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Categoria: Luogo Comune

Totale: 97

Guarda che Luna!

La notizia della curiosa perdita da parte dellaNASA del nastro originale della prima passeggiata dell'uomo sulla Luna, hariportato d'attualità la questione sulla veridicità dei viaggi lunaristessi. Da una parte sembra impossibile pensare che gli americani sianoriusciti a mettere in atto una presa in giro di tale portata, ai danni delmondo intero, ma dall'altra le prove contro l'effettiva realizzazione deiviaggi non fanno che aumentare e rinforzarsi con il passare del tempo. Leprime a non reggere allo scrutinio dei professionisti del settore sono statele fotografie lunari, che mostrano gli evidenti segni delle pesantimanipolazioni che dovettero subire, per sembrare vere, in un'epoca in cui ilritocco digitale era un sogno ancora ben lontano dal formarsi.
Ma anche i diversi filmati delle sei missioni Apollo - da qualche annodisponibili a tutti, e da tutti liberamente scaricabili in Internet -denunciano incongruenze e "stranezze" che non si riescono a spiegare nellepresunte condizioni lunari (gravità ridotta di circa un sesto, assenza diatmosfera, ecc.), mentre appaiono perfettamete plausibili, se solo siipotizza che siano stati invece girati sulla terra.
Il caso più comune è quello di astronauti che saltellano leggeri sullasuperficie lunare, per diventare inspiegabilmente pesanti come macigni, nonappena cadano al suolo. Mentre questo è del tutto incomprensibile nellaridotta gravità lunare (completo di tuta e respiratore, l'astronauta nondovrebbe pesare più di 20 Kg. in tutto), la cosa diventa perfettamenteplausibile sulla terra, dove gli astronauti si muoverebbero sospesi aiclassici "fili invisibili" di Hollywood, che però smettono immediatamente difunzionare non appena la persona si trovi in posizione orizzontale.
Quello che presentiamo è un breve collage di scene, tratte da una nutritaserie di materiali simili, che stiamo analizzando e preparando nellasperanza di mettere insieme un quadro sufficientemente ampio da poternedeterminare una volta per tutte l'autenticità.
É vero che, se non fossimo mai andati sulla Luna, "non è comunque mortonessuno", ma è anche vero che nel frattempo milioni di miliardi di dollarisono stati ingurgitati e fatti sparire con la scusa di un progetto dicartapesta. E qualche onesto cittadino potrebbe anche sentirsi in diritto divoler sapere dove siano finiti tutti quei soldi, che bene o male alla fineerano pure i suoi.
Massimo Mazzucco
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Battuta di caccia a Baghdad



Il trofeo di oggi verrà assegnato alla squadra che riuscirà a colpire più bersagli durante un intero giro in tangenziale, intorno alla città. Si assegneranno 10 punti per le jeep, i camion, e i veicoli oversize, venti per le auto normali, cinquanta per le utilitarie sotto i tre metri di lunghezza.
Sembrerebbe solo un cinico esercizio di pessimo humor, ma potrebbe benissimo essere anche la regola vera e propria a cui si attengono i personaggi che vedrete - anzi, che non vedrete - in questo filmato. Non solo non vedrete gli assassini, ma nemmeno i morti, che sembrano essere purtroppo molti di più. Vedrete solo, paradossalmente, delle automobili.
A divertirsi in quel modo sono, secondo i vari siti che hanno immesso clandestinamente il filmato in rete, un gruppetto di "contractors" americani della AEGIS (i civili di una delle varie ditte collegate all'industria bellica, che spadroneggiano in Iraq sin dai primi giorni dell'invasione).
Lo fanno, è evidente, alla piena luce del sole, senza minimamente preoccuparsi di essere visti, e quindi con la chiara connivenza dell'esercito di occupazione e delle locali autorità irachene. Sarebbe fin troppo facile, a questo punto, chiedersi se sia questa la civiltà che esportiamo, ma ormai la domanda pare essere obsoleta. L'unico sforzo che ancora ci rimane da fare, forse, è accettare una volta per tutte con che tipo di persone abbiamo scelto di allearci, e domandarci che prezzo la storia vorrà farci pagare questa scelta abominevole.
Massimo Mazzucco
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Il mistero di United 93


Anche chi sa poco di 11 Settembre, ha probabilmente sentito dire che ci sono grossi sospetti sul fatto che sia stato davvero un Boeing 757 a colpire il Pentagono. Quello che quasi nessuno sa, è che all'appello manca anche un'altro aereo per intero: del volo United 93 (il "quarto aereo"), che sarebbe stato fatto schiantare dai passeggeri in rivolta in un campo della Pennsylvania, non si è mai trovato nulla. Non un motore, non un pezzo d'ala, non un troncone di coda, nulla. Solo una buca fumante, piena di ferraglia qualunque, che non fa che moltiplicare all'infinito i sospetti sulla versione ufficiale dei fatti fornita al mondo dall'amministrazione americana.
Massimo Mazzucco
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È POSSIBILE RUBARE LE ELEZIONI?



