Nostra Cosa

La redazione di Agorà Magazine intervista Beatrice Luzzi, autrice del documentario Italia Nostra Cosa
L'obiettivo principale che mi sono posta nel girare questo documentario, che è poi l'obiettivo stesso di Libera, è quello di riuscire a sottolineare, attraverso il racconto dei fatti, la convenienza dell'antimafia', non solo personale ed etica, ma soprattutto economica: la creazione di Lavoro attraverso l'utilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi. Il racconto e le immagini delle realtà sviluppatesi in tutta Italia sui terreni confiscati alle organizzazioni criminali, la forza e la concretezza delle iniziative di moltissimi ragazzi e ragazze che vivono in territori di mafia, e che Libera quotidianamente coordina, aiutano a costruire quei percorsi di legalità che fanno sì che sempre più territori di Cosa Nostra tornano ad essere Nostra Cosa.
Intervista di Umberto Calabrese
Riprese di Riccardo Fioramonti
Montaggio di Ferdinando Dell'Omo
Visita il sito: www.agoramagazine.it
Visita il sito: www.beatriceluzzi.com
Visita il sito: www.libera.it

Presentazione del film-documentario 'L'Altro Messico. Il Subcomandante Marcos è tornato'

N.A.Di.R. informa: Il Sabato 3 marzo 2007 presso la sala Arengo del comune di Zola Predosa si è svolto l'evento che ha contemplato la proiezione del film "L'altro Messico, il Subcomandante Marcos è tornato" (nel filmato proposto troverete il promo in esclusiva).
La proiezione è stata supportata da un dibattito con Francesca Nava - regista e giornalista e Laura Veronesi - assessore alla Pace ed alla Multiculturalità. L'evento è stato promosso dall'Assessorato alla Pace ed alla Multiculturalità del comune di Zola Predosa, in collaborazione con l'Associazione N.A.Di.R.
Visita il sito: www.mediconadir.it