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Categoria: GIUSTIZIA - LEGALITÀ - ETICA

Totale: 223

La democrazia delle parole, anno 2009 - politica e parole

Essere oggi AntigoneL'attualità di Antigone significa non solo dare un riscontro alla generatività di quel mito, alla sua potenzialità di riprodurre significati e nuove significazioni. Significa, soprattutto, rispettare il giuramento fatto alla propria coscienza di donne e di uomini liberi e riaffermare l'idea che l'individuo nasce solo con la sua responsabilizzazione.Le parole della politica e la politica delle parole.Relatori: prof.ssa Patrizia Bellucci (docente di sociolinguistica presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Firenze)prof.ssa Cristina Lavinio (docente di Linguistica italiana e Linguistica educativa nella Facoltà di Lettere di Cagliari) Direzione Scientifica: Dott. Francesco Messina, Giudice presso il tribunale di Tranicol patrocinio dell'Associazione Nazionale MagistratiRealizzazione Video: studio "Bianco a colori" di BarlettaRiprese: Daniele CardoneVisita il sito: www.lademocraziadelleparole.it

La democrazia delle parole, anno 2009 - Crisi economica e criminalità negli affari: quali regole?

Essere oggi Antigone L'attualità di Antigone significa non solo dare un riscontro alla generatività di quel mito, alla sua potenzialità di riprodurre significati e nuove significazioni. Significa, soprattutto, rispettare il giuramento fatto alla propria coscienza di donne e di uomini liberi e riaffermare l'idea che l'individuo nasce solo con la sua responsabilizzazione.Crisi economica e criminalità negli affari: quali regole?
Relatore: dott. Francesco Greco (Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Milano)
Direzione Scientifica: Dott. Francesco Messina, Giudice presso il tribunale di Tranicol patrocinio dell'Associazione Nazionale Magistrati
Realizzazione Video: studio "Bianco a colori" di Barletta
Riprese: Daniele Cardone

Visita il sito: www.lademocraziadelleparole.it

La democrazia delle parole, anno 2009 - Peppino Impastato

Essere oggi AntigoneL'attualità di Antigone significa non solo dare un riscontro alla generatività di quel mito, alla sua potenzialità di riprodurre significati e nuove significazioni. Significa, soprattutto, rispettare il giuramento fatto alla propria coscienza di donne e di uomini liberi e riaffermare l'idea che l'individuo nasce solo con la sua responsabilizzazione.Peppino Impastato: il coraggio di infrangere i codici del disonore.Relatrice: dott.ssa Franca Imbergamo, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Caltanissetta.Direzione Scientifica: Dott. Francesco Messina, Giudice presso il tribunale di Tranicol patrocinio dell'Associazione Nazionale MagistratiRealizzazione Video: studio"Bianco a colori" di BarlettaRiprese: Daniele Cardone

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La democrazia delle parole, anno 2009 - ANTIGONE NELL'AGORA

Essere oggi AntigoneL'attualità di Antigone significa non solo dare un riscontro alla generatività di quel mito, alla sua potenzialità di riprodurre significati e nuove significazioni. Significa, soprattutto, rispettare il giuramento fatto alla propria coscienza di donne e di uomini liberi e riaffermare l'idea che l'individuo nasce solo con la sua responsabilizzazione.ANTIGONE NELL'AGORA': EMOZIONI E POLITICA.Relatrice: prof.ssa Francesca Brezzi,docente di filosofia morale presso la facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Roma Tre, direttrice del dipartimento di filosofia della stessa Università e del master in "Storia e temi del pensiero femminile".Direzione Scientifica: Dott. Francesco Messina, Giudice presso il tribunale di Tranicol patrocinio dell'Associazione Nazionale MagistratiRealizzazione Video: studio"Bianco a colori" di BarlettaRiprese: Daniele CardoneVisita il sito: www.lademocraziadelleparole.it

La democrazia delle parole - Roberto Scarpinato (Dibattito)

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la "verità" come "aletheia", ciò che non si può dimenticare, convive con la "verità" come "apocalypsis", ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia - e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l'attuazione sociale - è legata all'espressione "ius dicere" che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E' forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.3 ottobre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta:dott. Roberto Scarpinato (Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Palermo)Sistemi criminali e potere dell'informazione. Comprendere le parole per avvicinarsi alla verità.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani

Visita il sito: magistraturademocratica.it

La democrazia delle parole - Armando Spataro

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la "verità" come "aletheia", ciò che non si può dimenticare, convive con la "verità" come "apocalypsis", ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia - e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l'attuazione sociale - è legata all'espressione "ius dicere" che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E' forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.4 dicembre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta: dott. Armando Spataro (Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Milano)La magistratura italiana dagli anni di piombo al terrorismo internazionale.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani

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La democrazia delle parole - Roberto Scarpinato

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la "verità" come "aletheia", ciò che non si può dimenticare, convive con la "verità" come "apocalypsis", ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia - e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l'attuazione sociale - è legata all'espressione "ius dicere" che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E' forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.3 ottobre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta: dott. Roberto Scarpinato (Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Palermo)Sistemi criminali e potere dell'informazione. Comprendere le parole per avvicinarsi alla verità.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani

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La democrazia delle parole - Vittorio Borraccetti

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la "verità" come "aletheia", ciò che non si può dimenticare, convive con la "verità" come "apocalypsis", ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia - e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l'attuazione sociale - è legata all'espressione "ius dicere" che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E' forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.22 novembre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta dott. Vittorio Borraccetti (Procuratore Capo presso il Tribunale di Venezia)Terrorismo nero: trame, stragi, radicalismo armato di destra.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani

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02) La democrazia delle parole - Tullio de Mauro

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la "verità" come "aletheia", ciò che non si può dimenticare, convive con la "verità" come "apocalypsis", ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia - e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l'attuazione sociale - è legata all'espressione "ius dicere" che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E' forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.23 ottobre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta.prof. Tullio De Mauro (già Ordinario di Linguistica generale, Professore emerito dell'Università La Sapienza di Roma e già Ministro della Pubblica Istruzione) Sulle vie (interrotte) della democrazia della parola: ripensando all'Articolo 3 della Costituzione e a Esperienze pastorali di don Lorenzo Milani.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di TraniGuarda la prima parte

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01) La democrazia delle parole - Tullio de Mauro

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la "verità" come "aletheia", ciò che non si può dimenticare, convive con la "verità" come "apocalypsis", ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia - e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l'attuazione sociale - è legata all'espressione "ius dicere" che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E' forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.23 ottobre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta. prof. Tullio De Mauro (già Ordinario di Linguistica generale, Professore emerito dell'Università La Sapienza di Roma e già Ministro della Pubblica Istruzione)Sulle vie (interrotte) della democrazia della parola: ripensando all'Articolo 3 della Costituzione e a Esperienze pastorali di don Lorenzo Milani.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di TraniGuarda la seconda parte

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