Nel 2000 Bush vinse le elezioni grazie alla Florida, lo stato che era rimasto in bilico fino all'ultimo, e che valeva appunto un numero sufficiente di delegati per assicurarsi la Casa Bianca. Una cosa simile si è ripetuta nel 2004, con l'Ohio a fare da ago della bilancia, finendo anch'esso per una manciata di voti - 51% a 49% - nelle tasche dei repubblicani. In ambedue i casi si è vociferato, nemmeno tanto sommessamente, di frodi elettorali.
Nella Florida soprattutto, sono ancora in corso decine di cause intentate da interi quartieri di neri che, vuoi perchè la scheda non gli è mai arrivata, vuoi perchè i loro seggi obbligavano a disagi di ogni tipo, non sono riusciti a votare (contro Bush, ovviamente). In Ohio invece la vox-populi ha parlato di macchinette truccate, visto che si era passati al sistema computerizzato, ed in effetti il distacco negli exit-poll, che davano Kerry ormai sicuro vincitore, con quel miracoloso sorpasso all'ultimo minuto, non è mai stato spiegato da nessuno. Almeno non fino ad oggi.
Massimo Mazzucco
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Disastro America - LuogoComune.net

Si potrebbero scrivere mille articoli, senza mai raggiungere l'efficacia comunicativa del breve filmato che presentiamo. È una semplice intervista, al presidente della Contea di Jefferson, Louisiana, che in poche battute sembra sintetizzare l'intera tragedia causata dall'uragano Katrina in questi drammatici giorni. Una tragedia che è ormai ben più grande del già enorme disastro fisico ed umano provocato dalla furia del tornado. Questo è il disastro di una intera nazione, e del suo sogno di efficienza, di perfezione, e di invulnerabilità che si è venuto man mano sgretolando in questi ultimi anni, e che forse con Katrina ha ricevuto un colpo dal quale non si rialzerà mai più.
Tutti i grandi ideali di cui è imbevuta la Costituzione dei "Padri Fondatori", a cui si rifà continuamente una società in perenne evoluzione come quella americana, sembrano di colpo dei fondali di cartone senza più consistenza, dei semplici addobbi di facciata, messi lì per coprire in qualche modo l'amara realtà di cinismo, di disinteresse sociale, e di profondo egoismo, che trapela ormai da ogni storia che ci arriva dalle zone disastrate della Louisiana.
Massimo Mazzucco
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Guardate il cielo: che cosa stanno facendo?

Questo filmato di Federico Povoleri vuole essere una introduzione ad un problema di portata mondiale, si tratta delle scie chimiche o chemtrails - dalla Germania all'Italia, dalla Spagna agli Stati Uniti, ormai nessun paese occidentale ne è immune - ma ancora poco conosciuto, a causa di un inspiegabile silenzio mediatico che lo ha ricoperto sin dalla sua comparsa, avvenuta sui cieli di una cittadina canadese, una decina di anni fa.
Il filmato presenta, in maniera semplice e diretta, le informazioni e le nozioni indispensabili per poter iniziare a ragionare seriamente su un problema che ci tocca tutti direttamente da vicino: quello che respirano i nostri figli.
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LONDRA e 11 SETTEMBRE: COINCIDENZE E ANALOGIE - LuogoComune.net

Quante probabilità ci sono, secondo voi, che la polizia di Londra decida di fare una esercitazione antiterrorismo, immaginando degli attacchi con esplosivi piazzati proprio nelle stesse stazioni in cui gli attacchi sono avvenuti, nello stesso giorno e alla stessa identica ora?
La risposta potrebbe essere questa: ci sono le stesse probabilità che c'erano, quattro anni fa, che la difesa aerea americana e la CIA decidessero di simulare un attacco a Torri e Pentagono, con aerei civili dirottati, proprio nel giorno e nell'ora in cui i veri attacchi sono avvenuti.
Peter Power è un personaggio relativamente noto al pubblico inglese: ex-agente di Scotland Yard, autore di libri, frequente ospite televisivo, è oggi direttore della Visor Consultants, una curiosa società specializzata in "prevenzione dei disastri" di ogni tipo e dimensione.
Ed è stato lui stesso a raccontare in televisione il proprio stupore, nell'accorgersi che la mattina del 7 Luglio, mentre stava dirigendo un'esercitazione per un eventuale attacco terroristico nelle stazioni del metrò di Londra, le bombe che esplodevano erano vere, che i feriti e le urla erano veri, e che i soccorsi che fortunatamente aveva sottomano andavano immediatamente reindirizzati verso le vittime reali di quelle esplosioni.
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Araba Fenice, il tuo nome è Gaza

“Araba Fenice, il tuo nome è Gaza” è il titolo dell’ultimo documentario di Fulvio Grimaldi, sulla recente invasione di Gaza da parte di Israele (è il sesto documentario che Grimaldi realizza sulla Palestina). Sullo stesso argomento Grimaldi ha anche scritto “Di resistenza si vince”, in uscita da Malatempora.Quella presentata è la sequenza di apertura del documentario, che riesce in modo geniale a sintetizzare l’intero problema palestinese. Che non sta ovviamente in Palestina.Di fronte a questo documentario si può solo affermare che se tutti coloro che amano fregiarsi del titolo di giornalista avessero un centesimo del coraggio e dell’integrità morale di Fulvio Grimaldi, il mondo non starebbe dove si trova oggi.Massimo MazzuccoIl libro di Fulvio Grimaldi “Di resistenza si vince” sarà presentato a Roma da Granma/Malatempora, giovedì 28 maggio alle ore 19:00, in via dei Gelsi 111. Seguirà la proiezione del documentario “Araba Fenice, il tuo nome è Gaza”.Info e contatti: www.granma.biz / Tel. 338 – 5805710

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Dr Tullio Simoncini: La causa del cancro è un fungo

Deriso, scacciato, offeso, calunniato, screditato e umiliato in casa propria, Tullio Simoncini ha dovuto attraversare l’oceano per ricevere il meritato applauso dopo 20 anni di lotta a favore di un’ idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: il cancro è un fungo.Ospite d’onore alla 36ma Annual Cancer Convention – una kermesse di 4 giorni sulle cure alternative per il cancro, conclusasi ieri a Los Angeles – Tullio Simoncini ha presentato una serie di testimonianze precise e documentate che confermano la validità della sua teoria ad un pubblico composto sia di medici che di normali cittadini, venuti da ogni parte d’America per ascoltarlo. Dopo aver capito che il muro di gomma creato attorno a lui in Italia era diventato imperforabile, Simoncini ha raccolto le sue forze ed ha deciso di affrontare il leone direttamente nella tana: l’America, patria di uno dei più grandi poteri in assoluto al mondo - le industrie farmaceutiche – ma anche terra aperta alle innovazioni di ogni tipo, nel nome del progresso e della competizione. Simoncini ha iniziato con una serie di incontri e di conferenze minori, che lo hanno portato dal Texas alla Florida all’Oklahoma, mettendo in moto un sottile meccanismo di passaparola che si è immediatamente rivelato positivo: laddove in Italia raccoglieva cinismo, in America trovava entusiasmo. Dove in Italia raccoglieva derisione, in America trovava incoraggiamento. E dove in Italia raccoglieva offese, calunnie e umiliazioni, in America ha trovato il giusto riconoscimento al suo intenso lavoro, suggellato da una “standing ovation” finale, alla Convention di Los Angeles, che si vede molto raramente in convegni di questo tipo. La strada di Simoncini in realtà è appena iniziata, e gli ostacoli a cui andrà incontro nei prossimi mesi saranno probabilmente mille volte più impegnativi di quelli incontrati fino ad oggi. Ma ormai Simoncini ha dimostrato di essere sulla giusta strada, ha raccolto un numero sufficiente di testimonianze a suo favore, ed ha superato la soglia critica sotto la quale la sua teoria innovativa rischiava di restare sepolta per sempre nel buio dell’oscurantismo mediatico, che è il vero cancro della nostra società.Da domani lo attendono nuove lotte e nuovi dibattiti, nuove calunnie e nuovi successi, nuove umiliazioni e nuove rivincite. Ma nel frattempo la voce si sparge, il numero dei pazienti che guariscono continua ad aumentare, ed alla fine saranno loro a fare giustizia anche per coloro che nel passato hanno dovuto soccombere alla malattia a causa della cecità, dell’ignoranza e dell’egoismo altrui. Massimo Mazzucco

Visita il sito: www.curenaturalicancro.org

La marijuana uccide il cancro

Questo è un breve estratto dal film di luogocomune.net sulla marijuana, attualmente in preparazione. Insieme ad altri registi e autori, stiamo intervistando un gruppo di medici della California, specializzati nell’uso medico della marijuana, che sembrano aver ottenuto di recente dei risultati assolutamente sorprendenti nella terapia contro i tumori.Alcune interviste che vedrete, realizzate da noi, sono una anteprima assoluta. (*)Da queste risulta che in certi tipi di tumore, fra cui quello cerebrale, la marijuana individua e uccide le cellule cancerose lasciando intatte le cellule sane circostanti.Nel compiere questa azione la mariijuana ("cannabinoidi") non fa che replicare il meccanismo che viene normalmente attivato, quando il corpo è sano, dal nostro sistema di difesa interno ("endocannabinoidi"), che sembra funzionare nello stesso identico modo.Questa stupefacente specularità bio-chimica fra una pianta "qualunque" (comparsa sulla terra circa 50 milioni di anni fa) e certi organismi viventi primordiali (che risalgono invece ad alcune centinaia di milioni di anni) rimane a tutt’oggi il più grande mistero, che sembra destinato a rivoluzionare moltissimi dei concetti su cui si basa oggi la medicina moderna.

Massimo Mazzucco* TUTTI I DETENTORI DI ACCOUNT YOUTUBE E SIMILI sono vivamente pregati di NON copiare/ricaricare sui loro account questi spezzoni, poichè diventerebbe impossibile rintracciarli e sostituirli al momento di mettere on-line la versione finale.

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